La Crioconservazione del Seme nel Servizio Sanitario Nazionale: Funzionamento, Indicazioni e Costi

Introduzione alla Procreazione Medicalmente Assistita e alla Preservazione della Fertilità

I problemi di fertilità riguardano sia le donne che gli uomini, rappresentando una sfida significativa per molte coppie desiderose di avere figli. Si stima che la sterilità e la subfertilità interessino oggi circa il 20% delle coppie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l'infertilità di coppia come la condizione di mancato concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti, considerandola una vera e propria patologia. Trascorso tale periodo, è opportuno ricorrere alla valutazione delle cause di sterilità. Qualora si accerti un ostacolo riproduttivo in uno dei due membri o in entrambi i membri della coppia e se non sussistono altre soluzioni terapeutiche alla risoluzione del problema, si ricorre alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Le tecniche di PMA sono caratterizzate da un alto contenuto tecnologico e offrono possibilità di gravidanza superiori rispetto al concepimento spontaneo, in presenza di un residuo di fertilità spontanea della coppia. Tuttavia, la percentuale di successi diminuisce in modo inversamente proporzionale all'età della donna. Il successo di queste tecniche può aumentare se, attraverso corrette strategie diagnostiche e terapeutiche, vengono amplificate le residue capacità fertili di entrambi i componenti della coppia. Pertanto, è sempre necessario studiare e, se possibile curare al meglio, entrambi i componenti della coppia, al fine di garantire un accesso graduale alle tecniche e favorire l'utilizzo di metodiche meno invasive nei confronti della partner femminile. Questo approccio è vantaggioso sia per le minori implicazioni emozionali e relazionali della coppia sia per il minor impatto economico sulla comunità.

Nel contesto della PMA, una delle tecniche accessorie fondamentali è la crioconservazione del liquido seminale. Questa procedura, esistente da decenni, permette di preservare il seme utile alla fecondazione, offrendo soluzioni importanti per diverse circostanze mediche e personali. La crioconservazione non prevede alcun tipo di rischio per la salute.

La Crioconservazione del Liquido Seminale: Fondamenti e Processo

La crioconservazione del liquido seminale è una tecnica avanzata che permette di mantenere la vitalità e la funzionalità degli spermatozoi a temperature estremamente basse per periodi prolungati. Si tratta di una componente essenziale della moderna medicina riproduttiva, offrendo speranza e soluzioni a individui e coppie che affrontano diverse sfide legate alla fertilità.

Microscopio per analisi seminologica

Cos'è la Crioconservazione del Liquido Seminale?

In termini pratici, la crioconservazione del liquido seminale implica un processo meticoloso per preparare, congelare e conservare gli spermatozoi. Il campione di liquido seminale viene inizialmente trattato e diluito con un apposito crioprotettore. Questi agenti chimici sono fondamentali in quanto hanno l'effetto di ridurre i danni generati agli spermatozoi dalle basse temperature. Senza i crioprotettori, la formazione di cristalli di ghiaccio all'interno e all'esterno delle cellule causerebbe danni irreversibili alle membrane cellulari e alle strutture interne, compromettendo la vitalità degli spermatozoi.

Come Avviene la Crioconservazione del Seme?

Una volta miscelato con il crioprotettore, il campione viene raffreddato gradualmente. Questo raffreddamento progressivo è cruciale per minimizzare lo stress cellulare. La prima fase del raffreddamento avviene per mezzo dei vapori di azoto, un processo controllato che porta la temperatura del campione a valori intermedi. Successivamente, il campione viene immerso in azoto liquido, sino a raggiungere la temperatura di circa -195 gradi Celsius. A queste temperature criogeniche, tutte le attività metaboliche cellulari sono virtualmente sospese, permettendo una conservazione a lungo termine.

In base alla qualità del campione, valutata in termini di concentrazione e motilità degli spermatozoi, vengono preparate e congelate da una a più aliquote. Questa strategia assicura che, in caso di necessità, sia disponibile una quantità sufficiente di spermatozoi per future procedure di PMA, ottimizzando l'uso del materiale biologico e le probabilità di successo.

