Zante, definita anche Zacìnto, è un'isola greca di circa 40.000 abitanti, situata nel Mar Ionio, nelle vicinanze del Peloponneso e facente parte dell’arcipelago delle Isole Ionie. La sua posizione geografica, al crocevia di importanti rotte marittime, l'ha resa un territorio di grande importanza strategica e commerciale fin dall'antichità, influenzando profondamente la sua fertilità culturale e materiale.

Un Passato Remoto e la Nascita del Nome
Alle origini, a Zante erano presenti forme di vita già a partire dal Neolitico, come provano alcuni ritrovamenti archeologici. Il nome originale dell’isola dovrebbe essere stato Hyrie, che tradotto dalla lingua Albanese significa "porta d’ingresso". Tuttavia, fu Omero per primo a menzionare l’isola nelle sue opere “l’Iliade” e “Odissea”, affermando che ricevette il nome di Zakynthos (in latino Zacynthus) perché fu colonizzata da Zakynthos, figlio di Dardano, proveniente da Psofis in Arcadia, intorno al 1500 - 1600 a.C. Per questo la acropoli della città di Zakynthos fu chiamata Psofis. Si dice che Artemide, la dea cacciatrice, vagasse per le foreste di Zante. Zante, il fondatore dell’isola, è raffigurato su diverse monete ed è l’icona dell’isola. Gli Arcadi potrebbero essere sbarcati sull’isola nel primo millennio aC per creare nuove colonie.
Dominazioni Antiche e la Ricerca di Autonomia
La storia antica di Zante è un susseguirsi di alleanze e dominazioni. L'isola fu protagonista delle battaglie avvenute tra Spartani e Ateniesi. Durante la guerra del Peloponneso, Zante si alleò con Atene e nel 430 a.C. gli Spartani attaccarono la città. Poco tempo dopo, gli Ateniesi la utilizzarono come base navale nella loro spedizione a Pilos. Nel 415 a.C. furono alleati degli Ateniesi nella spedizione in Sicilia. Dopo la guerra del Peloponneso l’isola fu alleata di Sparta (404-373 a.C.). Nel 374 a.C. Sparta inviò una flotta di 25 navi a Zakynthos, che tuttavia non riuscirono a impedire la presa del potere dei demòcrati.
Successivamente, cadde sotto il dominio della Macedonia verso il 217 a.C., con il re Filippo V di Macedonia, dopo che li aveva combattuti perché alleata degli Etoli. Nel 211 a.C. il pretore romano M. Valerio Lavino occupò la città di Zakynthos con eccezione della cittadella, ma fu restituita alla Macedonia. Nel 208 a.C. si concluse in Atamania sotto il governo congiunto di Filippo di Megalópolis e Hierocles de Akragas, che durò fino al 191 a.C., anno in cui si unì alla Lega Achea, però i Macedoni la cedettero a Roma.
Nel 150 a.C. fu conquistata dai Romani, che usarono Zante per stabilire commerci ed espandere le loro conquiste, e furono i primi veri conquistatori della storia. Gli isolani tentarono più volte di ribellarsi al dominio romano ma furono fermati dall’ammiraglio Fulvio, che, nel 150 a.C., costrinse gli isolani a obbedire alle leggi romane. Durante le Guerre Mitridátiche fu attaccata dal generale Arquelao, che fu respinto. L'isola appartenne all’Impero Romano e, dopo, a quello bizantino, divenendone una delle sue province (temi).
Il Medioevo e l'Influenza Veneziana
Dal 1185, l’isola viene dominata da stranieri: Zante conosce infatti molti conquistatori europei. Con la caduta dell’impero bizantino nel 1185, Zante entrò in tre secoli di dominio provvisorio, governato dagli Orsini (che stabilirono un governo locale a Zante, la Contea palatina di Cefalonia, Itaca e Zante nel 1194), dagli Angioini e, infine, dai Toki. Le famiglie Orsini e Tokes la domineranno, e così per i successivi 700 anni, come del resto le altre isole del gruppo.
