I percorsi di accompagnamento alla nascita rappresentano una tappa cruciale nel cammino verso la genitorialità. Lungi dall’essere semplici lezioni teoriche, questi incontri sono strumenti di salute pubblica che favoriscono le condizioni adatte per compiere scelte consapevoli e responsabili da parte dei futuri genitori. I corsi di accompagnamento alla nascita vogliono far conoscere alle mamme la ricchezza di questi nove mesi, avendo come obiettivo quello di promuovere il benessere della madre attraverso la comprensione dei cambiamenti cui il corpo va incontro e delle diverse possibilità di favorirli, ma anche di far conoscere e decifrare le diverse fasi che toccano l’emotività della gestante. Inoltre, vogliono preparare le future mamme ad affrontare il travaglio e il parto in modo sicuro e consapevole.

La filosofia dei percorsi moderni
Dimentica i vecchi corsi pre-parto: oggi questi per-corsi sono dedicati alla coppia e puntano su un mix di informazione, condivisione ed esperienze formative. La caratteristica del coinvolgimento viene ulteriormente evidenziata dal fatto che un tempo la dicitura era “corsi di preparazione alla nascita”, mentre oggi si preferisce definirli “incontri di accompagnamento alla nascita”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la partecipazione agli incontri di accompagnamento alla nascita per rendere il parto un’esperienza emotivamente positiva. Il corso è anche un’occasione di confronto e di scambio, insieme ad altre coppie, sull’esperienza dell’attesa e del parto, sulla gestione del dolore, sull’allattamento e le prime cure del bambino.
Struttura e articolazione degli incontri
Scegliere di frequentare un corso preparto rappresenta un’importante fase della costruzione della genitorialità. Sebbene ogni struttura organizzi il percorso in modo autonomo, il modello standard prevede solitamente un ciclo di otto-dieci incontri, ognuno dei quali dura un paio d’ore, preferibilmente suddivisi in gruppi di piccole dimensioni (spesso non più di 15 partorienti). Presso l’Ospedale San Giuseppe i corsi partono a cadenza mensile e sono organizzati in modo omogeneo rispetto alla data presunta del parto delle gestanti iscritte. Il corso è suddiviso in incontri settimanali prima del parto e un ultimo incontro dopo la nascita di tutti i bambini, permettendo così di mantenere un filo diretto anche nel puerperio.

Il ruolo centrale dell’ostetrica e dei professionisti
Figura centrale dei corsi di preparazione al parto è l’ostetrica. È nota per i suoi benefici sia durante la gravidanza sia nella fase del travaglio ed è per questo presente spesso nelle sale parto. Gli incontri, guidati da professionisti come ostetriche, ginecologi, neonatologi e psicologi, si dividono in una parte teorica e una pratica. Tra i temi trattati troviamo:
- La vita intrauterina e la conoscenza del bambino prima della nascita.
- L’allattamento al seno, con suggerimenti pratici per un buon inizio.
- Il pavimento pelvico: conoscere, capire e allenare il perineo.
- Il dolore: significato, caratteristiche e tecniche di gestione.
Tecniche di rilassamento e gestione del dolore
Le ostetriche coinvolgono le coppie in esercizi di respirazione affinché le donne imparino a mantenere, soprattutto durante il travaglio, una respirazione ritmica e profonda. Infatti, prima del parto, la tensione, la paura e il dolore portano naturalmente le donne alla iperventilazione e ad una respirazione superficiale. Vengono insegnate tecniche di visualizzazione (simili alla meditazione) e il training autogeno. Strumenti particolari come la "palla" vengono utilizzati per praticare esercizi di ginnastica dolce: la rotazione dei fianchi e il dondolio del bacino sono utili per alleviare il mal di schiena. Un altro strumento prezioso è il rebozo, uno scialle che, attraverso un movimento ondulatorio, esercita una leggera pressione che allevia la tensione e porta beneficio alla futura mamma.
Respirazione diaframmatica per travaglio e parto - fase dilatante, fase espulsiva
Il coinvolgimento del partner: il custode dell'ossitocina
In questi ultimi tempi si assiste finalmente a una riscoperta del ruolo del partner nel percorso della gravidanza. È utile che il partner, o la persona di fiducia individuata dalla donna, prenda parte agli incontri poiché in questo modo diventerà una persona informata e consapevole. Esiste un vero e proprio "incontro dei partner" dove si spiega quanto sia importante creare un ambiente di benessere. L'obiettivo principale è formare il partner affinché diventi un "custode dell'ossitocina", l'ormone dell'amore che regola il travaglio. Il partner imparerà a riconoscere i segnali del corpo della mamma, a essere un sostegno attivo e a creare un’atmosfera di calma e fiducia.
Dall'allattamento alle cure del neonato
Gli ultimi incontri sono focalizzati sul tema dell’allattamento al seno e delle prime cure del neonato. Viene descritto alle coppie il meccanismo fisiologico dell’allattamento, il ruolo degli ormoni nella lattazione e i vantaggi di questa pratica. Il pediatra neonatologo interviene per dare alcuni cenni sulla fisiologia del neonato e sulle prime procedure assistenziali, come la valutazione immediata delle condizioni del bambino attraverso l’Indice di APGAR. Si trattano anche temi delicati come il baby blues - fenomeno transitorio di risoluzione spontanea che si verifica nei primi giorni dopo il parto - e si spiegano i concetti cardine della psicologia dell’età evolutiva.

Scegliere il percorso giusto: pubblici, privati o online
Il corso preparto è utilissimo, ma curiosamente solo una futura mamma su tre lo frequenta. Esistono due tipi principali di percorsi:
- Corsi pubblici: Tenuti negli ospedali o nei consultori, sono spesso gratuiti o prevedono un ticket. Sono molto frequentati ed è indispensabile prenotare con abbondante anticipo. Seguire il corso nell’ospedale scelto per il parto permette di visitare le sale parto, il nido e familiarizzare con il personale.
- Corsi privati: Gestiti da centri dedicati, offrono orari flessibili, gruppi meno affollati e lezioni personalizzate. Spesso includono servizi come musicoterapia, bonding preparto o assistenza post-parto intensiva.
- Corsi online: Svolti in modalità sincrona, offrono la possibilità di interagire con il professionista. Sono ideali per chi ha esigenze di tempo particolari o preferisce la comodità del domicilio.
Indipendentemente dalla scelta, il corso preparto rappresenta uno strumento di prevenzione in gravidanza che va oltre la preparazione al parto: offre informazioni basate su evidenze scientifiche, sostegno emotivo e confronto tra pari. Gli studi dimostrano che l’accesso ai corsi può ridurre alcune complicanze che riguardano il travaglio, il parto e il puerperio. È bene iniziare il percorso nel secondo o all’inizio del terzo trimestre, spesso tra la 20ª e la 30ª settimana, per arrivare preparati alle ultime fasi del viaggio col pancione. Affidarsi a un corso gestito da professionisti competenti è il passo fondamentale per vivere questa esperienza con gioia, tranquillità e la consapevolezza di chi sa esattamente cosa aspettarsi.