Gli spermatozoi possono essere crioconservati senza previa separazione dalla componente liquida e dalle altre componenti cellulari del seme. In alternativa, la crioconservazione è possibile dopo aver purificato gli spermatozoi attraverso semplici procedure di laboratorio. Per pazienti con un campione seminale caratterizzato da una scarsa quantità spermatica, è possibile crioconservare pochissimi o addirittura singoli spermatozoi, ricorrendo a speciali tecniche di micro manipolazione e speciali dispositivi di stoccaggio. Benché non in tutti i casi, è possibile crioconservare anche spermatozoi recuperati chirurgicamente dal testicolo o dall'epididimo, un'opzione preziosa per gli uomini che non presentano spermatozoi nell'eiaculato.

Vial di crioconservazione in azoto liquido

Il Processo di Scongelamento: La Fase Cruciale

Lo scongelamento è una procedura che consiste nel portare gradualmente alla temperatura fisiologica il liquido seminale. Anche questa fase è eseguita con estrema cautela per preservare l'integrità degli spermatozoi. Viene eseguita la procedura inversa al congelamento: molto lentamente, il crioprotettore viene sostituito con la componente acquosa del terreno di lavaggio che viene utilizzato per preparare il campione. Questo passaggio graduale è essenziale per evitare shock osmotici e danni cellulari che potrebbero derivare da un rapido cambiamento di ambiente. Una volta scongelato e lavato, viene quindi eseguita la conta per valutare la concentrazione degli spermatozoi e la loro motilità, parametri fondamentali per determinare l'idoneità del campione per le successive procedure di fecondazione.

Una volta riportati ad una temperatura di utilizzo, gli spermatozoi crioconservati mostrano complessivamente una perdita parziale di vitalità. Tuttavia, è importante sottolineare che le percentuali di fecondazione, di sviluppo embrionale e di gravidanza che si possono ottenere con questa tecnica non si discostano notevolmente da quelle dei trattamenti effettuati con spermatozoi freschi. Questo vale sia per gli spermatozoi preparati da seme eiaculato, sia per quelli ottenuti da biopsia testicolare. Di norma, gli spermatozoi precedentemente crioconservati sono impiegati per l'esecuzione di trattamenti di Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI), una tecnica che massimizza le probabilità di fecondazione anche con un numero limitato di spermatozoi vitali.

Crioconservazione del singlo spermatozoo

Indicazioni e Benefici della Crioconservazione Seminale

La possibilità di ricorrere alla crioconservazione del liquido seminale si manifesta in una varietà di circostanze, sia di natura preventiva che terapeutica, per affrontare e mitigare i problemi di fertilità maschile. Questa tecnica offre una rete di sicurezza per la futura capacità riproduttiva in situazioni che altrimenti potrebbero compromettere irreversibilmente la possibilità di avere figli.

Congelamento Preventivo per Cicli di Fecondazione in Vitro

Una delle indicazioni principali per il congelamento preventivo riguarda i cicli di fecondazione in vitro di II livello. In questi casi, il partner maschile potrebbe non poter essere presente il giorno dell’inseminazione degli ovociti, e di conseguenza non sarebbe in grado di fornire un campione di liquido seminale fresco. La crioconservazione assicura la disponibilità del campione al momento opportuno, eliminando un potenziale ostacolo logistico. Un'altra situazione in cui il congelamento preventivo è fortemente consigliato è quando il partner maschile ha difficoltà a raccogliere il campione in una situazione di stress, come quella che può verificarsi in un ambiente clinico sotto pressione temporale. La possibilità di raccogliere il campione in un momento e in un luogo meno stressante, e di crioconservarlo, può migliorare la qualità del campione stesso e ridurre l'ansia del paziente.

Preservazione della Fertilità: Scenari Medici Cruciali

Il congelamento per la preservazione della fertilità è un aspetto di vitale importanza della crioconservazione, particolarmente rilevante per i pazienti che devono affrontare trattamenti medici potenzialmente dannosi per la loro capacità riproduttiva. Ciò include situazioni in cui il paziente dovesse sottoporsi ad un intervento chirurgico riguardante l’apparato uro-genitale, che potrebbe direttamente o indirettamente compromettere la normale fisiologia riproduttiva.

