La progettazione di uno spazio abitativo, per quanto in miniatura o in scala, rappresenta un esercizio fondamentale per comprendere il rapporto tra corpo, funzione e ambiente. Recentemente, gli alunni e le alunne della classe terza A della scuola primaria di Fagnano Castello (CS) hanno intrapreso questo percorso didattico: dopo aver studiato la riduzione in scala in geografia, hanno realizzato le proprie camerette in 3D utilizzando materiali di recupero.
L’attività ha offerto una prospettiva privilegiata: osservare il plastico dall’alto permette di visualizzare un ambiente-microspazio circondato da quattro pareti, prendendo confidenza con le misure e le proporzioni. L’osservazione laboratoriale ed esperienziale, giocando tra il reale e la rappresentazione, ha trasformato l’apprendimento in un processo creativo e cognitivo di alto valore.

Il concetto di spazio personale e lo sviluppo psicofisico
Il bisogno di uno spazio proprio, una zona di comfort che risponda ai desideri individuali, è insito nell’istinto di ogni essere vivente. Crescendo, la necessità di ambienti ricavati all’interno della casa - preposti al riposo, al gioco e allo studio - diventa una tappa fondamentale. Quando parliamo di progettare per la fascia d’età dai 13 ai 18 anni, ci riferiamo a un periodo di intensa crescita psicofisica. In questa fase evolutiva, le esigenze mutano rapidamente; l’obiettivo è dunque creare soluzioni flessibili, che evitino interventi dispendiosi e ripetuti nel tempo, puntando su una struttura funzionale di base facilmente personalizzabile.
Criteri tecnici e normativi per la progettazione
Prima di passare all'aspetto estetico, occorre considerare il contesto normativo. La progettazione deve rispettare i regolamenti edilizi e igienico-sanitari locali. In Italia, un riferimento cardine è il D.M. Sanità del 5 luglio 1975, che definisce i requisiti minimi per l'abitabilità, inclusi i rapporti aeroilluminanti e le altezze.
Le dimensioni minime previste per legge sono:
- 9 m² per una camera singola;
- 14 m² per una camera doppia.
Oltre allo spazio, la qualità della vita all’interno della stanza dipende da:
- Materiali: utilizzo di vernici ad acqua ecocompatibili e non inquinanti.
- Sicurezza: pavimentazioni antisdrucciolevole (laminato, legno o vinile di alta qualità).
- Benessere termo-acustico: un buon isolamento abbinato a impianti di riscaldamento efficienti.
- Illuminazione: una corretta combinazione di luce artificiale puntuale (per lo studio) e diffusa (per l'ambiente).

Soluzioni salvaspazio: ottimizzare le metrature modeste
Per gestire stanze di dimensioni contenute, l’arredo modulare diventa il miglior alleato. Esistono diverse tipologie strutturali che trasformano radicalmente la percezione dello spazio:
- Letto contenitore: posizionato solitamente su un lato, permette di sfruttare il volume sottostante per il cambio stagione o la biancheria.
- Letto pieghevole o a scomparsa: ideale per liberare superficie calpestabile durante il giorno, trasformando la parete in un mobile.
- Letto a castello moderno: evoluzione del classico modello, spesso integrato con gradoni che fungono da cassettiere e armadi a muro.
- Letto a ponte: sfrutta lo sviluppo verticale delle pareti per inserire l'armadiatura sopra o intorno al giaciglio.
- Letto a soppalco: crea una zona dedicata sottostante, perfetta per ospitare una scrivania o una cabina armadio, ottimizzando l’altezza utile della stanza.
Progettare l'area studio e il comfort cromatico
La zona studio deve essere progettata per accogliere una o più postazioni a seconda del numero di occupanti. Le scrivanie, preferibilmente corredate da cassettiere su ruote, permettono di gestire il piano di lavoro con flessibilità. L’ergonomia è fondamentale: sedie regolabili e imbottite, unitamente a scaffali a muro, garantiscono l’ordine necessario allo studio.
Per quanto riguarda il colore, le tinte chiare sono preferibili in spazi ridotti, poiché inducono al riposo mentale. Beige, bianco e grigio creano una base neutra che può essere vivacizzata da complementi di arredo colorati. Se si ricercano tonalità calde, il giallo e l'arancio sono opzioni molto apprezzate, specialmente in combinazioni bilanciate come blu-bianco-arancio o blu-bianco-verde.
COME SCEGLIERE I COLORI IN CASA e bilanciarli in modo ELEGANTE con la regola 60 30 10
Esempio di progetto: la camera singola da 16 m²
Consideriamo uno spazio ampio, ad esempio 28 m², suddiviso per ricavare una camera singola di 16 m², dotata di bagno e cabina armadio dedicata.
In questo caso, la scelta del parquet in rovere chiaro a mosaico fornisce calore, mentre il soffitto "blu cielo" contrasta con il bianco ghiaccio delle pareti. La struttura a soppalco, accessibile tramite gradoni contenitori, eleva il letto di 50 cm, creando un "isola" che demarca nettamente la zona notte. La zona lavoro, completa di ampia scrivania e libreria, viene così isolata visivamente, offrendo un ritiro sicuro per lo studio e il relax, arricchito da una poltroncina in stile scozzese posizionata vicino alla finestra.

Esempio di progetto: la camera doppia
La progettazione per due ragazzi richiede una gestione ancora più oculata dei flussi. Utilizzando il principio dell’isola sopraelevata, è possibile disporre i letti su lati opposti della struttura. Ogni letto poggia su ampi contenitori, mentre le testiere sono collegate a scaffalature a colonna passanti, che fungono da divisorio e contenitore bifacciale.
Questa configurazione permette di inserire due scrivanie distinte, garantendo privacy visiva anche in un ambiente condiviso. Il gioco cromatico, con soffitto in ocra gialla e pareti blu cielo, conferisce vivacità e carattere allo spazio, rendendolo un ambiente dinamico e accogliente per i due fruitori.

La capacità di modellare lo spazio, che sia attraverso un plastico in scala o un software BIM, è il primo passo per trasformare un’idea in realtà. Comprendere i volumi, i materiali e le necessità di chi vivrà la stanza consente di creare ambienti non solo belli, ma profondamente in sintonia con i ritmi quotidiani dei ragazzi.