Le tartarughe d'acqua dolce sono teneri animaletti, più o meno placidi, che passano la maggior parte del tempo in acqua. Spesso regalate ai bambini come sostituti di cani e gatti, la gestione delle tartarughe d'acqua dolce è un argomento di cui si sa molto poco e che talvolta viene sottovalutato. Animali ormai domestici a tutti gli effetti, le tartarughe d’acqua dolce sono esseri longevi e robusti, capaci di vivere oltre trent’anni una volta raggiunta l'età adulta, con dimensioni che possono variare dai 12 ai 30 cm. È interessante notare che, a differenza di quasi tutti gli altri animali, sono le femmine a raggiungere le taglie più grandi. Nate originariamente in aree come la Valle del Mississippi, l'Illinois e il Golfo del Messico, queste tartarughe prediligono zone di acqua calma, ricche di vegetazione e con un fondo principalmente fangoso. Amanti delle temperature alte, trascorrono gran parte della loro giornata al sole, per permettere la termoregolazione corporea e la sintesi della vitamina D3, elementi fondamentali per la loro salute e, in particolare, per il ciclo riproduttivo.
La riproduzione delle tartarughe d’acqua è un processo affascinante e complesso, strettamente legato alle condizioni climatiche e alla posizione geografica. Vediamo come avviene l’accoppiamento e la nascita delle tartarughe d’acqua. Se avete la passione per le tartarughe ed in particolare per quelle d’acqua, ed intendete riprodurle, potete farlo seguendo però delle specifiche linee guida. È un rito antico, che si svolge con precisione biologica e che richiede attenzione e conoscenza, soprattutto quando si parla di esemplari in cattività.
La Maturità Sessuale e il Calendario Riproduttivo
Nei rettili, il raggiungimento della maturità sessuale non dipende strettamente dall’età bensì dalla taglia dell'animale. Solitamente nelle tartarughe domestiche, il maschio raggiunge la sua maturità sessuale al quarto anno di età, mentre la femmina al quinto. Se l’animale non è in cattività, i tempi di maturità sono più lunghi e di solito avvengono intorno al decimo anno di vita. La riproduzione delle tartarughe d’acqua avviene a seconda delle condizioni climatiche cui sono sottoposte, sia in giardino che in acquaterrario. Questo periodo di riproduzione, infatti, è strettamente legato al clima e alla posizione geografica. In Europa, ad esempio, il periodo di riproduzione si incentra solitamente tra il mese di marzo e quello di luglio.
Per la riproduzione in cattività, nel caso di tartarughe domestiche, è fondamentale creare un habitat ad hoc. Questo sarà formato da un acquaterrario riempito a metà d’acqua, con filtri, rocce e una lampada riscaldante. L’ambiente ideale in cattività è un laghetto, preferibilmente all’aperto, dotato di una zona asciutta per prendere il sole e di una zona dedicata alla deposizione delle uova. In alternativa, un “acquaterrario” di vetro, facilmente lavabile e disinfettabile, comprensivo anch'esso di zona asciutta, può andare bene. È importante sottolineare una particolarità importante: le tartarughe della specie Trachemys, infatti, sono soggette a divieto di vendita e riproduzione, in quanto specie esotiche invasive, un aspetto di cui tener conto quando si parla di tartarughe d'acqua dolce.
Il Corteggiamento e l'Accoppiamento: Un Rituale Sott'Acqua

Affinché avvenga la riproduzione è fondamentale, ovviamente, che nell’acquario ci siano una coppia formata da un maschio e una femmina. A causa del rituale che sono solite svolgere, si noterà subito quando si avvicinerà il momento dell’accoppiamento. L’accoppiamento delle tartarughe d’acqua avviene nelle ore notturne e sul fondale. È caratterizzato da una sorta di danza che dura circa 15 minuti, durante la quale il maschio emette dei sibili caratteristici.
