Sarà capitato a molti di comprare del latte e non riuscire a consumarlo prima della scadenza, aprire il frigorifero e accorgersi che il latte fresco è scaduto! Bene non temete perchè da oggi non butterete più quel latte. Il latte acido può essere anche un ottimo ingrediente per una maschera per il viso fatta in casa. Aggiungete al latte un po' di frutta fresca e frullate il tutto. Mescolate 4 tazzine di latte con 100 g di zucchero, una noce di burro e 50 g di farina. Immergete in una pentola piena di latte le porcellane con crepe. BariToday è anche su Mobile! Vi capita spesso di dimenticare il latte in frigo e quando ve ne rendete conto ormai ha superato la data di scadenza? Che fare allora? Non buttatelo via!
Il latte scaduto può esservi ancora utile su molti fronti: dalla pulizia del viso fino a smacchiatore per lo sporco ostinato. Potrete riusare e riciclare, senza sprecare un alimento così importante e di prima necessità, ottenendo anche degli ottimi risultati. Allora ecco alcuni trucchi su come usare il latte scaduto per realizzare maschere o scrub per il viso, pulire l’argenteria, realizzare una pasta lavamani, smacchiare i vestiti e lucidare scarpe e borse di vernice. Continuate a leggere per scoprire i nostri consigli sugli utilizzi alternativi del latte scaduto!

Il latte come elisir di bellezza: maschere e trattamenti rigeneranti
Il latte scaduto è un ottimo alleato per la bellezza della vostra pelle: contribuisce a mantenerla liscia e idratata. Fin dai tempi antichi il latte è un ottimo rimedio per il gonfiore degli occhi e, oltre al suo utilizzo come struccante, come reidratante per la pelle secca e per disinfiammare quella più sensibile, può essere utilizzato per la preparazione di maschere idratanti. Le sue proprietà idratanti rendono il latte scaduto l’ideale per avere una pelle liscia e con un’aggiunta di limone si può avere anche un’azione astringente sui pori.
Ecco come potete realizzare una maschera per il viso in pochi e facili passaggi: scaldate per poco tempo il latte, anche vegetale, e aggiungete del succo di limone; applicate poi il composto sulla pelle asciutta e pulita, aiutandovi con un batuffolo di cotone, lasciate agire per circa 10 minuti e, infine, risciacquate con acqua tiepida e successivamente con acqua fredda. In alternativa, potete frullare il latte con della frutta fresca, come banane, fragole o albicocche, per sfruttare al massimo le sue proprietà rigeneranti, dopodiché applicare il composto sul viso e aspettare circa 15 minuti prima di risciacquare il tutto con acqua tiepida. E il gioco è fatto!
Se volete pulire più a fondo la vostra pelle, potete realizzare uno scrub purificante e delicato con del latte scaduto e del bicarbonato. Realizzarlo è molto semplice: versate 2 cucchiai di bicarbonato in un bicchiere e aggiungete pian piano del latte, in modo da ottenere un composto che abbia una consistenza cremosa per poterlo spalmare sul viso. Applicate lo scrub sul viso e massaggiate con movimenti circolari. Risciacquate infine con dell’acqua tiepida.

La cosa interessante è che già nell’antico Egitto il latte veniva considerato un vero e proprio elisir di bellezza per le sue proprietà nutrienti per la pelle e veniva utilizzato per bagni nel latte. Si racconta che Cleopatra avesse una scuderia apposita per la produzione di latte per i suoi bagni di bellezza e che anche Poppea, la moglie di Nerone, e Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, facessero dei bagni di latte per mantenere la loro bellezza. Potete utilizzare, quindi, il latte scaduto come ingrediente per arricchire i vostri bagni, versandone un po’ nella vasca e aggiungendo un cucchiaio di miele, dopo averlo fatto sciogliere. Per chi cerca il relax, ricordate Cleopatra e i suoi bagni nel latte d’asina? Ebbene preparate il vostro bagno con due ingredienti (+1) molto nutrienti per la nostra pelle: sciogliete due o tre cucchiai di miele in un litro di latte caldo. Versate tutto nella vasca da bagno aggiungendo, se preferite, un cucchiaino di olio di germe di grano.
Rigenerare l'argenteria e la casa con metodi naturali
In commercio si trovano molti detergenti per pulire l’argento, ma spesso sono costosi e non ecologici. Per questo motivo ricorrere a soluzioni alternative può essere un buon modo per risparmiare e aiutare l’ambiente. Le possibilità tra cui poter scegliere sono le più disparate: il succo di limone, l’aceto bianco, la birra o la coca cola, il dentifricio, la cenere da sigaretta o da legno, il sale, il bicarbonato di sodio ecc. Utilizzare il latte rientra in questi metodi alternativi.
Il latte scaduto è ottimo per pulire le posate e i pezzi d’argenteria e renderli di nuovo lucidi e perfetti come lo erano un tempo. In questo modo si eliminano le macchie e si evita che si ossidi l’argenteria. Basterà prendere una bacinella della dimensione che vi occorre e riempirla con del latte, aggiungendo anche dell’aceto o del succo di limone per acidificarlo. Fatto ciò, immergete l’argenteria nel latte e strofinate. Dopodiché risciacquate e strofinate con un panno di lana. L’argenteria tornerà brillante!
Potrete utilizzare lo stesso composto per pulire e lucidare i mobili in legno, utilizzando però piccole quantità e avendo cura di sciacquare e riasciugare più volte utilizzando preferibilmente un panno di lana. Potete anche realizzare un composto tipo pasta con un mezzo bicchiere di latte e del bicarbonato per pulire i vostri oggetti, lasciando riposare per 10 minuti per poi lucidarli con un panno asciutto. Anche lo yogurt scaduto può essere utilizzato per lucidare. Si rivela adatto per pulire gli oggetti in ottone: è necessario lasciarlo in posa per circa 10 minuti, poi sciacquate aiutandovi con una spugna e infine asciugate con uno straccio.

