La Guida Completa alla Scelta e all’Utilizzo del Ciuccio per Neonati e Bambini

L’utilizzo del ciuccio - o succhiotto - non è mai una scelta semplice, o quanto meno, è sempre accompagnata da molti dubbi. Si tratta di un oggetto ampiamente diffuso nel mondo industrializzato e considerato un’irrinunciabile forma di consolazione per il bebè. Tuttavia, la decisione di proporlo spetta unicamente ai genitori, i quali devono navigare tra pareri discordanti, tipologie di materiali e implicazioni sullo sviluppo orale del piccolo. Per sviluppare una comprensione dei bisogni del bebè e poter prendere una decisione informata riguardo all’uso del ciuccio, le informazioni specialistiche aggiornate sono preziose e importanti.

illustrazione schematica dei diversi tipi di tettarelle per ciuccio

Il bisogno innato di suzione

I bebè hanno un innato bisogno di succhiare che va oltre la necessità di alimentarsi. Già a partire dalla fine del primo trimestre di gestazione (11-12 settimane) il feto mostra movimenti di suzione e deglutizione. A 13-14 settimane inserisce le dita e il pollice in bocca, mentre a 15 settimane i movimenti di suzione e deglutizione del liquido amniotico sono visibili in quasi tutti i feti.

L’atto del succhiare e il movimento della suzione aiutano il bebè a regolare i propri bisogni, a rilassarsi e ad addormentarsi. Succhiando si produce saliva, che aiuta il processo di digestione. La suzione contribuisce inoltre a formare e rafforzare le strutture del viso, influendo pertanto sulla respirazione, sulla masticazione, sull’articolazione delle parole e sul futuro aspetto. Succhiando dal morbido e plasmabile seno materno si attiva e si allena l’intera muscolatura del viso, poiché il seno si adatta in modo ottimale alla forma della bocca.

Considerazioni sull'allattamento al seno

Nei primi giorni dopo la nascita, quando il neonato impara a succhiare il latte dal seno materno, l’uso di un ciuccio può influenzare il comportamento di suzione. Succhiando il ciuccio il cavo orale deve adattarsi a un corpo estraneo rigido, non plasmabile e preformato. Le diverse impressioni e sensazioni in bocca possono modificare la sequenza dei movimenti di labbra, lingua, mascella e muscolatura; può accadere che il bebè non riesca pertanto a svuotare efficacemente il seno materno, assumendo troppo poco latte. Di conseguenza, per la madre l’allattamento può essere doloroso e portare a capezzoli dolenti.

Tuttavia, l'American Academy of Pediatrics raccomanda di aspettare a introdurre il ciuccio finché la produzione di latte non è ben avviata, l'allattamento procede in modo fluido e il bambino si attacca correttamente al seno. Ricerche più recenti indicano che si può offrire il ciuccio al neonato anche prima: una revisione sistematica ha riscontrato che l'uso del ciuccio, sia iniziato dalla nascita che dopo l'allattamento, non ha influito in modo significativo sulla prevalenza o sulla durata dell'allattamento al seno in neonati sani e a termine fino a quattro mesi di età.

I materiali: Silicone contro Caucciù

La scelta del materiale è fondamentale per il comfort e la durabilità del prodotto.

  • Il caucciù: È una materia prima di origine vegetale, al tatto è morbida ed elastica e dal tipico colore marrone. Il lattice naturale, derivato dalla linfa dell’albero della gomma, è più morbido e flessibile rispetto al silicone. Questa morbidezza può risultare più confortevole per i bambini che stanno attraversando la fase della dentizione, poiché il lattice può essere mordicchiato senza perdere la sua forma. Tuttavia, è più poroso del silicone e può degradarsi più rapidamente, richiedendo una sostituzione più frequente per evitare il rischio di contaminazione batterica.
  • Il silicone: È un materiale sintetico trasparente e inodore, noto per la sua resistenza e durabilità. È meno poroso del lattice, il che lo rende più resistente all’accumulo di batteri e più facile da pulire. Il ciuccio in silicone, in seguito a lavaggi e sterilizzazioni, non si deforma ed è inerte, non assorbendo odori né sapori. È particolarmente indicato per i neonati e i bambini fino ai sei mesi di età.

confronto visivo tra tettarella in caucciù e in silicone

Geometria e forma della tettarella

È importante rispettare una geometria anatomica in modo che la posizione della lingua sia tale da permettere un corretto sviluppo fisiologico della bocca e delle sue funzioni; prima fra tutte la respirazione.

