Il termine "ciuccio" evoca immagini differenti a seconda del contesto in cui viene utilizzato. Da un lato, rappresenta un accessorio essenziale per il benessere dei più piccoli, progettato per offrire conforto e supportare il loro sviluppo orale. Dall'altro, in alcune tradizioni popolari, assume un significato del tutto diverso, diventando il fulcro di antichi riti e leggende. Questo articolo esplora entrambe le sfaccettature, delineando le caratteristiche dei moderni succhietti e approfondendo le curiose usanze legate al "ciuccio" in contesti culturali specifici.
Il ciuccio rosa: un alleato per il benessere dei bambini
I ciucci rosa, realizzati in silicone morbido e igienico, sono un accessorio fondamentale per il benessere dei più piccoli e la serenità dei genitori. Questi succhietti offrono una sensazione vellutata che si adatta delicatamente al viso del bambino.
Design ergonomico e funzionalità
Il design ergonomico dei ciucci rosa è pensato per supportare le funzioni orali, favorendo un naturale sviluppo della suzione e della respirazione. Con una pratica apertura sul retro, il ciuccio è facile da afferrare, rendendolo ideale per i momenti di relax e conforto. Ogni ciuccio rosa è progettato con un'attenzione particolare all'anatomia del bambino, garantendo una postura corretta della lingua e facilitando la deglutizione. La finitura SOFT SENSE offre un'esperienza delicata durante l'uso, senza lasciare segni sul viso. Che sia per un neonato o un bambino più grande, questi succhietti sono perfetti per tutte le stagioni e si adattano alle esigenze di crescita di ogni bambino.

Caratteristiche e sicurezza dei ciucci Babloo
Babloo presenta la sua nuova linea di ciuccotti personalizzati per stare al passo con le esigenze e la crescita del tuo bimbo, portando stile e personalità anche al ciuccio del tuo bambino. Questi ciucci includono un cappuccio di protezione e sono 100% BPA FREE. La tettarella può essere in lattice naturale o silicone, a scelta. Sono prodotti nell'Unione Europea nel rispetto della normativa EN 1400. Babloo consiglia di controllare frequentemente le tettarelle in silicone durante il periodo della dentizione. È importante notare che il disegno può danneggiarsi con le sterilizzazioni e se viene graffiato o sfregato con materiali abrasivi. La scatola ha tutti i testi didascalici in spagnolo.
Misure disponibili
Per quanto riguarda le misure, la Taglia +0M presenta una tettarella di 2.6 cm x 1.7 cm, mentre la Taglia +6M ha una tettarella di 2.9 cm x 2 cm. Lo scudo, per entrambe le taglie, misura 3.5 cm x 5 cm.
Il ciuccio: quale scegliere per i tuoi bambini?
Processo di acquisto e spedizione dei ciucci personalizzati
Per procedere con l'acquisto, è necessario selezionare dai menu a tendina la configurazione preferita e cliccare su "Aggiungi al Carrello". Una volta aggiunto il prodotto al carrello, si può cliccare sul carrello e poi su "Procedi al Checkout". Successivamente, una volta acquistato il prodotto, è fondamentale compilare i dati richiesti necessari per la spedizione.
Metodi di pagamento e tempi di accredito
I metodi di pagamento disponibili includono il bonifico bancario, PayPal, il pagamento presso un punto vendita e il contrassegno. A differenza degli altri metodi di pagamento, i tempi di accredito del bonifico bancario sono in genere di 2-3 giorni lavorativi e di conseguenza anche i tempi di spedizione si allungano di qualche giorno. Una volta ottenuto un riscontro dalla banca, si procederà con la produzione del prodotto richiesto. Il pagamento tramite PayPal è del tutto automatico e immediato. Sarà sufficiente effettuare il pagamento al momento dell'ordine e il sistema riconoscerà l'ordine come pagato. È anche possibile effettuare l'ordine online ed effettuare il pagamento presso uno dei nostri punti vendita al momento del ritiro. Il contrassegno prevede il pagamento alla consegna della somma dovuta con l’aggiunta di 4,00 euro per il servizio. Questi metodi non richiedono registrazione e i dati sensibili non vengono gestiti dal nostro server ma direttamente dalla banca online secondo i più rigorosi standard di sicurezza. I dati finanziari e personali sono protetti con avanzati e aggiornati sistemi di crittografia elettronica. In caso di problemi con tali metodi, è consigliabile contattare il supporto per trovare la soluzione adatta alle proprie esigenze.
Tempi e indirizzo di consegna
Il tempo di consegna è il tempo richiesto dal corriere per trasferire il prodotto dalla sede all'indirizzo del destinatario. Questo tempo varia a seconda della località. Per la tipologia di prodotti la consegna avviene entro circa 20 giorni lavorativi dall'ordine. È fortemente raccomandato compilare tutti i dati richiesti nella fase dell'ordine e pagamento e accertarsi che l’indirizzo di spedizione e cognome siano stati inseriti correttamente. Si tenga presente che il corriere consegna dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e non è possibile richiedere una consegna in determinate fasce orarie. Le spedizioni internazionali extra comunitarie possono essere soggette a tasse e dazi doganali.