Raggiunta la maturità sessuale, il maschio si avvicina alla femmina nuotando accanto a lei e facendo vibrare i suoi lunghi artigli in prossimità del muso, quasi come se la volesse accarezzare. Non sempre la femmina accetta la corte di buon grado, e a volte questa danza si trasforma in una vera e propria lotta. In questi casi, dopo circa una quarantina di minuti, sarebbe utile separare le due tartarughe e riprovare magari dopo 2 o 3 giorni. La presenza di più maschi, infatti, può trasformarsi in una lotta accesa, dove si mordono la testa e le zampe a vicenda, provocandosi lesioni per il possesso della femmina di tartaruga. Il vincitore di questa lotta si prende la femmina e il perdente si dà alla fuga, per questo in cattività è opportuno che i maschi siano separati.
Gli accoppiamenti avvengono in acqua. Le femmine possono accoppiarsi con diversi maschi, collezionandone il seme per le successive nidiate della stagione. Il maschio si porta sul dorso della femmina e si aggrappa saldamente alla sua corazza, utilizzando le unghie ad uncino degli arti anteriori, poi ripiega la coda e mette in contatto la sua cloaca con quella della femmina. La copula avviene sott'acqua e può durare in media circa 15 minuti, sebbene in alcuni casi possa estendersi per diversi giorni.
La Gestazione e i Segnali Preliminari alla Deposizione
COME IDENTIFICO IL SESSO DELLA MIA TARTARUGA DI TERRA?
Durante il periodo di gestazione, che può arrivare fino a due mesi, è bene separare la femmina dal maschio, per mantenerla il più tranquilla possibile. In questo periodo, i suoi movimenti saranno molto limitati e lenti, con possibilità di inappetenza o preferenza di alcuni specifici alimenti. Mantenere l’acqua sempre pulita, lasciare spazio a sufficienza ed una buona esposizione al sole sono condizioni importanti che favoriranno il riscaldamento delle uova presenti nel suo grembo.
Non sempre è facile capire quando la tartaruga sta per deporre le uova, ma intervenire subito potrebbe essere fondamentale. Avvenuto l’accoppiamento, la femmina attende per qualche giorno in acque calde e poco profonde il momento propizio per deporre le uova. In questo frangente, è facilmente disturbata dalla presenza di persone, animali, rumori e luci. Un altro segno che la tartaruga è prossima a deporre le uova è che tende a passare molto più tempo sulla terraferma. Mamma tartaruga può vagare per giorni, visibilmente inquieta, scavando dappertutto prima di trovare il luogo adatto. La tartaruga, infatti, si comporterà in modo molto strano, camminando per ore in orari inusuali e, irrequieta, scaverà qua e là provando a fare più buche. Questo comportamento anomalo è assolutamente normale nei giorni prima della deposizione.
La Deposizione delle Uova: Dalla Terra all'Incubatrice
Nonostante passino la maggior parte del tempo in acqua, le tartarughe d'acqua depongono le loro uova sulla terraferma. Questo è un aspetto cruciale, poiché sott'acqua, infatti, gli embrioni non possono sopravvivere a causa della mancanza di ossigeno necessario al loro sviluppo. Se la tartaruga d'acqua depone le sue uova in acqua, è bene intervenire subito e spostarle sulla terraferma, dove possono contare sulla giusta quantità d'ossigeno.

In natura, la deposizione delle uova delle tartarughe d’acqua avviene in un nido scavato dalla madre in un terreno morbido e umido. Giunte, con una certa fatica, sulla spiaggia, le tartarughe vi depongono fino a 200 uova, grandi come palline da ping-pong, disponendole in buche profonde, scavate con le zampe posteriori. Successivamente vengono ricoperte con il terreno, e la tartaruga può deporre dalle due alle venti uova per nidiata in cattività. Quindi le ricoprono con cura, per garantire una temperatura di incubazione costante e per nascondere la loro presenza ai predatori. Completata l’operazione, le madri fanno ritorno al mare. È un rito che si può ripetere più volte nella stessa stagione, ad intervalli di 10 - 20 giorni.
