La Cittadinanza Americana: Percorsi, Requisiti e Diritti

Ottenere la cittadinanza americana rappresenta un traguardo significativo per molti individui, un processo che conferisce una partecipazione più completa alla vita civica e politica degli Stati Uniti rispetto alla sola residenza permanente. La cittadinanza americana si può acquisire in modi diversi, ciascuno con specifici requisiti e procedure. È fondamentale, per le persone non adeguatamente informate, conoscere la differenza tra cittadinanza e residenza, poiché questi due status legali sono distinti e comportano diritti e doveri differenti.

La cittadinanza conferisce il diritto di vivere negli Stati Uniti per tutta la vita, offrendo accesso al diritto di voto in tutte le elezioni federali e locali, la possibilità di richiedere un passaporto statunitense e, crucialmente, l'immunità dalla deportazione. I cittadini possono trasmettere la cittadinanza ai loro figli nati negli Stati Uniti e richiedere aiuto consolare dalle ambasciate statunitensi all’estero. Al contrario, la residenza permanente, o "green card," consente di vivere e lavorare negli Stati Uniti in modo permanente ma con alcuni diritti limitati rispetto ai cittadini. I residenti permanenti hanno alcuni diritti simili a quelli dei cittadini, ma non possono votare in elezioni federali. La residenza permanente può essere persa se il residente permanente trascorre lunghi periodi all’estero o viola le leggi dell’immigrazione, e le "green card" devono essere rinnovate ogni 10 anni. I figli nati da genitori residenti permanenti non acquisiscono automaticamente la cittadinanza.

Differenza tra cittadinanza e green card

Ius Soli: La Cittadinanza per Nascita sul Suolo Statunitense

Uno dei modi più diretti e antichi per acquisire la cittadinanza statunitense è attraverso il principio dello "ius soli," o "diritto del suolo." Con l’entrata in vigore del quattordicesimo Emendamento della Costituzione in data 9 luglio 1868, è riconosciuta la cittadinanza americana a chi nasce negli Stati Uniti. Secondo la costituzione americana: “Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti, e soggette alla loro giurisdizione, sono cittadini americani e dello Stato in cui risiedono”. Questo è così sotto il concetto legale chiamato "ius soli," che è il latino per "diritto del suolo" o il diritto di un bambino nato nel territorio di uno stato a nazionalità o cittadinanza.

La cittadinanza americana viene dunque riconosciuta secondo il principio dello “ius soli”, in base al quale la cittadinanza di una persona viene determinata dal luogo di nascita. È quindi concessa a chi nasce negli Stati Uniti o in uno dei suoi territori come Puerto Rico, le Isole Vergini, Guam e le Samoa americane. La cittadinanza per nascita (o “Birthright”) è diversa dalla cittadinanza acquisita in altri modi, ad esempio per naturalizzazione o tramite legami di parentela (o “ius sanguinis”). In quasi tutti i casi, la regola dello ius soli non è influenzata dallo status dei genitori. In altre parole, la cittadinanza degli Stati Uniti può essere acquisita da bambini nati negli Stati Uniti, anche se i loro genitori erano clandestini al momento della nascita del bambino. Questo diritto, garantito da oltre 150 anni, è stato adottato per tutelare i figli degli ex schiavi e garantisce automaticamente la cittadinanza statunitense a chiunque nasca sul suolo americano.

Il Tentativo di Abolizione dello Ius Soli

Nonostante la sua lunga storia costituzionale, il principio dello ius soli è stato oggetto di tentativi di abolizione. Un cambiamento radicale, all’insegna della cancellazione dei diritti e delle protezioni finora garantite, ha caratterizzato la politica migratoria inaugurata durante il secondo mandato del presidente americano Donald Trump. Presentata come uno dei pilastri della sua campagna elettorale, la guerra all’immigrazione è stata avviata dal neopresidente fin dai primi giorni del mandato, con effetti immediati sulla vita di milioni di persone.

