Clinica Privata per Inseminazione Artificiale: Guida alla Scelta Consapevole e Informata

Il desiderio di formare una famiglia è un percorso profondo e intimo per molte coppie e individui. Quando la gravidanza non arriva in modo naturale, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) si presenta come una speranza concreta. Tuttavia, intraprendere questo cammino significa anche affrontare una serie di scelte importanti, tra cui la più significativa è l'individuazione del centro specialistico a cui rivolgersi. Come nel caso di qualsiasi specializzazione medica, quando ci si deve rivolgere a una clinica di medicina riproduttiva, sorgono inquietudini ed è fondamentale avere ben chiari i propri desideri e cosa ci si aspetta da un centro di riproduzione assistita. La scelta di una clinica è cruciale perché non sono tutte uguali e alcuni annunci possono essere ingannevoli, mentre le differenze tra i vari centri possono condizionare l'esito del trattamento.

Per le oltre 77.000 coppie che in Italia ogni anno iniziano un ciclo di fecondazione assistita, un buon punto di partenza è orientarsi nella scelta del centro specialistico a cui affidarsi. Questa decisione non deve basarsi sulla generica idea di una clinica "migliore", ma piuttosto su quella più adatta al singolo caso, tenendo conto sia delle caratteristiche del centro (esperienza, risultati, attrezzature) sia delle specificità della coppia (età, patologie, cause dell'infertilità).

Coppia che consulta un medico specialista della fertilità

Comprendere la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è una procedura finalizzata a realizzare il desiderio di avere un figlio, offerta con opportune tecniche e strumentazioni mediche a coppie che non sono in grado di procreare con metodi naturali, ossia coppie infertili. Per infertilità si intende l’incapacità ad ottenere una gravidanza spontanea dopo almeno un anno di rapporti sessuali regolari non protetti. Le cause possono essere ricondotte all’uomo (ad esempio anomalie di produzione e di escrezione degli spermatozoi), alla donna (ad esempio disturbi ovulatori, patologie ovariali, difetti tubarici e cervicali) e a entrambi. In circa il 15% delle coppie l’origine dell’infertilità rimane sconosciuta. Nella gestione di una coppia con problemi di fertilità la fase diagnostica è la parte del percorso che richiede più tempo e precisione.

Le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) comprendono tecniche di I livello, come l’inseminazione intrauterina (IUI), in cui il liquido seminale viene introdotto all'interno della cavità uterina, sia tecniche più complesse di II e III livello, tra cui la Fecondazione in Vitro (FIVET) e l'Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi (ICSI), dove l’incontro dei gameti si verifica all'esterno del corpo della donna. Solo dopo l’inseminazione dell’ovocita e l’eventuale fecondazione, l’embrione sviluppato viene trasferito in utero. Queste tecniche di II e III livello possono essere applicate in cicli definiti “a fresco", quando nella procedura si utilizzano sia ovociti sia embrioni non crioconservati, o altrimenti in cicli definiti “da scongelamento", quando si utilizzano ovociti crioconservati oppure embrioni crioconservati.

Procreazione Assistita: E se non riesci ad avere figli? (FIVET e IUI) | #TELOSPIEGO

Il Panorama Italiano della PMA: Dati e Normative

In Italia, il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è in costante aumento. Secondo i dati del Registro Nazionale PMA, i centri attivi sono numerosi: 341 iscritti per il 2020, sebbene nel 2018 solo 298 abbiano accolto almeno una coppia. Questi centri si dividono tra pubblici, privati convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e privati puri. Circa un quarto dei centri di I livello e quasi la metà dei centri di II e III livello sono pubblici o privati convenzionati con il SSN.

La Legge 40 del 2004 disciplina molti aspetti connessi alla PMA in Italia. Si tratta di una normativa molto articolata e complessa, che ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Originariamente, l’accesso alle tecniche di PMA era consentito solo se l’infertilità non era risolvibile altrimenti, e si doveva seguire un principio di gradualità, scegliendo prima quelle meno invasive dal punto di vista tecnico e psicologico. Nel tempo, modifiche alla legge hanno rimosso il divieto di produzione di più embrioni, così come l’obbligo di contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti. Inoltre, per le coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili, è stato rimosso il divieto di diagnosi preimpianto (PGT). Infine, è stato eliminato il divieto di fecondazione eterologa, cioè con donazione di gameti, al cui utilizzo in Italia ha dato il via libera la sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile 2014. Attualmente, gli embrioni non possono essere soppressi né crioconservati, con l’unica eccezione per la crioconservazione in caso di impossibilità per gravi motivi di salute della donna di eseguire un trasferimento in utero. I gameti, invece, possono essere crioconservati. I nati da PMA hanno lo stato di figli legittimi o riconosciuti dalla coppia, e qualora, in violazione della Legge, sia stata fatta una fecondazione di tipo eterologo, il coniuge o convivente che ha dato il proprio consenso non può disconoscere il bambino.