Il sito web Apartment Therapy suggerisce di utilizzare il latte per riparare eventuali crepe nelle tazzine o nei piattini di porcellana. Se le crepe sono piccole, potrete provare ad immergere in una pentola con del latte le tazzine o i piattini da riparare. Accendete il fornello e lasciate riposare il tutto per 1 ora a fiamma bassa. Quindi spegnete il fornello e attendete che il latte si raffreddi prima di estrarre la vostra tazzina.
Smacchiare tessuti e curare accessori in pelle e vernice
Come smacchiare i vostri vestiti? Innanzitutto, è bene ricordare che più la macchia è fresca, più sarà facile poterla eliminare, perciò non fatela seccare in nessun caso. Ci sono molti metodi pratici, veloci ed ecologici da poter utilizzare in alternativi agli smacchiatori industriali. Il latte è un ottimo smacchiatore naturale ed è molto efficace. È sufficiente bagnare una spugna con del latte e pre-trattare la macchia tamponando. Nel caso di macchie particolarmente ostinate e difficili, ad esempio macchie di vino, non disperate, c’è una soluzione. Dovete riscaldare leggermente il latte, applicarlo sulla zona, strofinarlo e infine procedere con il solito lavaggio. Nel caso si tratti di macchie di inchiostro, invece, è opportuno riempire una bacinella di latte e immergervi il capo per tutta la notte. Dovrete poi risciacquare il tessuto con dell’acqua fredda e lavare a mano o in lavatrice.
Quante volte avete scoperto macchie, opacizzazioni e sgraffi sulle vostre scarpe e borse di vernice? Queste sono sicuramente molto belle ed eleganti, ma necessitano di una maggior cura per far sì che durino più a lungo. Il latte scaduto arriva in vostro aiuto anche in questo caso sia per una pulizia rapida che profonda delle scarpe e delle borse di vernice. Il latte maschera eventuali graffi e segni ed è in grado di far risplendere le superfici lucide. Per una pulizia rapida è sufficiente immergere un panno nel latte e, dopo averlo imbevuto bene, strizzarlo adeguatamente; passatelo poi sulle vostre scarpe o borse. Se volete fare una pulizia più profonda, dovete applicare il latte direttamente sulla borsa o sulle scarpe, lasciare agire e poi strofinare con un panno asciutto.
Oltre alla pulizia di scarpe e borse in vernice, il latte scaduto è ottimo per la pulizia della pelle non scamosciata e del cuoio di borse o di divani, al contrario dell’acqua che può rivelarsi dannosa. Anche in questo caso andrà imbevuto un panno con il latte e passato sulla superficie macchiata. Lasciate riposare qualche minuto in modo che asciughi e poi ripassate con un panno asciutto.
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Il latte scaduto può essere utilizzato anche per creare una pasta lavamani, un detergente in pasta abrasivo per eliminare lo sporco più difficile, come l’olio o il grasso accumulato sulle mani dopo dei lavoretti alle macchine, le vernici o l’inchiostro con cui vi siete macchiati le mani, specie dopo dei lavori in casa, oppure della semplice terra con la quale vi siete sporcati dopo del giardinaggio. Occorre mescolare del latte con della farina d’avena o della farina di ceci fino a ottenere un composto dalla consistenza simile a quella dello scrub per il viso. A questo punto potrete utilizzarlo per pulirvi le mani.
A tal proposito il latte scaduto può essere utilizzato anche come fertilizzante naturale per le piante del vostro orto o giardino, come facevano le vostre nonne. Unendolo con un po’ di acqua si crea un ottimo concime naturale ricco di vitamine e sali minerali. Anche se ha oltrepassato la data di termine minimo di consumo, al suo interno ci sono comunque delle sostanze nutritive che possono fare molto bene alle piante. Basta aggiungere un po' di acqua di rubinetto ed il gioco è fatto. Il latte, un elemento fondamentale delle nostre cucine, è spesso vittima di questa tendenza quando supera la sua data di scadenza. Con il suo ricco contenuto di nutrienti come il calcio e il potassio, il latte diluito in acqua può essere versato intorno alle piante da giardino o vasi per favorire la crescita la salute delle piante stesse.

Infine, il latte possiede anche ottime proprietà lenitive che permettono di ridurre il prurito legato a una puntura di insetti o il dolore provocato da una scottatura. Contribuisce ad alleviare il rossore e il prurito. Se avete finito il vostro struccante abituale, potrete sostituirlo con del latte vaccino o, in alternativa, con latte vegetale. Il latte può essere applicato sul viso con una spugnetta o con un batuffolo di cotone. E per quanto riguarda la gestione dei tempi e della conservazione? La stragrande maggioranza dei consumatori (il 78 per cento) lo butta appena raggiunge la data di scadenza, che in realtà è una data entro la quale è preferibile consumare il latte. Il latte non aperto resta buono per almeno sette giorni, mentre se lo avete aperto almeno 2-3 giorni dopo la data di scadenza, sempre che vi ricordate di conservarlo in frigorifero, a una temperatura tra i 3 e i 4 gradi. Il latte a lunga conservazione può durare tranquillamente 2-4 settimane dopo la data di scadenza se conservato in una dispensa asciutta e fresca.