Ciuccio e salute dei denti: Guida completa per uno sviluppo orale armonico

L'utilizzo del succhietto rappresenta una delle tappe centrali della crescita nel bambino, nel corso della prima infanzia. Il ciuccio è senz’altro un ottimo alleato per aiutare i più piccoli ad allontanarsi dal seno materno e avviare un’alimentazione ordinaria, inoltre l’attività provocata dal ciuccio genera serotonina che calma i più piccoli nelle fasi di pianto. Il ciuccio ha una valenza pratica e psicologica non da poco: è l’elemento transizionale che permette al bimbo di essere svezzato dall’allattamento materno e di abituarsi ad un’altra dimensione, quella del sé. Il ciuccio diventa dunque il modo per mantenere il legame con il seno materno e, al tempo stesso, rendere il bimbo indipendente.

La bocca è infatti il primo strumento attraverso il quale il bambino entra in contatto con il mondo e non è un caso che, nei primi mesi di vita, il bambino sia portato a toccare le cose e a portarsele alla bocca per sperimentarne le caratteristiche. Tuttavia, quando si parla di succhietto, innumerevoli sono i dubbi e le domande che sorgono nella mente dei genitori: il succhietto fa venire i denti storti? Il succhietto può causare problematiche allo sviluppo della bocca? Per evitare di dover incorrere in problemi di ortodonzia futuri è fondamentale seguire le migliori pratiche per il corretto sviluppo della bocca dei piccoli.

illustrazione scientifica della dentatura infantile e dello sviluppo del palato

La funzione della lingua e lo sviluppo del cavo orale

Tra le diverse funzioni che la lingua assolve vi è quella importantissima di allargare il palato per adattarlo in modo armonico alla grandezza della mascella e per permettere la corretta permuta dei denti. La lingua, e in particolare la posizione che essa assume quando è a riposo, è il principale responsabile nello sviluppo armonico della bocca. Tra le funzioni della lingua, nei primi mesi di vita, c’è quella di ampliare l’arcata superiore e adattarla a quella inferiore. Il ciuccio, essendo un oggetto che si pone tra lingua e palato, impedisce il corretto espletarsi di questa funzione.

Se il ciuccio viene utilizzato oltre i 3 anni di età, aumentano le probabilità di registrare una spinta in avanti innaturale dei denti nota come protrusione degli incisivi: in questo caso possono manifestarsi condizioni di morso profondo o deep bite, ovvero gli incisivi dell’arcata superiore coprono in modo innaturale ed eccessivo (oltre i 2 millimetri) quelli inferiori. I cambiamenti negativi riguardano morso aperto anteriore, morso profondo, larghezza intercuspidale stretta dell’arco mascellare, palato alto e stretto.

Il legame tra denti storti e uso del ciuccio

I denti storti sono una problematica che affligge molte persone e che può manifestarsi fin dalla più tenera età. Spesso quando si presenta nei bambini più piccoli, la prima cosa che si pensa è che i denti storti siano causati dall’uso prolungato del ciuccio poiché l’atto di succhiare porta il bambino a spingere in avanti i denti con la lingua, creando una protrusione degli incisivi. Denti storti e ciuccio sarebbero dunque legati a doppio filo tra loro. Il legame si manifesta proprio durante l’atto di suzione: il bambino succhia il ciuccio e finisce per porre la lingua in modo sbagliato influenzando lo sviluppo palatale e spingendo i denti in avanti.

Con il tempo questi denti finiranno per assumere una posizione sbagliata e i denti che cresceranno successivamente seguiranno quella stessa strada, crescendo storti e probabilmente protrusi in avanti. Per malocclusione dentale si intende un’alterata chiusura delle arcate dentali: questo accade quando i denti dell’arcata superiore non sono allineati in modo corretto con i denti dell’arcata inferiore in senso antero/posteriore o, più di rado, trasversalmente. Ci sono diverse cause della malocclusione, tra queste una delle più frequenti è il palato stretto.

Deglutizione Corretta

L’utilizzo del ciuccio, o l’abitudine che hanno molti bimbi di succhiarsi il pollice, porterebbe nel tempo non solo a sviluppare in modo anomalo il palato, ma anche a sviluppare una deglutizione atipica: questa si verifica nei bambini intorno ai sette/otto anni di età, quando si passa dalla deglutizione infantile a quella adulta. In questa fase il bambino dovrebbe apprendere la corretta procedura di deglutizione, appoggiando la lingua sulla papilla palatina posta dietro agli incisivi superiori, abbandonando del tutto la deglutizione infantile mirata invece alla suzione, eredità del periodo dell’allattamento. L’uso del ciuccio porta infatti il bambino a spingere la lingua in avanti, verso i denti, durante l’atto deglutitorio. Il posizionamento errato della lingua rispetto a quello naturale, e la conseguente pressione esercitata sui denti, può influire negativamente sullo sviluppo palatale e su quello delle arcate dentali.

