Il Viaggio dell'Odissea della Vita: Come Avviene il Concepimento

La biologia umana, nella sua complessità, cela meccanismi di una precisione millimetrica, spesso paragonabili a un viaggio epico. Comprendere come avviene il concepimento significa immergersi in una dinamica dove la scienza incontra la meraviglia. Come sottolineato da Piero Angela, la divulgazione scientifica ha il compito di rendere accessibile questo "miracolo" naturale, spogliandolo di retorica eccessiva e riportandolo alla sua dimensione di processo biologico rigoroso.

rappresentazione stilizzata del concepimento umano

L'inizio del percorso: la selezione naturale

Tutto ha inizio durante il rapporto sessuale. Con l’eiaculazione, entrano in vagina dai 200 ai 500 milioni di spermatozoi. Qui ha luogo una durissima selezione naturale, poiché in vagina l’habitat è sfavorevole e solo una parte degli spermatozoi riuscirà a proseguire il cammino.

I "sopravvissuti" arrivano alla cervice uterina, dove incontrano un altro ostacolo, costituito dal muco cervicale, che ha caratteristiche diverse a seconda del periodo del ciclo: se il periodo non è quello "giusto", il muco cervicale erige una barriera invalicabile e il viaggio di tutti gli spermatozoi finisce lì; se invece la donna è nella fase ovulatoria, la cervice secerne un muco filamentoso e liquido dove gli spermatozoi riescono a passare e sopravvivere senza problemi per tre-quattro giorni.

Attraversata anche questa barriera, un numero di spermatozoi via via decimato dalle "fatiche del viaggio" prosegue il cammino all’interno della cavità uterina e poi sempre più su fino alla tuba e all’ampolla tubarica, che è la parte più vicina all’ovaio in cui è stata prodotta la cellula uovo.

La fecondazione: l'incontro dei gameti

Giunto finalmente al "traguardo", grazie ad una particolare reazione chimica, uno solo degli spermatozoi, che non a caso viene definito vincente, riesce a infilarsi nella cellula uovo e a fecondarla. Il gioco è fatto: una volta avvenuta la fecondazione, la membrana dell’ovocita diventa impenetrabile e nessun altro spermatozoo riuscirà ad invadere il campo.

Avviene così l’unione di due cellule, dette gameti. Si tratta di cellule speciali perché, a differenza di tutte le cellule del corpo, portatrici di una coppia di cromosomi, ogni gamete porta con sé un singolo cromosoma. Nelle cellule del corpo umano vi sono 23 coppie di cromosomi (per un totale dunque di 46 cromosomi), e i membri di ogni coppia hanno funzione e aspetto simili. Le cellule germinali invece contengono solo un membro di ogni coppia: queste ultime sono pertanto dette aploidi. Poiché, dunque, ogni gamete è aploide, la fusione di due gameti dà luogo ad una cellula diploide, cioè con un corredo cromosomico completo: 23 cromosomi provenienti dal padre e 23 dalla madre.

La testa dello spermatozoo si trasforma in un piccolo globo (chiamato pronucleo maschile), che gradatamente si avvicina al nucleo dell’ovocito (chiamato in questa fase pronucleo femminile), mentre la coda si dissolve. I due pronuclei vengono a contatto e in una ventina di minuti si fondono, dando origine al nucleo di segmentazione. Ed è proprio al momento del concepimento che si determina il sesso del nascituro: lo spermatozoo può avere sia il cromosoma X (femminile) sia quello Y (maschile), mentre la cellula uovo possiede solo il cromosoma X.

LA FECONDAZIONE UMANA

Dalla segmentazione all'impianto

Immediatamente dopo la formazione del nucleo di segmentazione, avviene la prima divisione: il nuovo essere da monocellulare diviene bicellulare. Le divisioni si susseguono rapidamente, formando un ammasso di cellule che somiglia ai granelli di una mora; per questo, l'embrione a questo stadio è chiamato morula. Mentre avvengono tutti questi fenomeni, l’embrione continua ad essere sospinto lentamente verso la cavità uterina: generalmente questa migrazione dalla tuba all’utero richiede circa 5 giorni.

All’interno della morula si forma una piccola cavità nella quale si accumula liquido. Così, dallo stadio di morula si passa a quello di blastula. All’interno della cavità sporge un cumulo di cellule, chiamato polo embrionale: è da esso che avranno origine tutte le parti del nuovo essere. La parete della blastula prende il nome di trofoblasto e ha il compito di produrre un ormone, la gonadotropina corionica (HCG), che darà alla madre il segnale della presenza del nuovo essere dentro la cavità uterina.

schema della divisione cellulare e formazione della blastocisti

Il dialogo biochimico tra madre e figlio

Sono passati circa 7 giorni dal momento della fecondazione. Il corpo luteo è al culmine della sua attività funzionale: da mestruale diventa gravidico e produce una quantità elevata di estrogeni e progesterone, al fine di proteggere il nuovo essere, dandogli le condizioni ambientali uterine più favorevoli al suo ulteriore sviluppo.

Questo primo atto del dialogo biochimico, che si stabilisce tra figlio e madre già nelle prime fasi dell’impianto e che durerà per tutto il periodo della gravidanza, è la prima espressione vitale del nuovo individuo, la prima richiesta di “assistenza ormonale” ad un settore specializzato dell’organismo materno. L’impianto innesca l’aumento degli ormoni indispensabili per la gravidanza (estrogeni, progesterone e beta hCG o gonadotropina corionica umana), processo che solitamente viene completato entro il nono o il decimo giorno.

