Ciuccio al Neonato: Una Guida Completa per Genitori Informati

Bambino con ciuccio che dorme serenamente

Introduzione del ciuccio al bambino può contribuire in modo significativo al suo comfort e benessere, ma non tutti i bambini lo accettano subito. Per i genitori, imparare come far accettare il ciuccio a un bambino, soprattutto se allattato al seno, richiede pazienza, tempismo e attenzione ai segnali del piccolo. La decisione di dare il ciuccio a un bambino spetta unicamente ai genitori, ma per sviluppare una comprensione dei bisogni del bebè e poter prendere una decisione informata riguardo all’uso del ciuccio, le informazioni specialistiche aggiornate sono preziose e importanti. Questa guida esplora in dettaglio tutto ciò che c'è da sapere sull'uso del succhietto, dai suoi benefici ai potenziali rischi, passando per i metodi per proporlo e gestirne l'igiene, fino al delicato momento del suo abbandono.

Cos'è il Ciuccio e Quali Sono le Sue Caratteristiche

Prima di entrare nel vivo dei consigli su come utilizzare il ciuccio, vediamo un attimo che cos’è di preciso. Innanzitutto, è bene ricordare che il suo nome tecnico è succhietto o ciucciotto. Si tratta di una tettarella, che può essere di vari materiali, dal caucciù, alla gomma, alla plastica, fino al silicone, e che viene offerta al neonato per calmarsi e per stimolare il sonno. Tutto avviene attraverso la simulazione del naturale processo di suzione. Le dimensioni sono studiate in maniera specifica per evitare che il piccolo rischi di ingerirlo.

La tettarella del ciuccio - altrimenti detta tettina - può avere diverse forme. Ecco quali: rotonda, anatomica e a goccia. Nel primo caso, quando si osserva il succhietto, si può notare una forma affine a quella di una pallina. La tettarella anatomica, invece, ha una struttura asimmetrica. Verso il basso è piatta e, in prossimità del palato, assume una forma rotondeggiante. Nel caso della tettina a goccia, invece, la forma è allungata e simmetrica.

La tettarella non è l’unica parte del ciuccio. Esiste anche lo scudo, ossia la parte esterna, realizzata in materiale plastico e avente lo scopo di evitare che il neonato ingoi il ciuccio. Alcuni succhiotti possono avere un anello, che ha lo scopo di facilitare l’estrazione e il collegamento a eventuali catenelle. È fondamentale, tuttavia, non utilizzare ciucci fai-da-te o ciucci con l’anello collegato a catenelle lunghe più di 15 cm, per non incorrere nel rischio di aspirazione e soffocamento.

Il Ciuccio: Vantaggi e Svantaggi di un Uso Consapevole

Il ciuccio, ampiamente diffuso nel mondo industrializzato, viene considerato come un’irrinunciabile forma di consolazione per il bebè. I bambini si calmano e si addormentano succhiando. Permette al bambino di esplorare il mondo esterno durante i primi mesi di vita. Nonostante ricordi il contatto col seno materno, è importante che il ciuccio non venga inteso come un sostituto dell’allattamento né un’alternativa al bisogno naturale del bambino di contatto materno e/o di entrambi i genitori. Entrambe le situazioni potrebbero avere effetti negativi sia sull’aspetto fisico che psico-emotivo del bambino e creare delle crepe nella costruzione solida e sana della sua futura persona.

I Vantaggi del Ciuccio

Elencandone i vantaggi, potremmo dire che il ciuccio:

