Servizi per l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) in Veneto: Guida Completa e Dati Aggiornati

L'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) rappresenta un diritto sancito dalla Legge 194, che regola "Le norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza" in Italia. Questa normativa definisce un quadro entro cui le donne possono accedere a tali servizi in condizioni di sicurezza e privacy. Nella Regione del Veneto, l'accesso e la disponibilità di questi servizi sono oggetto di particolare attenzione, con la Regione che sta pubblicando i dati sulle Interruzioni volontarie di gravidanza (IVG) nel sito ufficiale, offrendo una trasparenza notevole rispetto ad altre realtà italiane. I servizi per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG) e terapeutica (ITG) si rivolgono alle donne che per motivi personali o sanitari non intendano proseguire una gravidanza e desiderino affidarsi, per questo intervento, al personale medico non obiettore formato per prestare tale servizio in condizioni di sicurezza, privacy e sostegno anche psicologico. Questo è ciò che la Legge 194 prevede.

Il Contesto Normativo e le Tipologie di Interruzione di Gravidanza

In Italia, la possibilità di accedere all'interruzione di gravidanza è strettamente regolamentata. L'IVG è l’interruzione volontaria della gravidanza che si esegue nelle strutture ospedaliere o ambulatoriali convenzionate da personale medico non obiettore, sulle donne incinte che non abbiano superato i 90 giorni dall’inizio della gestazione stessa in totale privacy e sicurezza.

Accanto all'IVG, esistono anche le Interruzioni Terapeutiche di Gravidanza (ITG), che si fanno dopo i 90 giorni. L’ITG è invece l’interruzione terapeutica della gravidanza, consigliata in genere dagli stessi medici quando esami strumentali o di screening neonatale abbiano evidenziato gravi malformazioni fetali o malattie congenite incurabili, o quando il prosieguo della gravidanza possa mettere a rischio la vita della madre. Ed è consentito solo se la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità mettono a rischio la tua vita o la tua salute fisica e/o mentale (anche quando tale rischio sia "determinato da rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro", come recita l’art. 6 della legge 194). La normativa italiana consente l’interruzione volontaria terapeutica fino alle 22 settimane di gestazione. Si tratta di una procedura estremamente traumatica, ma in molti casi necessaria.

Tipi di Interruzione di Gravidanza

L'Accesso ai Servizi di IVG in Veneto: La Mappa Interattiva e i Dati Ufficiali

Il Veneto si distingue per un approccio proattivo nella diffusione delle informazioni relative ai servizi di IVG. Il dato è lì: la Regione Veneto ha avuto questo grande guizzo di pubblicare in formato aperto, in modo regolare i dati che riceve in tempo reale dalle sue istituzioni sanitarie. Non li pubblica in tempo reale, sono comunque aggiornati con un certo ritardo, ma i dati sono lì e soprattutto sono aperti, ovvero non sono in un PDF che se io voglio prenderli, mettere in un Excel e fare dei calcoli me li devo riscrivere uno per uno. Questo ha permesso ad alcune associazioni, in questo caso RICA Pro-Choice, di fare una mappa che per l'utente è estremamente più utile.

La risorsa più significativa in questo contesto è la Mappa 2026 dei 31 Ospedali del Veneto dove si può abortire soprattutto con l'aborto farmacologico. Ogni dischetto sulla cartina è cliccabile e corrisponde a un ospedale del Veneto. I dati che compaiono al click sono del 2024. Cliccando su ogni pallino della mappa si apre una finestrella che indica il nome dell’ospedale, i ginecologi e le ginecologhe totali della struttura, quelli/quelle non obiettori/obiettrici, le IVG farmacologiche, quelle chirurgiche e la percentuale dei due metodi, il numero di IVG fatte entro le 8, 10 o 12 settimane e il link al reparto di ostetricia e ginecologia con telefono e orari.