Considerazioni sulla forma del ciuccio e materiali

È vero che l’uso del succhietto è una delle cause di uno sviluppo non fisiologico della bocca e può quindi portare a problematiche dentali? No, se si utilizza un succhietto dalla forma anatomica-funzionale e se lo si usa correttamente. Quando si sceglie un succhietto, infatti, bisogna prestare molta attenzione alla sua forma: non tutti i succhietti sono uguali. Se il succhietto ha una forma utile a favorire la corretta posizione della lingua all’interno della bocca, e se viene usato in modo appropriato, esso diventa un vero alleato per la salute della bocca del bambino poiché supporta lo sviluppo corretto del palato e quindi la corretta permuta dei denti evitando malocclusioni.

Innanzitutto va ricordato che il ciuccio dovrebbe essere sempre più grande del palato del bambino e mai più piccolo: questo perché succhiando, il palato tende ad adattarsi alla misura del ciuccio, dunque se questo è più piccolo, il palato andrà restringendosi per adattarsi. Al contrario un ciuccio di maggiori dimensioni aiuterà il palato ad allargarsi evitando di creare ulteriori problemi. È stato dimostrato che i bimbi che usano ciucci con una tettarella dal collo sottile hanno meno probabilità di sviluppare un morso aperto anteriore.

confronto visivo tra ciuccio a ciliegia e ciuccio ortodontico con collo sottile

Tempistiche e strategie per l'abbandono del succhietto

La maggior parte dei pediatri concorda nel procedere con gradualità all’eliminazione del ciuccio indicativamente tra i 12 e i 18 mesi, valutando sempre caso per caso. L’uso prolungato del ciuccio, specialmente dopo i 2-3 anni, può causare malocclusioni dentali quali il morso aperto anteriore e/o il morso crociato posteriore. Gli studi hanno dimostrato che l'uso del ciuccio dopo i due o tre anni di vita del bambino spesso influisce sul corretto allineamento sia dei primi denti che dei denti permanenti. È importante considerare come limite al ciuccio i 2/3 anni di età. Soprattutto è fondamentale non protrarre l’utilizzo del ciuccio oltre i 6 anni, quando iniziano a spuntare i primi denti permanenti perché in quel caso la malocclusione si stabilizza e si renderà necessario il ricorso all’ortodonzia correttiva.

Per facilitare il distacco, ecco alcune strategie:

  • Gradualità: il distacco sereno, che avviene per fasi, è un requisito essenziale perché l’abbandono non sia traumatico.
  • Collaborazione: è importante che si condividano intenti e comportamenti con chi interagisce quotidianamente con il bambino: educatori, nonni, tata.
  • Comunicazione: uno dei modi più efficaci è farlo percepire come un ostacolo al gioco e alla conversazione.
  • Riconoscimento: il momento in cui lascia il ciuccio, per un bambino è epocale. È importante lodarlo facendolo sentire grande davanti agli altri.

Fattori di rischio aggiuntivi e abitudini scorrette

È importante aggiungere che tutto peggiora se si intinge il ciuccio nel miele o in altri composti zuccherini per aiutare il bambino a calmarsi e/o addormentarsi. Le motivazioni che portano allo sviluppo di denti storti nei bambini sono le stesse che causano denti storti negli adulti, con la differenza che nei più piccoli denti storti e il ciuccio occupano un posto d’onore nella classifica delle cause. Ci sono anche altre cause che però possono provocare nei bambini una dentatura storta: dalle malocclusioni dentali genetiche alla particolare conformazione della zona mascellare e mandibolare; dalla caduta ritardata dei denti decidui, con conseguente crescita anticipata dei definitivi che non trovando spazio crescono storti, fino ai vari traumi accidentali che si possono subire da piccoli.

Anche una pulizia dei denti errata, con conseguente formazione di carie e perdita di uno o più denti, rientra tra le cause dei denti storti nei bambini. Inoltre, va considerato che un uso eccessivo può favorire la respirazione orale, invece di quella nasale, portando a problemi di sviluppo del palato e della mandibola. Un bambino che respira prevalentemente con la bocca può presentare una maggiore predisposizione alle infezioni respiratorie, una ridotta ossigenazione e alterazioni posturali.

infografica che riassume le buone pratiche di igiene orale e uso del ciuccio

Considerazioni finali sulla prevenzione

La prevenzione gioca un ruolo cruciale: proporre il succhietto al neonato ad allattamento al seno ben avviato poiché l’allattamento al seno previene le malocclusioni. Evitare che il neonato prenda l’abitudine di succhiarsi il pollice, abitudine che comporterebbe il rischio di ogivalizzare il palato con conseguente disallineamento dei denti. L'American Academy of Pediatrics nel 2016 ha inserito l’offrire il ciuccio per dormire tra le misure per prevenire la SIDS, ossia la morte in culla. Tali linee guida sono state poi adottate anche dal sistema sanitario italiano.

Utilizzare il ciuccio è dunque benefico sia perché ha un effetto calmante sia perché aiuta nella corretta respirazione. Tuttavia, se l’uso prolungato del ciuccio ha generato un’alterazione dell’occlusione, è fondamentale consultare un dentista pediatrico. In molti casi, l’interruzione del ciuccio è sufficiente per correggere spontaneamente il problema. Non è necessario demonizzare il ciuccio, ma è essenziale monitorarne l’uso per prevenire possibili complicanze ortodontiche. L'attenzione costante rivolta ai primi anni di vita garantisce le migliori fondamenta per una salute dentale che durerà per tutta l'età adulta.

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