  • Ha un’azione tranquillizzante e autoconsolatoria per il bambino.
  • Gli permette di espletare il naturale meccanismo della suzione, un istinto innato e fondamentale. La suzione, infatti, favorisce la maturazione dei circuiti neuronali del feto e allena il piccolo a succhiare, capacità che gli consentirà di alimentarsi autonomamente, una volta nato. L’atto del succhiare e il movimento della suzione aiutano il bebè a regolare i propri bisogni, a rilassarsi e ad addormentarsi.
  • Permette una migliore coordinazione tra respirazione e deglutizione.
  • Stimola i movimenti dei muscoli facciali. Succhiando si produce saliva, che aiuta il processo di digestione. La suzione contribuisce inoltre a formare e rafforzare le strutture del viso influendo pertanto sulla respirazione, sulla masticazione, sull’articolazione delle parole e sul futuro aspetto.
  • Riduce il rischio di apnee notturne e di SIDS, conosciuta anche come la sindrome della morte in culla del lattante. Il ciuccio utilizzato come ausilio per addormentarsi può avere un effetto protettivo contro la SIDS, come hanno dimostrato vari studi. Finora tuttavia non è chiaro il meccanismo d’azione, come pure la questione se il ciuccio ha un effetto protettivo anche per i bambini allattati al seno.

I Potenziali Svantaggi e Rischi del Ciuccio

L’utilizzo del ciuccio comporta dei rischi, soprattutto con un utilizzo eccessivo e prolungato, in particolare raggiunti i 2 o 3 anni di età. Il ciuccio infatti:

  • Potrebbe causare malocclusioni e influenzare negativamente la formazione delle arcate dentali. La suzione estesa e prolungata del ciuccio può causare in un secondo tempo problemi di allineamento dentali e di postura della mandibola nonché disturbi dell’articolazione. Il corpo estraneo modifica le strutture e i rapporti di pressione nella cavità orale (bocca, naso, gola).
  • Non dovrebbe essere usato per sedare il pianto dei bambini né come risposta a un loro bisogno, in quanto il bambino lo vivrebbe come un “silenziatore” alla sua richiesta di aiuto. Se il bambino piange o lamenta un malessere, la risposta migliore è sempre quella che verte all’ascolto e alla cura. I neonati hanno esigenze e temperamenti diversi. Se ogni pianto viene interpretato come il bisogno di succhiare e placato con un ciuccio, si tralascia di considerare altri bisogni: fame, contatto fisico, essere presi in braccio, vicinanza, rassicurazione, cambiamento, pannolini puliti, nonché articolazione dei suoni e comunicazione, relazione, contatto visivo ecc.
  • Può influire negativamente sulla deglutizione. Il ciuccio viene posizionato tra la lingua e il palato, e per questo va usato con parsimonia. La lingua del piccolo, che dovrebbe spingere verso l’alto per imparare una deglutizione corretta e per favorire il normale sviluppo dei denti e delle cavità nasali, quando c’è il ciuccio spinge in avanti. Se il succhietto viene proposto per troppo tempo, si crea un quadro di deglutizione disfunzionale.
  • Può ostacolare un’efficace allattamento al seno, soprattutto nelle prime settimane. Succhiando dal morbido e plasmabile seno materno si attiva e si allena l’intera muscolatura del viso. Il seno si adatta in modo ottimale alla forma della bocca. Nei primi giorni dopo la nascita, quando il neonato impara a succhiare il latte dal seno materno, l’uso di un ciuccio può influenzare il comportamento di suzione. Succhiando il ciuccio il cavo orale deve adattarsi al corpo estraneo rigido, non plasmabile e preformato. Le diverse impressioni e sensazioni in bocca possono modificare la sequenza dei movimenti di labbra, lingua, mascella e muscolatura e può accadere che il bebè non riesca pertanto a svuotare efficacemente il seno materno, assumendo troppo poco latte. Di conseguenza per la madre l’allattamento può essere doloroso e portare a capezzoli dolenti.

Rappresentazione grafica delle differenze tra suzione al seno e suzione del ciuccio

  • Inoltre, quando il bebè ha in bocca il ciuccio, le labbra non riescono a chiudere completamente la bocca. Inghiottire la saliva è più difficile e la posizione di riposo della lingua cambia. Possono insorgere con maggiore frequenza otiti medie.
  • Un utilizzo prolungato oltre l’età consigliata potrebbe portare con il tempo a disturbi di malocclusione.

Quando e Come Proporre il Ciuccio al Neonato

Il ciuccio può essere uno strumento molto utile per il neonato ed è per questo che è importante saperne gestire tempi, modi e possibilità di uso. La prima cosa da considerare è che ogni bambino ha differenti esigenze e necessità.