Nel discorso di insediamento, Trump ha annunciato una serie di ordini esecutivi - strumenti legislativi che consentono modifiche alle normative senza passare dal Congresso - che hanno rappresentato un’offensiva contro l’immigrazione. Il presidente ha dichiarato un’emergenza al confine con il Messico così da poter mobilitare l’esercito per «respingere l’invasione». Ha inoltre annunciato controlli più severi anche per coloro che intendono entrare legalmente negli Stati Uniti e la ripresa della costruzione del muro alla frontiera con il Messico. La misura più controversa è stata l’abolizione dello ius soli. Con il nuovo ordine esecutivo, in vigore dal 20 febbraio, questo diritto è stato revocato. Secondo il procuratore generale di Washington Nick Brown, la misura avrebbe riguardato circa 150.000 bambini ogni anno, che si sarebbero visti negata la cittadinanza, diventando «clandestini alla nascita e persino apolidi».

Trump ha sostenuto la sua posizione affermando: “Siamo l’unico Paese al mondo dove una persona arriva e ha un figlio che diventa cittadino degli Stati Uniti per 85 anni con tutti i relativi benefici”. Della stessa idea anche Michael Anton, ex portavoce del National Security Council, secondo il quale “Un ordine esecutivo potrebbe specificare alle agenzie federali che i figli di non cittadini regolari non sono cittadini”.

Mappa dei paesi con ius soli e ius sanguinis

La Reazione e i Ricorsi Legali

La reazione a tale provvedimento non si è fatta attendere: ventidue Stati a guida democratica e diverse associazioni per i diritti civili, tra le quali l’American Civil Liberties Union (Aclu), hanno presentato ricorsi immediati e il 23 gennaio un giudice di Seattle ha sospeso temporaneamente il provvedimento. Diversi esperti di diritto costituzionale hanno espresso scetticismo sulla possibilità che la Corte Suprema approvi la misura. Akhil Reed Amar, professore alla Yale Law School, ha definito l’ordine esecutivo «così stravagante che è quasi certo che verrà bocciato». Gerard Magliocca, professore alla Robert H. McKinney School of Law, ha citato precedenti in cui la Corte ha stabilito che l’esecutivo non può agire unilateralmente su questioni di ampia portata: «Se per il Covid-19 o i prestiti agli studenti era necessaria una legge del Congresso, lo è ancora di più per una modifica sulla cittadinanza», ha dichiarato al New York Times.

Mentre il fronte dello ius soli restava bloccato, l’Amministrazione Trump ha intensificato le azioni su altri fronti, come le deportazioni di massa, la caccia ai migranti e l’allestimento di un grande centro di detenzione a Guantanamo. L’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale per l’immigrazione, ha dichiarato di aver arrestato 7.400 persone in soli nove giorni, diffondendo video e immagini degli arresti che stanno generando panico tra le comunità migranti. Secondo l’Aclu, anche questa misura viola la Costituzione e il diritto al giusto processo sancito dal quinto emendamento e dall’Immigration and Nationality Act. Anand Balakrishnan, avvocato dell’organizzazione, ha spiegato che «centinaia di persone rischiano di essere separate dalle loro famiglie ed espulse dal paese senza la possibilità di un ricorso legale. Questo è un attacco alla nostra Costituzione e ai valori americani fondamentali». Tra le ultime misure intraprese dall’amministrazione Trump c’è stato anche lo stop alla protezione speciale per i migranti che provengono da paesi potenzialmente pericolosi, bloccando il sistema che permetteva l’ingresso nel Paese di rifugiati e colpendo migranti venezuelani.

La Naturalizzazione: Il Percorso per i Residenti Permanenti

La cittadinanza americana è una meta ambita da molti. Abbandonare la condizione sociale di “immigrato” comporta specifici diritti, doveri, privilegi e benefici economici. Per la maggior parte delle persone che non nascono sul suolo americano o da genitori cittadini statunitensi, la naturalizzazione rappresenta il percorso principale per diventare cittadini. Ottenere un visto di lavoro o di residenza degli USA è spesso il primo passo verso la cittadinanza. Il requisito imprescindibile per la naturalizzazione è essere prima residenti permanenti, cioè possedere una Green Card. La Green Card è un documento ufficiale che attesta lo status di immigrante di una persona autorizzata a vivere e lavorare permanentemente negli Stati Uniti. Senza di essa, salvo casi eccezionali come per i militari stranieri al servizio degli USA, non si potrà fare richiesta della cittadinanza. La Green Card si può ottenere tramite lavoro, ricongiungimento familiare, o tramite leggi speciali.