Il "ciuccio" nelle tradizioni popolari: l'esempio di Ascoli Satriano
Ad Ascoli Satriano, il termine "ciuccio" assume un significato profondamente radicato nella tradizione e nella storia locale, completamente slegato dall'accessorio infantile. Qui, il "ciuccio" si riferisce a un asino di ferro e carta, carico di botti, che è il protagonista di uno spettacolo pirotecnico durante le celebrazioni del patrono San Potito.
Le feste patronali di San Potito ad Ascoli Satriano
Ascoli Satriano celebra il suo patrono, San Potito martire, con due feste principali durante l'anno. La festa patronale del 14 gennaio è prettamente religiosa, in quanto l’artistico busto d’argento seicentesco di San Potito viene onorato con funzioni religiose dal clero, dalle autorità e dal popolo ascolano solo all’interno della Concattedrale della Natività della Beata Vergine Maria. Il sabato 14 gennaio si sono svolti ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, i solenni festeggiamenti invernali in onore del patrono San Potito martire, nel giorno del suo dies natalis, vale a dire del suo martirio avvenuto tra il 160 ed il 180 d.C.
Quella agostana, che dura tre giorni (18-19-20 agosto), è invece caratterizzata non solo dalla solenne processione serale dello stesso busto del Patrono per le principali vie e piazze cittadine (giorno 18, ore 20 circa) ed ovviamente dalle funzioni religiose in suo onore in Concattedrale, tra cui il Solenne Pontificale presieduto dal vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano (giorno 19, ore 19:30), ma anche e soprattutto dai festeggiamenti esterni con luminarie, bancarelle, giostre e diversi eventi civili. Questi ultimi consistono in concerti di complessi bandistici (nel 2016 quelli dei complessi “Antonio Sarni” di Ascoli Satriano la sera del 18 e “Paolo Falcicchio” di Gioia del Colle la sera seguente), concerti di noti cantanti (nel 2016 quello di Paolo Belli la sera del 20), nonché spettacoli vari ed iniziative culturali e ludiche tra cui la Lotteria di San Potito. Gli eventi sono opportunamente programmati di anno in anno dal locale Comitato Feste. Inoltre la festa patronale estiva è animata da un maggior numero di persone perché vi partecipano gli ascolani emigrati che vi fanno ritorno per le vacanze ed anche diversi turisti.

