Viaggiare durante la gravidanza è diventato una consuetudine per molte donne, ma per intraprendere un viaggio in sicurezza, è fondamentale valutare attentamente alcuni aspetti legati alla salute materna e alla fase della gestazione. Capo Verde, un arcipelago situato a ovest del Senegal, con le sue isole abitate e numerosi isolotti, offre un clima mite con una temperatura media annuale intorno ai 24°C e un vento costante. La stagione secca si estende da novembre a luglio, mentre quella delle piogge va da agosto a ottobre, periodo in cui potrebbero verificarsi fenomeni ciclonici. Un rischio limitato di trasmissione di malaria esiste da settembre a novembre sull'isola di São Tiago.

Pianificazione del Viaggio e Considerazioni Mediche
"Le esperienze di viaggio dovrebbero essere il più sicure possibile", sottolinea Anna Domenica Mignuoli, consigliera della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO). Ogni viaggio, specialmente in gravidanza, andrebbe pianificato con attenzione. La donna dovrebbe valutare la propria storia clinica, lo stato di salute attuale e, soprattutto, chiedersi: "Cosa farò in caso di emergenza?". È importante informarsi sulla disponibilità e la qualità dell'assistenza ostetrica e medica nei paesi interessati dall’itinerario. Anche la durata e la tipologia del viaggio possono influire, soprattutto se si affrontano spostamenti lunghi o in condizioni climatiche estreme, che aumentano il rischio di stress fisico o complicanze come la trombosi venosa profonda.
Il Periodo Ideale per Viaggiare in Gravidanza
"Il periodo più sicuro per viaggiare è il secondo trimestre", spiega Mignuoli. In questa fase, che va dalla 14esima alla 27esima settimana, la donna si sente generalmente più a suo agio e il rischio di aborto spontaneo e parto pretermine è molto basso. Con le dovute precauzioni, viaggiare può essere un’esperienza serena e piacevole anche in dolce attesa.
Il primo trimestre (dalla prima alla 13a settimana) può comportare complicazioni come aborto spontaneo o gravidanza extrauterina. In questo caso, è utile un’ecografia prima della partenza per confermare la sede della gravidanza e la presenza di battito cardiaco fetale. Inoltre, sintomi come nausea e vomito possono essere aggravati dal viaggio. "Se questi sono gravi, tanto da compromettere l’alimentazione o l’idratazione, è preferibile rimandare", aggiunge Mignuoli.
Anche il terzo trimestre (dalla 28a settimana fino al termine) pone delle criticità. "Peso, edema periferico, disturbi del sonno e rischio di parto prematuro sono aspetti da non sottovalutare". Gli specialisti sono unanimi nell’affermare che non è raccomandato effettuare viaggi lunghi, soprattutto all’estero, nel corso del primo e del terzo trimestre della gravidanza.
Consulto Medico e Documentazione Essenziale
È fondamentale parlare con il proprio medico o ginecologo per sapere se lo stato di salute consente di mettersi in viaggio. Il medico può fare le vaccinazioni necessarie, dare tutte le raccomandazioni da seguire durante il soggiorno e prescrivere i medicinali per una farmacia da viaggio.
Prepara per tempo i documenti indispensabili: oltre al passaporto (o alla carta d’identità) ed eventualmente al visto di ingresso, avrai bisogno anche di un certificato medico (in italiano e, se possibile, in inglese) con la datazione della gravidanza, una copia della cartella medica, le ricette dei medicinali che sono stati prescritti, la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) se si viaggia in uno Stato UE e la polizza di assicurazione viaggi stipulata prima della partenza.

Scelta della Destinazione: Capo Verde in Gravidanza
Capo Verde è un arcipelago caratterizzato da un clima caldo secco, con precipitazioni scarse e temperature costanti (media 25°C). Le temperature massime e minime a febbraio e luglio per São Tiago sono rispettivamente 25/20 °C e 28/24 °C.
È sconsigliato partire verso paesi con condizioni sanitarie non ottimali e si raccomanda vivamente di evitare le zone endemiche per malattie come Zika, chikungunya, dengue o malaria. Per quanto riguarda Capo Verde, un rischio limitato di trasmissione di malaria esiste da settembre a novembre nell’isola di São Tiago.
