La formazione di un professionista sanitario nella disciplina dell'ostetricia rappresenta un pilastro fondamentale per la tutela della salute della donna, del neonato e della famiglia all'interno del sistema sanitario. Il Corso di Laurea Triennale in Ostetricia è progettato per fornire le competenze necessarie a svolgere questo ruolo cruciale, preparando figure professionali altamente qualificate e pronte ad affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione. Questo percorso formativo non è solo un canale di acquisizione di conoscenze teoriche, ma un vero e proprio trampolino di lancio verso una professione che richiede un profondo senso etico, competenze cliniche avanzate e una spiccata capacità relazionale.

Obiettivi e Profilo Professionale del Laureato in Ostetricia
Il Corso di Laurea Triennale in Ostetricia ha l’obiettivo primario di formare professionisti/e sanitari/e cui competono le competenze definite dal D.M. n. 740 del 14 settembre 1994 e successive modificazioni ed integrazioni dal Codice Deontologico. Il/la laureato/a in Ostetricia è una figura professionale responsabile dell'assistenza ostetrica, ginecologica e neonatologia, che abbraccia le sfere preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa. L’ostetrica, infatti, non si limita all’assistenza durante il parto; il suo raggio d’azione è ben più ampio e si estende alla promozione dell’educazione e alla tutela della salute della donna in tutte le sue fasi della vita, della coppia, del bambino e della collettività.
Le mansioni includono assistenza diretta, educazione terapeutica, gestione di servizi sanitari, formazione di altri professionisti e attività di consulenza. La preparazione acquisita consente di identificare i bisogni di salute della donna, della madre, del bambino e della famiglia, fornendo supporto mirato in momenti chiave come la gravidanza, il parto, il puerperio e la prima infanzia. L’ambito di competenza si focalizza sulla salute globale, sessuale e riproduttiva, includendo anche la prevenzione oncologica.
Struttura del Percorso Formativo: Anni, Crediti e Frequenza
Il raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze professionali si articola attraverso un percorso di studi della durata di tre anni. Questo percorso è strutturato per consentire l'acquisizione di 180 Crediti Formativi Universitari (CFU), con una distribuzione equa di 60 CFU per ogni anno accademico. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% delle attività didattiche, garantendo così un coinvolgimento costante e una profonda integrazione tra teoria e pratica.
Il piano di studi comprende diverse tipologie di attività formative:
- Didattica frontale: lezioni teoriche tenute da docenti su argomenti specifici, spesso supportate da strumenti informatici e multimediali, seguendo un calendario prestabilito. I seminari, invece, coinvolgono più docenti con competenze diverse, arricchendo la prospettiva di apprendimento.
- Didattica non formale: attività interattive rivolte a piccoli gruppi di studenti, coordinate da un tutor. Questo approccio promuove l'acquisizione di conoscenze, abilità e modelli comportamentali attraverso l'analisi di problemi concreti, la mobilitazione di competenze metodologiche per la loro soluzione e l'assunzione di decisioni. L'apprendimento pratico avviene tramite esercitazioni, frequenza in reparti clinici, ambulatori, strutture territoriali e laboratori di ricerca.
- Corsi di insegnamento: integrati tra loro, vengono tenuti da uno o più docenti per raggiungere obiettivi specifici. La programmazione e gli obiettivi dei corsi sono proposti annualmente dal corpo docente prima dell'inizio delle iscrizioni.
- Attività professionalizzanti: durante i tre anni, lo studente è tenuto a svolgere attività di tirocinio pratico presso strutture sanitarie convenzionate, identificate dal Consiglio di Corso di Laurea (CCL) e nei periodi da esso definiti. Queste attività sono fondamentali per acquisire specifiche professionalità nel campo dell'Ostetricia.
- Attività elettive: il CCL organizza attività didattiche a scelta dello studente, che possono includere lezioni frontali, seminari o corsi interattivi in piccoli gruppi. Queste attività permettono di approfondire aree di interesse personale, contribuendo al raggiungimento di un totale di 6 CFU.