La divulgazione scientifica secondo Piero Angela

Piero Angela è stato un intellettuale che ha trasmesso conoscenza. La sua divulgazione scientifica moderna e rigorosa, nella storia della televisione italiana, nasce nel 1981 con «Quark», una rubrica settimanale di «viaggi nella scienza» che abbandona definitivamente l’afflato umanistico delle trasmissioni precedenti per esaltare l’intento pedagogico e didascalico.

La formula era semplice: tecnica del tg insieme al giornalismo scientifico. Angela era convinto che il compito di chi divulga sia proporre argomenti complessi in un linguaggio semplice che arrivi allo spettatore o al lettore, senza che quest'ultimo abbia alcun dubbio sul messaggio che sta ricevendo. Divulgare, per lui, significa tradurre; un consiglio che richiama quanto suggerito dal biologo Peter Brian Medawar: «evitate di far percorrere, ai vostri lettori, una distesa di vetri rotti a piedi nudi».

L’impatto della narrazione visiva

Cosa succede nel corpo della donna quando rimane incinta si sa, ma vederlo come se la pancia fosse trasparente è un'altra cosa. Se poi lo strumento è quello dell'animazione tridimensionale allora la visione diventa un viaggio nell'Odissea della vita, come recitava il titolo del filmato con cui è iniziato il nuovo ciclo di Superquark.

Le varie fasi della gravidanza vengono rappresentate legandole al volto di una futura mamma: le visite mediche, le ecografie, le sensazioni sono contrappuntate dalle immagini del documentario. A riequilibrare con toni più asciutti, ci ha pensato Piero Angela, attento a sottolineare come nelle prime 72 ore le due cellule (ovulo e spermatozoo) non realizzino una vera e propria fusione tra i due patrimoni genetici e come solo il 15 per cento circa delle fecondazioni si trasformano poi in gravidanze, una percentuale di molto inferiore a quella raggiunta con la fecondazione artificiale.

La scienza contro le pseudoscienze

Oltre alla divulgazione, l'impegno di Piero Angela si è tradotto nella fondazione del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) nel 1989. L’obiettivo è la diffusione del metodo scientifico e l’insegnamento ad utilizzare uno spirito critico. L’attività del CICAP si è occupata nel tempo di medicina alternativa, previsioni astrologiche, UFO e mitologia, analizzando questi fenomeni da un punto di vista scientifico e razionale.

La cultura scientifica, quella che discende dagli illuministi, è per Angela implicitamente superiore a ogni altro tipo di conoscenza, perché più «saggia»: la scienza vive sul suo incessante processo di verifica collettiva che le permette col tempo di individuare ed emendare eventuali errori, senza essere condizionata dalle ideologie.

illustrazione del metodo scientifico applicato alla biologia

L’importanza di un linguaggio chiaro

Spesso si pensa che la divulgazione sia destinata a persone poco istruite: non è così. Ogni ambito del sapere, dall'arte alla musica all'economia, ha bisogno di divulgazione. Un linguaggio difficile è spesso solo una cattiva abitudine, una difficoltà a esprimersi, che finisce per creare barriere inutili tra gli esperti e il resto della società.

Imparare a divulgare è come imparare una lingua straniera: occorre studiare, esercitarsi e naturalmente avere attitudine per questo particolare modo di parlare e di scrivere. L’umorismo è da sempre un compagno di strada dell’intelligenza, ed è proprio una di quelle «nobili emotività» che consentono di mantenere acceso l’interesse. Per questo, in Superquark, si è spesso fatto ricorso a cartoni animati, realizzati dal disegnatore Bruno Bozzetto, per trattare temi complessi come la meccanica quantistica, la relatività o l’embriologia.

Biografia di un divulgatore

Piero Angela nacque a Torino il 22 Dicembre del 1928. Suo padre, Carlo, fu un medico ed importante antifascista italiano, a cui venne riconosciuto il titolo di Giusto tra le nazioni dallo stato di Israele. Dopo aver abbandonato gli studi di ingegneria al politecnico, Piero Angela intraprese una carriera che lo porterà a diventare il volto più noto della scienza in televisione.

Dal 1950, quando venne assunto in qualità di cronista per il Giornale Radio, fino ai suoi ultimi giorni, ha costruito un patrimonio di sapienza ancor oggi accessibile a tutti. La sua vita si è spenta il 13 Agosto del 2022, all’età di 93 anni, dopo aver lasciato ai suoi telespettatori un monito importante: «Cercate di fare anche voi la vostra parte, per questo difficile paese».

L'impegno per il futuro

L’eredità di Piero Angela non si limita ai programmi televisivi, ma risiede nella capacità di aver ispirato persone che si occupano di discipline diverse, accomunandole nel piacere della divulgazione. In questo periodo storico, la necessità di un'affermazione della cultura scientifica è più che mai attuale.

Dalle piccole curiosità alle grandi scoperte, Angela ha indicato come rendere accessibile la conoscenza, creando interesse intorno a numerosi campi del sapere e dimostrando che, anche di fronte a processi biologici naturali come la nascita, l’approccio analitico e quello empatico possono e devono convivere, fornendo una visione completa del mondo che ci circonda.

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