Aereo e viaggi in gravidanza, i consigli dell'ostetrica
Strutture Sanitarie e Assicurazione
È cruciale informarsi sulla disponibilità e la qualità dell'assistenza ostetrica e medica. La Repubblica di Capo Verde ha come capitale Praia e la moneta è l'Escudo del Capo Verde. La lingua ufficiale è il portoghese, oltre al dialetto creolo. Per l'ingresso è richiesto il visto di soggiorno, ma è permesso il transito senza lasciare l'aeroporto. L'Ambasciata italiana di riferimento è a Dakar (Senegal), e a Praia è presente un'Agenzia consolare onoraria.
"La stipula di un’assicurazione sanitaria è sempre consigliabile in gravidanza", spiega l’ostetrica. "La copertura dovrebbe prevedere assistenza medica d’emergenza, ricoveri, parto prematuro, trasporto sanitario e assistenza neonatale". Le polizze assicurazione viaggio di AXA, ad esempio, coprono le spese mediche in caso di complicazioni gestazionali impreviste durante il soggiorno fino alla 26ma settimana di gravidanza. Inoltre, includono ormai nelle loro garanzie il rimborso delle spese mediche, farmaceutiche, ospedaliere anche in caso di problemi legati al Covid-19. È importante notare che la gravidanza non è considerata una condizione medica preesistente e quindi non fa parte delle esclusioni di garanzia per la copertura delle spese sanitarie.
Mezzi di Trasporto e Precauzioni
La scelta del mezzo di trasporto va ponderata in base alla distanza e alla durata del viaggio. "Per mete lontane è consigliabile scegliere il mezzo più veloce", osserva Mignuoli.
Viaggio in Aereo
"Se la gravidanza è fisiologica, le compagnie aeree permettono di volare fino alla 36ª settimana per i voli nazionali e alla 35ª per quelli internazionali", spiega Mignuoli. Nel 2015, i ricercatori del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists britannico hanno fissato il limite per volare in gravidanza senza rischi a 37 settimane di amenorrea per una gravidanza semplice e a 32 settimane per una gravidanza multipla.
Alcune compagnie aeree hanno specifiche politiche:
- Alitalia: le donne incinte all’ultimo mese di gravidanza devono essere in possesso di un certificato medico sul quale figuri la data prevista del parto, oltre che di uno specifico nulla osta sanitario compilato, timbrato e firmato dal medico curante nei 7 giorni che precedono la partenza.
- Lufthansa: se non ci sono complicazioni, il volo è autorizzato fino alla 36a settimana per le gravidanze semplici e fino alla 32a per quelle multiple.
- Ryanair: a partire dalla 28a settimana, le donne devono presentare una lettera di “idoneità al volo” stilata dal loro medico. Per una gravidanza semplice senza complicazioni, il viaggio non è autorizzato a partire dalla fine della 36a settimana, e a partire dalla fine della 32a per una gravidanza multipla.
È fondamentale verificare presso la compagnia aerea fino a quale stadio della gravidanza è consentito salire a bordo ed evitare, se possibile, viaggi troppo lunghi, molto vicini al termine e in paesi che mancano di strutture mediche adeguate.
Durante il volo, servono alcuni accorgimenti: "È bene alzarsi e camminare soprattutto durante i voli lunghi, mantenere una buona idratazione bevendo acqua o bevande poco zuccherate, e indossare la cintura di sicurezza in basso sul bacino. Si consigliano indumenti comodi e in fibre naturali".
Viaggio in Auto o Treno
Anche viaggiare in auto o in treno è possibile. "Ma è importante evitare di restare sedute troppo a lungo. In auto, si raccomanda di guidare per un massimo di sei ore al giorno, facendo pause di almeno dieci minuti ogni due ore per camminare e favorire il ritorno venoso. I dispositivi di sicurezza vanno sempre indossati: gli incidenti automobilistici sono una delle principali cause di traumi in gravidanza". I lunghi tragitti in automobile durante la gravidanza sono da evitare. Le nausee possono aggravarsi, mantenere per molto tempo la posizione seduta mette a dura prova la schiena, e il bacino subisce delle scosse che possono provocare delle contrazioni. È consigliato effettuare una pausa ogni ora.
Il treno è uno dei mezzi di trasporto migliori purché ci si alzi regolarmente per fare qualche passo e ridurre così il rischio di trombosi venosa.
