Le boss fight di Dark Souls rappresentano il massimo dell’epicità che il gioco può offrirci. Proprio per questa ragione, sono tantissimi i giocatori che hanno acquistato Dark Souls Remastered e stanno muovendo i loro primi passi nel capitolo iniziale della saga targata From Software. Se alcuni mostri potranno essere sconfitti semplicemente memorizzando i loro pattern di attacco e scegliendo il giusto equipaggiamento, altri richiederanno la risoluzione di alcune fasi che potremmo quasi definire platform. È questo il caso della Culla del Chaos, uno dei boss più enigmatici e, sotto certi aspetti, impegnativi di Dark Souls.

La natura del boss: un "contenitore" di caos
È bene fare chiarezza su un punto: la Culla del Chaos, l’immensa struttura che vi troverete ad affrontare, non è propriamente un boss nel vero senso del termine, ma è un vero e proprio “contenitore del boss”. Al suo interno, infatti, si trova un cucciolo di demone, che potrà essere finito con un singolo colpo; il vero problema consisterà nel distruggere l’enorme “culla” che lo contiene e lo protegge. Questo nemico ha un ruolo centrale nella storia di Dark Souls, in quanto è proprio da esso che si sono generati i demoni presenti nel gioco, e starà a noi distruggerlo ed impossessarsi di uno dei frammenti dell’Anima del Lord.
Se qualcuno di voi ha mai giocato a Demon’s Souls, non potrà non ricordare il combattimento contro il Dio Drago. Più che una boss fight vera e propria, per sconfiggere il mostro in questione dovevamo risolvere un vero e proprio puzzle cercando, nel mentre, di non venire uccisi. Ebbene, per eliminare la Culla del Chaos dovremo andare incontro ad un combattimento molto simile.
Strategia e fasi dello scontro
Per arrivare ad uccidere il boss dovremo prima distruggere i due sigilli laterali, facendo ovviamente attenzione ad evitare gli attacchi. Dopo aver fatto questo, il boss diventerà ancora più aggressivo, e dovremo prestare molta più attenzione. Quello che ci attende è un combattimento impegnativo ed a tratti frustrante, forse il più frustrante presente in Dark Souls Remastered.
La prima fase: i sigilli laterali
Iniziamo subito dicendo che affrontare questo boss non sarà affatto semplice, proprio perché dovrete passare per diverse fasi dalla difficoltà crescente. In primo luogo, non appena giunti nell’arena, iniziate a correre verso destra cercando di tenervi sulle estremità dello stage, in modo da evitare di essere colpiti dal boss. Una volta arrivati in fondo, troverete una grande sfera rossa: si tratta di uno dei due sigilli, che dovrà essere distrutto.
Spazzate via le radici che lo proteggono con la vostra arma e, non appena avrete mandato in frantumi questo primo sigillo, noterete che un braccio di fuoco è spuntato dalla Culla del Chaos. A questo punto, non dovrete fare altro che fare il percorso all’inverso, in modo da andare a distruggere l’altro sigillo, ma questa volta avrete qualche grattacapo in più. Il braccio infuocato, infatti, inizierà a tempestarvi di attacchi, che dovrete prontamente evitare; inoltre, il pavimento inizierà letteralmente a crollare. Proprio per questa ragione, dovrete evitare di cadere nel vuoto ed evitare di essere spinti nei vari precipizi dagli attacchi del boss, poiché in entrambi i casi andrete incontro al game over.

Fortunatamente, nel caso in cui moriste dopo aver già distrutto uno o entrambi i sigilli, ricomincerete lo scontro già da questo punto, senza dover ripetere tutto dall’inizio. Non appena avrete distrutto anche il secondo sigillo, spunterà un secondo braccio infuocato dalla Culla del Chaos, rendendo la vostra impresa ancora più difficile di quanto già non lo fosse.
La fase finale: il salto della fede
Si creeranno ancora più spaccature nel pavimento e gli attacchi del mostro saranno ancora più numerosi. Ancora una volta, dovrete evitare ogni singolo attacco, cercando di pararli al momento opportuno, di curarvi tempestivamente nel caso in cui veniste colpiti e, ovviamente, continuando a correre come dei forsennati.