L'intero percorso formativo culmina con il raggiungimento dei 180 CFU, il superamento di una prova pratica abilitante alla professione ostetrica e la discussione dell’elaborato finale.

Requisiti di Ammissione e Test d'Ingresso
L'accesso al Corso di Laurea Triennale in Ostetricia è a numero programmato, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, e avviene mediante il superamento di un test di ammissione. Per potersi candidare, i partecipanti, sia comunitari che non comunitari, devono soddisfare specifici requisiti di istruzione.
I requisiti principali includono il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, conseguito a seguito di un percorso di studi di almeno 12 anni. Nel caso in cui il diploma sia stato ottenuto in un ordinamento scolastico estero, è indispensabile corredare la documentazione con la Dichiarazione di Valore rilasciata dalle rappresentanze diplomatiche italiane nel paese di origine o con la Certificazione CIMEA.
È inoltre possibile partecipare se si sta frequentando l'ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, a condizione che il percorso scolastico consenta il conseguimento di un titolo valido per l'ammissione al corso, ovvero un diploma di secondo grado di almeno 12 anni di scolarità. In questo caso, sarà necessario produrre il titolo di studio idoneo entro i termini indicati dall'ateneo, pena la perdita del beneficio all'immatricolazione o la decadenza dall'immatricolazione qualora già ammessi. Non è previsto alcun rimborso delle tasse versate in queste circostanze.
Un'ulteriore via di accesso è prevista per chi possiede un titolo conclusivo degli studi superiori conseguito in un sistema scolastico che prevede 10 o 11 anni di scolarità, a patto che questo sia stato integrato con uno o due anni di università, avendo superato tutti gli esami previsti per quegli anni accademici.
Per perfezionare l'iscrizione alla prova di ammissione, ciascun candidato dovrà seguire scrupolosamente le istruzioni presenti nella pagina dedicata del sito universitario e provvedere al pagamento della relativa tassa di iscrizione al test.
Simulazione test di medicina - esercizi commentati per la prova di ammissione
La Prova Finale e il Conseguimento del Titolo Abilitante
Per essere ammessi alla prova finale, gli studenti devono aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dal piano di studi di riferimento. Questo include non solo le attività didattiche teoriche e pratiche, ma anche quelle relative al tirocinio e alle attività seminariali, che rappresentano una componente essenziale della formazione ostetrica.
L'Esame finale del Corso di Laurea ha un valore equipollente all'Esame di Stato e conferisce l'abilitazione all'esercizio della professione di Ostetrica/o. Esso si compone di due parti fondamentali:
- Prova pratica: Durante questa sessione, lo studente è chiamato a dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative specifiche del profilo professionale dell'ostetrica. Questa prova valuta la capacità di applicare le competenze apprese in contesti simulati o reali, riflettendo la preparazione acquisita durante il tirocinio.
- Stesura e discussione di un elaborato originale: Lo studente deve redigere un lavoro scritto, frutto di ricerca personale e supervisionato da un relatore, che verrà poi discusso davanti a una commissione d'esame. L'elaborato può assumere diverse forme, inclusa quella di un articolo scientifico, previo accordo con il relatore, promuovendo così la diffusione della ricerca in ambito ostetrico.
Le sessioni di laurea sono generalmente strutturate in più appelli durante l'anno accademico. Ad esempio, un ateneo potrebbe prevedere una I Sessione a Novembre, con la prova pratica fissata per il 21 novembre e la discussione della tesi per il 26 novembre, e una II Sessione ad Aprile, con la prova pratica il 15 aprile e la discussione della tesi il 17 aprile. Le date esatte e le sedi delle prove pratiche e delle discussioni (come laboratori di anatomia e aule magna universitarie) vengono comunicate ufficialmente dall'ateneo.
Tutte le indicazioni dettagliate relative ai requisiti di ammissione alla prova finale, alla composizione della commissione, ai criteri di valutazione e al calcolo del voto sono contenute nel Regolamento della Prova Finale, scaricabile insieme ad altre guide utili per la stesura della tesi, la richiesta della stessa e le procedure online.