Nonostante tutte le prestazioni di PMA siano state inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con il DPCM del 12 gennaio 2017, la loro applicazione dipende ancora oggi dall’organizzazione sanitaria regionale. Questo spiega perché nel 2020 il 26% dei cicli iniziati con tecniche a fresco e il 37,7% dei cicli che utilizzano gameti donati è stato effettuato su pazienti che non risiedono nella regione di appartenenza del centro. Quanto ai costi delle prestazioni di PMA con donazione di gameti, quasi tutte le Regioni hanno recepito la tariffa convenzionale definita dalla Conferenza Stato Regioni, ad esempio €1.500 per fecondazione con seme da donatore con inseminazione intrauterina e €4.000 per fecondazione con ovociti da donatrice (comprensivi di €500 per i farmaci in entrambi i casi).

Mappa della distribuzione dei centri PMA in Italia

Impatto della Pandemia di COVID-19

L'Italia è stato il primo paese europeo a dover fronteggiare la diffusione dell’infezione Covid-19 a partire da fine gennaio 2020. Con un Decreto del Governo emanato il 9 marzo 2020, tutte le procedure mediche non ritenute urgenti sono state sospese o procrastinate per non gravare sul Sistema Sanitario Nazionale. Tra queste, anche i trattamenti di PMA, con l’eccezione della preservazione della fertilità nei pazienti oncologici con tecniche di crioconservazione di gameti e tessuto gonadico, che sono proseguite in quanto non differibili.

Secondo la Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sull’attività del 2020 del Registro Nazionale PMA dell’ISS, si è registrata per la prima volta una riduzione del numero di cicli di PMA, pari a 18.963 (-19,1%). Di conseguenza, sono diminuiti le gravidanze ottenute (3.692 in meno, pari a -18,9%) e i bambini nati vivi (2.857 in meno, pari a -20,2%). Sebbene verso giugno 2020 l’attività dei centri di PMA sia gradualmente ripresa, durante tutto l’arco dell’anno in alcune regioni l’attività è stata frequentemente sospesa, soprattutto nelle strutture pubbliche. Nei diversi contesti assistenziali, però, la ripresa dell'attività è avvenuta in maniera disomogenea. Alcuni centri, investendo costantemente in tecnologia e innovazione, sono stati pionieri nell’utilizzare tecniche di crioconservazione di ovociti, spermatozoi ed embrioni completamente “virus free”, dimostrando capacità di resilienza e adattamento.

Criteri Fondamentali per la Scelta di un Centro di PMA

Quando si inizia la ricerca di un bambino tramite riproduzione assistita, sorgono molte domande e, a volte, paure. Per questo è molto importante avere professionisti che non solo ti aiutino dal punto di vista medico, ma che ti sostengano e ti accompagnino durante tutto il processo. È importante scegliere bene perché non tutte le cliniche sono uguali e alcuni annunci possono essere ingannevoli.

Rigore Medico-Scientifico e Qualità Strutturale

Un primo e fondamentale criterio per la scelta è il rigore medico-scientifico della clinica. È essenziale scegliere una clinica solvibile e con un determinato rigore medico-scientifico in cui garantiscono un trattamento personalizzato. I centri che, oltre all’assistenza, sono attivi nell’ambito della ricerca offriranno maggiori garanzie e si preoccuperanno per la situazione personale del paziente e i progressi scientifici.