Ancora più critica è la situazione per i pazienti che si sottopongono a cicli di chemioterapia o radioterapia. In particolare, i farmaci chemioterapici, agendo su tutte le cellule in rapida proliferazione, vanno a danneggiare e distruggere anche le cellule germinative, responsabili della produzione di spermatozoi. Analogamente, la radioterapia può avere effetti devastanti sulla spermatogenesi. Al fine di preservare la funzione riproduttiva, è fortemente consigliabile crioconservare il liquido seminale prima di iniziare questi trattamenti antiblastici o radioterapici. Questa misura preventiva offre ai pazienti oncologici maschi in età fertile una possibilità concreta di paternità futura, anche dopo trattamenti che altrimenti causerebbero infertilità permanente. Ogni anno, in Italia, circa 11.000 soggetti maschi di età compresa tra i 15 e i 39 anni si ammalano di tumore; in particolare i tumori del testicolo ed i linfomi sono le neoplasie più frequenti in questa fascia di età e sono oggi curabili attraverso la radioterapia e/o la chemioterapia combinate alle tecniche chirurgiche. Grazie a questi trattamenti terapeutici si ottiene una remissione completa delle neoplasie testicolari nel 90% dei casi e una guarigione nell'80% dei linfomi maligni. I trattamenti chirurgici (su entrambe le gonadi), antiblastici e radioterapici possono danneggiare irreversibilmente la spermatogenesi compromettendo una possibile paternità, rendendo la crioconservazione una misura salvavita in termini riproduttivi.

Utilizzo in Casi di Bassa Concentrazione Spermatica

Qualora la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale sia molto bassa, e dietro a chiara indicazione medica, è possibile congelare gli spermatozoi. Questo permette di accumulare campioni nel tempo o di avere a disposizione il materiale anche quando la qualità del campione fresco è insufficiente, per poterli poi utilizzare in un trattamento di fecondazione assistita. Tale pratica è particolarmente utile in casi di oligozoospermia severa o criptozoospermia, dove ogni spermatozoo è prezioso.

Sicurezza ed Efficacia: Dati Clinici

La crioconservazione del liquido seminale non prevede alcun tipo di rischio per la salute dell'individuo che dona il campione. Dal punto di vista dell'efficacia, sebbene gli spermatozoi crioconservati mostrino complessivamente una perdita parziale di vitalità dopo lo scongelamento, le percentuali di fecondazione, di sviluppo embrionale e di gravidanza che si possono ottenere con questa tecnica non si discostano notevolmente da quelle dei trattamenti effettuati con spermatozoi freschi. Questo dato è estremamente rassicurante e conferma la validità clinica e l'affidabilità della metodica come strumento efficace nella gestione dell'infertilità.

Il Contesto della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e i Servizi Correlati

La crioconservazione dei gameti maschili si inserisce in un quadro più ampio di tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, che comprendono anche la crioconservazione di ovociti e embrioni, e altre metodologie per aiutare le coppie a concepire.

L'Infertilità: Una Sfida Crescente per le Coppie

Come accennato, il problema della sterilità e della subfertilità interessa oggi circa il 20% delle coppie desiderose di avere figli. L'infertilità di coppia, definita dall'OMS come la condizione di mancato concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti, è considerata una patologia che richiede un approccio diagnostico e terapeutico specifico. Trascorso tale periodo, è opportuno ricorrere alla valutazione delle cause di sterilità. Le tecniche di PMA rappresentano la soluzione quando si accerta un ostacolo riproduttivo e non sussistono altre soluzioni.

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): Soluzioni e Tecniche

Le tecniche di PMA sono caratterizzate da un alto contenuto tecnologico e da una percentuale di successi che, pur diminuendo con l'età della donna, offre possibilità di gravidanza superiori rispetto al concepimento spontaneo. La scelta dei diversi metodi viene effettuata sulla base del tipo di infertilità della coppia e delle caratteristiche specifiche dei partner. Esistono tecniche di 1° e 2° livello.