Un fatto sorprendente è che le tartarughe femmine possono fare le uova anche senza aver mai conosciuto un maschio. Quasi tutte le femmine depongono uova non fecondate, anche più volte all’anno, sintomo che sono in piena maturità sessuale e pronte a procreare. Inoltre, le femmine possono deporre uova fertili anche cinque anni dopo l’accoppiamento. Mamma Tartaruga, infatti, può conservare il seme maschile all’interno del suo organismo, nella spermoteca, e sviluppare uova fecondate negli anni successivi, grazie alla longevità degli spermatozoi una volta giunti nel corpo delle femmine, che permette la produzione di uova anche molti anni dopo l’incontro con il maschio.
Le tartarughe possono deporre uova fertili, fecondate dal maschio, ma anche uova sterili. Per straordinari meccanismi affinati con l’evoluzione, le tartarughe sembrano saper riconoscere quali siano le uova sterili e le depongono in superficie.
L'Incubazione e i Fattori Critici per lo Sviluppo
Anche le tartarughe in cattività depongono le uova sulla terra, perciò, una volta avvenuta la deposizione, dobbiamo essere lesti a spostarle in una vaschetta riempita di torba prima bollita e poi raffreddata, a sua volta inserita dentro un nuovo acquario, con circa un terzo di acqua a 29-30 gradi. Rimuovere le uova dal nido è una fase delicata che va effettuata con molta cautela per evitare di danneggiare gli embrioni. Durante l’attesa è bene evitare di toccare le uova per non rischiare di danneggiarle.
L'ambiente dell'acquaterrario, infatti, potrebbe non essere sufficientemente caldo e umido per le uova, che hanno bisogno di una temperatura costante di 30 gradi e di circa l'80-85% di umidità, o talvolta anche fino al 90%. Dopodiché bisogna mettere un coperchio all’acquario, mantenendolo il più umido possibile perché le uova hanno bisogno di umidità, lasciando comunque un po’ aperto per far passare l’ossigeno di cui hanno bisogno le uova. Qualora non si sia provvisti di un’incubatrice, è possibile crearla sfruttando una cassetta in plastica, avendo l’accortezza di praticare una dozzina di fori sul fondo per assicurarne una corretta ventilazione. Anche dei contenitori di polistirolo sono tuttavia adatti per lo scopo. In entrambi i casi, ricoprire il contenitore con uno strato spesso di torba, umidificandola e non inzuppandola.
È cruciale ricordare che le uova di tartaruga non possono essere capovolte. A differenza delle uova di uccello, che hanno ispessimenti sulla membrana interna che tengono l'embrione in posizione, questi ispessimenti sono completamente assenti nelle uova di tartaruga: se si ruota l’uovo, quindi, l’embrione morirebbe. Una semplice gabbia rovesciata, per esempio, può tenere lontano i predatori e ricordarti la presenza del nido. Questo accorgimento, poi, proteggerà le uova dagli adulti, poiché il genitore si disinteressa completamente delle tartarughine e potrebbe tornare a scavare nello stesso punto, distruggendo le uova. A volte, però, per le ragioni più svariate, può essere necessario spostare le uova. In alcune zone, come l’Italia Centrale o Meridionale, con esclusione della fascia appenninica, si consiglia di lasciare le uova nel luogo originario di deposizione.
La Nascita dei Piccoli: Un Viaggio Verso l'Acqua

Le uova si schiudono dopo un periodo di incubazione che varia tra i 42 e i 65 giorni, con registrazioni di periodi lunghi fino a 90 giorni a causa di deposizioni tardive che coincidono con il raffreddamento del suolo. Grazie a meccanismi non ancora chiariti, spesso si schiudono quasi tutte simultaneamente. Dopo circa 60 giorni dalla deposizione, avverrà la schiusa, che è un momento molto emozionante e altrettanto delicato, ma basta essere cauti e non farsi prendere dal panico.
Al momento della nascita, i piccoli forano le uova con il dente dell’uovo, una protuberanza che con la crescita scompare. Una volta fatto il buco, restano nell’uovo per altre 12-36 ore in cui completano il riassorbimento del tuorlo, che fornisce loro le risorse nutrizionali per i primi giorni di vita. È necessario che le uova in cattività non siano mai a contatto con la loro mamma. Dopo alcuni giorni dalla nascita, a volte anche dopo una settimana, inizia l’alimentazione delle piccole tartarughe, in quanto possiedono le risorse nutrizionali ricavate dal tuorlo che durano anche 15 giorni. Non serve dar loro subito del mangime, ma possiamo aspettare qualche giorno.