I dati mostrati nella Mappa sono stati scaricati dal sito della Regione tramite analisi automatica dei grafici a barre e vengono verificati settimanalmente (✅ o ❌) tramite le API del portale regionale IVG. Se appare una ❌ accanto a un dato, si tratta verosimilmente di una variazione marginale. I dati sono stati scaricati il 1 maggio 2025 dal sito della Regione e tradotti in automatico nelle tabelle allegate a questo articolo. Inoltre sono stati rielaborati e c'è una verifica automatica settimanale al fine che non ci siano errori nella rielaborazione dei dati e in modo che eventuali aggiornamenti dei numeri sul sito regionale siano evidenziati. Il sito della Regione potrebbe correggere i dati a sua discrezione. Le tabelle tratte dal sito della Regione Veneto sull'IVG costituiscono tutti i dati della Mappa. Per accedere a tali tabelle sono disponibili indicazioni specifiche fornite dalle piattaforme che le ospitano. Ospedali verificati in Obiettori Totali e Non obiettori, SOMMINISTRAZIONE DI MIFEPRISTONE E PROSTAGLANDINA, <=8 sett., 9-10 sett.

Medici del Mondo Report 2025 - Camera dei Deputati - L'esempio del Veneto #IVG #aborto #veneto

Come Usare la Mappa per l'Accesso ai Servizi

Per le donne che cercano informazioni su dove abortire, la mappa si rivela uno strumento indispensabile. Se vuoi trovare luoghi dove abortire ecco le istruzioni: clicca "Guarda a schermo intero" per guardare a tutto schermo in una nuova finestra; troverai aperto il box di navigazione ("Data Browser"), attivo su "IVG entro 90 giorni". Per consultare la mappa e scoprire dove abortire, premi la X che chiude il box, in alto a destra; se invece ti interessa scoprire dove abortire dopo i 90 giorni (ITG) clicca sul singolo pin verde e cerca in fondo al box informazioni, oppure contatta le risorse indicate, poiché la mappa è in costante aggiornamento.

La Legenda icone aiuta a interpretare rapidamente le informazioni disponibili:

  • Pin con casa: indica l'aborto con le pillole. In più, se si vuole, le seconde dosi (miso) si possono assumere a casa propria, seguendo le istruzioni dello staff.
  • Pin verde: servizio disponibile in ospedale.
  • Icona con pillola: segnala l'aborto con le pillole e forse l'aborto chirurgico.
  • Icona con borsa medica: identifica strutture dove è disponibile solo l'aborto chirurgico, a volte in giornata, altre con ricovero (leggere il box info).
  • Pin fucsia: indica un servizio disponibile in consultorio.
  • Pin con "?": significa che mancano informazioni.
  • Pin rosso con X: denota un ospedale in obiezione di struttura.
  • Pin rosso con fiore: indica un ex reparto di ginecologia che offriva IVG, ma oggi non ha più il reparto. Offre comunque prestazioni ambulatoriali utili all'IVG.

Questa mappa è il più possibile esaustiva della situazione attuale e non ha la pretesa di essere completa, poiché i servizi sanitari cambiano molto spesso a seconda del personale e delle politiche interne alla struttura. Condividi questa mappa: Potrebbe aiutare qualcuno in difficoltà. Esplorate anche gli Ospedali vicini per individuare il servizio più adatto.

Dettagli sulle Metodiche di Interruzione di Gravidanza

L'IVG può essere eseguita attraverso due metodiche principali: farmacologica o chirurgica. La scelta dipende da diversi fattori, tra cui l'epoca gestazionale e le condizioni cliniche della donna. Prima si esegue l'IVG e più basso è il rischio. I dati dicono che nel 97,2% dei casi non ci sono state complicanze, mentre solo una minima parte delle donne ha riportato lievi effetti collaterali.

IVG Farmacologica

L'IVG farmacologica si basa sull’assunzione di farmaci. Si può praticare quando la gravidanza non abbia superato le sette settimane (49 giorni). Un aborto farmacologico è a rischio molto basso (eseguito entro 63 giorni). Si tratta sempre di una pratica medica che si basa sull’assunzione di due farmaci diversi nell’arco delle 48 ore. I principi attivi su cui questo tipo di IVG precoce si basa sono il mifepristone, conosciuto con la sigla RU486, e una prostaglandina.