Certificazioni e Riconoscimenti Ufficiali: Prima di scegliere una clinica, è importante assicurarsi che sia un centro certificato e ufficialmente riconosciuto. Come previsto dalla Legge 40/2004 sulle Tecniche di Riproduzione Umana Assistita, i centri in cui si praticano le tecniche di riproduzione assistita sono considerati come centri e servizi sanitari, e richiedono la corrispondente autorizzazione specifica. È quindi necessario che un centro di riproduzione assistita abbia questa autorizzazione, che dà sicurezza ai pazienti. Quasi tutte le cliniche di fertilità di solito mostrano sul loro sito web tutti i riconoscimenti ufficiali ottenuti, il che è un buon indicatore di affidabilità. D'altra parte, la clinica deve essere adattata per rispettare le leggi sulla protezione dei dati, garantendo al contempo la tracciabilità dei campioni, un aspetto cruciale in un campo come la riproduzione umana assistita.

Laboratori e Tecnologia all’Avanguardia: Avere sale operatorie e laboratori propri sono la garanzia di un processo impeccabile. Per realizzare un trattamento di riproduzione assistita, che sia di bassa complessità come l'inseminazione artificiale (AI) o di alta complessità come la fecondazione in vitro (IVF), è essenziale che il centro abbia le strutture adeguate. Non si tratta solo di avere le strutture fisiche necessarie, ma anche le attrezzature e i servizi che la clinica ha in ogni sua area. I pazienti possono effettuare le analisi e prove diagnostiche necessarie direttamente in loco. È importante che il laboratorio abbia certificati di qualità, condizioni adeguate di pulizia e sterilità, sistemi di filtraggio dell'aria e condizioni controllate e ottimali per lo sviluppo embrionale. È altresì interessante sapere quali tecnologie sono disponibili in laboratorio; ad esempio, il paziente può chiedere se sono disponibili incubatrici time-lapse come Geri o Embryoscope, che permettono una migliore selezione dell'embrione da trasferire.

Unità Specifiche e Attività di Ricerca: Le unità specifiche sono la dimostrazione del fatto che la ricerca e i progressi scientifici sono il motore e la motivazione del lavoro di una clinica. La medicina riproduttiva è in continuo sviluppo da oltre quattro decadi e i problemi di fertilità attuali sono più complessi e richiedono un approccio specifico. Un centro impegnato nella ricerca offre maggiori garanzie di essere all'avanguardia e di applicare le tecniche più innovative e personalizzate. È opportuno informarsi sulle attività scientifiche svolte dalla clinica e sulla sua partecipazione a congressi ed eventi scientifici.

Qualità delle Strutture Generali: Un ambiente ben attrezzato e confortevole è fondamentale per aumentare le probabilità di successo nei trattamenti di fertilità. Le strutture del centro devono essere pensate per il benessere dei pazienti e l'efficacia delle procedure. Dalle aree di attesa tranquille e private agli spazi accuratamente progettati per preservare la privacy, ogni dettaglio deve essere pensato per rendere questa esperienza positiva e speranzosa. È utile valutare le strutture del centro di riproduzione assistita in aree come la reception, la sala d'attesa, le consultazioni, la sala di recupero dopo la puntura follicolare, le sale di raccolta dello sperma e la sala di campionamento del sangue.

Disponibilità di una Banca di Gameti: Disporre di una banca di gameti propria garantisce la tracciabilità, la sicurezza e un maggiore controllo dell’intero processo, sia che si tratti di ovociti sia di seme. Questo è un indicatore di un centro completo e autosufficiente.

L'Importanza del Team Umano e Multidisciplinare

La qualità di una clinica non si misura solo dalle sue strutture, ma anche dall’esperienza del suo team. Pertanto, uno dei punti chiave nella scelta di una clinica della fertilità è il percorso professionale del team.

Ginecologi ed Esperti in Fertilità: Potrebbe sembrare incredibile, ma non in tutti i centri di medicina riproduttiva vi sono ginecologi ed esperti in fertilità. È cruciale fidarsi di una clinica che lavora con professionisti in materia, con solvibilità dimostrata e in continua formazione. Tieni presente che non tutti i centri dispongono di ginecologi e specialisti della fertilità alla guida dei trattamenti. Il curriculum del medico è un dato importante e, quando disponibile, va sempre valutato. Esperienze internazionali, attività di ricerca e pubblicazioni sono criteri importanti per la scelta.

Personale Multidisciplinare: L’attuale complessità dei problemi richiede cliniche con esperienza e con personale multidisciplinare in grado di affrontare i problemi di infertilità di donne e uomini da diversi punti di vista. Entrano in gioco ginecologi, biologi molecolari, embriologi, genetisti, endocrinologi, urologi, farmacisti, psicologi, che studiano in profondità i problemi di infertilità. Un team multidisciplinare con esperienza in riproduzione assistita è fondamentale per ottenere buoni risultati. È molto importante consultare i loro profili e la loro esperienza precedente.