Il Momento Giusto per Introdurre il Ciuccio

Il titolo di questo paragrafo è la classica domanda da un milione di dollari per le neo mamme. Bisogna innanzitutto chiarire un aspetto cruciale: l’intenzione, da parte della neo mamma, di allattare al seno o di optare per il latte formulato.

  • Se non si vuole o non si può allattare al seno, l’inserimento del ciuccio può avvenire fin da subito. Ovviamente bisogna procedere con buon senso ed evitare di farvi ricorso ogni volta che il piccolo emette un vagito.
  • Se si vuole allattare al seno, il discorso è diverso. Il modo in cui il cucciolo si attacca al seno e quello in cui, invece, si attacca alla tettarella del succhietto sono completamente diversi. Inserendo il ciuccio troppo presto quando si allatta al seno, si crea quella che, in gergo ostetrico, è nota come nipple confusion. In parole semplici, il bambino non riesce più a capire quale approccio alla suzione adottare. Prima di offrire il ciuccio, è quindi fondamentale che il piccolo abbia appreso la modalità corretta di attacco al capezzolo. La mamma - che, per esempio, non deve sentire dolore durante la poppata - non deve curare più ogni singola poppata. È preferibile introdurre il ciuccio quando la pratica dell’allattamento si è consolidata nel neonato, ovvero intorno alla terza-quarta settimana di vita.Per introdurre il succhietto nella routine di un bambino allattato al seno, è bene aver superato il cosiddetto mese di calibrazione, un periodo durante il quale, come dice il termine stesso, mamma e cucciolo trovano il loro equilibrio nelle poppate, raggiungendo traguardi come la produzione di una quantità di latte funzionale alle richieste del cucciolo.

Una volta raggiunti gli obiettivi del mese di calibrazione, bisogna comunque tenere conto che, quando si inserisce il ciuccio nella quotidianità del neonato, il suo utilizzo rappresenta comunque un’interferenza. Il piccolo, infatti, fa sempre un po’ di fatica a riconoscere le due modalità di attacco. Se la mamma ha intenzione di sperimentare l’utilizzo del ciuccio, può farlo, ma con alcune accortezze. Oltre al superamento del mese di calibrazione, è cruciale il controllo del ritorno al seno del piccolo. Può capitare, per esempio, che in mamme di bambini di 3 - 4 mesi insorgano delle ragadi al seno a seguito dell’introduzione del ciuccio. Nei casi in cui il bambino riesce a gestire facilmente le due modalità di attacco, la neo mamma può far viaggiare in parallelo seno e ciuccio, così da dare un po’ di autonomia al proprio cucciolo. Chiaramente il succhietto non deve essere la prima offerta a seguito della manifestazione di un bisogno da parte del piccolo.

QUANDO DARE IL CIUCCIO AL NEONATO e COME USARLO CORRETTAMENTE - Osteopata e Ostetrica rispondono

Tecniche Efficaci per Proporre il Ciuccio

Chiariti i fondamentali concetti sul tempismo, vediamo qualche piccola tips per dare il ciuccio al piccolo. Sono diversi i metodi da considerare. Prima di elencarli, è importante sottolineare alcune regole:

  • Non bisogna insistere se il neonato, dopo qualche giorno di tentativi, manifesta palese rifiuto del ciuccio.
  • Mai e poi mai immergere il succhietto in sostanze dolci (come succhi di frutta o miele o altre sostanze zuccherine) nel tentativo di farlo accettare al bambino, in quanto potreste innestare una cattiva abitudine, fonte nel tempo di carie e altre problematiche legate alla salute dentale del bambino. Inoltre, il miele, in particolare, aumenta il rischio di botulismo nel neonato.