I piccoli, una volta nati, si muovono da soli seguendo il loro istinto che li porta verso l’acqua. Usciti dal guscio, impiegano dai due ai sette giorni per scavare lo strato di sabbia che sormonta il nido e raggiungere la superficie. In genere, col calare della sera, si dirigono verso il mare. In condizioni naturali, corrono prontamente verso l'acqua, attratti dalla luce delle stelle che si specchiano. Tuttavia, la forte antropizzazione attuale determina una concentrazione di luci artificiali che spesso disorientano le piccole appena nate, facendole deviare dal cammino e determinando talora la perdita di tutta la nidiata. Per mitigare questo rischio, bisogna costruire delle barriere per mascherare le luci parassite, e gli operatori che custodiscono i nidi dovranno accompagnare le piccole illuminando con luci fioche bianche (o luci a LED azzurre) il cammino verso il mare. Solo una piccola parte dei neonati riesce nell'impresa, cadendo spesso vittima dei predatori, tra cui l’uomo; di quelli che raggiungono il mare, infine, solo una minima parte riesce a sopravvivere sino all’età adulta. Talvolta capita che le tartarughine muoiano prima dell’anno di età.
La Determinazione del Sesso: Il Ruolo Cruciale della Temperatura

Il sesso del nascituro dipende in modo cruciale dalla temperatura durante l'incubazione. Non è solo la temperatura a determinare il sesso, ma un altro fattore estremamente importante è l’umidità. Se le temperature sono basse, nascono esemplari maschi; al contrario, se le temperature sono alte, nascono le femmine. Questa dinamica è ulteriormente influenzata dalla profondità delle uova nel nido. La temperatura del suolo determinerà il sesso dei nascituri: le uova che si trovano in superficie, infatti, si avvantaggiano di una somma termica superiore a quelle che giacciono in profondità. Pertanto, le uova di superficie daranno esemplari di sesso femminile e quelle sottostanti, di sesso maschile. L'umidità deve essere piuttosto elevata, fra l’80% e il 90%, giocando un ruolo complementare alla temperatura nella determinazione sessuale e nello sviluppo embrionale.
Sfide e Gestione in Cattività: Un Ambiente Adeguato per la Vita
Allevarle non è poi così difficile: esse necessitano di un habitat ben preciso e di una dieta specifica, a maggior ragione se si intende farle riprodurre. Le tartarughe d'acqua, per diventare “vecchie” e grandi, hanno bisogno di vivere in un ambiente adeguato e proporzionato. La luce solare è indispensabile e, purtroppo, al contrario della credenza comune, posizionare l’acquaterrario di fronte alla finestra non è una buona scelta. Tale luce, filtrata attraverso una vetrata o un plexiglass, non apporta i raggi UVB necessari. Anzi, aumenta il rischio che la temperatura si impenni oltre il necessario, creando condizioni dannose.
Per la zona asciutta, la temperatura ottimale si aggira intorno ai 30 gradi. Nell'acqua, invece, la temperatura si stabilizza tra i 24 e i 26 gradi di giorno e circa 5 gradi in meno la notte. La pulizia dell’acqua è molto importante per prevenire malattie e favorire un ambiente sano per la riproduzione e la crescita.
La granulometria della sabbia, la temperatura e l’umidità del suolo sono fattori determinanti per la riuscita della schiusa. I suoli molto umidi determinano spesso la perdita delle uova poiché molte malattie batteriche e fungine possono attaccare le uova. Inoltre, alcuni coleotteri possono raggiungere il nido e parassitarle, compromettendo la vitalità degli embrioni. Ricorda che al momento della nascita, le tartarughine sono estremamente delicate e può essere utile adottare alcuni accorgimenti particolari per massimizzare le loro probabilità di sopravvivenza.
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