Corsi preparto e corredino neonato: Una guida completa per i futuri genitori

La gravidanza, il parto e il diventare genitori sono eventi importantissimi nella vita della coppia, e la consapevolezza di questi accadimenti si conquista e si raggiunge solo con un’informazione adeguata ai bisogni e alle domande che emergono nel corso della gestazione. Il corso preparto rappresenta per molte coppie un momento importante di preparazione alla nascita e ai primi mesi di vita del bambino. Orientarsi tra le diverse proposte, però, non è sempre semplice: quando iniziare il corso preparto, quali temi dovrebbe affrontare e come scegliere il corso preparto più adatto sono domande frequenti in gravidanza.

Coppia in attesa al corso preparto

Questo percorso educativo di informazione e di sostegno alle donne e ai loro partner ha lo scopo di promuovere la salute delle donne in gravidanza, identificare e trattare eventuali condizioni di patologia e favorire la salute del neonato. L'idea non è quella di preparare, bensì di accompagnare la coppia attraverso la conoscenza delle informazioni corrette, in grado di rendere consapevoli la donna e il partner durante il viaggio che li porterà a diventare genitori; un viaggio che comincia in gravidanza. Numerosi studi hanno confermato l’importanza del corso preparto: le donne hanno infatti testimoniato di essere arrivate al parto più sicure e serene e di aver trovato nel gruppo uno spazio in cui confrontarsi e raccontare le loro esperienze.

Obiettivi e struttura dei corsi preparto

L’obiettivo del corso è quello di accompagnare la coppia in un percorso di conoscenza e consapevolezza: conoscenza della fisiologia della gravidanza, del parto e dell'allattamento; consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti e delle sue potenzialità e risorse. Il corso è teorico/pratico: la parte teorica è pensata come un momento in cui veicolare tutte quelle informazioni di carattere generale, medico, assistenziale e organizzativo. La parte pratica rappresenta il tentativo di “trasformare” la teoria in esperienza attraverso la conoscenza del proprio corpo e delle sue funzioni. Il percorso si svolge in gruppi più o meno numerosi, dove possono partecipare le donne e i rispettivi partner. Alcuni corsi privati a pagamento offrono invece un’organizzazione ad hoc e la possibilità, per l’ostetrica, di seguire ogni mamma one-to-one.

Ostetrica che spiega in un corso preparto

Il numero di incontri è variabile, generalmente va da un minimo di cinque fino a un massimo di 10-12. Possono avvenire mensilmente oppure ogni due settimane, e all’interno di essi, oltre alla parte dedicata all’informazione, possono essere proposti esercizi di consapevolezza corporea. Il gruppo che si formerà sarà di grande aiuto alle donne, che possono scambiarsi informazioni e condividere le stesse esperienze. Lo spazio che si viene a creare durante il corso preparto offre la possibilità di condividere informazioni che saranno gestite da personale competente.

Quando iniziare il corso preparto

Non c’è un’epoca uguale per tutte le future mamme per cominciare il corso preparto. In genere il corso preparto viene frequentato nel terzo trimestre di gravidanza, quando la data del parto si avvicina e le informazioni risultano più concrete e utili. Molti corsi iniziano tra la 28ª e la 32ª settimana, ma le tempistiche possono variare. L’importante è scegliere un momento in cui la futura mamma si senta sufficientemente in forma e possa seguire con continuità.

Se vi state chiedendo a che mese iniziare il corso preparto, la risposta è il secondo trimestre di gravidanza, più precisamente, intorno alla ventesima settimana. L’ideale però è non avere troppa fretta: se si anticipano eccessivamente i tempi si rischia di “dimenticare” qualche passaggio che invece è fondamentale, ad esempio la respirazione. Il consiglio è quindi quello di iniziare intorno al sesto-settimo mese di gravidanza, in modo che le informazioni possano rimanere fresche fino al parto. In genere il corso preparto si prenota alla fine del terzo mese di gravidanza e si svolge dalla 28° settimana in avanti, anche se è bene tenere presente che ogni struttura ha un’organizzazione a sé e le date e i periodi potrebbero variare.