Come si ottiene la cittadinanza Americana | Trasferirsi in USA

Requisiti Generali per la Naturalizzazione

Diventare cittadino degli Stati Uniti d’America è un obiettivo comune per molti immigrati che desiderano stabilirsi in modo permanente nel Paese. Ottenere la cittadinanza americana non è un processo semplice, ma è accessibile a chi rispetta determinati requisiti e segue le giuste procedure. I requisiti principali per avere la cittadinanza americana, la cui domanda si presenta con il modulo USCIS N-400 (disponibile anche creando un account online), sono i seguenti:

  • Età: Essere maggiorenni, ovvero avere almeno 18 anni. Questo criterio anagrafico costituisce un punto di partenza imprescindibile per ogni candidato che aspiri a ottenere la cittadinanza americana.
  • Residenza Continua: Aver mantenuto una residenza continua negli Stati Uniti per un periodo specifico. Di solito, è richiesto un periodo di almeno 5 anni come possessore di Green Card. Tuttavia, questo requisito si riduce a 3 anni se si è sposati con un cittadino statunitense. È importante notare che i viaggi all’estero di meno di 6 mesi non interrompono il requisito della residenza continua. Specificamente, è richiesto di aver vissuto negli Stati Uniti per almeno tre mesi prima della presentazione del modulo N-400.
  • Residenza Fisica: Avere una residenza fisica negli Stati Uniti senza interruzioni fino all’avvenuta naturalizzazione.
  • Buona Condotta Morale: Dimostrare una buona condotta morale. Ciò implica non aver riportato condanne per crimini contro la moralità pubblica (Crime Involving Moral Turpitude).
  • Conoscenza della Lingua e della Storia Americana: Passare il test di lingua inglese e la prova sulla civiltà americana. Essere in grado di leggere, scrivere e parlare inglese e avere conoscenza e comprensione della storia e del governo degli Stati Uniti (educazione civica) sono requisiti fondamentali. Il test di educazione civica, rinnovato nel 2008, consiste in dieci domande scelte dall’ufficiale USCIS da una lista di cento domande. La prova è superata se l’aspirante cittadino è in grado di rispondere correttamente a sei delle dieci domande. Sono disponibili esenzioni all’esame per anziani e alcuni residenti permanenti di lunga durata.

Il Processo di Domanda per la Naturalizzazione

Ottenere la cittadinanza americana è un processo complesso che richiede il rispetto di determinati requisiti e l’osservanza di specifiche procedure. Di seguito sono riportati i passaggi generali per ottenere la cittadinanza americana:

  1. Presentare il Modulo N-400: Compilare e presentare il modulo N-400, che è la domanda per la cittadinanza americana. Il modulo viene inoltrato all'USCIS (U.S. Citizenship and Immigration Services).
  2. Pagare le Tasse: Pagare le tasse di iscrizione con il modulo N-400. La tassa per presentare il modulo N-400 è di circa 760 dollari. Potrebbero poi aggiungersi costi per traduzioni, visite mediche o assistenza legale.
  3. Fingerprints e Foto: Fornire le impronte digitali e una foto, generalmente presso un centro di assistenza per i servizi dell’USCIS.
  4. Programma di Interviste e Esami: Partecipare a un’intervista con l’USCIS per discutere della domanda e superare il test di lingua inglese e la prova sulla civiltà americana. Tutti i candidati alla naturalizzazione devono affrontare un colloquio personale con un ufficiale USCIS.
  5. Attendere la Decisione: Attendere la decisione dell’USCIS sulla tua domanda.
  6. Partecipare alla Cerimonia di Cittadinanza: Se la domanda è approvata, partecipare a una cerimonia di cittadinanza, dove ti verrà consegnato il certificato di cittadinanza. Questo passaggio sancisce ufficialmente l’acquisizione della cittadinanza americana. Dopo la cerimonia, viene rilasciato il certificato di naturalizzazione, che può essere utilizzato per richiedere il passaporto statunitense.

Si consiglia di consultare il sito web dell’USCIS o di contattare un avvocato specializzato in immigrazione, come il nostro Avv. Emiliano Malizia, per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate. I requisiti e le procedure possono variare nel tempo, quindi è importante essere informati su eventuali cambiamenti. Per chi ha dubbi o si trova in una situazione complessa - per esempio se ha precedenti legali, periodi di assenza prolungata dagli Stati Uniti o casi di doppia cittadinanza - è sempre una buona idea consultare un avvocato esperto in immigrazione.