Ecco alcuni semplici consigli da seguire per far prendere il ciuccio al bambino, ricordando che i bambini allattati al seno, a differenza di quelli abituati al biberon, dovranno impratichirsi nell’utilizzo del ciuccio:

  1. Scegliere il momento giusto e creare l'ambiente ideale: Evitate di introdurre il ciuccio quando il vostro bambino ha fame o è già agitato. Piuttosto, offritelo dopo la poppata, quando è sazio e soddisfatto, o quando è calmo e contento. Il momento migliore è spesso poco prima del sonnellino: quando è stanco, il piccolo avrà voglia di succhiare un altro po’ per rilassarsi e prenderà volentieri il ciuccio. L’importante è farlo con delicatezza, magari quando inizia a sbadigliare, e con la giusta angolazione onde evitare di traumatizzarlo con un inserimento superficiale, che porterà poi il piccolo a vivere male il momento e a inficiare tutto il vostro lavoro. Alcuni bambini sono più ricettivi quando vengono cullati dolcemente, dondolati o portati nel marsupio.
  2. Preparazione e avvicinamento delicato: Accarezzare con delicatezza gli angoli della bocca del bambino prima di introdurlo e reggerglielo finché il bambino non acquisisce confidenza. Inserire il ciuccio correttamente, ovvero non di lato né dalla parte di scudo.
  3. Tecniche di induzione:
    • Metodo dello strofinamento: Si può provare a strofinargli il ciuccio sulle guance, prima a destra e poi a sinistra, e successivamente sul nasino, fino a farlo scivolare in bocca.
    • Riscaldamento e profumo: Provate a riscaldare il ciuccio sotto l’acqua calda per imitare meglio il calore naturale del seno. Inoltre, i bambini si rilassano profondamente con gli odori. Provate a tenere il ciuccio dentro la vostra maglietta per alcune ore o abbinatelo a un comodo bavaglino bandana che abbia già il vostro profumo.
    • Con latte materno o formula: Per i bambini che sembrano esitanti, provate a ricoprire il ciuccio con una piccola quantità di latte materno estratto o di formula artificiale.
    • Metodo "Togli e Sostituisci": Subito dopo la poppata, si toglie velocemente il capezzolo o il biberon e si sostituisce con il ciuccio. Per i bambini che preferiscono il ciuccio vero, imitate l'allattamento al seno cambiando rapidamente il ciuccio dopo la poppata.
    • Metodo della suzione controllata: Avvicinare il ciuccio alla bocca del neonato e toglierlo appena il piccolo inizia a ciucciare. Si ripete questo schema 5 - 6 volte, fino a lasciare definitivamente il succhietto nella bocca del proprio cucciolo. Questo metodo, in media, è il più efficace di tutti.
    • La leggera trazione: Una leggera tirata sul ciuccio, una volta che il bambino lo ha preso in bocca, può innescare una naturale risposta di resistenza, facendolo aggrappare meglio.

Ricordate che il bambino potrebbe teneramente disapprovare lo scoprire che il ciuccio non sia portatore sano di latte e quindi di pappa e inizialmente rifiutarlo. Osservate le sue reazioni: se è affamato o troppo irritato, all’inizio potrebbe rifiutarlo. In questo caso abbiate pazienza, e riprovate quando è più rilassato. Anche quando proponete il succhietto per il momento della nanna, è importante che il piccolo non sia troppo stanco perché potrebbe rifiutarlo.

L'Igiene del Ciuccio: Un Aspetto Fondamentale

L’igiene del ciuccio è cruciale per la salute del bambino. Il ciuccio, se non lavato accuratamente e con costanza, può diventare depositario di germi e batteri, pericolosi per la salute del bambino in quanto introdotti direttamente nella cavità orale. Ecco una serie di promemoria a cui prestare attenzione per rendere l’esperienza del ciuccio sicura e sana:

