L’infertilità non è solo la difficoltà a concepire un figlio, ovvero l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti. È una vera e propria malattia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una malattia profondamente dolorosa, e spesso silenziosa, che solo in Italia riguarda circa il 15% delle coppie in età riproduttiva. Ricevere una diagnosi di infertilità ha un impatto psicologico significativo, influenza l’autostima e il benessere psicologico dei singoli, e può minare la stabilità della relazione di coppia. Affrontare l’infertilità significa oscillare tra speranza e frustrazione, gioia e delusione. Ogni test di gravidanza negativo può essere vissuto come un lutto, mentre vedere chi riesce a concepire facilmente può far emergere dolore e un senso di inadeguatezza. E, a volte, anche di solitudine, perché può sembrare che nessuno possa capire davvero come ci si sente.

Comprendere il Fenomeno: Definizioni e Distinzioni
Intanto cerchiamo di dare qualche definizione. Cosa si intende per infertilità? E in cosa differisce dalla sterilità? Per infertilità si intende l’incapacità di raggiungere un concepimento dopo 12 mesi di rapporti sessuali non protetti e frequenti. Infertilità e sterilità spesso sono usate come sinonimi, in realtà con la prima si intende l’incapacità di portare avanti una gravidanza; con la seconda, invece, si intende una condizione fisica permanente (sia maschile che femminile) che rende impossibile il concepimento e per la quale non è possibile una risoluzione.
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è la causa più comune di infertilità femminile. Molte donne scoprono di avere la PCOS proprio dopo aver cercato, inutilmente e spesso a lungo, una gravidanza. Fatto sta che l’infertilità è una condizione associata alla PCOS. Ciò è dovuto agli squilibri ormonali tipici di questa sindrome e che rendono difficile il concepimento. Parallelamente, l’infertilità maschile è una condizione che colpisce circa il 7% degli uomini e rappresenta un fattore determinante nelle difficoltà di concepimento per molte coppie. Tuttavia, quando una coppia fatica a concepire, spesso l’attenzione si concentra sulla donna, trascurando di valutare la componente maschile spesso responsabile di un’alta percentuale di mancato concepimento della coppia.
Il Vissuto Individuale: Identità e Sofferenza
Per le persone che si rivolgono al Centro di psicologia, poter avere un figlio è un passo necessario a completare la realizzazione della propria identità sia come individui che come coppia. Potersi rappresentare come genitori è un passaggio evolutivo a livello di crescita psicosessuale, permette di passare dal ruolo di figli al legittimo ruolo di adulti. Il desiderio di un figlio va oltre la storia di vita individuale, ha radici profonde e arcaiche di natura culturale e sociale.
Dr.ssa Sona Haroni - Psicologa e Psicoterapeuta: “Infertilità: l’impatto psicologico nella coppia”
Il dolore psicologico legato all’infertilità può essere paragonato a quello provato in patologie croniche gravi, dal momento che non riuscire a diventare genitori è un fattore di crisi dell’identità e può mettere a dura prova anche il legame di coppia. Identificare con chiarezza come la componente psichica influenzi la possibilità di concepire è difficile, dal momento che la sfera soggettiva non può essere generalizzata, ma è possibile riscontrare molti casi in cui la psicoterapia ha messo in luce un collegamento stretto tra la componente psicologica e organica. La sofferenza psicologica è in grado di alterare i livelli ormonali e dunque posticipare o impedire l’ovulazione.
L'Infertilità Maschile: Oltre il Tabù della Virilità
Scoprire di avere problemi di fertilità può essere un evento traumatico per un uomo. La fertilità è spesso associata alla mascolinità, alla virilità e alla capacità di essere padre. Di conseguenza, una diagnosi di infertilità può generare emozioni negative, tra cui ansia e stress, causati dall'incertezza sul futuro e la pressione sociale. La depressione, intesa come sentimenti di frustrazione, fallimento e bassa autostima, può portare a sintomi significativi. Molti uomini provano senso di colpa, vergognandosi di non poter contribuire al concepimento, sviluppando così un senso di inadeguatezza. L’isolamento sociale, dettato dal timore del giudizio altrui, può spingere gli uomini a chiudersi in sé stessi e a evitare il confronto.
Dinamiche di Coppia e il "Noi"
La scelta di avere un figlio dovrebbe essere parte di un progetto di coppia condiviso, per questo preferisco parlare con la voce del noi. In una coppia unita, coesa, che “guarda nella stessa direzione”, la frustrazione ed il dolore per non riuscire a concepire un bambino riguardano, con modalità differenti, entrambi i partner. Le reazioni possono essere diverse, come anche il modo di affrontare il problema. Alcune coppie ne parlano apertamente condividendo la sofferenza e supportandosi a vicenda, altre si chiudono nel proprio, personale, dolore.