La Inseminazione Intrauterina (IUI) è una tecnica di 1° livello che consiste nel trasferire il seme del partner, opportunamente trattato in laboratorio per selezionare gli spermatozoi migliori, nell'apparato genitale femminile. Questo può avvenire con o senza stimolazione ormonale farmacologica e monitoraggio ecografico follicolare.

Le tecniche di 2° livello includono la Fecondazione in Vitro e Embryo-Transfer (FIVET) e la Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI).La FIVET prevede diverse fasi: induzione farmacologica multipla dell'ovulazione per produrre più ovociti; prelievo ovocitario (pick-up) eseguito per via vaginale sotto controllo ecografico in sedazione; inseminazione degli ovociti con spermatozoi capacitati e successiva incubazione per 48-72 ore per osservare la fecondazione e lo sviluppo embrionale; infine, transfer degli embrioni in utero.L'ICSI è una variante della FIVET, particolarmente indicata in presenza di infertilità maschile severa o in caso di fallimenti FIVET precedenti. Consiste nell'iniettare direttamente un singolo spermatozoo nel citoplasma di ogni ovocita. Entrambe queste tecniche possono beneficiare enormemente della crioconservazione dei gameti.

Schema tecniche PMA (IUI, FIVET, ICSI)

Crioconservazione di Ovociti: Un'Opzione per la Fertilità Femminile

Accanto alla crioconservazione del seme, un'altra tecnica cruciale è la crioconservazione degli ovociti. Questa possibilità è offerta alle pazienti che intraprendono un percorso di ricerca prole o affrontano problemi di infertilità, al fine di poter proseguire nella ricerca di una gravidanza senza doversi sottoporre ad una nuova terapia di stimolazione e, quindi, ad un nuovo prelievo degli ovociti. È una soluzione importante qualora si voglia preservare la propria fertilità, ad esempio per motivi personali (il cosiddetto "social freezing") o se, durante un trattamento di fecondazione assistita, vengano prodotti un numero di ovociti superiori a quelli necessari al trattamento stesso. Dopo lo scongelamento, solo gli ovociti vitali potranno essere utilizzati e per ottenere la loro fertilizzazione sarà necessario impiegare la tecnica ICSI, iniettando lo spermatozoo direttamente nell'ovocita.

Dal 2019 è stato attivato il servizio per la preservazione dell’infertilità sia per pazienti oncologiche, prima della chemioterapia o di altre procedure iatrogene che potrebbero indurre un danno irreversibile sulla capacità riproduttiva, sia per pazienti che decidono di voler congelare i propri ovociti per una ricerca di gravidanza futura (social freezing). È stato ampiamente dimostrato che non si è riscontrato un aumento di difetti congeniti e di sviluppo nelle gravidanze insorte da embrioni prodotti da ovociti crioconservati e scongelati, confermando la sicurezza della procedura.

Laboratorio di embriologia

Crioconservazione Embrionaria: Gestione degli Embrioni Sovranumerari e Condizioni Particolari

La crioconservazione degli embrioni è un'altra tecnica vitale nella PMA. È possibile ricorrere a questa tecnica in vari casi:

  • Qualora non sia possibile trasferire tutti gli embrioni ottenuti da un trattamento di fecondazione assistita perché questo potrebbe causare un alto rischio di gravidanza multipla con le relative complicazioni sia per la donna sia per il feto. In tali situazioni, gli embrioni sovranumerari vengono crioconservati.
  • Qualora le condizioni di salute della paziente non consentano l’impianto dell’embrione al momento del ciclo fresco, ad esempio se non vi siano le condizioni endometriali idonee per il transfer embrionario per qualunque motivo (comparsa di difetti della cavità uterina nel corso della stimolazione ormonale, inadeguata crescita endometriale, inadeguati valori ormonali).
  • In presenza di rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica (HOSS), una complicanza grave della stimolazione ovarica.
  • Quando si presenti una condizione di qualsivoglia rischio che controindichi il trasferimento degli embrioni in utero.