Dovrete dirigervi verso il “ventre” del boss e noterete che, proprio al di sotto di una delle fenditure nel pavimento (giusto al di sotto di una sporgenza), troverete un’enorme radice su cui atterrare. Appena troverete il punto, non esitate a lanciarvi e, una volta atterrati, continuate a correre fino a che non entrerete in una sorta di corridoio pieno di radici. Fatevi strada con la vostra spada fino a che, alla fine di esso, non incontrerete il cucciolo di demone di cui vi abbiamo parlato in apertura. Vi basterà un solo attacco per ucciderlo: finitelo senza alcun rimorso e la vittoria sarà vostra.
Analisi dei pattern di attacco
- Spazzata: L’attacco più comune della creatura è la sua infame manata, con cui cercherà di spingervi di sotto. La mano compie un arco orizzontale, da sinistra a destra o viceversa, fino a due volte.
- Artiglio infuocato: Una volta rotto uno dei sigilli dalla schiena del demone uscirà un’enorme falce infuocata. Con questa il boss artiglia in verticale il lato più lontano della stanza fino a farlo arrivare a voi.
- Tempesta di fuoco: Vedrete il pavimento prepararsi a emanare fuoco per eseguire una tempesta di fuoco simile alla piromanzia. Questa è l’offensiva più devastante del boss ed è consigliabile evitarla allontanandovi dalle zone rosse.
Il contesto di Lost Izalith
Oh, la Culla del Caos… In una guida completa che si rispetti purtroppo dobbiamo includere anche lei nella lista. In fondo, senza volerlo, la Culla del Caos ha l’ultimo frammento che serve al Ricettacolo dei Lord per aprire la strada a Gwyn. Se giocassimo a "trova l’intruso", a spiccare fuoriluogo tra i lord sarebbe appunto la Culla del Caos, la madre generatrice di tutti i demoni. Questa culla demoniaca risiede nel cuore di Lost Izalith, oltre le Rovine del Demone. Luogo di perdizione e ormai abbandonato, alla mercé di demoni minori e altre creature orripilanti, la leggenda narra che FromSoftware abbia affrettato i lavori in quest’area perché il titolo sarebbe uscito di lì a poco e che quindi Lost Izalith sia incompleta.
La culla demoniaca è nata dalla volontà della Strega di Izalith di prolungare l’Era del Fuoco in un maldestro tentativo di ricreare la Prima Fiamma. La Strega di Izalith, ridotta a un insetto, e la sua progenie sono condannati a una vita millenaria di dolore. L’unica sopravvissuta intoccata dalla Fiamma del Caos, aberrante creazione che dà vita ai demoni, è Quelana, la prima piromante, che fugge via da Lost Izalith e si rifugia nella Grande Palude con il desiderio di rivedere la sua famiglia, ma troppo codarda nel fare questo passo.
Dark Souls - Soluzione - La Culla del Caos.
Considerazioni sulla progressione e ottimizzazione
Uno dei primi quesiti con cui avrete a che fare subito dopo aver cominciato il gioco sarà la difficile scelta della classe. Premettiamo subito che ogni classe ha i proprio vantaggi e svantaggi. Subito dopo aver scelto la classe ci verrà chiesto di scegliere un dono che, a nostro consiglio, dovrà essere la Chiave universale, che apre tutte le porte.
Se state cercando di completare il gioco in modo più veloce, è importante la Chiave universale per accedere alla Valle dei Dragoni, per trovare lo Scudo cimiero del drago e la Spada leggera di Astora, che è una delle armi più facilmente potenziabili. È bene aumentare qualche livello agli attributi, in particolare quelli di: Forza, Destrezza, Vitalità e, ovviamente, Stamina.
Infine, ricordate che una volta sconfitto questo boss di Dark Souls Remastered, verremo ricompensati con 60.000 anime, un’Umanità e l’Anima del Lord, un oggetto di vitale importanza per il prosieguo della trama. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti in merito.