La scelta del corso preparto: pubblico, privato o online

I percorsi possono differire per approccio, durata, figure professionali coinvolte e modalità di svolgimento, in presenza o online. Il costo del corso preparto varia molto a seconda della figura che lo organizza. Esistono corsi preparto gratuiti offerti dal Sistema Sanitario Nazionale, che si svolgono presso i consultori sparsi sul territorio o presso i punti nascita, e corsi privati, organizzati da associazioni o da ostetriche libere professioniste.

I corsi preparto offerti dal servizio pubblico sono generalmente gratuiti e gestiti da ostetriche, con programmi strutturati e uniformi. I corsi privati possono avere costi variabili e proposte più diversificate, come gruppi più piccoli o orari flessibili. Entrambe le opzioni possono essere valide: la scelta dipende dalle esigenze personali, dalla disponibilità sul territorio e dal tipo di approccio desiderato.

Attualmente c’è anche la possibilità di scegliere il proprio corso preparto online da varie piattaforme web. I corsi in presenza favoriscono il confronto diretto, le esercitazioni pratiche e la creazione di relazioni con altri futuri genitori. I corsi online offrono invece maggiore flessibilità e possono essere una buona alternativa in caso di difficoltà logistiche o personali. Alcuni genitori scelgono soluzioni ibride. Molte donne, oggi in Italia, vengono indirizzate al taglio cesareo o scelgono di non partorire in maniera naturale. In conseguenza di ciò stanno emergendo due dati: il primo, di importanza medica, è relativo alle complicanze immediate e future rispetto a uno e, soprattutto, più cesarei.

Corso preparto gratuito: 4.lezione - Il Parto

Ruolo delle figure professionali e temi trattati

È importante anzitutto affidarsi a personale competente: le ostetriche, che a loro volta possono lavorare insieme a ginecologi, pediatri, psicologi, nutrizionisti e altre figure mediche. L’importanza della scelta della figura di riferimento è fondamentale, in quanto solo un professionista del settore sarà in grado di fornire in modo competente ed esaustivo le informazioni scientifiche basate sulle linee guida nazionali ed internazionali utili alla coppia. La collaborazione dell’ostetrica e di altre figure è infatti importante per creare la rete multidisciplinare di assistenza per le coppie. Ogni figura svolge un ruolo ben preciso: alcune tematiche (come ad esempio la depressione post-partum) possono essere trattate da psicologi o psicoterapeuti.

Il corso preparto serve a prepararsi al parto in maniera precisa, sapendo cosa succede al corpo, cosa fare, quali posizioni scegliere, come spingere, cosa avviene dopo l’espulsione della placenta e moltissimo altro. Vi sarà spiegato quali sono le fasi del travaglio e del parto, come iniziare ad allattare, quali sono le tecniche di respirazione e quelle per alleviare il dolore delle contrazioni, come vengono prestate le prime cure al bambino, cosa avviene nelle ore subito dopo aver partorito.

Durante il corso preparto si affronta l’ultimo mese di gestazione e il momento della nascita del bambino, dall’inizio del travaglio ai primi momenti successivi. Si passa poi ai primi giorni con il bambino, vedendo come prendersi cura di lui, dall’allattamento al seno, al cambio del pannolino, ai consigli per gestire il sonno dei neonati.

Schema dei temi del corso preparto

Il ruolo del partner e l'ambiente ospedaliero

La partecipazione del partner non è obbligatoria, ma è molto utile. Condividere le informazioni sul parto, sull’accudimento del neonato e sui cambiamenti del post-parto aiuta a sentirsi più preparati e coinvolti. Il corso può offrire al partner strumenti pratici per sostenere la mamma e comprendere meglio il proprio ruolo. Essere entrambi pronti servirà a gestire meglio ogni momento che vi porterà a tenere in braccio il vostro bambino.