Documentazione Richiesta per la Domanda di Cittadinanza

Per affrontare la domanda di cittadinanza americana in modo efficace, è fondamentale presentare la documentazione corretta e curare ogni dettaglio. Tra i documenti richiesti vi sono solitamente una copia della Green Card, i documenti d’identità (come il passaporto o la patente), e - se applicabile - certificati di matrimonio, divorzio o morte del coniuge. Vengono inoltre richieste prove che dimostrino la residenza continua negli Stati Uniti, come contratti d’affitto, bollette, documenti fiscali o dichiarazioni dei redditi. È altamente consigliato raccogliere con attenzione qualsiasi prova che possa confermare il rispetto dei requisiti, soprattutto se la cittadinanza viene richiesta in virtù di un matrimonio con un cittadino americano.

Esempio Modulo N-400

Casi Specifici di Acquisizione della Cittadinanza

Oltre al percorso standard di naturalizzazione, esistono alcune circostanze che possono facilitare o modificare i requisiti per l'ottenimento della cittadinanza americana.

Cittadinanza per Matrimonio con un Cittadino Statunitense

Chi è sposato con un cittadino statunitense può beneficiare di un percorso agevolato verso la cittadinanza. Per accedere a questa possibilità, è necessario che il matrimonio sia in essere da almeno tre anni e che i coniugi abbiano realmente vissuto insieme come una coppia, non solo in modo formale. Ai sensi della Sezione § 319(a) dell’Immigration and Nationality Act (INA), i requisiti in questo caso sono i seguenti:

  • Essere maggiorenni.
  • Essere in possesso di Green Card da almeno tre anni.
  • Aver mantenuto una residenza continua negli Stati Uniti per almeno 1 anno e mezzo degli ultimi 3 anni come possessore di Green Card.
  • Esser stato sposato con lo stesso cittadino americano durante il periodo di richiesta di cittadinanza.
  • Aver vissuto negli Stati Uniti per almeno tre mesi prima della consegna del modulo N-400.
  • Risiedere negli Stati Uniti senza interruzioni fino all’avvenuta naturalizzazione.
  • Non aver riportato condanne per crimini contro la moralità pubblica (Crime Involving Moral Turpitude).
  • Passare un test linguistico e di educazione civica degli Stati Uniti.

Alternativamente, il coniuge residente permanente di un cittadino degli Stati Uniti che è impiegato all’estero da almeno un anno dal governo, come ad esempio nell’esercito, può essere eleggibile a diventare cittadino USA ai sensi della Sezione § 319(b) dell’INA. Non è richiesto un periodo specifico di unione maritale. Il coniuge deve essere presente negli USA al momento della richiesta e della naturalizzazione, e deve soddisfare tutti i requisiti elencati sopra.

Cittadinanza per Servizio Militare

Grazie al valore dimostrato e al servizio militare prestato, alcuni membri dell’esercito e veterani delle forze armate possono beneficiare di una diminuzione dei requisiti necessari per diventare cittadini, e in alcuni casi vengono direttamente naturalizzati. I membri delle forze armate statunitensi e le persone a loro carico (coniugi e figli) possono avere diritto alla cittadinanza, per includere l'elaborazione rapida ed estera, in base a disposizioni speciali della legge.

Ai sensi delle sezioni § 328 e § 329 dell’INA, un membro o veterano dell’esercito americano può optare alla naturalizzazione. Può essere anche una naturalizzazione postuma secondo quanto specificato nella sezione § 329A. I requisiti tipici includono:

  • Aver prestato servizio nelle forze armate americane per almeno un anno.
  • Essere un residente permanente al momento dell’esame della richiesta.

I coniugi dei membri cittadini statunitensi delle forze armate statunitensi che sono (o saranno) schierati possono beneficiare di una naturalizzazione accelerata o di un'elaborazione all'estero. I figli di membri militari statunitensi schierati all'estero potrebbero essere idonei per l'elaborazione all'estero.

Cittadinanza per Derivazione (Figli Minorenni)

La cittadinanza americana non si trasmette per discendenza, salvo alcune limitatissime eccezioni. Tuttavia, esistono casi in cui un figlio minorenne può acquisire la cittadinanza per derivazione dai genitori. Tuo figlio minorenne diventa automaticamente cittadino americano se risiede con te negli Stati Uniti (con la Green Card) al momento dell’approvazione della tua richiesta di cittadinanza americana. Per richiedere il certificato di naturalizzazione per tuo figlio, devi compilare il Form N-600.

