Certamente chi ha avuto a che fare con un neonato conosce i benefici dell’utilizzo del ciuccio. La ricerca è un punto di partenza per chiarire dubbi e perplessità che quotidianamente i genitori espongono a medici professionisti, pediatri ma anche odontoiatri. Qualsiasi genitore desidera veder crescere al meglio i propri figli e cerca sempre i migliori strumenti perché ciò avvenga. Quando si parla di succhietto, innumerevoli sono i dubbi e le domande che sorgono nella mente dei genitori: il succhietto fa venire i denti storti? Il succhietto può causare problematiche allo sviluppo della bocca?
Si stima che nei paesi occidentali circa il 70-75% dei bambini utilizzi il ciuccio. L'uso del succhietto è una delle abitudini di suzione non nutritiva più diffusa nei primi anni di vita. Nonostante l’evidenza scientifica abbia reso noti i benefici che derivano dal suo utilizzo, crescono sempre più le preoccupazioni delle madri riguardo al suo impiego. È vero che l’uso del succhietto è una delle cause di uno sviluppo non fisiologico della bocca e può quindi portare a problematiche dentali? No, se si utilizza un succhietto dalla forma anatomica-funzionale e se lo si usa correttamente. Questo articolo si propone di esplorare a fondo le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi del ciuccio, con un focus particolare sulle tettarelle ortodontiche, in special modo quelle dal design "schiacciato" o anatomico.
Il Bisogno Innativo di Succhiare e i Benefici del Ciuccio
Mamma e papà, lo sapete che succhiare è la prima attività neuromuscolare coordinata del neonato? I nostri bimbi nascono con un naturale bisogno di succhiare che tende lentamente a scomparire quando crescono. Il ciuccio si associa al meccanismo di suzione non nutritiva che, grazie alle recenti tecniche ecografiche, è stato visto svilupparsi già nel primo trimestre di gestazione con la suzione del pollice. Pertanto, è un meccanismo innato in ogni bambino e che spesso si associa alla capacità di autoconsolazione. Proprio per questo motivo, è fondamentale comprendere i molteplici benefici che il ciuccio può offrire.

Non tutti sanno che l’uso del ciuccio può dare diversi benefici al neonato. Un vantaggio significativo è il suo ruolo nella prevenzione della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, ovvero la morte in culla dei neonati durante il sonno). Già dal 2016, le linee guida dell’AAP (American Academy of Paediatrics) spiegano come il ciuccio rappresenti uno strumento per prevenire la SIDS poiché si ha una riduzione statica di apnee e un miglioramento della saturazione di ossigeno del sangue. È presente, quindi, una correlazione positiva tra l’uso del ciuccio e respirazione poiché aiuta a migliorare la pervietà delle vie aeree durante il sonno migliorando il tono muscolare e diminuendone la collassabilità. Dopo il primo mese di vita, se è gradito, serve anche per proteggere dal rischio della morte in culla.
Inoltre, è stato visto che nei bambini nati pretermine, che hanno difficoltà ad attaccarsi al seno e che quindi vengono alimentati con il sondino naso-gastrico, l’uso del ciuccio può favorire l’acquisizione del meccanismo di suzione e deglutizione, facilitando l’assunzione del latte dal seno materno o dal biberon e riducendo conseguentemente i tempi di ricovero.
ATTENZIONE!! Le nuove raccomandazioni sull' utilizzo del ciuccio nel neonato
Ciuccio e Allattamento al Seno: Un Equilibrio Delicato
È consigliabile proporre il succhietto al neonato ad allattamento al seno ben avviato poiché l’allattamento al seno previene le malocclusioni. L'allattamento al seno è importantissimo per determinare il corretto accrescimento del terzo inferiore del viso del bambino. È fondamentale che il ciuccio - come il biberon - non interferisca con l’allattamento al seno. Pertanto, è consigliabile proporre il ciuccio al bambino nel momento in cui l’allattamento è ben avviato e consolidato (dopo circa 3-4 settimane), in quanto potrebbe compromettere il normale attaccamento al seno e interferire sulla durata dell’allattamento. Per i bambini nati a termine, è consigliabile iniziare ad usare il ciuccio a partire dalle 4-6 settimane di vita, quando termina la fase della calibrazione e l’allattamento si è ormai ben avviato. Mamma e papà, potete proporre il succhietto al vostro bimbo, se ne sente il bisogno, dopo una poppata o prima della nanna.