  • Tettarelle anatomiche: Hanno una forma a goccia o inclinata, che simula il capezzolo materno durante la suzione, favorendo una distribuzione equilibrata della pressione sulla bocca del bambino.
  • Tettarelle ortodontiche: Sono progettate per favorire un corretto sviluppo della cavità orale e dei denti. A differenza dei ciucci tradizionali, hanno una forma asimmetrica, solitamente piatta alla base e curva verso l’alto. Questa configurazione è studiata per adattarsi meglio al palato del bambino, favorendo una distribuzione equilibrata della pressione durante la suzione.
  • Tettarelle tonde: Spesso raccomandate da ostetriche e professionisti della salute per neonati allattati al seno, poiché il bambino si attacca al ciuccio rotondo più o meno nello stesso modo in cui si attacca al seno.

Sicurezza e igiene: Regole d'oro

Scegliere il ciuccio giusto per neonati o bambini è una decisione importante che può influenzare il loro comfort e sviluppo orale. I ciucci devono essere realizzati con materiali privi di BPA, ftalati e altre sostanze nocive, e dovrebbero rispettare le normative di sicurezza vigenti.

  • Monitoraggio: È fondamentale monitorare regolarmente il ciuccio per segni di usura e sostituirlo quando necessario per garantire la sicurezza del bambino.
  • Pulizia: Il ciuccio è costantemente a contatto con la bocca del bambino, quindi è fondamentale mantenerlo pulito, disinfettato e in buone condizioni per evitare infezioni, funghi, carie o contaminazioni batteriche. È consigliabile farlo bollire in acqua per 5 minuti. Non pulire mai il ciuccio in bocca se cade per terra.
  • Detersione nasale: È importante ricordare che il periodo dei primi freddi porta con sé i primi malanni di stagione. È necessario prendersi maggiore cura della pulizia del nasino, specialmente nei bambini più piccoli perché non sono ancora in grado di soffiarsi il naso autonomamente, il che è essenziale per una respirazione corretta durante l'uso del ciuccio.

Come sterilizzare ciucci e biberon Mam

Evoluzione nel tempo: Dimensioni ed età

La scelta del ciuccio deve essere adeguata all’età del neonato. Una volta scelta una forma fisiologica, le dimensioni ridotte di viso e bocca sono due aspetti da tenere in gran considerazione. Nei bimbi più piccoli, dove la suzione è generalmente ancora debole, il peso del succhietto riveste un ruolo fondamentale: il tipo più leggero è sicuramente più adatto nei primi mesi di vita.

Dai 6 mesi in poi, la tettina del ciuccio dovrebbe essere più grande per adattarsi alla bocca in crescita, mantenendo sempre comfort e sicurezza. Per i bambini più grandi, solitamente a partire dai sei mesi, le tettarelle ortodontiche diventano più appropriate, avendo una forma appositamente studiata per promuovere un corretto posizionamento della lingua e una pressione equilibrata sui denti e sul palato.

Il legame tra ciuccio e sviluppo orale

La suzione estesa e prolungata del ciuccio può causare in un secondo tempo problemi di allineamento dentale e di postura della mandibola, nonché disturbi dell’articolazione. Quando il bebè ha in bocca il ciuccio, le labbra non riescono a chiudere completamente la bocca. Inghiottire la saliva è più difficile e la posizione di riposo della lingua cambia.

Molti genitori temono che l'uso del ciuccio possa causare difetti orali. Quando un bambino inizia lo svezzamento con il succhietto, le strutture orofacciali sono ancora in via di sviluppo, il che consente la reversibilità della maggior parte dei disturbi lievi. Mentre tempo fa veniva sostenuto che l'uso fosse possibile fino all’eruzione della dentizione permanente, oggi le raccomandazioni internazionali tendono in prevalenza a indicare i 3 anni come l’età oltre la quale non è consigliato continuare questo tipo di suzione.

Strategie per il disabituarsi

Molti genitori affrontano il momento di dire addio al ciuccio con esitazione, paura del rifiuto e sensi di colpa. Poiché il ciuccio fa parte del legame emotivo del bambino con la sua routine di conforto, è necessario agire con gradualità:

  1. Evitare cambiamenti radicali: Non togliere il ciuccio durante periodi di stress o cambiamenti significativi come la nascita di un fratellino, l'inizio della scuola materna o un trasloco.
  2. Riduzione graduale: Questo approccio dà al bambino controllo e sicurezza.
  3. Supporto emotivo: Storie per bambini, un peluche speciale, un cuscino o una coperta possono facilitare il distacco.
  4. Comunicazione: Evitate punizioni o pressioni. Parlate apertamente con il bambino; a una certa età, molti riescono a comprendere spiegazioni semplici come: "I tuoi denti stanno diventando più grandi e non gli piace più il ciuccio".

L'uso del ciuccio, se gestito con consapevolezza, rimane uno strumento che può soddisfare i bisogni di suzione non nutritiva, offrendo calma durante i momenti di stress o durante il sonno. Un bebè dovrebbe avere sempre la possibilità di stare con la bocca libera per articolare suoni, comunicare e scoprire l'ambiente, quindi l'equilibrio tra l'utilizzo dell'oggetto e i momenti di libertà rimane la chiave per un corretto sviluppo.

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