Nel 1485, i Veneziani incorporarono Zante nelle province dopo aver conquistato la Grecia continentale e migliorato il suo autogoverno e l’organizzazione economica. I sei secoli di dominio veneto furono interrotti solo da una breve conquista turca dal 1479 al 1485. Dal 1492, l’autorità veneziana trasferì molti dei suoi residenti nella provincia di Zante, promuovendone la rigenerazione e la prosperità. Durante questo periodo i due popoli vissero in straordinaria armonia grazie alla saggezza dei Veneziani nello stabilire condizioni di pace e nel concedere libertà sociali e religiose agli isolani. L’amministrazione veneziana permise alla cultura e all’architettura dell’isola di fiorire in meno di tre secoli, guadagnandosi il soprannome di “Firenze della Grecia”. Nel 1669 Zante vide accrescere notevolmente la sua popolazione, in seguito all’evacuazione dei Veneziani da Creta. I nuovi arrivati portarono con sé notevoli risorse e trasformarono Zante in una piccola Venezia con molti portici e molte chiese, conseguenza della presenza mista di Cattolici e Ortodossi.

Le Potenze Europee e la Nascita della Repubblica Eptanese
Nel 1797, Zante venne conquistata dall’esercito francese. Con entusiasmo, i principi liberali francesi si diffusero in tutta Europa nel XVIII secolo, inclusa Zante. Dopo la Repubblica di Venezia, i Democratici francesi occuparono Zante, bruciarono stemmi aristocratici nella piazza centrale, e Zante divenne la capitale delle Isole Ionie. Il desiderio della classe aristocratica di vecchi privilegi si confrontò rapidamente con l’aria francese di libertà e rinascita.
L’isola passò poi in mano a Russi, Turchi e Inglesi. In epoca napoleonica fu stabilita nelle Isole Ionie la Repubblica eptanese che durò dal 1802 al 1810. La Repubblica eptanese (cioè Repubblica delle sette isole) fu il primo governo semi-autonomo greco dopo molti secoli e adottò come emblema il Leone di San Marco. Era un governo quasi autonomo, sotto protettorato russo-ottomano ma guidato da quello veneto-greco. Nel 1809 gli inglesi colonizzarono Zante e la proclamarono capitale dello Stato Ionico. L’ingresso di T. Maitland, nuovo governatore di Zante, annullò i primi vantaggi che gli inglesi concedevano agli abitanti, come l’assistenza pubblica e la prima tipografia dell’isola. Dopo essersi inizialmente opposti alle autorità britanniche, gli isolani crearono una compagnia patriottica segreta chiamata “Friendly Society” (Filikì Eteria), cercando di affrancarsi dal dominio inglese. L’isola divenne parte dello stato greco nel 1864.
Durante la seconda guerra mondiale, italiani e tedeschi controllarono Zante, che fornì un fronte di resistenza contro il conquistatore.
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Il Territorio e le sue Ricchezze Naturali
Da un punto di vista geografico, l’isola di Zante presenta un territorio abbastanza diversificato, con pianure, zone montuose e scogliere. Il clima è di tipo Mediterraneo con piogge molto abbondanti e quindi questo fa sì che la vegetazione si sviluppi maggiormente. Zante ha un territorio vario, con pianiere fertili nella parte sudorientale dell’isola e terreno montuoso con scogliere lungo le coste occidentali. Le estati sono molto calde (arrivano a sfiorare temperature di 43°/45°) ma sono anche molto secche, ciò non fa avvertire l’afa. I mari che la bagnano sono particolarmente caldi (nel sud dell’isola l’acqua tocca anche i 30° nei mesi caldi). La macchia mediterranea, le pinete, i terreni che grondano di ulivi, i vigneti, le foreste di cedri danno un’impronta caratterizzante al suo entroterra, mentre sullo Ionio si affacciano le sabbie dorate che ospitano le Caretta Caretta, le foche monache, i delfini.