Esistono anche altri casi in cui la cittadinanza può essere trasmessa. Per esempio, un figlio nato all’estero da almeno un genitore cittadino americano può ottenere la cittadinanza, a condizione che quel genitore abbia vissuto per un determinato periodo negli Stati Uniti. Le leggi americane sulla cittadinanza non sono basate sullo "ius sanguinis," così come in Italia. In altre parole, la cittadinanza americana non si può acquisire tramite nonni (se non in specifiche circostanze), né tantomeno tramite fratelli, zii, o cugini in circostanze ordinarie.

Passaporto Americano

Acquisizione della Cittadinanza per i Nati all'Estero da Genitori Americani

Sebbene la legge preveda che una persona nata negli Stati Uniti acquisisca automaticamente la cittadinanza Americana, ci sono casi in cui la cittadinanza può essere riconosciuta a una persona nata all’estero da uno o entrambi genitori che siano cittadini statunitensi. Questo costituisce un altro modo generale per essere considerati cittadini statunitensi: attraverso la richiesta di un certificato di cittadinanza e/o la richiesta di un passaporto statunitense.

È importante notare che un cittadino americano che si trova momentaneamente all’estero ed è diventato genitore, potrà richiedere la cittadinanza americana per il neonato tramite una domanda per le segnalazioni consolari di nascita all’estero (CRBA). Un CRBA, o modulo FS-240, è un documento simile a un certificato di nascita. Per provare che qualcuno nato al di fuori degli Stati Uniti ha automaticamente acquisito la cittadinanza richiede una prova ampia basata sulla legge in vigore al momento della loro nascita.

Requisiti per il Certificato di Nascita Consolare (CRBA)

Generalmente, è conveniente segnalare la nascita di vostro figlio il più presto possibile presso l’Ambasciata o Consolato degli Stati Uniti più vicino, al fine di evitare complicazioni future. L’Ambasciata o Consolato americano fornirà una copia originale del CRBA. Avrete bisogno di portare alcuni documenti all’intervista. L’Ambasciata o Consolato può inoltre richiedere che uno o entrambi i genitori si presentino per un colloquio. Il CRBA è riconosciuto negli Stati Uniti come prova di acquisizione della cittadinanza americana ed è sufficiente per richiedere un passaporto, o iscriversi a scuola. Inoltre, potete anche compilare il modulo SS-5-FS (Application for a Social Security Card), da inoltrare alla Social Security Administration (SSA) e richiedere un passaporto americano per il bambino.

Qui di seguito sono riportati i differenti casi per l'acquisizione della cittadinanza tramite CRBA:

  • Se il bambino è nato all’estero da genitori sposati, entrambi cittadini statunitensi: acquisisce la cittadinanza al momento della nascita, se almeno uno dei genitori risiedeva negli Stati Uniti prima della nascita.
  • Se il bambino è nato all’estero da genitori sposati dei quali solo uno è cittadino statunitense: acquisisce la cittadinanza al momento della nascita, sempre e quando il genitore americano era fisicamente presente negli Stati Uniti per il periodo richiesto dalla legge.
    • Se il bambino è nato dopo il 13 novembre 1986: il genitore cittadino americano deve esser stato presente fisicamente negli Stati Uniti per almeno cinque anni prima della nascita, di cui almeno due dopo il compimento del quattordicesimo anno di età.
    • Se il bambino è nato prima del 14 novembre 1986 ma dopo il 10 ottobre 1952: il genitore americano deve esser stato presente fisicamente negli Stati Uniti per almeno dieci anni prima della nascita, di cui almeno cinque dopo il compimento del quattordicesimo anno di età.

Ai sensi dell’articolo 22 del CFR 50.7, il CRBA può essere annullato se è stato ottenuto illegalmente, in modo fraudolento, o concesso per errore. Sarà data notifica per iscritto dell’avvenuta cancellazione del CRBA, con allegate le ragioni del suo annullamento e le eventuali procedure per la revisione del caso.