La leggenda del "ciuccio" e la sua origine
La ragione di questa usanza singolare è da ricercare in una leggenda secondo la quale proprio presso Ascoli Satriano, nella suddetta località Mefite, sprofondò nel fango un asino di un mulattiere di Tricarico il quale, non riuscendo a risollevarlo, lo privò del carico, lo uccise e gli tolse la pelle per venderla. Dopo aver pregato San Potito e percorso un tratto di strada, il mulattiere udì dei ragli e vide venirgli incontro l’asino che aveva da poco soppresso e che nel frattempo era risorto miracolosamente. Dopo avergli rimesso addosso la pelle, però al contrario, il mulattiere fu condotto dallo stesso asino sul luogo dove era sprofondato. Qui l’uomo scavò il terreno e ritrovò i resti mortali di San Potito martire che compose e trasferì nella sua Tricarico, dove poi furono venerate dai fedeli.
Secondo una leggenda in questo posto sprofondò nel fango un asino di un mulattiere di Tricarico il quale, non riuscendo a risollevarlo, lo privò del carico, lo uccise e gli tolse la pelle per venderla. Dopo avergli rimesso addosso la pelle, però al contrario, il mulattiere fu condotto dallo stesso asino sul luogo dove era sprofondato. Qui l’uomo scavò il terreno e ritrovò i resti mortali di San Potito martire che compose e trasferì nella sua Tricarico, dove poi furono venerate dai fedeli.
Il ciuccio: quale scegliere per i tuoi bambini?
Lo "sparo del ciuccio": un'antica usanza
In entrambe le feste patronali, sia la sera del 14 gennaio, dopo il lancio di artistici palloni aerostatici multicolori, sia la sera del 18 agosto, al termine della processione del busto di San Potito, viene riproposto in Piazza Papa Giovanni Paolo II, cuore pulsante del centro della cittadina dauna, il tradizionale sparo del ciuccio, prima degli spettacolari fuochi pirotecnici. Si tratta di asino di ferro e carta, montato su un carrello, recante sul corpo la scritta “W San Potito” e carico di botti che, all’occasione, esplodono mentre viene condotto in giro attorno al Monumento ai Caduti, che occupa il centro della piazza.
Una consuetudine oggi scomparsa era quella del pellegrinaggio degli ascolani nel luogo del ritrovamento del loro santo patrono dove si organizzava una processione e si faceva celebrare la messa all’aperto. L’altra consuetudine ancora oggi praticata è quella di preparare un asino di ferro e carta, montato su un carrello, carico di fuochi d’artificio e recante sul corpo la scritta “W San Potito”. Esso viene fatto esplodere la sera del 14 gennaio mentre sfila nella centralissima Piazza Giovanni Paolo II (già Piazza Cecco d’Ascoli) al termine della Santa Messa solenne nella vicina Cattedrale della Natività della Beata Vergine Maria, presieduta dal vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.

Il reliquiario e il busto di San Potito
Prima dello “sparo del ciuccio” e subito al termine della solenne Messa nel duomo, ai fedeli viene fatto baciare un reliquiario d’argento contenente un avambraccio di San Potito che nel 1873 l’allora vescovo diocesano mons. Antonio Sena chiese ed ottenne dal vescovo di Tricarico mons. Simone Spilotros. Dopo aver baciato questa reliquia i fedeli, prima di uscire dal duomo, passano davanti al seicentesco busto d’argento del santo patrono, scolpito a Napoli e donato nel 1656 dai fratelli Potito e Tommaso Cologno. Il seicentesco busto d’argento di San Potito martire è custodito nella Cattedrale di Ascoli Satriano. Il bacio del reliquiario dell’avambraccio del santo patrono da parte dei fedeli è un momento di grande devozione.

Le celebrazioni del 2016 e del 2012
Un momento dei Vespri Solenni in onore di San Potito martire, celebrati nella Concattedrale della Natività della Beata Vergine Maria alle ore 19:30 del 18 agosto 2016, subito prima della processione dell’artistico busto d’argento del Patrono di Ascoli Satriano, è stato immortalato in diverse foto. Altre immagini documentano l’arrivo della processione di San Potito in Piazza Papa Giovanni Paolo II, la principale del centro ascolano, e lo sparo del ciuccio, iniziato dopo l’arrivo in piazza della processione e la conseguente sosta di preghiera, entrambe guidate da mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola Ascoli Satriano. Seguono le fontane di luce accese all’inizio del successivo spettacolo piromusicale, avvenuto con la piazza al buio ed a sua volta caratterizzato anche dallo spettacolare incendio del campanile della Concattedrale, e il manifesto dell’evento. Queste immagini sono state scattate dall'autore Michele Nardella il 21 agosto 2016 alle 09:30.
Il 15 gennaio 2012, alle 18:05, Michele Nardella ha documentato i gonfaloni del Comune e della Pro Loco di Ascoli Satriano, la liberazione di uno dei palloni aerostatici multicolori, la liberazione del pallone aerostatico gigante in onore del santo patrono, realizzato dalla ditta “Di Rella Aerostati” di Ruvo di Puglia, lo “sparo del ciuccio” e gli spettacolari fuochi pirotecnici che concludono i festeggiamenti.