  • Prestate attenzione all’igiene del ciuccio, in primis sterilizzandolo regolarmente fino al raggiungimento dei 6-8 mesi di vita. In seguito un lavaggio accurato sarà più che sufficiente.
  • Contrariamente alla credenza secondo cui mettere in bocca il ciuccio del bambino e poi offrirglielo rafforzi in qualche modo le sue difese immunitarie (teoria che nessuno studio scientifico ha mai confermato), così facendo si corre il rischio di trasmettere agenti infettivi presenti nella bocca dell’adulto direttamente alla bocca del bambino. Questa abitudine è da evitare in quanto è ancora più facile in questo modo trasmettere al bambino agenti infettivi presenti nella vostra bocca.
  • Per lo stesso motivo, è preferibile evitare di scambiare il ciuccio tra il neonato ed altri bambini (seppur appartenenti allo stesso nucleo familiare come fratellini o sorelline), onde evitare il passaggio di germi tra un bambino e l’altro.
  • Cambiare ciuccio quando è usurato e man mano che il bambino cresce, scegliendone uno adatto alla sua età e che accompagni appropriatamente lo sviluppo di bocca e palato.

Genitore che sterilizza un ciuccio

Limitare l'Uso e l'Abbandono del Ciuccio: Consigli per una Transizione Serena

Crescendo, cercate di limitare l’uso del ciuccio da parte del bambino, utilizzandolo solo nei momenti di maggiore difficoltà (come in caso di stanchezza o per aiutarlo nell’addormentamento), evitando di utilizzarlo quando sereno o se sta svolgendo attività che lo gratificano. La linea di confine tra esigenza e abitudine è sottile. Il succhiare il ciuccio per abitudine può portare a problemi di allineamento dentali e di postura della mandibola nonché a disturbi dell’articolazione. Molti fattori giocano un ruolo al riguardo, in particolare l’intensità, la durata e la frequenza dell’uso del ciuccio. Un bebè dovrebbe avere sempre la possibilità di stare con la bocca libera. Il cavo orale e il volto possono rilassarsi, il bebè può articolare dei suoni, comunicare verbalmente e scoprire e percepire le sue mani e le differenze dell’ambiente che lo circonda con la sensibilità delle labbra. Questo ha un effetto positivo sull’interazione del bebè con l’ambiente circostante.

Si consiglia di abbandonare l’uso del ciuccio entro i primi 2-3 anni di vita e di non superare assolutamente i 3-4 anni, onde evitare l’insorgenza di malocclusioni dentali che potrebbero causare problematiche a dentini e palato. Entro l’anno, l’utilizzo del ciuccio dovrebbe essere drasticamente ridotto. Ricordiamo anche che la grossa differenza tra il neonato e il bambino è proprio l’abitudine. Soprattutto quando ha superato l’anno, il bambino è in grado di riconoscere le varie fasi della routine. Risulta quindi più facile fargli capire che, se si utilizza il succhietto, lo si fa solo in determinati momenti della giornata - per esempio in concomitanza con l’addormentamento - ma che non capiterà di andare in giro con il ciuccio in bocca o di giocare tenendolo, cosa che può limitare moltissimo anche la libertà di linguaggio e di interazione con gli altri bambini.

Il succhietto, se presente, deve esserlo solo in circostanze sporadiche, così da permettere al piccolo di disabituarsi al suo utilizzo e di arrivare, pian piano, a dimenticarlo in maniera fluida e senza traumi. L’addio al ciuccio può rivelarsi un momento critico sia per le mamme, sia per i piccoli. È importante mantenere la calma e la pazienza durante questa fase di transizione.

Cosa Fare Se il Bambino Rifiuta il Ciuccio

Ti stai chiedendo come far accettare il ciuccio a un bambino allattato al seno? Non sei solo. Molti genitori trovano difficile quando il proprio bambino rifiuta il ciuccio - soprattutto dopo l’allattamento esclusivo al seno. I bambini allattati al seno spesso trovano tutto il loro conforto nella poppata: il profumo, il calore, il flusso e il ritmo del seno sono rassicuranti e familiari. Un ciuccio può sembrare molto diverso, quindi il rifiuto all’inizio è comune. Se il neonato non vuole il ciuccio non dovete preoccuparvi: ogni bambino ha i propri tempi, ed è normale che ci siano dei momenti nei quali il ciuccio non gli sia particolarmente gradito! È molto comune che i neonati preferiscano il seno, soprattutto quando cercano qualcosa di più del semplice nutrimento. L'allattamento al seno offre conforto, connessione e un senso di sicurezza.