Approfondimenti e Specializzazioni Post-Laurea
Il percorso formativo triennale fornisce le basi per l'esercizio della professione, ma il desiderio di approfondire determinate aree o di acquisire competenze specialistiche porta molti laureati a proseguire gli studi. Esistono diverse opportunità di formazione post-laurea, tra cui Master universitari e corsi di perfezionamento, che permettono di specializzarsi ulteriormente.
Ad esempio, è possibile intraprendere percorsi focalizzati su temi specifici di grande rilevanza, quali:
- Il neonato e la neonatologia
- L'allattamento e la nutrizione infantile
- La gestione del parto a domicilio
- Il massaggio neonatale
- La psicologia perinatale
- La medicina narrativa e la sua applicazione nel rapporto con il paziente
- L'educazione sanitaria e sessuale nella famiglia e nella comunità
- La gestione del rischio clinico
- Il management nei sistemi complessi sanitari
- La salute della donna, il danno connatale e il contenzioso medico-legale in ostetricia.
Questi percorsi post-laurea sono spesso rivolti a ostetriche laureate triennali (o in possesso di titoli equipollenti) che desiderano affinare il loro approccio clinico e acquisire competenze avanzate. Alcuni corsi possono prevedere anche domande di cultura generale, preparando i candidati a gestire efficacemente il tempo a disposizione e a individuare le risposte corrette.
Un esempio concreto è il "Videocorso FAD 'La Nutrizione in Gravidanza e Allattamento'", che affronta tematiche cruciali come la prevenzione e gestione di disturbi comuni quali stipsi, nausee e vomito, insonnia, emorroidi, diabete gestazionale, infezioni vaginali, ansia e depressione, e pirosi gastrica. La qualità dell'alimentazione materna durante la gravidanza è riconosciuta come uno dei fattori che può influenzare in maniera significativa la salute della gestante e del nascituro. Al termine di tali corsi, previo superamento di una valutazione positiva, viene rilasciato un attestato di "Corso completato".
Esiste anche la possibilità di seguire progetti formativi specifici, talvolta riproposti online per venire incontro a coppie che non possono partecipare a modalità residenziali, come nel caso di progetti dedicati alla preparazione alla genitorialità.

L'Ostetrica di Comunità: Agente di Promozione della Salute
Il Master in Ostetricia e Ginecologia, ad esempio, si propone di formare professionisti interessati ad acquisire competenze per partecipare a interventi di educazione sanitaria e sessuale, sia nell’ambito familiare che comunitario. Questo ruolo si allinea perfettamente con quanto previsto dal DM 740/94, che delinea il profilo professionale dell’Ostetrica/o.
L’Ostetrica/o di comunità emerge come un vero e proprio agente di promozione della salute. Con autonomia professionale, può agire per la prevenzione, la cura e la salvaguardia della salute individuale e collettiva, operando in stretta cooperazione con diverse realtà:
- Strutture ospedaliere e presidi sanitari del territorio.
- La rete dei servizi territoriali, come consultori familiari, ambulatori e centri specializzati.
- Le scuole, attraverso programmi di educazione alla salute e alla sessualità.
- Gli ambienti di lavoro, promuovendo benessere e prevenzione.
- Le case da parto e l’assistenza domiciliare, offrendo un'alternativa o un complemento all'assistenza ospedaliera.
Al termine di un percorso formativo mirato a questo ruolo, i partecipanti saranno in grado di acquisire una preparazione approfondita e documentata, identificare in maniera adeguata i fattori di rischio per la salute e utilizzare le attrezzature diagnostiche ed operative pertinenti.