La crioconservazione embrionaria, come previsto dalla Sentenza della Corte Costituzionale 151 del 2009, consentirà di procedere ad un ulteriore tentativo di impianto ove il primo dovesse fallire. In tal modo potrà essere evitato il ricorso ad un nuovo ciclo di stimolazione ovarica, riducendo lo stress fisico ed emotivo per la paziente e ottimizzando i costi.

Accesso, Requisiti e Aspetti Economici della Crioconservazione nel SSN

Per accedere ai servizi di crioconservazione e PMA, è fondamentale rivolgersi a strutture autorizzate, come quelle che operano in regime convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o in regime privato. I percorsi e le condizioni di accesso sono regolamentati per garantire la massima sicurezza e l'efficacia delle procedure.

Dove Rivolgersi: Centri PMA Autorizzati

Per fare la crioconservazione del liquido seminale e per accedere a tutte le tecniche di PMA, è necessario rivolgersi ai centri di PMA autorizzati. Questi centri sono tenuti a rispettare rigidi standard di qualità e sicurezza, garantendo che le procedure siano eseguite da personale altamente qualificato e con attrezzature all'avanguardia. Il Centro è iscritto nel Registro Nazionale PMA delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione assistita presso l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) di Roma dal 2005, a riprova della sua conformità e affidabilità.

Esami Preliminari Necessari

Prima di procedere con la crioconservazione, sia per gameti maschili che femminili, sono richiesti specifici esami ematochimici. Per la crioconservazione del liquido seminale, questi esami sono validi tre mesi a partire dalla data di refertazione e devono essere presentati il giorno della crioconservazione. In generale, per la crioconservazione del proprio seme, l'accesso è diretto dopo aver eseguito uno screening infettivologico comprendente il dosaggio dell'HbsAg, HbcAb, dell'HCV, dell'HIV e del Citomegalovirus (anti IgG e anti IgM). Le pazienti accettate nel programma di crioconservazione degli ovociti devono anche risultare positive allo screening infettivo logico comprendente gli stessi marcatori. Questi esami sono essenziali per garantire la sicurezza del personale di laboratorio e prevenire la contaminazione incrociata dei campioni. Tutti i pazienti che crioconservano spermatozoi devono attenersi alle istruzioni riportate nell’allegato “Accesso al programma crioconservazione” con particolare riferimento all’esecuzione degli esami infettivi.

Iter per la Crioconservazione del Gamete Maschile

Per la crioconservazione dei gameti maschili, l'accesso è diretto. È possibile prendere appuntamento telefonando al numero dedicato. Per i pazienti oncologici maschi, in particolare, esiste un percorso specifico. Di concerto con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - sezione di Latina - è presente, dal 2005, una Banca del Seme finalizzata a prevenire la fertilità nei pazienti oncologici maschi in età fertile. Per crioconservare il proprio seme, l'accesso è diretto presso l'ambulatorio del Centro dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.00, telefonando in anticipo.

Una volta verificata l’idoneità della documentazione, inclusa la richiesta di crioconservazione rilasciata dallo specialista, il paziente procede alla raccolta in sede del campione seminale. Viene quindi rilasciata al paziente una relazione di report per il Centro o medico inviante.

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e i Costi della Crioconservazione

Le prestazioni relative alla crioconservazione e alla PMA vengono erogate in Regime Privato o convenzionato con Fondi Sanitari. Per i costi della crioconservazione, è previsto un pagamento annuale differenziato in base all’indicazione alla procedura, come specificato negli allegati forniti dal Centro.

Per quanto riguarda la crioconservazione degli ovociti, al momento del congelamento è previsto che la paziente versi un contributo per sostenere i costi dello stoccaggio dei gameti. Questo contributo copre le spese di mantenimento e conservazione.

Per la crioconservazione e lo stoccaggio degli embrioni, per il primo anno non sono previsti costi di mantenimento. Questo rappresenta un significativo supporto per le coppie che intraprendono il percorso PMA. Gli esami contrassegnati da asterisco negli allegati sono in regime di esenzione secondo il DL 10/9/98 G.U. n°245 del 20/10/98, con il codice di esenzione M00, rendendo accessibili importanti screening anche a chi necessita di supporti economici.