L'isola di Zante è un esempio lampante di come l'interazione tra placche tettoniche abbia plasmato il paesaggio e la fertilità di un'area. La Grecia si affaccia sul Mediterraneo orientale, con la maggior parte delle sue isole nel Mare Egeo. Alcune si trovano anche nel Mar Ionio, proprio di fronte alla costa pugliese. Le isole Ionie (Corfù, Lefkada, Cephalonia, Zakynthos), si trovano appunto nel Mar Ionio.
La tettonica del Mediterraneo è governata dalla lunga e complessa interazione delle grandi placche Euroasiatica e Africana. Nel settore ellenico interagisce anche la placca Anatolica. Circa 200 milioni di anni fa le masse continentali erano concentrate in un unico supercontinente denominato Pangea. Un nuovo piccolo oceano, noto come Tetide Alpina, ha iniziato ad espandersi, determinando la frammentazione della Pangea. Quella che un tempo era la crosta oceanica che costituiva il fondo dell’Oceano Tetide, oggi definita come placca Ionica, ha iniziato a sprofondare (subdurre) sotto il margine meridionale della placca Euroasiatica, fino ad essere quasi del tutto consumata. Questo ha portato, in alcuni settori del Mediterraneo, alla collisione della crosta continentale appartenente alle due diverse placche. Questa lenta e inesorabile collisione ha causato la formazione delle catene montuose che circondano il Mediterraneo.
Oggi sappiamo che il processo di collisione fra la placca Africana ed Euroasiatica è ancora attivo e, nel settore meridionale del Mar Egeo (a sud di Creta), la vecchia placca oceanica Tetidea continua a subdurre sotto il margine meridionale della placca Euroasiatica. Allo stesso tempo la placca Anatolica viene estrusa verso Ovest a causa dello spostamento verso Nord della placca Arabica. Questi processi sono la chiave per l’interpretazione della variabilità morfologica e geologica delle isole greche.

Le isole Ionie, Creta, Karpathos e Rodi sono composte da rocce sedimentarie di età Giurassico-Cretacico originariamente depositatesi sul fondo dell’Oceano Tetideo e che sono state letteralmente “grattate” via durante la subduzione della placca Ionica. Fanno parte di questo dominio tettonico anche le isole Ionie. Queste isole sono quindi caratterizzate da materiale sedimentario deformato ed espongono in superficie parte dell’antico prisma di accrezione. Questa configurazione geologica, caratterizzata da una complessa interazione di placche tettoniche e da processi di subduzione e collisione, ha contribuito in modo significativo alla fertilità dell'isola. La presenza di materiale sedimentario deformato e l'esposizione di parti dell'antico prisma di accrezione hanno creato un substrato ricco e diversificato, favorendo lo sviluppo di una vegetazione lussureggiante e la prosperità agricola.
Economia: Turismo, Agricoltura e Allevamento
L’isola non è stabile economicamente, ripone le proprie ricchezze in agricoltura, allevamento e turismo. Le ricchezze dell’isola dipendono dal turismo, agricoltura e dall’allevamento. Le fabbriche presenti a Zanti sono soprattutto artigianali. Inoltre, ritroviamo due giacimenti attivi da cui trarre un po' di economia.
I prodotti maggiormente coltivati sono cedri, uva e olive ma anche spezie e carne ovina. Un tipo particolare di uvetta senza semi è nativo dell’isola.
Il turismo è il motore che fa muovere tutta l’economia dell’isola, in quanto ogni anno Zante riceve tantissimi visitatori da tutto il mondo. L’isola accoglie due tipi di turismo: mondano e naturalistico.
Il Terremoto del 1953 e la Resilienza di Zante
Nel 1953, Zante è stata colpita da due gravi terremoti che hanno causato la completa distruzione dell'isola. Le squisite dimore storiche furono rase al suolo e i numerosi regni dell’isola furono in gran parte dimenticati. Attualmente l’isola è stata posta sotto controlli dal punto di vista sismico. Lentamente restaurarono la città con il sostegno del governo e dei residenti. Solo tre edifici rimasero in piedi dopo il disastro: la Cattedrale di San Dionisio (la cui struttura attuale è in piedi dal 1948 e riuscì a resistere al famoso terremoto del 1953 che rase al suolo l’isola), il palazzo della Banca Nazionale e la chiesa di San Nicola “tou Molou”, del Molo.