I titoli di ammissione richiesti (o titoli equipollenti) per questi percorsi di specializzazione includono tipicamente la Laurea triennale nella classe SNT/1 (Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica), le lauree specialistiche DM 509 nella classe SNT_SPEC/1, o le lauree magistrali DM 270 nella classe LM/SNT1 (Scienze Infermieristiche e Ostetriche). Inoltre, in conformità con la normativa vigente, possono essere ammessi anche coloro che sono in possesso di diplomi conseguiti in base a normative precedenti, relativi alle professioni sanitarie.

Evoluzione Storica della Formazione Ostetrica in Italia
La professione ostetrica in Italia ha attraversato una significativa evoluzione, sia in termini di riconoscimento del profilo professionale che di strutturazione del percorso formativo. Un esempio emblematico di questa trasformazione è rappresentato dalla storia della Scuola Autonoma di Ostetricia di Brescia.
Istituita con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) il 4 ottobre 1955, grazie all'iniziativa di figure chiave come il Primario del reparto di ostetricia e ginecologia degli Spedali Civili, Gaetano Dossena, il Presidente degli Spedali Civili, Giuseppe Libretti, e il Rettore dell'Università degli Studi di Milano, Giuseppe Menotti De Francesco, la scuola ebbe una duplice dipendenza: amministrativa dagli Spedali Civili e didattica dall'Università degli Studi di Milano. L'attività didattica e formativa iniziò nell'anno accademico 1955/1956, con un corso della durata triennale che rilasciava il Diploma di Ostetrica. Le prime iscritte furono un numero esiguo, ma destinato a crescere negli anni successivi.
Un cambiamento normativo significativo avvenne nel 1958, in seguito alla legge n. 1252/1957. La durata del corso fu ridotta a due anni, ma venne richiesto come prerequisito il diploma di infermiere professionale (biennale). Questo modificò la formazione complessiva per diventare ostetrica, portandola a quattro anni.
Nel 1964, con l'arrivo del Professor Attilio Gastaldi, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, la Scuola vide un nuovo impulso. Il salto qualitativo verso la formazione universitaria si concretizzò nel 1997, quando l'Università degli Studi di Brescia attivò, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, il corso di Diploma Universitario (D.U.) in Ostetrica. Questo nuovo percorso, sempre triennale, mirava a formare professionisti con conoscenze tecniche avanzate, e il titolo di accesso rimase il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore.
È importante notare che, in questo periodo, la denominazione della professione iniziò a modificarsi da "ostetrica" a "ostetrica/o". Questa evoluzione lessicale è stata sancita ufficialmente dal D.M. 14 Settembre 1994 (Regolamento concernente l’individuazione del profilo professionale dell’ostetrica/o), che segnò il riconoscimento ufficiale della figura maschile nella professione, ormai stabilmente inserita grazie anche all'emanazione della legge 9 Dicembre 1977 n. 903 (Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro).
Con l'istituzione del Diploma Universitario, anche l'organigramma della formazione cambiò: si passò da figure come Direttore e Maestra della Scuola per Ostetriche a ruoli come Presidente e Coordinatore dell’insegnamento tecnico-pratico e di tirocinio (oggi Direttore delle attività Didattiche). Dalla sua istituzione nel 1997, la presidenza del corso all'Università di Brescia è stata ricoperta da illustri professionisti, tra cui il Prof. Umberto Bianchi (fino al 2006), il Prof. Sergio Pecorelli (AA 2006/2007 - 2012), e successivamente il Prof. Enrico Sartori e altri, continuando a garantire un'elevata qualità formativa.
L'attuale percorso formativo, in linea con le disposizioni del decreto ministeriale del 3 novembre 1999, n. 509 e successive modifiche, mira ad assicurare un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, con un totale di 180 CFU, dove ogni credito corrisponde a 30 ore di impegno formativo.

Procedura di Ammissione e Iscrizione per l'Anno Accademico Corrente
Per coloro che aspirano a intraprendere il Corso di Laurea in Ostetricia, è fondamentale essere informati sulle procedure di ammissione e iscrizione relative all'anno accademico corrente. Con l'autorizzazione CUN (Comitato Universitario Nazionale) del 08.08.2024, il Corso di Studio delle Professioni sanitarie in Ostetricia è stato definitivamente accreditato e autorizzato.