Gestione e Destinazione del Materiale Crioconservato

Il campione crioconservato (sia ovociti che spermatozoi) può essere distrutto soltanto su richiesta scritta del paziente, secondo precise indicazioni del Centro. È anche possibile che la distruzione avvenga da parte degli operatori del Centro nel caso in cui il paziente non rispetti le indicazioni riportate nell’informativa relativa alla crioconservazione, ad esempio per mancato rinnovo del pagamento annuale dove previsto. Inoltre, la paziente può richiedere in qualsiasi momento l’eliminazione degli ovociti crioconservati o il trasferimento ad altro centro, sempre con richiesta scritta e firmata come da procedura in uso presso il Centro. È importante notare che gli embrioni crioconservati, in ogni caso, non potranno essere distrutti o eliminati, in conformità con la normativa vigente in Italia.

Un Centro di Eccellenza nel SSN: L'UOS di Fisiopatologia della Riproduzione e PMA

Un esempio concreto di come questi servizi siano integrati nel Servizio Sanitario Nazionale è l'UOS (Unità Operativa Semplice) di Fisiopatologia della Riproduzione e PMA, che offre un'ampia gamma di prestazioni e un approccio multidisciplinare per la gestione dell'infertilità.

Struttura e Organizzazione del Centro

La sede dell’UOS di Fisiopatologia della Riproduzione e PMA è situata nel piano terra di un ospedale, su una rampa di accesso specifica. Il Centro è progettato per accogliere le coppie in un ambiente confortevole e professionale, con una sala d'attesa dedicata. L'area di accoglienza include l'accettazione, un laboratorio diagnostico e un ambulatorio per le visite specialistiche, garantendo un percorso completo e integrato per i pazienti.

Il laboratorio specialistico è distinto in tre sezioni fondamentali per la gestione della riproduzione assistita:

  • Una sezione di seminologia, dedicata alla corretta esecuzione dell'esame seminale e di test specifici.
  • Una seconda sezione di embriologia, specificamente attrezzata per le tecniche di PMA, come FIVET e ICSI.
  • Una terza sezione dedicata alla crioconservazione dei gameti maschili e femminili, nonché degli embrioni, operando secondo le modalità previste dal D.L 40/2004, garantendo la conformità legale e etica delle procedure.

Nel Centro operano quattro linee ambulatoriali specializzate: endocrinologica, andrologica, ginecologica e di sterilità di coppia. A queste si aggiunge una quinta linea di diagnostica ultrasonografica, specificamente dedicata alle problematiche di competenza della riproduzione. Questo approccio multidisciplinare assicura che ogni aspetto dell'infertilità sia affrontato con la massima competenza e specificità.

Servizi di Laboratorio Offerti

Presso i laboratori specialistici vengono eseguiti numerosi esami e trattamenti essenziali per la diagnosi e la cura dell'infertilità:

Nel Laboratorio di Seminologia vengono eseguiti:

  • Esame del liquido seminale, per una valutazione dettagliata della qualità spermatica.
  • Test di vitalità degli spermatozoi.
  • MAR test, per la ricerca di anticorpi anti-spermatozoi.
  • Test di separazione nemaspermica (capacitazione), per preparare gli spermatozoi alla fecondazione.
  • Test di frammentazione del DNA spermatico (al momento offerto ai soli pazienti interni), un indicatore importante della qualità genetica degli spermatozoi.
  • Esame citologico del secreto prostatico (EPS).
  • Ricerca di spermatozoi nelle urine.
  • Trattamento del seme per IUI.

Microiniezione spermatozoo nell'ovocita (ICSI)

Presso il Laboratorio di Embriologia vengono eseguiti:

  • FIVET (Fecondazione in Vitro e Embryo-Transfer).
  • ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo).

