L'infertilità femminile è una sfida complessa che affligge molte donne, spingendole verso una varietà di soluzioni terapeutiche e di supporto. Tra queste, gli integratori alimentari hanno guadagnato una notevole popolarità, anche in Italia, come coadiuvanti di terapie mirate. La loro crescente domanda è testimoniata da studi condotti nel Regno Unito, i quali rivelano che una percentuale significativa di donne sottoposte a fecondazione in vitro (circa il 55%) fa uso di integratori contenenti diverse sostanze. Il mercato degli integratori è in forte espansione, con un fatturato globale che nel 2019 ha superato i 13 miliardi di euro, e l'Italia rappresenta una quota di consumo considerevole, pari al 27%.

La Famiglia degli Inositoli: Struttura e Funzioni
Gli inositoli costituiscono una famiglia di nove stereoisomeri, tra cui il mio-inositolo e il D-chiro-inositolo emergono come le forme più diffuse nelle cellule eucariotiche. Queste molecole svolgono ruoli cruciali in una molteplicità di processi cellulari, tra cui le vie di segnalazione intracellulare, la funzionalità riproduttiva, la crescita e la sopravvivenza cellulare. Nel contesto della fertilità femminile, gli inositoli sono noti per la loro capacità di stimolare i processi ovulatori attraverso un'azione insulino-sensibilizzante.
Il Ruolo del Mio-Inositolo nella Riproduzione
Il mio-inositolo, in particolare, ha dimostrato un potenziale promettente in studi sperimentali. Ricerche condotte sui ratti suggeriscono che possa favorire la maturazione in vitro degli ovociti, migliorando significativamente la loro qualità e lo sviluppo embrionale. Inoltre, una recente revisione sistematica ha indicato che l'assunzione quotidiana di 4 grammi di mio-inositolo possa contribuire a ridurre i livelli di gonadotropina corionica in donne sottoposte a trattamenti di fecondazione in vitro.
Tuttavia, uno studio condotto dall'Unità di Andrologia e Medicina della Riproduzione dell'Università di Padova, guidato dal Professor Carlo Foresta, ha sollevato interrogativi sulla concentrazione di mio-inositolo presente in molte formulazioni commerciali. I risultati hanno evidenziato che la dose minima efficace (mED) di 4 grammi al giorno era garantita solo in una piccola percentuale di prodotti (13,4%). Nei restanti integratori, la concentrazione di mio-inositolo era pari o inferiore a 2 grammi, una quantità che potrebbe non essere sufficiente a garantire i benefici terapeutici attesi. Nonostante ciò, il mio-inositolo si conferma come il secondo ingrediente più comune negli integratori per la fertilità, presente nell'83% dei prodotti esaminati.
Altri Componenti Chiave negli Integratori per la Fertilità
Oltre al mio-inositolo, altri ingredienti giocano un ruolo importante negli integratori destinati a supportare la fertilità femminile.
Acido Folico (Vitamina B9)
L'acido folico, o vitamina B9, è fondamentale per numerosi processi metabolici, inclusa la sintesi del DNA e dell'RNA. La sua carenza in gravidanza è un fattore di rischio noto per lo sviluppo di difetti del tubo neurale (NTD) nel feto, come la spina bifida e l'anencefalia. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'assunzione giornaliera di 400 mcg di acido folico, sia attraverso la dieta che tramite integrazione, per la prevenzione di questi gravi difetti alla nascita. Nelle donne con Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS), si osserva spesso un aumento delle concentrazioni plasmatiche di omocisteina, un aminoacido la cui elevata presenza è correlata negativamente ai livelli di folati. La supplementazione con acido folico è quindi indicata per ridurre i livelli di omocisteina e ripristinare le adeguate concentrazioni di folati. È importante sottolineare che, per essere efficace nella prevenzione dei NTD, l'acido folico deve essere assunto dalle donne in età fertile nel periodo precedente la gravidanza e nei primi tre mesi successivi al concepimento. L'assunzione prolungata di acido folico è generalmente sicura, purché non si superi la dose di 1 mg al giorno, al fine di evitare di mascherare un'eventuale carenza di vitamina B12.

Vitamine C ed E
Le vitamine C ed E, spesso incluse negli integratori per la loro azione antiossidante, svolgono un ruolo protettivo contro lo stress ossidativo. In particolare, la vitamina E agisce come un potente scavenger di radicali liberi, proteggendo i mitocondri e i gameti femminili dai danni ossidativi. Diversi studi suggeriscono che la loro integrazione possa migliorare la qualità degli ovociti, supportando la fertilità nelle donne che affrontano problemi di concepimento. Nei pazienti con PCOS, le vitamine C ed E hanno dimostrato di favorire una più rapida ripresa del ciclo mestruale e un aumento dei livelli sierici di vitamine ed enzimi antiossidanti.