Perché il bambino potrebbe rifiutare il ciuccio?

Partiamo da un dato importante: per ogni neonato la suzione, cioè l’istinto di succhiare, è un meccanismo naturale e spontaneo. Le prime volte che gli proponete il ciuccio come sostituto del seno è possibile che il vostro bambino lo rifiuti, e i motivi sono diversi: probabilmente si accorge della differenza o, più semplicemente, preferisce il contatto diretto con la sua mamma! Il ciuccio potrebbe sembrare insolito per i neonati che stanno scoprendo il mondo per la prima volta.

Se invece il rifiuto del ciuccio avviene improvvisamente dopo averlo già utilizzato per qualche tempo, è possibile che sia arrivato il momento di sostituirlo con un modello diverso, che risponda alle sue mutate esigenze e ai suoi gusti personali, che sono in continua evoluzione. Gli scatti di crescita o i cambiamenti nello sviluppo possono modificare le loro preferenze in fatto di conforto.

Consigli Utili in Caso di Rifiuto

Se dopo alcuni tentativi non riuscite ancora a far accettare il ciuccio al vostro bambino, non preoccupatevi. Il rifiuto è comune all’inizio. Continuate a provarci nei momenti di serenità e celebrate ogni piccolo successo. L'introduzione del ciuccio al vostro bambino richiede un mix di pazienza, creatività e adattabilità. Incorporando queste strategie e adattandole alle esigenze individuali del vostro bambino, aumenterete le probabilità di introdurre e mantenere con successo l'uso del ciuccio.

  • Pazienza: La cosa più importante è mantenere la calma e la pazienza. Non trasmettete ansia: il rifiuto del ciuccio può essere un’esperienza un po’ stressante per i genitori, ma non dimenticate che il bambino, anche se piccolo, capisce perfettamente le vostre sensazioni: se quando gli proponete il ciuccio si accorge della vostra agitazione (e delle aspettative!) collegherà quel momento ad una situazione spiacevole. Forzare il piccolo a prendere il ciuccio con veemenza, sicuramente non darà i risultati sperati ma, anzi, lo porterà a piangere di più. Portate sempre la giusta dose di pazienza e, quando i metodi sopracitati non funzionano, tenete il ciuccio in posizione con la mano, cercando di essere il più delicati possibile.
  • Provare tipi diversi di ciuccio: Sapevate che esistono ciucci diversi per ogni fascia d’età ed esigenza del vostro bambino? Non esistono regole ferree, ma si procede per tentativi: una volta trovato il suo ciuccio ideale, sarà lui stesso a chiedervelo! I bambini hanno le loro preferenze quando si tratta di ciucci. Se il vostro bambino rifiuta un ciuccio in particolare, non scoraggiatevi.
  • Non scoraggiarsi: Continuate a provarci nei momenti di serenità e celebrate ogni piccolo successo. Imparare come far accettare il ciuccio a un bambino allattato al seno richiede pazienza, tempismo e attenzione ai segnali del vostro bambino. Quindi respirate, siate flessibili e ricordatevi che state facendo un ottimo lavoro.

Tipi di ciuccio per diverse età e forme

La Scelta del Ciuccio: Forme, Materiali e Qualità

La scelta del ciuccio giusto è un aspetto fondamentale per il benessere e lo sviluppo orale del bambino. Valutate con attenzione la scelta del ciuccio per il vostro bambino: scegliete un ciuccio di qualità, studiato per favorire lo sviluppo ortodontico naturale e la respirazione fisiologica.

Caratteristiche Essenziali del Ciuccio

Esistono ciucci in molti design, forme, materiali e dimensioni. I produttori li descrivono con molte caratteristiche diverse: adatti alla mascella, fisiologici, simmetrici, flessibili, anatomicamente corretti, funzionali, naturali, di aiuto allo sviluppo della cavità orale, morbidi come seta, inodori e insapori, resistenti ai morsi e agli strappi ecc. In base alle raccomandazioni attuali degli specialisti (dentisti, logopedisti) queste affermazioni possono essere fuorvianti. Non esiste alcun ciuccio perfettamente sicuro. Tutti i ciucci sono un corpo estraneo in bocca al bambino.