In prima istanza la donna assume il mifepristone, che ha lo scopo di inibire la produzione di progesterone, ovvero l’ormone che permette l’attecchimento dell’embrione nel tessuto uterino, e in questo modo la gravidanza si interrompe. A seguire, è necessario applicare delle candelette di prostaglandina per permettere l’espulsione del materiale embrionale. L’aborto farmacologico è efficace, ma causa dolore fisico, in alcuni casi molto intenso. Il 38% delle pazienti ha riferito di avere provato dolore severo (VAS ≥70). Studi sul dolore in caso di aborto farmacologico hanno osservato che il dolore di maggiore intensità si verifica 2,5-4 ore dopo la somministrazione del misoprostolo e dura per almeno un’ora. Nello studio che ha fornito i dati, realizzato in Emilia Romagna, a scopo analgesico a tutte le pazienti è stato somministrato dell’ibuprofene, a richiesta è stata prescritta della morfina orale.

IVG Chirurgica

L'IVG chirurgica è un'altra opzione disponibile. Un aborto chirurgico è a basso rischio (eseguito entro 90 giorni). Si effettua previa sedazione endovenosa (diversa dall’anestesia vera e propria, non necessaria in questo caso), in day hospital. Questa tecnica prevede un allargamento del collo uterino al fine di poter inserire la cannula per l’isterosuzione, che in pratica “aspira” l’embrione. Si completa l’operazione, in sé molto rapida, con la tecnica del courettage, che consiste nel “raschiare” le pareti dell’utero con una sorta di cucchiaio metallico per eliminare ogni traccia di tessuto placentare.

Metodologie di IVG: Farmacologica vs Chirurgica

ITG (Interruzione Terapeutica di Gravidanza) dopo i 90 giorni

Quando la gravidanza sia così avanzata, per praticare l’aborto non basta usare la cannula per l’isterosuzione. In questi casi la donna viene ricoverata e si induce il parto (a tal fine si utilizzano le fiale di prostaglandine) fino al travaglio, sotto sedazione (ma lo stato di vigilanza permane in ogni fase).

Per quanto riguarda la preparazione all’IVG, se avviene per via farmacologica la paziente dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni del ginecologo sui tempi e le modalità di assunzione della pillola e delle prostaglandine. L’IVG per via chirurgica si effettua a digiuno. In seguito la donna può concepire nuovamente.

Dati e Statistiche sull'IVG in Veneto

La trasparenza dei dati regionali in Veneto permette un'analisi dettagliata dello stato dell'arte dell'IVG. A fine marzo 2024 sono usciti i dati del 2023 della Regione Veneto sulle IVG regionali, il 30 aprile 2025 sono usciti i dati 2024, presumibilmente i dati 2025 usciranno verso aprile 2026. Per avere il dato di questi tre parametri confrontabili con la Relazione del Ministero sullo stato della legge 194 che sarà presentata al parlamento tra un paio di anni, fare riferimento ai seguenti numeri riassuntivi.

I dati evidenziano cambiamenti significativi nell'erogazione dei servizi. Nel Veneto i Ginecologi non obiettori sono passati da 153 (2023) a 198 (+29%). Questo dato proviene da fonti diverse, ma complementari, fornendo un quadro robusto. Dati 2024 (Ministero): Nel Veneto i Ginecologi non obiettori sono passati da 153 (2023) a 198 (+29%). Parallelamente, 2619 sono le IVG farmacologiche eseguite, il 62% del totale delle IVG, si è passati dal 53% del 2023 al 62% (fonte Ministero). Dati 2024 (Mappa): Nel Veneto i Ginecologi non obiettori sono passati da 153 (2023) a 198 (+29%). In questo caso, 2483 sono le IVG eseguite con RU486+Miso, il 64% del totale delle IVG (entro 12 settimane), si è passati dal 53% del 2023 al 64%.

Le percentuali dei certificati rilasciati dai Consultori per fare l'IVG sono dati provenienti dall'ISS, Istituto Superiore di Sanità, e si riferiscono all'anno 2023. I dati sui Certificati Urgenti per eseguire l'IVG provengono dal sito dell'ISTAT, Istituto di Statistica Nazionale, e si riferiscono all'anno 2024. Per quanto riguarda le settimane di gestazione, è presente il dato <=8 sett., 9-10 sett. (Definizione Ministeriale).