Gymnema Sylvestre
La Gymnema sylvestre è una pianta le cui foglie contengono acido gimnemico, una molecola che presenta una somiglianza strutturale con il glucosio. L'acido gimnemico agisce a due livelli principali: a livello intestinale, bloccando reversibilmente i recettori del glucosio e riducendo l'assorbimento degli zuccheri fino al 50%. Questo effetto si manifesta già un'ora dopo la somministrazione. A livello delle papille gustative, invece, l'acido gimnemico altera la percezione del sapore dolce, senza influenzare la percezione dei sapori salato e amaro.
Lactium (Proteine del Latte Idrolizzate)
Il Lactium è un idrolizzato proteico del latte, ottenuto attraverso un processo brevettato. Questa molecola è nota per la sua azione anti-stress, un effetto benefico già osservato nei neonati e che viene esteso anche all'adulto attraverso la supplementazione.
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La Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) e gli Integratori
La Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) è una condizione endocrina complessa che colpisce un numero significativo di donne in età riproduttiva. Le caratteristiche principali della PCOS includono un'aumentata produzione di ormoni androgeni, elevati livelli dell'ormone ipofisario LH, un rapporto LH/FSH superiore a 2, e una possibile iperinsulinemia. Questi squilibri ormonali possono portare a una serie di manifestazioni cliniche, tra cui irregularità mestruali, irsutismo, acne e infertilità.
Gli integratori come il Clositol G75 sono formulati per affrontare alcuni dei disturbi metabolici e riproduttivi associati alla PCOS. Combinando l'efficacia dell'inositolo con l'azione antiossidante di altre componenti, questi prodotti mirano a ripristinare la fisiologica funzionalità ovarica e a migliorare la risposta all'insulina.
Benefici Specifici per la PCOS
- Regolarizzazione del Ciclo Mestruale: L'azione insulino-sensibilizzante dell'inositolo e il supporto degli antiossidanti possono contribuire a regolarizzare i cicli mestruali irregolari tipici della PCOS.
- Miglioramento dell'Iperandrogenismo: Contribuendo a riequilibrare i livelli ormonali, questi integratori possono aiutare a ridurre sintomi come l'irsutismo e l'acne.
- Ripristino della Funzione Riproduttiva: Migliorando la qualità ovocitaria e la regolarità ovulatoria, gli integratori possono supportare il ripristino della fertilità.
- Controllo Metabolico: L'azione insulino-sensibilizzante è cruciale per contrastare la resistenza all'insulina, un problema comune nella PCOS che porta all'accumulo di grasso e all'aumento di peso.
Gestione della PCOS: Dieta e Monitoraggio
Oltre all'integrazione, la gestione della PCOS spesso richiede un approccio multifattoriale che include modifiche dietetiche e un attento monitoraggio. Le diete povere di carboidrati sono generalmente raccomandate per ridurre gli effetti dell'iperinsulinemia e favorire la funzionalità ovarica. È consigliabile limitare il consumo di carboidrati raffinati, zuccheri e prodotti da forno, privilegiando invece un apporto equilibrato di proteine, verdure e frutta a basso indice glicemico.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell'ovulazione nelle donne con PCOS, i test ovulatori basati sul rilevamento dell'LH possono risultare meno affidabili a causa dei livelli basali costantemente elevati di LH in queste pazienti. La misurazione della temperatura basale, invece, può fornire indicazioni più accurate sull'avvenuta ovulazione, sebbene un monitoraggio ecografico rimanga il metodo più preciso per confermarla.
Clositol G75: Composizione e Modalità d'Uso
Clositol G75 è un integratore alimentare formulato per supportare la fertilità femminile e il trattamento della PCOS. La sua composizione include:
- Myo-Inositolo: 2.000 mg per bustina.
- Acido Folico (L-metilfolato di calcio): 400 mcg per bustina (corrispondente al 200% dei Valori Nutritivi di Riferimento - VNR).
- Vitamina C: 80 mg per bustina (100% VNR).
- Vitamina E: 12 mg per bustina (100% VNR).
- Gymnema Sylvestre e.s.: 100 mg per bustina.
La posologia raccomandata è di una bustina al giorno, da sciogliere in un bicchiere d'acqua, per almeno 90 giorni o secondo parere medico. L'integratore è privo di glutine e lattosio.
Avvertenze e Conservazione
È importante non superare la dose giornaliera consigliata e tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Il Clositol G75 contiene polioli, il cui consumo eccessivo può avere un effetto lassativo. Si consiglia di conservare il prodotto in un luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore.
La confezione di Clositol G75 contiene 20 bustine da 4,6 g ciascuna, per un peso netto totale di 92 g. È fondamentale conservare il prodotto in un luogo fresco, lontano da fonti di calore e umidità, e assicurarsi che sia tenuto fuori dalla portata dei bambini.