Si cerca di offrire un ambiente confortevole e tranquillo nel rispetto delle esigenze della donna per far vivere con consapevolezza e serenità il momento della nascita, con accanto il partner o altra persona gradita. L’orientamento dell'équipe assistenziale, compatibilmente con l’organizzazione dei turni di lavoro, è quello di affidare la partoriente alle cure di un’unica ostetrica che dall’inizio del travaglio sino alla nascita del bambino sarà un punto di riferimento importante. Si garantisce alle donne che scelgono di partorire presso questo ospedale un’assistenza altamente specialistica e qualificata.

Le donne che facciano richiesta, possono usufruire dell’analgesia per il travaglio e il parto, se non sussistono controindicazioni e dopo aver firmato il consenso. L'analgesia peridurale rappresenta il trattamento più efficace per il controllo del dolore del parto. Su richiesta della paziente, in accordo con il medico ginecologo e l'ostetrica, è possibile posizionare il catetere peridurale per effettuare la partoanalgesia.

Nei settori di ostetricia viene effettuato il rooming-in esteso alle 24h. Questo significa per la mamma avere il neonato nella culla accanto al suo letto giorno e notte favorendo la relazione madre-neonato fin dai primi momenti di vita e l’allattamento al seno.

Coppia con neonato in ospedale

Il corredino del neonato: cosa portare in ospedale e a casa

La data presunta del parto si avvicina e, inesorabilmente, ecco che arriva anche il famigerato dubbio: il corredino del neonato è pronto, ma cosa devo portare in ospedale? La valigia per il parto è senza dubbio la più bella ed emozionante che abbiate mai preparato. In confronto quella per il viaggio di nozze era niente! Il dilemma però su cosa metterci dentro per il piccolo è legittimo.

Vestiti per il neonato

Probabilmente l’abbigliamento per i neonati è uno dei primi dubbi che vi tormentano. Questo perché c’è da pensare al set di vestiti per i primi giorni in ospedale e successivamente all’abbigliamento in generale. Tutti in cima alla vostra lista di pensieri. Per l’ospedale - e per andare sul sicuro - è meglio pensare all’acquisto di almeno 3 kit completi di tutine, calzini e coperta. Poi, per la casa, assicuratevi di avere tutto il necessario per vestire il bimbo d’inverno e d’estate: dunque le tutine, ma anche le ghettine, i completi in due pezzi.

Ecco cosa iMamma suggerisce di portare con voi in ospedale per la nascita del vostro gioiello:

  • 4 “camicine della fortuna”: sono quelle piccole camicie, di cotone, lino o seta, che si mettono proprio a contatto con la pelle del piccolo. È una tradizione antica, che si dice porti fortuna al neonato.
  • 4 body: sceglieteli sempre a maniche corte perché sono più pratici da usare. Se fa tanto freddo in caso appesantite sopra con una giacchetta. E prendeteli aperti sul davanti, piuttosto che solo sotto: sono molto ma molto più comodi e facili da usare per una mamma alle prime armi!
  • 4 coprifasce: sono le tutine a due pezzi, con pantalone e giacca.
  • 4 bavaglini.
  • 2-3 tutine.
  • 4 paia di calzini.
  • Teli quadrati di cotone.
  • Un accappatoio di spugna morbida.
  • Un pettinino.
  • Un cappellino: andrà messo già dopo il parto. In estate serve a proteggerlo dall’eventuale aria condizionata dell’ospedale, in inverno dal freddo che potrebbe provare una volta lontano dal calore del ventre materno.
  • Quadrotti di cotone per il cambio pannolino: immersi nell’acqua saranno molto meglio delle salviette umificate, che vanno usate solo in caso di necessità, ad esempio fuori casa.
  • Quadrotti di lino per le parti delicate.
  • Kit medicazione ombelicale (per la cura del moncone).
  • Pannolini: si consiglia di portarne… un bel po’!
  • 2 completini per la culla.
  • 2 copertine: una per la culla, l’altra per avvolgere il piccolo quando lo allattate.
  • Bagnoschiuma.