Trattamento Personalizzato e Referente Unico: Tutti i trattamenti di fertilità devono essere realizzati in modo totalmente personalizzato, poiché dipendono dalla causa della sterilità, dall'età, dalle analisi ormonali, dalla storia medica, ecc. Per questo motivo, è frequente che i pazienti apprezzino il fatto che lo stesso medico conosca perfettamente la loro situazione particolare e li veda in tutte le loro visite alla clinica. Questo sostegno può non sembrare decisivo all'inizio, ma dà grande fiducia durante tutto il processo. Un centro di riferimento nella procreazione assistita non deve solo offrire trattamenti medici di qualità, ma anche servizi che accompagnino e facilitino il processo per ogni paziente, come un assistente personale disponibile per rispondere a qualsiasi domanda e guidare durante tutto il trattamento.

Supporto Emotivo e Psicologico: L’infertilità non è solo una sfida medica, ma anche emotiva. I pazienti hanno bisogno di lunghe conversazioni, perché è un luogo dove impera la delusione, fatto di tecniche poco generose. Devono sapere che stanno intraprendendo una strada che li metterà profondamente in discussione anche come coppia. Per questo, un centro dovrebbe fornire un supporto che non si limiti al solo aspetto medico, ma che abbracci anche il benessere emotivo del paziente.

Team multidisciplinare di una clinica della fertilità

Trasparenza e Chiarezza delle Informazioni

La trasparenza è un pilastro fondamentale nella scelta di una clinica. La comunicazione chiara su procedure, tempi e costi è essenziale.

Informazioni sul Trattamento: Il primo contatto con la riproduzione assistita può essere difficile. Tuttavia, la strada sarà più agevole se la clinica ha una buona politica di trasparenza. È comune che i pazienti che frequentano una clinica di fertilità per la prima volta non abbiano familiarità con il funzionamento del sistema riproduttivo. Pertanto, è della massima importanza che gli specialisti spieghino chiaramente qual è il problema di infertilità di cui soffrono i pazienti, così come tutto ciò che riguarda il trattamento di riproduzione assistita che stanno per iniziare e perché è il trattamento giusto nel loro caso. Si tratta di molte nuove informazioni che i pazienti devono assimilare tutte in una volta e questo non è sempre facile. Tuttavia, se il centro tiene i pazienti completamente informati, questi sentiranno di avere il controllo del loro trattamento di fertilità. Inoltre, il professionista deve spiegare tutte le volte che è necessario in cosa consisterà il trattamento e risolvere qualsiasi dubbio che possa sorgere durante il processo.

Preventivi Dettagliati e Senza Costi Nascosti: Il costo di un trattamento è una preoccupazione ed è importante poter confrontare. Richiedere sempre preventivi dettagliati è fondamentale. Fate attenzione ad eventuali annunci pubblicitari che spesso nascondono clausole scritte in piccolo. Tutte le cliniche offrono un preventivo iniziale prima di iniziare l'intero processo di trattamento riproduttivo. È consigliabile chiedere un preventivo a due o tre centri di fertilità diversi per poterlo confrontare. Tuttavia, è molto importante assicurarsi di ciò che è e non è incluso in questo budget iniziale. Alcune cliniche possono sembrare più economiche di altre, ma il paziente dovrebbe essere chiaro su ciò che è incluso in ogni preventivo. Senza ambiguità e senza costi nascosti, offrendo sempre le migliori garanzie sul mercato. Le tecniche di fecondazione assistita sono delicate e richiedono risorse umane e tecnologiche di qualità; la qualità costa, quindi occorre diffidare dei centri con i costi più bassi, poiché spesso questi costi sono solo degli specchietti per le allodole.

Costi dei Farmaci e Politica di Annullamento: Il prezzo dei farmaci ormonali di solito non è incluso nel budget iniziale, in quanto può variare notevolmente da paziente a paziente. Per questo motivo, si dovrà tenere conto di un costo aggiuntivo stimabile tra 400 e 1.000 euro per i farmaci ormonali. Un altro punto che le cliniche a volte non chiariscono nei loro bilanci è la loro politica in caso di cancellazione del ciclo. Per esempio, se non si ottengono ovociti maturi o embrioni vitali per il trasferimento, il ciclo sarà cancellato. In questi casi, il paziente dovrebbe sapere in anticipo quale sarebbe il costo se il trattamento dovesse essere cancellato in ciascuno dei punti in cui ciò potrebbe accadere. Non tutte le cliniche offrono gli stessi trattamenti, e non tutte offrono tutti i trattamenti disponibili.