L’infertilità non riguarda solo l’individuo, ma anche la coppia. Il peso delle aspettative, il susseguirsi di visite mediche e trattamenti possono trasformare la spontaneità che caratterizzava la relazione fino a quel momento in un lontano ricordo. Il desiderio di un figlio rischia di diventare un’ossessione, minando l’intimità e creando tensioni tra i partner. Talvolta può capitare che uno dei due partner senta l’altro emotivamente distante, quando in realtà può trattarsi di una modalità diversa di affrontare il dolore e di proteggersi o, ancora, può essere un modo per proteggere o sostenere il partner.

Il Trauma del Percorso Medico e la quotidianità
Cominciano le analisi, le visite che, per quanto il medico possa essere delicato e professionale, le sentite così invasive, come una vera e propria violenza sulla vostra intimità e su quella della vostra coppia. Il “cosa facciamo?” non è relativo soltanto agli aspetti pratici, al “da farsi”, ma anche a tutti quegli aspetti emotivi e psicologici che inevitabilmente sono coinvolti.
Le coppie che contemplano la decisione di intraprendere un percorso di PMA spesso sono stanche e sofferenti, poiché hanno già vissuto frequenti delusioni e insuccessi, sperimentando sentimenti di perdita rinnovati dall’arrivo del ciclo mestruale, che segna mensilmente il fallimento del progetto. Pensieri e paure diventano sempre più presenti con il passare del tempo e con i continui tentativi naturali non andati a buon fine. Le coppie si trovano a gestire sensazioni di delusione, impotenza, dolore, rabbia e senso di fallimento. Queste sensazioni potrebbero poi intensificarsi ulteriormente se anche i tentativi di riproduzione assistita non andassero a buon fine.
L'Importanza dell'Approccio Multidisciplinare
Quando si ha a che fare con l’infertilità è necessaria una corretta valutazione relazionale. È una valutazione che permette alla coppia di sentirsi sostenuta e contenuta da coloro che la prendono in carico, questo vale sia per i medici che per gli psicologi e gli psicoterapeuti. Questo per ridurre lo stress e l’ansia relativi alle cure e favorire il concepimento. L’infertilità è un fenomeno complesso ad origine multifattoriale, e pertanto necessita di essere analizzato in tutte le sue sfaccettature. Tralasciare la componente psicologica nella diagnosi e nelle cure a discapito degli aspetti medici, significa trascurare e negare le emozioni che le coppie portano, favorendo le condizioni che possono influenzare negativamente gli esiti delle procedure mediche.
L’importanza del supporto e della consulenza psicologica come parte integrante di tutto il percorso di procreazione medicalmente assistita è stata sottolineata anche dal Consiglio Superiore della Sanità. Chiedere aiuto, individualmente o in coppia, non è un segno di debolezza, ma un passo di grande forza. La diagnosi di infertilità tocca mente, corpo, e, soprattutto, il cuore. È fondamentale elaborarla per ridurre l’impatto psicologico che può avere sia sul singolo sia sulla coppia. Richiedere l’aiuto di uno psicologo-psicoterapeuta esperto di psicologia perinatale e PMA consente di ritrovare equilibrio e benessere, indipendentemente dalla scelta di ricorrere alla PMA, all’adozione o di accettare la propria condizione.
Integrazione tra Mente e Corpo
Come psicoterapeuti, sappiamo come l’ansia aumenti i livelli di cortisolo, adrenalina e noradrenalina, presenti nell’organismo. Questi a loro volta alterano l’equilibrio degli ormoni sessuali. La maternità prevede la presenza di un utero accogliente ma anche di un contenitore mentale dove il figlio che verrà alla luce possa essere atteso e pensato, desiderato e amato anche prima di nascere. E’ molto difficile riuscire ad essere accoglienti quando si è pieni di sofferenza. Anche se la donna sa che lo stress può impattare l’organismo e ostacolarne il buon funzionamento, non riesce ad elaborare il malessere da sola e spesso anche il compagno che è coinvolto nella situazione non riesce ad essere un sostegno.
I problemi sessuali sono dovuti al fatto che i rapporti vengono programmati nei giorni in cui la donna è in ovulazione per renderli efficaci al fine di concepire; la coppia non fa più l’amore quando lo desidera, l’incontro intimo si trasforma in un agire meccanico e anziché essere un momento desiderato assume valenze emotive negative, diventando una prestazione dove i due partner vivono l’incapacità di riuscire a procreare. In virtù di queste riflessioni, l’importanza del supporto psicologico dovrebbe essere presentata alla coppia in termini di opportunità e di risorsa. Se non viene formulato nel modo opportuno il rischio è che la coppia si senta per la seconda volta “difettosa”, da un lato per la sua difficoltà a concepire, dall’altro per il proprio funzionamento psicologico.
Riferimenti scientifici consultati:
- Menning B.E., The infertile couple: a plan for advocacy.
- Riccio M., La cicogna distratta. Il paradigma sistemico-relazionale nella clinica della sterilità e dell’infertilità di coppia.
- Vignati R., Il problema della sterilità nella coppia: una variabile imprevista.
- Visigalli R., Sterilità e infertilità di coppia. Counseling e terapia psicologica.
- Wright J., Allard M., Lecours A., Sabourin S., Psychosocial distress and infertility: a review of controlled research.
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