Questa è una lista di corredino del neonato per l’ospedale diciamo “basic“, ma possono esserci anche delle cose in più da portare. Per esempio, c’è chi si munisce di crema per il sederino, di ciuccio (sul suo uso nelle prime ore di vita ci sono pareri discordanti perché interferirebbe con il buon avvio dell’allattamento) oppure di biberon (oggetto abbastanza inutile, a meno che non si decida già a priori di non voler allattare). In inverno si potrebbe anche aggiungere il sacco nanna, che consente al piccolo di dormire sempre al caldo e che può essere utilizzato anche per uscire dall’ospedale per fare ritorno a casa. Un dou dou è inoltre una coccola dolcissima.

Vestiti neonato

Accessori indispensabili per il neonato

In ospedale potrete accontentarvi del set di vestitini. Ma la questione cambia con l’arrivo a casa: qui, infatti, dovrete aver pensato non solo ai vestiti, ma anche agli accessori. Questa è una delle fasi in cui le donne in dolce attesa entrano più facilmente in crisi. Quali accessori acquistare, quindi? In primis la culla e il trio, ovviamente. Ma anche altri oggetti come i bavaglini sono indispensabili per il bimbo a casa. Poi, non scordatevi i ciucci sterilizzati, che sono importantissimi. A seguire, ecco altri accessori da comprare per il corredino del neonato: i biberon, le borse grandi, lenzuola e coperte, il bagnetto. Il lavaggio di body, tutine e i bavaglini sarà a carico della famiglia. Pannolini sono forniti dall'Ospedale e a disposizione nelle camere di degenza. Non occorre portare posate e bicchieri.

Prodotti per l'igiene del neonato

L’igiene è uno degli aspetti più importanti per la cura del neonato. Quali sono, dunque, le cose delle quali non potrete mai fare a meno? La prima voce in elenco sono naturalmente i pannolini: meglio acquistarne almeno due o tre pacchi. Poi, largo alle creme e oli: per l’idratazione, per la cura delle irritazioni da pannolino, e quelle per proteggere il bimbo dal freddo. Per quanto riguarda i prodotti per la sua igiene quotidiana, fate incetta di shampoo e detergenti per neonati. Il tutto insieme alle spugnette delicate, e ad altri accessori come i termometri e gli sterilizzatori.

Tessuti ideali per il corredino del neonato

Un aspetto importante nella scelta del corredino del neonato da avere con sé in ospedale riguarda i tessuti. Quali scegliere in base alla stagione? Iniziamo dalla primavera e dall’autunno: la ciniglia potrebbe essere troppo pesante, con ovvie differenze a seconda della regione in cui abitate. In linea di massima il caldo cotone è l’ideale, anche perché non dà fastidio alla pelle, mentre per calzini, cappellino e copertina andrà bene il cotone.

Sempre cotone per l’estate, sia per gli indumenti a contatto con la pelle (tipo i body) che per le tutine. No secco alle fibre sintetiche: la pelle dei neonati è super delicata e alla prima sudata si riempirebbe di puntine. Sì a maniche e pantaloncini corti, ma tenete sempre a portata di mano una copertina leggera di cotone (ad esempio, per l’aria condizionata). L’inverno è la stagione della ciniglia per antonomasia. Niente lana invece perché può irritare la pelle. Va bene però per il cappellino per uscire dall’ospedale e per le coperte. Ricordate comunque che un’idea sempre vincente è quella di vestire i neonati a strati, in modo da alleggerirli (o appesantirli) a seconda della temperatura.