È consigliabile provare diversi materiali e forme e permettere al piccolo di scegliere quello che più fa per lui: sarà abbastanza chiaro quando non gli piacerà, probabilmente continuerà a piangere e tenderà a rifiutare il ciuccio anche se ancora ha bisogno di sopperire alla sua voglia di suzione. I bambini hanno le loro preferenze, e se il vostro bambino rifiuta un ciuccio in particolare, non scoraggiatevi. Un ciuccio dovrebbe essere il più possibile piatto, morbido, flessibile e leggero (senza anello). I ciucci per i neonati presentano infatti una forma detta “a ciliegina”, che riproduce il capezzolo materno, spesso preferita dai più piccoli.

Ciucci Specifici per Età ed Esigenze

Man mano che il bambino cresce, è importante cambiare ciuccio quando è usurato e sceglierne uno adatto alla sua età che accompagni appropriatamente lo sviluppo di bocca e palato. Come abbiamo visto, ogni bambino è un mondo a parte, e ha bisogno di un ciuccio specifico a seconda delle proprie necessità e della fase di crescita che sta attraversando.

Per i neonati, specialmente quelli più piccoli ma non solo, che potrebbero essere pigri nella suzione, è fortemente consigliato un succhietto piccolo e molto leggero, adatto perché facile da tenere in bocca e succhiare.

Marchi come Philips Avent, ad esempio, hanno progettato linee complete di ciucci che accompagnano il bambino fino ai 24 mesi di vita, offrendo diverse opzioni:

  • Soothie in silicone: Questi ciucci sono pensati per favorire il legame tra genitore e bambino.
  • Classic: Disponibili con tante fantasie e decorazioni.
  • Ultra Air: Massimizzano il flusso d’aria e fanno traspirare la pelle, riducendo le irritazioni.
  • Ultrasoft: Dotati di uno scudo flessibile che lascia meno segni e irritazioni sulla pelle.

QUANDO DARE IL CIUCCIO AL NEONATO e COME USARLO CORRETTAMENTE - Osteopata e Ostetrica rispondono

Prodotti Utili a Supporto dell'Uso del Ciuccio

Per aiutare i genitori in questo percorso, esistono prodotti specifici che possono facilitare l'accettazione e la gestione del ciuccio.

Calmì Gocce

Calmì Gocce è un alimento di origine vegetale per lattanti, con sciroppo di manioca, sciroppo di mele, fruttolisato di mirtillo e sciroppo di riso, che invoglia con il suo gusto gradevole il bimbo ad usare il ciuccio. Offre, inoltre, un valido aiuto per attaccare il bambino al seno materno, alleviare i fastidi gengivali, aiutare la mamma nella fase di addormentamento; per tutte le occasioni in cui è necessario somministrare sostanze sgradevoli e per i lunghi viaggi in auto.

Pocket Friend

Il Pocket Friend, disponibile nelle versioni azzurro e rosa, è un simpatico peluche che permette di tenere il ciuccio del piccolo pulito e sempre a portata di mano. Intrattiene, tranquillizza e coccola il bambino ed è compatibile con la maggior parte dei ciucci, ha un sistema sicuro di aggancio alla codina ed è dotato di una pratica taschina portaciuccio. In più è semplice da pulire, perché è possibile lavarlo in lavatrice. È disponibile in versione dolce orso e buffo coniglio.

Crescere un bambino è la ricerca costante di nuovi equilibri: non sentitevi smarriti, state facendo al meglio il vostro meglio e vostro figlio lo sa già. Armatevi di un po’ di pazienza all’inizio. Ci sono lattanti che non hanno bisogno di succhiare per essere consolati; in questi casi i genitori possono valutare se sia utile proporre il ciuccio solo nel momento in cui stanno per addormentarsi.

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