Andamento Ginecologi non Obiettori in Veneto

Trasparenza e Volontà Politica

La Regione Veneto è l’unica Regione che sul suo portale fornisce i dati - compreso quello sull’obiezione - aggiornati all’anno precedente. Ad esempio, è indicato il dato dei/delle ginecologi/ginecologhe totali e di quelli/quelle obiettori/obiettrici diviso per singola struttura e riferito al 2024 o le IVG farmacologiche eseguite nello stesso anno. I dati sul sito della Regione sono accessibili in formato aperto, e dunque utilizzabili. Significa che possono essere utilizzati, ad esempio, per creare delle mappe, come ha fatto sul suo sito Sandro kensan, collaboratore della rete Pro-choice RICA, che ne ha creata una cliccabile con i luoghi in cui si può abortire nella Regione.

Questa apertura dei dati è cruciale. Allora è vero, si può fare: le Regioni possono pubblicare i dati aggiornati sull’IVG in formato tale* per cui si possono prendere ed utilizzare per fare delle mappe. Ecco un’azione utile ed efficace. Perché non potrebbe farlo il Ministero per tutte le Regioni? Occorre precisare che il Veneto non mette a disposizione i suoi dati in formato aperto (open data) ma che i dati sono completi e facilmente “apribili” per chi ha le conoscenze informatiche. Ed è quello che è stato fatto per creare queste Mappe che state consultando: se un dato si vede allora è trasformabile in un dato aperto. Con strumenti più complessi è stato fatto un copia&incolla strutturato dei dati.

E qualche regione un po' questa cosa l'ha intuita, ma è una grande arma politica. L'unica regione che noi abbiamo trovato ad oggi a chiusura del report è la regione Veneto che insomma non è che brilli proprio per accesso all'aborto o numero di consultori o metodiche applicate, però la Regione Veneto ha avuto questo grande guizzo di pubblicare in formato aperto, in modo regolare i dati che riceve in tempo reale dalle sue istituzioni sanitarie. Se voi fate una ricerca "mappa aborto a Venezia", vi apre un bel sito geolocalizzato con dei pallini in ogni città. Io vado su Venezia, vedo l'ospedale più vicino a casa mia e mi si apre un quadratino che mi dice quante IVG (Interruzioni Volontarie di Gravidanza) fa, quante sono con metodica chirurgica o farmacologica, quante sono gli obiettori o le obiettrici, qual è il tempo medio di attesa che è fondamentale per l'aborto e incredibile addirittura il feedback degli utenti che mi dice il personale era gentile. Quindi questo volendo si può fare se l'ha fatto il Veneto, noi che siamo sempre un po' naif diciamo "Ma perché tutte le altre regioni non lo fanno?". La mancanza di dati è chiaramente frutto di una volontà politica, è chiaramente l'ennesima forma di deterrenza e ha due grandi colpevoli: il ministero che a cui non interessa garantire che l'aborto venga effettivamente erogato in modo omogeneo.

Requisiti e Procedure per la Richiesta di IVG

L'accesso all'IVG segue una procedura specifica, pensata per garantire sia il diritto della donna che la conformità alla legge. Per la richiesta di un IVG la donna (maggiorenne) dovrà recarsi presso il consultorio più vicino o dal proprio ginecologo di fiducia (se non obiettore) e richiedere il certificato apposito con cui poi potrà rivolgersi ad una struttura sanitaria pubblica o convenzionata e prenotare il servizio gratuitamente.

In caso di minorenne, la situazione prevede particolari attenzioni. Se entro i 90 giorni utili per presentare il certificato il genitore o il tutore legale non siano disponibili o rintracciabili per la firma del consenso, si può ricorrere ad un giudice tutelare. Un'altra circostanza si verifica nel caso vi siano seri motivi che sconsiglino la consultazione dei genitori/e/tutore. Negli ultimi due casi i genitori non sapranno nulla dell'avvenuto aborto e la ragazzina sarà l'unica a decidere. In ogni situazione, è fondamentale Chiedere sempre l'Urgenza.