Viaggio in Pullman o Nave
Il pullman, sebbene economico, presenta qualche inconveniente per le donne incinte: non si possono fare pause quando si vuole e il comfort è spesso spartano.
Per i viaggi in nave, "bisogna tener conto del rischio di peggioramento della nausea e del vomito. Le crociere sono generalmente consentite fino al settimo mese". Il termine consentito per l’imbarco varia a seconda delle compagnie. La maggior parte di queste rifiutano di far salire a bordo le donne incinte a partire dalla 24a settimana. Se le navi da crociera offrono di sicuro relax e riposo, il mare mosso può accentuare la nausea.
Rischi Sanitari e Prevenzione a Capo Verde
Per chi viaggia all’estero, la questione vaccini va valutata con attenzione. "La pianificazione vaccinale deve tenere conto dell’epidemiologia dell’area di destinazione, della durata e del tipo di viaggio. I vaccini inattivati possono essere somministrati in gravidanza, mentre quelli vivi sono controindicati, con l’eccezione della febbre gialla dopo il primo trimestre", chiarisce Mignuoli.

Malattie Trasmissibili
Capo Verde è un'area con vari rischi sanitari, alcuni dei quali particolarmente rilevanti per le donne incinte:
- Malaria: Area endemica ad alto rischio per P.falciparum. Un rischio limitato di trasmissione esiste da settembre a novembre sull'isola di São Tiago. Donne in gravidanza dovrebbero evitare, se possibile, il soggiorno. La meflochina come profilassi è consentita dopo il III mese; è prudente evitare il concepimento durante l’uso di questo farmaco e nei tre mesi successivi. Nessuna profilassi farmacologica assicura una protezione completa. In caso di febbre durante il soggiorno (dopo 7 giorni), o dopo il rientro in Italia (anche dopo mesi), considerare la possibilità di infezione malarica e consultare un medico. I farmaci consigliati per la chemioprofilassi sono: Meflochina: 1 cp. al dì per 3 gg. a dì alterni. Protettivo dopo 15 gg per 3 anni. Controindicata in età inferiore ai 10 anni e nelle donne gravide. Altre opzioni per la chemioprofilassi includono l'Atovaquone + Proguanile (Malarone) prima del viaggio, durante e per 4 settimane dopo il rientro. È possibile l'impiego per 6-9 mesi, ma con cautela prima dei 5 anni, in gravide e in persone che svolgono attività che richiedano attenzione. Se la chemioprofilassi non viene consigliata, una seconda opzione può essere il trattamento presuntivo di emergenza (Stand by treatment) di episodi di verosimile natura malarica.
- Diarrea del viaggiatore: Capo Verde è un'area ad alto rischio (oltre il 20% dei viaggiatori contrae la patologia). È fondamentale evitare il consumo di bevande non imbottigliate, ghiaccio, gelati artigianali, cibi crudi o poco cotti (carne, pesce, crostacei, molluschi, uova, verdura e frutta non pelabili, latte e derivati), conservati e riscaldati o venduti per strada. L'acqua deve essere potabilizzata mediante bollitura o con iodio o cloro. Le infezioni trasmesse mediante alimenti o acqua includono colera, febbri tifoide e paratifoidi, salmonellosi, brucellosi, epatite A ed E, amebiasi, giardiasi, altre infezioni da protozoi ed elmintiasi. Per il trattamento, si possono usare farmaci sintomatici. Gli antibiotici sono consigliati in caso di febbre, sangue o muco nelle feci, o durata superiore ai 3 giorni: Ciprofloxacina (non sotto i 18 anni): 500-1.000 mg/die per 3-5 giorni, unitamente alla reidratazione orale, oppure Rifaximina: 400 mg due volte al giorno per 5-7 giorni. Alternative: cotrimossazolo (160/800) una cpr. due volte al giorno per tre giorni o azitromicina (1 g in dose unica o 500 mg/die per 3 gg.).
- Epatite A: Rischio elevato per tutti i soggetti recettivi. La vaccinazione è raccomandata a tutti i viaggiatori, anche se nessuna profilassi dispensa dalle misure di igiene degli alimenti. Sono previste 2 dosi IM ai tempi 0 e dopo 6-12 mesi. È protettivo (>90%) dopo la I dose.