La Scelta della Tettarella Ortodontica: Un Passo Verso la Salute Orale
Quando si sceglie un succhietto, infatti, bisogna prestare molta attenzione alla sua forma: non tutti i succhietti sono uguali. La scelta di un ciuccio dal design anatomico è utile per prevenire l’insorgenza di malocclusioni. Se il succhietto ha una forma utile a favorire la corretta posizione della lingua all’interno della bocca, e se viene usato in modo appropriato, esso diventa un vero alleato per la salute della bocca del bambino poiché supporta lo sviluppo corretto del palato e quindi la corretta permuta dei denti evitando malocclusioni. L’uso di succhietti ortodontici è associato a minor prevalenza di malocclusioni rispetto a quelli convenzionali. Una delle soluzioni valutate da pediatri e odontoiatri per limitare l’insorgere di problematiche odontoiatriche dovute all’utilizzo del ciuccio è l’utilizzo di un ciuccio disegnato per le differenti strutture orali.

Ma qual è dunque la forma corretta per un succhietto? Esistono diverse forme di tettarelle, e la comprensione delle loro caratteristiche è essenziale per una scelta informata. Tra queste, la tettarella anatomica, spesso definita "schiacciata" o "asimmetrica piatta", è progettata per adattarsi alla forma naturale del palato del bambino, minimizzando la pressione e favorendo lo sviluppo fisiologico.
La tettarella dovrebbe essere il più larga possibile per stimolare il mascellare verso il suo corretto accrescimento trasversale, ogni volta che la lingua appiattisce la tettarella contro il palato. Dovrà trattarsi di un prodotto il più possibile simile alla forma anatomica del capezzolo materno, in modo da donare la sensazione di attaccarsi al seno.
Inoltre, un buon ciuccio ortodontico dovrebbe essere sottile alla base per non ostacolare l’esatto posizionamento mandibolare nell’incontro delle arcate superiore e inferiore favorendo la corretta chiusura della bocca.
ATTENZIONE!! Le nuove raccomandazioni sull' utilizzo del ciuccio nel neonato
Tettarella Ortodontica Anatomica (Schiacciata) vs. Altre Forme: Un Confronto Dettagliato
Mamma e papà, le tettarelle non sono tutte uguali… e la forma è cruciale. L'approccio ortodontico alla progettazione delle tettarelle mira a supportare la crescita naturale della bocca e delle mascelle del bambino, riducendo al minimo il rischio di malocclusioni.
La forma anatomica, spesso descritta come "schiacciata" o "asimmetrica piatta", è concepita per imitare la forma del capezzolo materno durante l'allattamento e per distribuire la pressione in modo uniforme sul palato, consentendo alla lingua di mantenere una posizione più naturale. Questo design favorisce lo sviluppo corretto del palato e contribuisce a una corretta permuta dei denti, evitando malocclusioni, come affermato dal Prof. che si occupa con passione di ortodonzia pediatrica.
Tuttavia, il panorama delle tettarelle ortodontiche include anche altre opzioni. Ad esempio, il testo fornito fa riferimento a tettarelle "a goccia con una forma allungata e simmetrica". Una specifica azienda, J BIMBI®, ha realizzato per i suoi succhietti Joy e Smile una tettarella ortodontica simmetrica (a goccia) particolarmente morbida e apprezzata dai bimbi. L'azienda ha scelto di non utilizzare la tettarella a ciliegia (simmetrica rotonda) perché troppo invasiva e possibile causa di malocclusioni e nemmeno quella anatomica (asimmetrica piatta) che se non posizionata correttamente potrebbe creare una suzione innaturale. Nello specifico, la loro tettarella simmetrica a goccia si adatta in ogni posizione alla bocca del bimbo: non c’è un verso giusto o sbagliato! Questa prospettiva evidenzia che, sebbene la tettarella "schiacciata" o anatomica sia largamente riconosciuta per i suoi benefici ortodontici, alcuni produttori preferiscono la forma a goccia simmetrica per la sua versatilità e facilità d'uso, pur mantenendo un design ortodontico.
Qualsiasi ciuccio, anche il più elaborato, può creare problemi nel singolo bambino; non esiste il ciuccio perfetto. È importantissimo portare il ciuccio con sé durante le visite del bambino, in modo che i professionisti possano valutare l'interazione tra il succhietto e lo sviluppo orale specifico del piccolo.
Il Ruolo Critico della Lingua e lo Sviluppo Armonico del Palato
La lingua, e in particolare la posizione che essa assume quando è a riposo, è il principale responsabile nello sviluppo armonico della bocca. Qual è dunque la posizione che la lingua assume quando è a riposo? Dovrebbe posizionarsi naturalmente contro il palato, fungendo da "stampo" per l'arcata superiore. Tra le diverse funzioni che la lingua assolve vi è quella importantissima di allargare il palato per adattarlo in modo armonico alla grandezza della mascella e per permettere la corretta permuta dei denti. Nei primi mesi di vita, c'è quella di ampliare l'arcata superiore e adattarla a quella inferiore.