Valutazione dei Tassi di Successo

Analizzare i tassi di successo di una clinica è fondamentale per comprenderne l'efficacia. Per questo, è importante rivedere statistiche chiare e certificate.

Consultare Fonti Ufficiali: Quando i pazienti vogliono conoscere i tassi di successo di una clinica di riproduzione assistita, devono sapere che gli unici tassi ufficiali sono quelli rilasciati dalla Società Spagnola di Fertilità (SEF) nel suo Registro Nazionale di Attività, o in Italia dal Registro Nazionale PMA del Ministero della Salute. È fondamentale consultare questi registri ufficiali prima di essere ingannati dalle percentuali di successo pubblicate dalla clinica stessa.

Comprendere le Metriche: È molto importante sapere in ogni momento cosa intende la clinica di fertilità per "tasso di successo". Sotto questo concetto, si può parlare di tasso di fecondazione, tasso di trasferimento, tasso di impianto, tasso di gestazione, tasso di parto o tasso di nascita viva. Tuttavia, è ovvio che due tassi di successo non possono essere paragonati quando uno si riferisce, per esempio, al tasso di impianto e l'altro al tasso di nascita viva. Il criterio che suggeriamo di considerare è dettato dalle percentuali di successo del centro stesso, che ogni clinica dovrebbe dichiarare in modo trasparente e dettagliato.

Confronto con le Medie Nazionali e Dati per Età: Per farsi un'idea delle proprie possibilità di riuscita (e non di quelle generali), è utile fare un confronto tra i dati forniti dal centro e quelli della media nazionale di tutti i centri, che vengono rilasciati annualmente dal Ministero Della Salute, per verificare se sono inferiori o superiori. Secondo i dati 2018 del Registro nazionale PMA, con le tecniche più complesse (FIVET e ICSI), la percentuale di gravidanze ottenute per ciclo iniziato è del 16-20 per cento. Ma ci sono forti differenze legate all’età della donna: dal 22-25 per cento al di sotto dei 34 anni si scende al 5 per cento sopra i 43. Alcune cliniche, come IVF-Life, riportano percentuali di successo superiori alla media europea: 8 pazienti su 10 che utilizzano la diagnosi genetica preimpianto (PGT) rimangono incinte e 9 pazienti su 10 che utilizzano la donazione di ovuli riescono a ottenere una gravidanza.

L'Esperienza del Paziente e il Supporto Continuo

Sentirsi a proprio agio e supportati è fondamentale in un percorso emotivamente intenso come quello della PMA.

Testimonianze e Recensioni: Ricercare le opinioni di altri pazienti su forum e piattaforme di recensioni può dare un’idea della qualità del servizio e della fiducia che la clinica genera. Le esperienze precedenti possono fornire una visione reale di cosa significhi vivere il processo in ogni centro, come il trattamento ricevuto, la chiarezza delle informazioni, l’empatia del personale o il sostegno emotivo.

Prima Visita Gratuita e Valutazione dell'Ambiente: Uno degli aspetti che i pazienti apprezzano di più quando decidono una clinica di fertilità è come si sono sentiti nella clinica. Per questo motivo, si consiglia vivamente di scegliere centri di riproduzione assistita che offrono una prima visita gratuita. In questo modo, si possono conoscere diverse cliniche senza doversi impegnare finanziariamente. Questo permetterà al paziente di confrontare il trattamento ricevuto e decidere liberamente quale centro scegliere. Inoltre, questo primo contatto dà un'idea più chiara degli esami da eseguire, dei passi da compiere e, se eseguito in diverse cliniche, fornirà diversi pareri medici.

Disponibilità e Servizi Aggiuntivi: Dubbi sui farmaci, sanguinamenti inaspettati o sintomi preoccupanti possono generare grande ansia. Per questo è fondamentale che la clinica sia disponibile anche nei fine settimana e che offra una hotline telefonica per le emergenze. Alcune procedure come il prelievo ovocitario o il trasferimento embrionale non possono essere rimandate, e la disponibilità della clinica anche il sabato e la domenica è cruciale per massimizzare le chances di successo. Molte cliniche offrono anche di fare tutti o la maggior parte dei test diagnostici nello stesso centro. Alcune offrono anche altre specialità mediche di cui i pazienti possono aver bisogno, come l'assistenza psicologica o i servizi di urologia.