La Banca per la Crioconservazione del Centro di PMA svolge un ruolo centrale, crioconservando:

  • Gameti maschili di pazienti gravemente dispermici o affetti da dispermie ingravescenti e di pazienti in nota per terapie oncologiche (Banca del Seme attiva dal 1998).
  • Gameti maschili da recupero chirurgico testicolare (TESE, microTESE), per casi di azoospermia.
  • Ovociti (da procedura di PMA).
  • Ovociti per la preservazione della fertilità in caso di patologia oncologica (prima della chemioterapia o di altre procedure iatrogene che potrebbero indurre un danno irreversibile sulla capacità riproduttiva).
  • Ovociti per il social freezing, per tutte quelle donne che per motivi personali vogliono preservare la propria fertilità e ricercare una gravidanza più avanti nel tempo, quando possono subentrare delle difficoltà nel concepimento naturale.
  • Embrioni (da procedura di PMA).

Programmi Speciali: La Banca del Seme per Pazienti Oncologici Maschili

Un'iniziativa di grande rilevanza è il "Percorso Crio Gamete Maschile" per pazienti oncologici. Di concerto con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - sezione di Latina - è presente, dal 2005, una Banca del Seme specificamente finalizzata a prevenire la fertilità nei pazienti oncologici maschi in età fertile. Questo programma è cruciale, poiché, come precedentemente menzionato, circa 11.000 soggetti maschi tra i 15 e i 39 anni si ammalano di tumore ogni anno in Italia, con i tumori del testicolo e i linfomi tra le neoplasie più frequenti. I trattamenti chirurgici su entrambe le gonadi, antiblastici e radioterapici, possono danneggiare irreversibilmente la spermatogenesi, compromettendo una possibile paternità. La crioconservazione del liquido seminale prima di tali trattamenti offre a questi pazienti una preziosa opportunità di preservare la loro capacità riproduttiva futura.

Crioconservazione del singlo spermatozoo

Analogamente, il "Percorso Oncologico Crio Gamete Femminile" è rivolto a tutte le pazienti affette da neoplasie maligne, purché non abbiano un'età superiore a 38 anni e risultino positive allo screening infettivo logico. Le pazienti accettate in questo programma vengono sottoposte a induzione farmacologica di una ovulazione multipla, attentamente monitorata con valutazioni ecografiche e ormonali. Al termine della stimolazione, si effettua il prelievo degli ovociti per via transvaginale, una procedura di chirurgia ambulatoriale eseguita in sedoanalgesia. Una volta recuperati gli ovociti, si effettua una loro valutazione qualitativa e si procede al congelamento di quelli di buona qualità (Metafase II). La durata dell'intera procedura varia, ma di massima, non è superiore ai 14 giorni. Al momento del loro utilizzo, che può avvenire anche dopo molti anni, gli ovociti sopravvissuti allo scongelamento potranno essere inseminati mediante la tecnica ICSI.

Contatti e Prenotazioni per l'Accesso ai Servizi

Per informazioni telefoniche e per prenotazioni, il personale del Centro è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 13.00. Tutti gli accessi possono essere prenotati dal paziente al CUP Regione Lazio al numero 069939 (provvisti di impegnativa). Per gli esami seminologici è possibile prenotare al numero 06 99 39 o direttamente presso il Centro al numero 0773/6553799 dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 13.00. Per la crioconservazione dei gameti maschili l'accesso è diretto telefonando allo 0773/6553799. Questo sistema facilita l'accesso ai servizi, garantendo che i pazienti possano facilmente ottenere le informazioni e gli appuntamenti necessari.

Riconoscimenti e Impegno

Il Centro si occupa delle problematiche inerenti la sessualità maschile e femminile nei suoi vari aspetti e della sterilità di coppia attraverso attività specialistiche, ambulatoriali, laboratoristiche, nonché terapeutiche, fino all'esecuzione di tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita di 1° livello ("Inseminazione Intrauterina" - IUI) e di 2° livello ("Fecondazione in Vitro e Embryo-Transfer" - FIVET e "Iniezione Intracitoplasmatica dello spermatozoo" - ICSI). L'iscrizione nel Registro Nazionale PMA dell'Istituto Superiore di Sanità dal 2005 attesta l'impegno costante del Centro verso l'eccellenza e il rispetto delle normative più stringenti nel campo della medicina riproduttiva.

Struttura interna di un centro PMA

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