Il Diniego della Richiesta di Cittadinanza e i Ricorsi

Nel caso vi troviate davanti ad un diniego del modulo N-400, avete il diritto di presentare ricorso. Se pensate che l’N-400 è stato negato ingiustamente, è possibile presentare una richiesta di riesame amministrativo, tramite l’apposito modulo N-336 (Appello cittadinanza tramite procedura re-hearing), entro 30 giorni dalla notifica del diniego.

Un diniego può essere emesso per una serie di motivi elencati nell’Immigration and Nationality Act (INA). Nella maggior parte dei casi, la cittadinanza viene negata per interruzione della residenza, oppure per mancanza di buon carattere morale, dovuto a precedenti penali anche di minore entità. La cittadinanza può anche essere negata se USCIS si rende conto che la Green Card era stata concessa in errore. Entro i primi 5 anni, USCIS può persino intentare il procedimento di rescissione della residenza permanente. La mancanza di padronanza linguistica e di conoscenze sulla storia americana possono altresì essere la causa del rifiuto.

Una volta presentato il modulo N-336, verrà programmata un’udienza entro 180 giorni, che verrà condotta da un nuovo ufficiale USCIS. Si può inoltre aggiungere del materiale supplementare a sostegno della richiesta, come ad esempio una memoria difensiva. La memoria difensiva è l’aspetto più importante del ricorso, e deve spiegare l’errore sulla base del quale è stata negata la domanda di naturalizzazione. L’ufficiale esaminerà la richiesta, lo scritto difensivo, e tutti gli altri elementi di prova presentati insieme al modulo N-400 precedentemente negato. Il responsabile può affermare o respingere il diniego.

Nel caso di una secondo diniego, si dovrà fare ricorso presso la Corte Distrettuale Federale, per una terza revisione. La richiesta di revisione deve essere presentata entro 30 giorni dal diniego avanzato dal secondo ufficiale USCIS. La Corte Distrettuale Federale esaminerà il caso de novo, ovvero senza tenere in considerazione i due anteriori rifiuti. Un giudice distrettuale federale si incaricherà di svolgere un “bench trial” sul vostro caso, ovvero un processo senza giuria.

In alcuni casi, la USCIS non nega esplicitamente la richiesta di cittadinanza, ma la protrae senza motivo per anni. In casi del genere, si può intentare una specifica causa civile chiamata Writ of Mandamus.

Vantaggi e Diritti della Cittadinanza Americana

Ottenere la cittadinanza comporta una serie di nuovi diritti e vantaggi significativi, che vanno ben oltre quelli offerti dalla residenza permanente.

Innanzitutto, dà accesso al diritto di voto in tutte le elezioni - locali, statali e federali - e alla possibilità di candidarsi per determinate cariche pubbliche. Un cittadino statunitense non è soggetto alla deportazione, garantendo una sicurezza e stabilità maggiori sul territorio. Inoltre, i cittadini americani possono presentare richiesta per far emigrare i membri della propria famiglia - come genitori, coniugi o figli - con una priorità superiore rispetto ai residenti permanenti, facilitando il ricongiungimento familiare.

I titolari del Passaporto Americano godono di benefici di ingresso senza visto in ben 174 paesi, come da schema allegato. Possono anche richiedere aiuto consolare dalle ambasciate statunitensi all’estero, un supporto fondamentale in situazioni di emergenza o difficoltà quando ci si trova fuori dai confini nazionali. La cittadinanza americana dura tutta la vita a meno che non vi si rinunci volontariamente, conferendo un senso di appartenenza e pieni diritti civici e sociali.

Benefici del passaporto americano

Doppia Cittadinanza: Italia e Stati Uniti

La questione della doppia cittadinanza è di grande interesse per molti, specialmente per coloro che hanno legami con l'Italia.

Legge Italiana sulla Doppia Cittadinanza

Un cittadino italiano può ottenere la doppia cittadinanza italiana e americana, al contrario di quanto avveniva prima della legge 91 del 1992. Il 5 febbraio 1992, il Governo italiano ha approvato una legge (legge n.91, art.11), affermando che ogni cittadino italiano che ha acquisito o riacquisito una cittadinanza straniera dopo il 15 Agosto 1992 non perde il suo diritto alla cittadinanza italiana. Questo significa che, in altre parole, dopo il 15 agosto 1992 è possibile avere la doppia cittadinanza. I cittadini italiani che sono diventati cittadini naturalizzati del loro paese di adozione dopo il 15 agosto 1992, hanno conservato la cittadinanza italiana se non vi hanno espressamente rinunciato. Invece, i cittadini italiani naturalizzati nel loro paese di adozione prima del 15 agosto 1992, rinunciando implicitamente al loro diritto alla cittadinanza italiana, possono ripristinare tale diritto rientrando in Italia e risiedervi per almeno un anno.