Differenti Approcci alla Scelta: Centro vs. Medico Specialista

La scelta del centro di fecondazione assistita è una delle decisioni più importanti quando si desidera realizzare il sogno di formare una famiglia. Molte coppie pensano che scegliere il miglior centro di fecondazione assistita coincida col rivolgersi ad una clinica o a un ospedale. Queste strutture danno la sensazione di essere organizzate in modo da soddisfare ogni esigenza.

Grandi Cliniche/Ospedali vs. Medico con Rete di Laboratori

I centri di fecondazione assistita (tipo clinica o ospedale) sono spesso centri generici che trattano qualunque patologia allo stesso modo. In alcuni casi, possono essere coinvolti in protocolli di ricerca e studi clinici, dove si può avere la sfortuna di capitare nel braccio dello studio con le minori possibilità di successo. Molte volte, può convenire stare alla larga da queste strutture e rivolgersi a un medico con esperienza specifica in fecondazione assistita. Questo medico seguirà la coppia in ogni singolo passaggio, dalla diagnosi al transfer embrionale, avvalendosi, come è il caso di Gruppo Donnamed, di laboratori di embriologia scelti tra i migliori del territorio e, in caso di necessità, all’estero. Un criterio importantissimo è quindi la scelta del medico in grado di gestire adeguatamente la patologia.

Diffidare delle "Multinazionali" e della Pubblicità Ingannevole

È un fenomeno recente in Italia: multinazionali della fecondazione assistita si sono impiantate sul territorio. Agiscono con logiche aziendali, proponendo trattamenti uniformi per ogni patologia e spesso proponendo trattamenti non dimostratamente efficaci su base scientifica. Le risorse ingenti investite da multinazionali e da centri anche minori in pubblicità online, risultano in posizionamenti molto buoni in Internet. La coppia spesso confonde il posizionamento su Google con la qualità del centro. Niente di più sbagliato. Conviene diffidare di chi investe in Google con annunci pubblicitari. Per fortuna, Google mostra quali sono gli annunci sponsorizzati, preceduti dalla dizione “Annuncio”, che sono auto-pubblicità a pagamento e pertanto si trovano posizionati molto in alto nelle ricerche. Il Professor Carlo Flamigni, ginecologo che ha tracciato la storia della medicina riproduttiva in Italia, avvisava di stare alla larga da «chi non fa che propagandare il proprio centro. È una medicina commerciale che tende a sfruttare la sofferenza».

Considerazioni Aggiuntive per una Scelta Consapevole

La Vicinanza Geografica: Un Fattore ma non l'Unico

Uno dei criteri da tenere in considerazione per scegliere il centro di PMA è sicuramente la vicinanza o la lontananza da casa, perché poter raggiungere la clinica con rapidità è un aiuto per collimare trattamenti e controlli con le necessità quotidiane e lavorative. Tuttavia, la posizione non dovrebbe essere un fattore determinante. È vero che le visite alla clinica possono essere frequenti durante il trattamento, il che fa considerare ai pazienti la distanza da percorrere, ma spesso accade che la clinica più adatta alle esigenze di ogni donna o coppia non sia quella più vicina. Questo non può e non deve essere l’unico fattore di scelta ed è importante non precludersi la possibilità di individuare il centro più adatto per ragioni geografiche.

PMA Pubblica o Privata: Pro e Contro

Questa è una delle domande più comuni: meglio rivolgersi a un ospedale pubblico o a un centro privato? Se è vero che le cifre sono considerevolmente diverse - nelle strutture pubbliche è infatti possibile accedere ai trattamenti di PMA pagando esclusivamente il ticket - i costi non dovrebbero essere l’unico fattore di scelta.

I centri privati hanno la possibilità di seguire i pazienti in maniera più specifica, focalizzando i percorsi sulle specificità delle coppie ed elaborando i trattamenti farmacologici sulla base dei dati clinici del singolo paziente piuttosto che su schemi terapeutici standardizzati. Inoltre, i pazienti hanno spesso un referente personale a disposizione per tutto il percorso di PMA, numeri telefonici dedicati e la possibilità di effettuare le procedure 365 giorni l’anno (sabato, domeniche e festivi compresi), per massimizzare le chances di successo. L’accesso alle strutture pubbliche, inoltre, è spesso precluso alle donne con più di 43 anni di età ed è spesso soggetto a tempi di attesa piuttosto lunghi. Potrebbe quindi non essere la soluzione migliore per chi ha una riserva ovarica compromessa o in esaurimento ed ha necessità di accedere al trattamento in tempi rapidi.