Corredino e lista nascita

Una maniera comoda per il corredino del neonato in modo da avere tutto ciò che serve per casa e ospedale è realizzare la propria lista nascita. Permette di scegliere tra tantissimi prodotti che possono essere utili per il vostro bambino. In genere, ogni ospedale fornisce una lista con le cose del corredino del neonato da portare per il parto (idem per la mamma). Possono variare le quantità, ma bene o male gli oggetti sono sempre gli stessi. Informatevi comunque nella struttura dove partorirete per avere un’idea di ciò che occorre e cosa invece lasciare a casa per evitare di avere con voi roba inutile o bagagli “extrasize”. Molte strutture sanitarie richiedono che i vestiti del corredino del neonato siano messi in buste trasparenti e chiuse, sulle quali apporre un’etichetta con il nome e cognome del bimbo. Chiedete ai responsabili del reparto maternità se va fatto così oppure se è sufficiente prepararli nella borsa del vostro cucciolo.

Servizi ostetrici e ginecologici specializzati

Presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli, il corso è gratuito, aperto anche a coppie che partoriranno presso strutture differenti e si svolge in presenza presso la clinica ostetrica (Largo Madonna delle Grazie n. 1, primo piano). Gli incontri hanno luogo generalmente il sabato mattina, ad eccezione delle sessioni con neonatologo, psicologa e ginecologo, che possono essere calendarizzate in giornate differenti. Il percorso è strutturato in cicli mensili, con un nuovo programma che prende avvio ogni mese. Qualora non fosse possibile partecipare a uno degli incontri previsti, è garantita la possibilità di recuperarlo nel ciclo successivo.

Ogni sessione condotta dall’ostetrica comprende anche una parte pratica di ginnastica dolce, finalizzata alla preparazione corporea e al benessere psicofisico. Inoltre, prima di ogni incontro è disponibile uno spazio di ascolto individuale (one-to-one), prenotabile su richiesta, pensato per accogliere dubbi, bisogni specifici o momenti di confronto personalizzato.

Il percorso si svolge presso la SC di Ostetricia e Ginecologia, dotata di 4 sale travaglio-parto e 2 sale operatorie dedicate. Il reparto di degenza ostetrica dispone di 28 posti letto (tutte le camere sono dotate di servizi interni e attrezzate per il rooming in) e un Pronto Soccorso h 24, situato al piano +9 del nuovo Ospedale DEA. La Patologia Neonatale e la Terapia Intensiva Neonatale si trovano al piano +8 del DEA.

Mappa del reparto di ostetricia

Per aderire al Percorso Nascita basta rivolgersi al numero 0382.503846 dalle ore 8:00 alle 10:00 e dalle 14:30 alle 15:30 per ricevere informazioni sulle modalità di prenotazione. Per effettuare la prenotazione occorre recarsi presso la segreteria di Ostetricia - Ginecologia al padiglione 7 - ambulatorio 15. L'adesione permette la prescrizione degli esami ecografici ed ematochimici per tutta la durata della gravidanza.

Punto di forza del “percorso nascita” è l’offerta alla futura mamma della possibilità di essere seguita periodicamente dalle ostetriche del San Matteo con un'assistenza personalizzata. Questo è possibile in caso la gravidanza sia definita a basso rischio. Obiettivo finale è una ridotta medicalizzazione dell’evento nascita.

Nei casi di gravidanza complicata da patologie, invece, la gestante verrà seguita dal medico ginecologo con la possibilità di avvalersi di un team multidisciplinare. Vengono seguite in particolare donne affette da malattie reumatiche, ematologiche, endocrinologiche, cardiologiche, pazienti trapiantate o con anamnesi di malattia neoplastica, ipertensione, obesità, gravidanza gemellari e minaccia di parto pre termine.

Il Bilancio di salute materno - fetale viene programmato a 36-37 settimane per tutte le donne con gravidanza fisiologica ed è eseguito dalle ostetriche. Il Parto a domicilio è un'opportunità che il presidio ospedaliero Sant'Anna offre alle donne che ne fanno richiesta.