I primi aiuti giunsero dallo Stato di Israele: durante l’occupazione nazista dell’isola, infatti, il vescovo Chrysostomos aveva dato ai tedeschi una lista degli ebrei di Zante contenente solo due nomi, il suo e quello del sindaco.
Zante Città e i Collegamenti dell'Isola
Il Capoluogo dell’isola è Zante e rappresenta la città più popolosa sia per estensione che per abitanti. È il porto principale e da sola copre la metà della popolazione complessiva insulare. È chiamato dai Greci anche Chora. Oltre alla città di Zante si possono raggiungere Argassi, con le sue tante rovine di chiese, acquedotti, ponti e case; e Laganas, diventata un piccolo centro nevralgico del divertimento. Poi ci sono i villaggi remoti dell’entroterra: Kampi, Exo Chora, Anafonitria, Maries, affascinanti proprio per il loro isolamento e le poche risorse di cui dispongono. Tra loro emerge Limni Kerì che si trova ai piedi di Capo Marathia. Al di là di Laganas, in mezzo corre una pineta immensa, si trova Kalamaki. La maggior parte dei locali sono accentrati nelle zone di Laganas e Argasu, paragonate a Las Vegas ma molto più piccole per il numero di locali e luci colorate che attraggono i turisti.
L’isola ha un aeroporto, intitolato a Dionysios Solomos, dove atterrano principalmente voli nazionali. I voli dall’Italia sono prevalentemente estivi; ormai ci sono collegamenti diretti da varie città italiane (tra cui Milano-Malpensa, Napoli, Bologna, Bari e Brindisi), le altre città fanno scalo nella capitale greca Atene. Il porto di Zacinto, di ragguardevoli dimensioni, è suddiviso in due, ben distinte, parti: una per passeggeri e l’altra per le merci. Dal porto, numerosi traghetti collegano Zacinto con Kyllini, sul continente; mentre, dalla punta nord dell’isola, ulteriori traghetti la collegano con Cefalonia, posta di fronte.
Attrazioni Naturalistiche e la Conservazione
Zante offre moltissimi posti da visitare con scenari di origine naturale di una bellezza sconvolgente. Ricordiamo: Le Grotte di Keri, la Spiaggia del Relitto, L’isola delle Tartarughe, Capo Skinari. Queste sono tutte località che ogni anno presentano un flusso di turisti molto elevato, anche dovuto alla caratteristica cristallina delle acque. Le più attrezzate sono situate nella baia di Laganas e Agios Nikolaos, presenti al sud.

Non si possono mancare le straordinarie grotte. Circondano l’Isola di Zante e sono dei veri e propri labirinti sotterranei tra acqua e roccia bianca. I riflessi dell’acqua producono degli sfarfallii turchesi addosso alle pareti regalandole quel tocco di magia che non guasta mai. La Grotta Blu è tra le più famose ma ce ne sono tantissime altre tra Agios Nicolaos e Capo Skinari, oppure verso Capo Marathia.
Nella zona occidentale, è presente il Parco nazionale marino, in cui si possono ammirare le splendide tartarughe caretta caretta. Esse sono una delle specie in via d’estinzione, a causa del conseguente aumento dell’inquinamento ambientale. È proprio per proteggerle che è stato istituito sull’isola il Parco Nazionale Marino di Zante, una riserva che si estende sulla Baia di Laganas e comprende altre due isolette le “Strofadi”. Grazie al turismo, ai volontari ed alcuni fondi, ci sono state tante raccolte per la salvaguardia di questa specie.
Zante nella Letteratura
Ugo Foscolo, il grande poeta italiano, nacque proprio qui e da qui prese l’impeto per scrivere il più famoso tra i sonetti della nostra letteratura: “A Zacinto”. Le strofe, così poetiche ma anche fortemente descrittive, ci mettono subito davanti a un paesaggio di estrema bellezza, baciato da Venere.