Il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita: Sostegno psicologico e benessere della coppia

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta un viaggio complesso, spesso caratterizzato da un tumulto emotivo profondo verso la realizzazione del desiderio di diventare genitori. Quando si incontra una difficoltà ad ottenere una gravidanza, è inevitabile entrare in una voragine di pensieri, paure e tristezze. Tuttavia, la PMA costituisce una grande opportunità per chi affronta tali ostacoli procreativi. È un percorso che richiede un impegno emotivo importante, poiché ogni tappa vissuta rappresenta un passo verso l’obiettivo di diventare genitori, portando con sé la necessità di affrontare tematiche cruciali: l’accettazione della condizione di infertilità, la motivazione alla genitorialità, i timori sulla terapia farmacologica e le procedure, le aspettative sulla riuscita e la gestione del fallimento.

rappresentazione concettuale di una coppia che affronta il percorso PMA con supporto professionale

L'impatto emotivo dell'infertilità

Differenti bisogni ed aspettative si generano in entrambi i partner ed ogni ciclo di PMA può essere accompagnato da diverse emozioni. Si manifesta un vero e proprio tumulto emotivo: senso di fallimento, d’impotenza, tristezza, delusione, senso di colpa personale e nei confronti del partner. Si riscontrano spesso stati d’ansia generalizzata e una continua incertezza per gli esiti connessi all’andamento del percorso intrapreso. Chi inizia a percorrere questo difficile cammino, da un lato, è pienamente consapevole che non tutti riusciranno a coronare il proprio sogno, dall’altro, spera ardentemente di farcela.

L’infertilità viene vissuta dalle coppie che ripetono i tentativi di fecondazione in vitro come l’esperienza più preoccupante della loro vita e il concepimento è percepito come un’ossessione. Questo comporta sentimenti dolorosi e la tendenza della coppia a non condividere il “segreto” con gli altri, arrivando a poco a poco all’isolamento sociale. In molte coppie che chiedono la fecondazione assistita o l’adozione si osservano dinamiche conflittuali sopite, spesso legate a problematiche non risolte con le famiglie di origine, che vengono agite proprio attraverso un figlio.

Il ruolo fondamentale della consulenza psicologica

Nell’ambito della PMA, il sostegno psicologico è un trattamento di breve durata, parallelo alle tecniche mediche. La consulenza psicologica mira ad offrire un sostegno emozionale ai pazienti che vivono un’esperienza di stress dovuta alla difficoltà di ottenere la gravidanza. Già sapere di poter usufruire di uno spazio in cui poter esprimere tale disagio è di per sé terapeutico, poiché permette alla coppia di imparare a gestire tutta una serie di emozioni negative che, non solo è legittimo provare, ma è necessario esprimere. La figura dello psicologo all’interno del centro è una figura fondamentale, poiché prenderà per mano la coppia e la porterà lungo il viaggio della PMA.

Un centro di procreazione assistita, come intervento elettivo, dovrebbe prediligere quello integrato multidisciplinare, in cui la consulenza psicologica rappresenta una parte fondamentale dei programmi terapeutici. Fornire sostegno psicologico, prima, durante e dopo il trattamento, esplorando le ripercussioni emotive della condizione di infertilità, sono i principali obiettivi della consulenza in questo ambito.

Institut Marquès: Tecniche di laboratorio e PMA - Approcci innovativi. Dott. Catello Scarica

Modelli di intervento e supporto alla coppia

Il percorso di fecondazione assistita ha un rituale complesso per l’alta frequenza dei controlli, il grande numero di variabili, l’incertezza della riuscita e per le aspettative che vengono a generarsi, creando sentimenti di continua speranza e di frustrazione. Di fronte agli insuccessi del trattamento, il compito dello psicologo non è tanto di contenere l’ansia e la frustrazione connesse all’evento di perdita, né di dare solo ascolto, ma quello di rendere la coppia più consapevole del significato della propria decisione di continuare o meno il percorso.

Gli interventi seguono spesso modelli internazionali come quelli definiti dalla ESHRE:

  • Decision Making counseling: aiuta le coppie a conoscere e comprendere le implicazioni psicologiche dei trattamenti, favorendo una scelta condivisa e serena.
  • Support counseling: offre sostegno nei momenti di maggiore stress e difficoltà, come durante l’attesa dei risultati, normalizzando le emozioni.
  • Therapeutic counseling: accompagna le coppie lungo il percorso affrontando sfide più profonde, come l’ansia persistente, la depressione o i conflitti relazionali.

Analisi sistemica e dinamiche familiari

Reconstituendo la storia familiare di numerose coppie, una caratteristica comune evidenziata è la presenza di problemi di individuazione e svincolo dalla famiglia di origine. Avere un figlio a tutti i costi non rappresenta spesso una scelta o un desiderio, ma un bisogno della coppia che, solo se diventa una famiglia, può definire i propri confini da quella di origine, percepita talvolta come intrusiva nello spazio della relazione tra i partner. La coppia infertile manca di una possibilità evolutiva e questa “mancanza” - se non rielaborata - può inficiarne il benessere e l’equilibrio psichico, fino a portare a psicopatologia.

L’intervento sistemico permette di ridefinire i confini della coppia, evidenzia le conflittualità nascoste e consente di accedere a tematiche antiche non risolte, permettendo di far acquisire alla coppia la propria autonomia di scelta. È importante ricordare che la sterilità è un evento traumatico che modifica profondamente la qualità delle relazioni di coppia e della famiglia estesa; e se l’esperienza non viene rielaborata, rischia di pregiudicare anche il legame con il futuro bambino.

infografica che illustra le fasi del supporto psicologico nel percorso PMA

Strategie pratiche per gestire l’equilibrio quotidiano

Affrontare la PMA può mettere a dura prova l’equilibrio emotivo. Gli psicologi specializzati suggeriscono alcune strategie per gestire meglio lo stress:

  1. Comunicazione aperta: Parlare apertamente dei propri sentimenti con il partner aiuta a rafforzare il legame e a sentirsi meno soli.
  2. Ritrovare momenti di normalità: Dedicare tempo ad attività piacevoli non legate al percorso di PMA aiuta a mantenere un senso di sé al di là della diagnosi.
  3. Tecniche di rilassamento: La respirazione profonda, la mindfulness o il rilassamento muscolare progressivo sono strumenti efficaci per gestire l’ansia.
  4. Stabilire piccoli obiettivi: Suddividere il percorso in tappe gestibili aiuta a non sentirsi sopraffatti.

In passato, molte coppie rifiutavano la consulenza psicologica perché la ritenevano superflua o adatta solo a chi stava già vivendo male il percorso. Oggi, per fortuna, le cose sono molto cambiate: donne e uomini alla ricerca di un bimbo capiscono bene il valore aggiunto che il supporto psicologico può rappresentare. L’obiettivo principale rimane sempre lavorare per ridefinire il concetto di “successo”, non solo come avvenuta gravidanza, ma come capacità della coppia di risignificare la propria esperienza e le proprie risorse di fronte agli eventi. La coppia ha bisogno di uno spazio fisico e mentale in cui sentirsi legittimata ad esprimere le emozioni, sostenuta e accolta durante ogni fase di questo delicato viaggio.

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