- Epatite B: Rischio alto (prevalenza HBsAg > 8%). La vaccinazione è raccomandata a tutti i viaggiatori, ed in particolare in caso di soggiorno prolungato (>3 mesi) o ripetuto e frequente, e specie in caso di contatti sociali con la popolazione locale. Sempre indicato per il personale sanitario. Sono previste 3 dosi di 0,1 ml ai tempi 0, 1 mese e 6 mesi (alternativa: tempi 0, 1, 2, 12 mesi). È protettivo per circa 3-5 anni. Controllare il tasso anticorpale dopo l’ultima dose e dopo 3 anni. La vaccinazione non dispensa dall’attuare tutte le precauzioni di igiene degli alimenti.
- Difterite: Paese a rischio. La vaccinazione è raccomandata (immunizzazione completa) in special modo per bambini e adulti che abbiano contatti con la popolazione locale. La chemioprofilassi è consigliata in caso di epidemia: eritromicina 40-50 mg/Kg/die per 7 giorni.
- Meningite meningococcica: Per questo paese non sono disponibili dati sufficienti per una corretta classificazione. La chemioprofilassi è consigliata in caso di contatto stretto con pazienti ed in corso di epidemia. I farmaci includono Ciprofloxacina 500 mg in unica dose (esclusivamente per i maggiori di 18 anni), oppure rifampicina: adulti, 900 mg/die per 2 giorni; bambini, 10 mg/Kg/die per due giorni; bambini <1 anno, 5 mg/Kg/die per due giorni. La vaccinazione è raccomandata per viaggiatori che abbiano stretti contatti con la popolazione locale: personale sanitario, missionari, addetti a campi di rifugiati, bambini. Si usa un vaccino tetravalente (A+C+Y+W135) polisaccaridico o coniugato. 1 dose s.c.; protettivo dopo 15 giorni per 3-5 anni, con una migliore protezione da parte del vaccino coniugato. Per i bambini di età inferiore ai 2 anni è previsto un richiamo dopo 3-4 mesi.
- Rabbia: Rischio presente, proporzionato all'esposizione professionale e alle condizioni del soggiorno.
- Carbonchio: Paese con casi sporadici.
- Colera: Rischio basso. Segnalato in precedenza in alcune isole.
- HIV/AIDS: Potrebbe essere richiesta certificazione di negatività per anticorpi anti-HIV per coloro che intendono stabilirsi nel paese per lavoro o studio. Non vi sono restrizioni per i turisti. Evitare rapporti sessuali con prostitute. Utilizzare sempre un preservativo in occasione di rapporti con partners diversi da quello abituale. In caso di necessità (terapia iniettiva, vaccinazioni), impiegare soltanto siringhe monouso correttamente conservate.
- Tubercolosi: La vaccinazione è raccomandata per i bambini e per quanti soggiornino a lungo (>3 mesi), in stretto contatto con popolazione locale (sanitari, missionari, ecc.). È utile un controllo della tubercolina dopo soggiorni prolungati e stretti contatti con la popolazione locale. Il vaccino BCG prevede 1 dose. La validità è dopo 2 mesi e la durata illimitata. Non sono necessari richiami.
Misure di Prevenzione Generale
"Per ridurre i rischi infettivi, è importante adottare misure di protezione personale: abiti chiari e coprenti, repellenti per insetti, zanzariere". Inoltre, è fondamentale prestare attenzione all'igiene degli alimenti. Evitare il consumo di bevande non imbottigliate, ghiaccio, gelati artigianali, cibi crudi o poco cotti, e assicurarsi di bere sempre da bottiglie chiuse.
Il Ruolo dell'Ostetrica nella Pianificazione del Viaggio
L’ostetrica può essere una figura di riferimento preziosa nella pianificazione del viaggio. "Può offrire una consulenza personalizzata, aiutare a individuare segnali di allarme specifici per l’epoca gestazionale, consigliare stili di vita corretti e fornire tutte le informazioni pratiche per viaggiare in sicurezza", afferma Mignuoli.
Aereo e viaggi in gravidanza, i consigli dell'ostetrica
"Prendersi una vacanza in gravidanza può essere un’occasione per rallentare, rilassarsi e dedicarsi del tempo prima della nascita", conclude la consigliera della FNOPO. La gravidanza non è una malattia, ma è fondamentale mettere in pratica tutte le precauzioni che aiutano a stare meglio, comprendere i rischi legati a particolari destinazioni e prendere decisioni informate.