Se il succhietto ha una forma utile a favorire la corretta posizione della lingua all’interno della bocca, esso supporta lo sviluppo corretto del palato. Al contrario, un succhietto non ortodontico o un uso scorretto possono ostacolare questo processo naturale. Una posizione alterata della lingua, sia a riposo che durante la deglutizione, può inoltre sul lungo periodo influenzare la postura, evidenziando una connessione più ampia tra la salute orale e il benessere generale del bambino.
Malocclusioni Dentali: Quando il Ciuccio Diventa un Fattore di Rischio
Per malocclusione dentale si intende un’alterata chiusura delle arcate dentali: questo accade quando i denti dell’arcata superiore non sono allineati in modo corretto con i denti dell’arcata inferiore in senso antero/posteriore o, più di rado, trasversalmente. Ci sono diverse cause della malocclusione, tra queste una delle più frequenti è il palato stretto.
A livello ortodontico, l’utilizzo di un tipo di ciuccio dannoso, può causare malocclusioni quali il morso aperto e il morso crociato. Valutando l’insorgenza di disgnazia nei bambini in età prescolare facenti uso di succhietto, gli autori degli studi presi in considerazione affermano che il prolungarsi dell’uso del ciuccio è correlato a una maggiore prevalenza di open-bite anteriore, overjet aumentato, cross-bite posteriore.
La disgnazia è un particolare tipo di malocclusione detto anche morso profondo. Un sintomo evidente è una proiezione del mento. La malformazione più evidente che spesso si riscontra è il cosiddetto “morso aperto” che ostacola la corretta crescita degli incisivi e dei canini. Spesso, poi, i bambini interpongono la lingua tra le arcate dentarie perpetuando la deglutizione infantile (deglutizione disfunzionale) e favorendo l’alterazione nella pronuncia di alcuni fonemi. Inoltre possono esserci anche altre malformazioni ossee che possono riguardare il palato (ogivale) e i normali rapporti trasversali tra le arcate dentarie provocandone alterazioni nella chiusura. Una delle abitudini che comporterebbe il rischio di ogivalizzare il palato con conseguente disallineamento dei denti è l'abitudine di succhiarsi il pollice; è bene evitarla.

Un suo utilizzo prolungato ha però alcuni effetti collaterali sullo sviluppo della bocca, delle funzioni orali e sulla postura. A influire negativamente sullo sviluppo della bocca è soprattutto il suo utilizzo costante e prolungato.
Strategie di Utilizzo Ottimale del Ciuccio per Prevenire Disarmonie
Anche se la forma del succhietto contribuisce in buona parte allo sviluppo fisiologico della bocca e dei denti, il come e quanto utilizzare il succhietto è un aspetto importante da tenere a mente per il benessere generale del bambino. Ecco, quindi, alcuni consigli sull’uso del succhietto per prevenire malocclusioni:
- Tempistica di Introduzione: Proporre il succhietto al neonato ad allattamento al seno ben avviato, come menzionato in precedenza. È consigliabile iniziare ad usare il ciuccio a partire dalle 4-6 settimane di vita.
- Limitare l'Uso Diurno: Un altro consiglio è quello di limitare l’utilizzo del ciuccio nelle sole ore notturne nel primo anno di vita.
- Monitorare la Durata: Si dovrebbe cercare di ridurre l’utilizzo del ciuccio entro i 18 mesi di vita, in modo graduale fino ad eliminarlo quanto prima.
ATTENZIONE!! Le nuove raccomandazioni sull' utilizzo del ciuccio nel neonato
Il ciuccio può diventare un vizio in base all’uso che se ne fa. Come spiegato precedentemente, aiuta a tranquillizzare e a dare benessere al bambino, ma questo non significa che bisogna darlo tutte le volte che piange senza cercare di capire quale sia la causa del malessere. In questo modo si rischia di diventare “ciuccio-dipendenti” in quanto il bambino lo associa a un qualcosa che gli permette di tranquillizzarsi. È fondamentale comprendere il pianto del bambino e non usare il ciuccio come unica soluzione.
Oltre l'Età Consigliata: Conseguenze dell'Uso Prolungato
La domanda più ricorrente tra i genitori è: quando è il momento giusto per smettere di utilizzare il ciuccio? Una serie di studi concordano che gli svantaggi iniziano ad essere maggiori dei benefici già a partire dai 12 mesi, soprattutto quando se ne fa un uso intensivo. L'uso prolungato oltre i due anni è sconsigliato.