Coloro che sono interessati a partecipare devono attenersi alle scadenze indicate nel bando di ammissione. Ad esempio, se il bando di ammissione ai corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, identificato dal DR n° 1164/2024, prevede una scadenza per le iscrizioni al 26.08.2024, i candidati dovranno rispettare questo termine.
Per i candidati che avessero già presentato domanda di ammissione, compiuto le tre scelte richieste e fossero interessati ad inserire il corso di laurea in Ostetricia nella loro terna di preferenze, è possibile apportare modifiche. Questa operazione si effettua accedendo alla propria pagina personale sul portale universitario e seguendo una specifica procedura:
- Accedere alla sezione "Segreteria".
- Cliccare su "Test di ammissione".
- Cliccando sulla denominazione del concorso a cui si è iscritti, si accede alla pagina di riepilogo.
- Cliccare su "MODIFICA ISCRIZIONE".
- Il sistema reindirizza alla pagina di scelta dei corsi di laurea.
- Nella scheda dei corsi precedentemente inseriti, è possibile procedere alla sostituzione con i nuovi corsi desiderati, inclusa Ostetricia.
I candidati che devono presentare la domanda per la prima volta troveranno Ostetricia tra i corsi selezionabili e potranno presentare regolare richiesta di partecipazione, seguendo le istruzioni dell'articolo 3 del bando di ammissione.
È anche possibile richiedere il riconoscimento della carriera pregressa, qualora si abbia già frequentato corsi universitari. Le procedure variano a seconda che si provenga dallo stesso ateneo (consultando la pagina "Cambiare Corso") o da un'altra università (consultando la pagina relativa ai "Trasferimenti"). La pagina dedicata al "Riconoscimento della carriera pregressa" fornisce tutte le indicazioni necessarie.
Inoltre, eventuali certificazioni linguistiche possedute possono essere oggetto di riconoscimento, aggiungendo valore al percorso formativo del candidato.

La Gestione della Qualità e la Tutela degli Studenti
Il Gruppo Assicurazione Qualità (GAQ) del Corso di Laurea in Ostetricia svolge un ruolo cruciale nella progettazione, realizzazione e verifica di tutte le attività connesse al Corso di Studio (CdS). Il suo operato è finalizzato a garantirne il corretto e regolare svolgimento, in coordinamento con il Piano di Gestione della Qualità (PQA) e gli altri referenti per la Qualità dell'Ateneo.
In una fase transitoria prevista dallo Statuto, il GAQ può essere chiamato a svolgere anche funzioni normalmente di pertinenza del Gruppo di Riesame (GdR). I compiti principali del GAQ/GdR includono:
- Individuare eventuali interventi migliorativi relativi al CdS, specificando le scadenze temporali e gli indicatori per verificarne l'attuazione.
- Verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati o individuare le motivazioni di un mancato o parziale raggiungimento.
- Redigere la Scheda di Monitoraggio Annuale (SMA).
- Redigere il Rapporto di Riesame Ciclico.
Queste attività assicurano un processo di miglioramento continuo della qualità dell'offerta formativa.
Per quanto riguarda il supporto agli studenti, è attivo un servizio dedicato ai "Contatti e segnalazioni studenti". Questo servizio costituisce la modalità attraverso la quale uno studente può effettuare segnalazioni relative a questioni didattiche, organizzative o di altra natura.
Il Corso di Laurea in Ostetricia si avvale inoltre di un'articolata rete di servizi socio-sanitari e aree di competenza disciplinare, che includono codici come MED/42 (Igiene Generale e Applicata), MEDS-24/B2 (Scienze Infermieristiche e Ostetriche), VRI (Valutazione del Rischio e Sicurezza in Sanità), SECS-P/08 (Economia e Gestione delle Imprese) e CON-07/A1 (Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione), evidenziando l'approccio multidisciplinare alla formazione.

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