Servizio di ecografia ostetrica

In linea con la normativa attuale dei livelli essenziali di assistenza e per la tutela della sua salute e quella del suo bambino, le ricordiamo che durante la gravidanza fisiologica si prevede l’esecuzione di 3 ecografie:

  • alla 11^-13^ settimana: con l'esecuzione del test combinato su richiesta della coppia
  • alla 19^-22^ settimana: ecografia finalizzata in particolare allo studio della anatomia fetale
  • alla 30^-32^ settimana: ecografia finalizzata in particolare alla valutazione della biometria fetale (Solo in caso di patologia fetale e/o annessiale o materna)

Le ecografie prescritte dal Medico, in linea con la normativa attuale dei livelli essenziali di assistenza, sono prestazioni esenti da ticket, l'esecuzione del test combinato prevede la compartecipazione della spesa da parte del cittadino (pagamento ticket).

Il nostro Centro Nascita è classificato come centro di II° livello, pertanto rivolto specialmente alla gestione delle gravidanze a rischio. L'organizzazione del reparto consente un accesso sicuro agli Ambulatori di Diagnosi Prenatale per le donne che presentano le caratteristiche di una gravidanza non fisiologica. Nei casi di gravidanza fisiologica, la Fondazione non sempre garantisce la possibilità di prenotare delle ecografie nei tempi previsti. Qualora non riuscisse a prenotare i controlli presso i nostri ambulatori può rivolgersi a: Contact Center Regionale (numero verde 800.638.638 da rete fissa oppure 02.99.95.99 da rete mobile a pagamento secondo profilo tariffario). Gli operatori, visionando il flusso MOSA (monitoraggio Offerta Sanitaria Ambulatoriale) potranno prenotare la prestazione presso un ambulatorio del Servizio Sanitario Regionale; Strutture Pubbliche del territorio; Strutture private convezionate; Strutture private (pagando in toto le prestazioni richieste). Presso il nostro Centro Nascita sono inoltre eseguite ecografie ostetriche di 2° livello su indicazione dello specialista e procedure invasive di diagnosi prenatale. Sono invece ad accesso diretto (ovvero non è necessaria l' impegnativa del medico di medicina generale) le prestazioni di Pronto Soccorso, così come alcuni esami richiesti all'interno dagli specialisti della Struttura.

Informazioni aggiuntive e pratiche

La donna che intende donare il sangue placentare dovrà dare il proprio consenso prima del parto e comunque prima del travaglio, firmando un apposito modulo di intento alla donazione ed impegno a rendersi disponibile per un prelievo di sangue al momento del parto e dopo 6-12 mesi dall’avvenuta donazione, necessario per escludere malattie infettive in atto o in incubazione. Dovrà dare anche il consenso alla raccolta dati sanitari personali e familiari (anamnesi) e alla esecuzione di test genetici sulle cellule del sangue placentare, al fine di identificare eventuale malattia trasmissibile.

Il massaggio infantile permette di entrare in relazione con il bambino. Utilizzando il tatto il massaggio promuove uno stato di benessere nel bambino, favorisce un ruolo attivo dei genitori nella sua cura e facilita il contatto affettivo insegnando loro ad ascoltarsi e ad aiutarsi attivamente. Il massaggio si dimostra molto efficace nella prevenzione delle coliche gassose e nel favorire il rilassamento notturno. Questa tecnica viene appresa dai genitori nel corso di 4 incontri per bambini dai 2 ai 6 mesi tenuti dalle infermiere pediatriche.

La presentazione podalica a termine della gravidanza si presenta in circa il 3% di tutte le gravidanze. Nel corso del colloquio presso l’ambulatorio di consulenza preparto, verranno fornite tutte le informazioni utili e necessario alle pazienti interessate al “rivolgimento per manovre esterne”, oltre ai possibili esercizi e alle posizioni da assumere per favorire il rivolgimento spontaneo del feto. La stanza del colloquio P537 è situata al 5° piano tra i due reparti di Ostetricia (Ala P- Ala N), accanto alla stanza dove viene effettuata la Registrazione/Dichiarazione di nascita dei neonati.

Corso preparto gratuito: 4.lezione - Il Parto

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