In particolare, il ciuccio potrebbe favorire l’insorgenza di otiti probabilmente perché la suzione prolungata favorisce il passaggio delle secrezioni nasofaringee all’interno della tuba di Eustachio. Sarebbe utile eliminare l’uso del ciuccio entro i 24 mesi di vita poiché successivamente potrebbero esserci delle alterazioni oro-facciali.
In caso di succhiamento prolungato e intenso oltre i 3 anni, è invece estremamente probabile che le malocclusioni necessitino di una correzione ortodontica. Questo sottolinea l'importanza di un'eliminazione graduale e completa entro i 3 anni, come ampiamente raccomandato. Nel momento in cui il ciuccio viene abbandonato, tra i 2 e i 3 anni massimo, è importante che il bambino non instauri l’abitudine di tenere il dito in bocca, poiché anche il succhiamento del pollice può causare gravi problematiche ortodontiche.
L'Importanza del Materiale e delle Dimensioni per Ogni Età
È necessario capire quale tipo di ciuccio scegliere sia in termini di materiale che di forma. Esistono diverse misure di ciucci: per neonati, per i 4-6 mesi in su e dai 12-16 mesi in su. Mamma e papà, le taglie sono importanti! La giusta dimensione è fondamentale per garantire che la tettarella si adatti correttamente alla bocca del bambino in crescita, senza essere troppo piccola o troppo grande, cosa che potrebbe influenzare negativamente lo sviluppo orale.
Per i primi sei mesi sarebbe meglio orientarsi verso un articolo interamente in gomma e composto da un unico elemento, evitando dunque tutti quegli articoli che presentano pezzi in plastica e che non siano particolarmente morbidi; è inoltre preferibile prediligere modelli leggeri e facilmente sostenibili in quanto il bimbo non ha ancora sviluppato la forza necessaria per riuscire a tenere in bocca ciucci più pesanti.
I materiali più comuni sono il silicone e il caucciù (lattice). Ci sono quelli in silicone, maggiormente indicati nelle prime fasi di vita, o in caucciù, preferibili per i bambini dai 4-6 mesi in su. Il materiale migliore, e cioè il più elastico e distensibile, è sicuramente il lattice. Questa elasticità permette alla tettarella di adattarsi meglio alla bocca e ai movimenti della lingua.
Dal sesto mese di vita fino all’anno, sarebbe consigliabile utilizzare un ciuccio dalla forma anatomica, che sia in grado di alleviare il fastidio causato dallo spuntare dei nuovi dentini e che non ne ostacoli la formazione. Questo tipo di ciuccio, spesso con una tettarella più robusta e sagomata, è progettato per resistere alla masticazione e per fornire sollievo durante la dentizione, senza compromettere l'allineamento dei denti.

Il Contributo della Ricerca Scientifica e il Ruolo dei Professionisti
La ricerca è un punto di partenza per chiarire dubbi e perplessità che quotidianamente i genitori espongono a medici professionisti, pediatri ma anche odontoiatri. L’introduzione alla nostra comprensione dell'uso del succhietto è stata rafforzata da approfondite ricerche. Inizialmente è stata condotta una ricerca mediante i seguenti database senza restrizioni né di lingua né di data: Medline via PubMed, Scopus, Embase, Cochrane Central Register of Controlled Trials, Web of Science, OpenGrey e LILACS. Successivamente sono stati selezionati 14 articoli, pubblicati negli ultimi 10 anni, con la parola chiave “malocclusione e ciuccio”. Sulla base di ciò, alcuni autori hanno valutato l’azione di ciucci di design differenti sulle strutture orali.
Le conclusioni di questi studi sono chiare: è consigliato l’uso notturno del succhietto nel primo anno di vita, tuttavia da evitare dopo i 2 anni. La scelta di un ciuccio dal design anatomico è utile per prevenire l’insorgenza di malocclusioni. Il significato clinico di queste scoperte è immenso: conoscere le conseguenze dell’utilizzo del succhietto aiuta a prevenire l’instaurarsi di malocclusione nel soggetto pediatrico che richiede, di conseguenza, l’intervento ortodontico.
Proprio per queste ragioni, spesso i genitori si rivolgono al logopedista per capire quando e come togliere il ciuccio. Esistono diverse tecniche, l’importante è saper scegliere il momento giusto e coinvolgere le persone che si occupano del bambino per far sì che tutti mettano in pratica la strategia che si è deciso di prediligere. Il Dr., che lavora a Milano ed è mamma di Maria Sole e Leonardo, si occupa con passione di ortodonzia pediatrica, degli adulti ed estetica, anche attraverso la metodica con allineatori trasparenti, sottolineando l'importanza dell'intervento professionale in caso di problematiche persistenti.
tags: #ciuccio #tettarella #schiacciata