Controversie e Criticità: La Legge Regionale sulla Sepoltura dei Prodotti Abortivi

Nonostante la trasparenza nei dati, la Regione Veneto è stata anche al centro di discussioni per una legge specifica riguardante l'interruzione di gravidanza. Un’ultima questione riguarda una legge regionale del 2017 che impone la sepoltura dei prodotti abortivi, indipendentemente dalla settimana di gestazione. La Consigliera Ostanel ha raccontato: “Nel 2022 sono stata contattata sui social da una donna di Vicenza, Martina, che aveva denunciato di essere stata obbligata a seppellire il proprio prodotto abortivo”. Grazie a quella storia si è accorta che in Veneto esisteva quella norma inserita come emendamento nella legge di bilancio del 2017 dall’allora Assessora Elena Donazzan, al tempo di Forza Italia e ora in Fratelli d’Italia. Senza il consenso di Martina, il prodotto abortivo era stato seppellito all’interno di un cimitero degli Angeli.

Ostanel ha lavorato a un progetto di legge per modificare quella norma, che è stato depositato e presentato al pubblico con una conferenza stampa, ma non è mai riuscita a discuterlo in aula. Nonostante questo, ha affermato: “dopo che abbiamo sollevato la storia di Martina non è più accaduto che una donna si rivolgesse a noi perché le era capitata la stessa situazione. Credo che il lavoro pubblico di emersione che abbiamo fatto possa aver portato le ULSS a non applicare quella legge.” Questo episodio evidenzia le sfide e le complessità etiche e legali che circondano l'IVG.

Cimitero degli Angeli

Collaborazioni e Riconoscimenti per la Mappa IVG

La creazione e la diffusione di strumenti come la mappa interattiva sono il risultato del lavoro congiunto di individui e organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti. Un esperto informatico, Marco Dalla Stella, che si definisce "Data & Investigative Journalism" ha estratto automaticamente dal sito della Regione tutti i dati sulla IVG con un sistema automatico basato su API nascoste. Ho usato il suo codice per scaricare i dati dal sito regionale e per monitorare ogni cambiamento dei dati.

Questo sforzo ha ricevuto riconoscimenti e supporto da diverse parti. Grazie a Medici del Mondo e alla giornalista che ha co-eseguito il Report 2025, Claudia Torrisi e dal coordinatore medico di Medici del Mondo Italia Gianluca Ferrario, per avere citato il mio articolo e la mia Mappa. Menzione stampa: L'organizzazione Medici del Mondo ha citato il lavoro di Sandro Kensan sulla mappa IVG in Veneto.Grazie a Eleonora Cirant del FQ.it. Menzione stampa: Il giornale Il Fatto Quotidiano ha citato il lavoro di Sandro Kensan sulla mappa IVG in Veneto. «Per inciso, e fuori dalla cornice del Convegno di oggi, va segnalato la Regione Veneto fornisce sul suo portale i dati del 2023, inclusi quelli dell’obiezione, accessibili in formato grafico vettoriale. Si ringrazia le attiviste di Pro-Choice RICA per il supporto e l'incoraggiamento. La Mappa è pubblicata anche sul loro sito: Mappa Ospedali IVG Veneto.

Associazioni che dal basso lottano e raccolgono informazioni, creano mappe, ce ne sono a bizzeffe. Ed è quello che ho fatto per creare queste Mappe che state consultando: se un dato si vede allora è trasformabile in un dato aperto. Da quando è nata, Laiga mappa gli ospedali italiani che offrono l’interruzione di gravidanza, per migliorare l’accesso a questo servizio sanitario. Il sostegno di queste realtà e l'impegno nella raccolta e analisi dei dati contribuiscono a rendere più accessibili e comprensibili informazioni vitali per le donne e per il dibattito pubblico. Normativa alternativa all’IVG per quanto riguarda il parto e la maternità. Condividi questa mappa: Potrebbe aiutare qualcuno in difficoltà.

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