Confronto tra clinica PMA pubblica e privata

Infertilità e Malattie Infettive (HIV, HBV, HCV)

Chi sia affetto da HIV (sieropositività), HBV (epatite B) o HCV (epatite C) è in grado di trasmettere il virus ai propri figli, pertanto in caso di ricorso alle tecniche della PMA è necessario tener conto di questa importante criticità al fine di preservare la salute dei potenziali nascituri. La prima fase è naturalmente di tipo valutativo. La coppia viene seguita dai medici del Centro di riferimento (tra cui esperti infettivologi) che, dopo accurata anamnesi delle condizioni di salute generale, età e situazione socio-familiare dei potenziali genitori, da cui ricavare le effettive possibilità di riuscita delle tecniche di PMA di 1° o 2° livello, stabiliranno se e come procedere ai tentativi di ottenere un concepimento e quindi una gravidanza che non pregiudichino la salute del feto.

Se il portatore del virus è il partner maschile, per ottenere un seme “pulito” si procede a un trattamento necessario per abbattere la carica virale. Prima di procedere alla fecondazione, una piccola quantità di liquido seminale viene sottoposta a controlli microbiologici per verificare che il “lavaggio” abbia avuto successo. Nel frattempo lo sperma restante viene criocongelato in attesa di poter essere utilizzato.

Se è la donna ad essere portatrice della malattia infettiva, si dovrà prestare particolare attenzione a tutto il processo che precede e segue la gravidanza fino al parto (che si esegue con il taglio cesareo), perché il rischio di contagio è sempre presente fino alla nascita del bambino. Le tecniche di PMA sono spesso utilizzate anche da coppie fertili in cui uno dei partner sia sieropositivo per evitare di contagiare, oltre all’embrione, anche il compagno/a durante il rapporto sessuale. Prima di accedere ai tentativi di fecondazione assistita, alle coppie sierodiscordanti viene fatto firmare un modulo per il consenso informato in cui viene precisato che una minima possibilità di contagio dell’infezione al feto persiste anche dopo il ricorso alle tecniche di lavaggio del seme e l’attento monitoraggio della gravidanza.

Prevenzione e Fattori di Rischio per la Fertilità

Prendersi cura della propria salute è un passo fondamentale, poiché l’infertilità dipende in ugual misura dall’uomo e dalla donna. È consigliabile non fumare e non usare sostanze stupefacenti o anabolizzanti, poiché l’assunzione di alcune droghe, anche in modo saltuario, può interferire con la normale produzione di ormoni e nuocere alla fertilità. Inoltre, prestare attenzione alle sostanze inquinanti: pesticidi e altri agenti chimici, radiazioni e campi elettromagnetici possono mettere a rischio la fertilità.

Procreazione Assistita: E se non riesci ad avere figli? (FIVET e IUI) | #TELOSPIEGO

Il Ruolo del Medico di Fiducia e delle Associazioni di Pazienti

Per scegliere un centro, il professor Flamigni raccomandava di consultare il parere del medico di fiducia e delle associazioni di pazienti, e di usare internet «purché si mantenga sempre il senso critico e si comprenda chi sta dietro le informazioni lette». Questo approccio combinato permette di ottenere informazioni da diverse prospettive, bilanciando il rigore medico con le esperienze reali dei pazienti.

Informarsi Bene prima di Andare all'Estero

È raccomandato di informarsi bene prima di andare all’estero, e solo se necessario, considerando le «differenze enormi fra la vecchia Europa occidentale, forse cinica, ma spaventata dai tribunali, quindi attenta a muoversi sempre con responsabilità e controllo» e altri paesi «in cui i prezzi sono bassi ma non sempre ci sono le garanzie necessarie». La Spagna, ad esempio, ha una grande varietà di centri di riproduzione assistita, con la maggiore offerta di cliniche di fertilità nelle grandi città come Madrid, Barcellona e Valencia, ma è cruciale valutare attentamente le normative e le garanzie offerte.

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