Si ricorda inoltre che secondo il principio dello "ius sanguinis," si è cittadini italiani sin dalla nascita nel caso in cui ci si qualifichi per la cittadinanza italiana attraverso discendenza. Un cittadino americano per nascita può ottenere la doppia cittadinanza italiana e americana se nato da genitori italiani (in alcuni casi, anche se da ascendenti italiani). I figli nati da cittadini americani in Italia acquisiscono immediatamente la doppia cittadinanza italiana e americana se almeno un genitore possiede la cittadinanza italiana.

Sono previsti, inoltre, casi limitati di acquisto della cittadinanza italiana per i minorenni, figli di cittadini italiani iure sanguinis, che non rientrano nei casi di riconoscimento della cittadinanza italiana sopra descritti. Per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana del minore nato all’estero, che rientri nelle ipotesi di trasmissione della cittadinanza di cui alle lettere c e d dell’art. 3-bis della Legge 91/1992 (v. sopra), occorre richiederne, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. Al momento della registrazione di una nascita, si raccomanda di fornire sempre alle autorità locali le generalità corrette dei genitori, esattamente come risultano dai documenti italiani.

Specifici casi di acquisizione della cittadinanza italiana per i nati all'estero, che richiedono adeguata documentazione, includono:

  • Caso A 1) Genitore con esclusiva cittadinanza italiana (Art. 3-bis, comma 1, lettera c Legge 5 febbraio 1992, n. 91): Richiede il certificato di nascita del/della minore in originale munito di Apostille (o di legalizzazione, per i Paesi non aderenti alla Convenzione dell’Aja sull’Apostille) e la traduzione in italiano del certificato, dattiloscritta, completa, fedele all’originale, con le date indicate nel formato giorno/mese/anno.
  • Caso A 2) Nonno/a con esclusiva cittadinanza italiana (Art. 3-bis, comma 1, lettera c Legge 5 febbraio 1992, n. 91): Similmente, richiede il certificato di nascita del/della minore in originale munito di Apostille (o di legalizzazione) e la traduzione in italiano del certificato, dattiloscritta, completa, fedele all’originale, con le date indicate nel formato giorno/mese/anno.
  • Caso B) Genitore che ha risieduto in Italia almeno due anni prima della nascita (Art. 3-bis, comma 1, lettera d Legge 5 febbraio 1992, n. 91): Anche in questo caso sono richiesti il certificato di nascita del/della minore in originale munito di Apostille (o di legalizzazione) e la traduzione in italiano del certificato, dattiloscritta, completa, fedele all’originale, con le date indicate nel formato giorno/mese/anno.

Il riconoscimento di paternità è conosciuto negli USA come “Acknowledgment of Paternity” o anche come “Certificate of Parentage”. Viene solitamente compilato e firmato nella struttura ospedaliera dai genitori non sposati e viene poi registrato assieme alla nascita presso l’ufficio di stato civile locale. I certificati devono essere richiesti in copia originale e in “Long Form” al Town Clerk del luogo dove la nascita è avvenuta. A causa del volume delle richieste, l’ufficio non è in grado di dare conferma di ricezione dei documenti.

Si segnala, inoltre, che con l’entrata in vigore, il 3 dicembre 2024, della Legge 4 novembre 2024 n. 169, il reato di surrogazione di maternità commesso da cittadino italiano è perseguibile anche all’estero e punito ai sensi della legge italiana. Ciò indipendentemente dal fatto che la relativa pratica sia consentita nel Paese estero in cui ha avuto luogo. Al reato di surrogazione di maternità si applica la pena prevista dall’art. 12, comma 6, della Legge 19 febbraio 2004 n. 40. Si attira pertanto l’attenzione degli utenti sulla circostanza che, in applicazione dell’art. 38, comma 1, del D.Lgs. 3 febbraio 2011 n. 71, non possono essere ricevuti atti pubblici o privati provenienti dall'estero che risultino contrari all'ordine pubblico italiano, come ad esempio i certificati di nascita di minori nati tramite maternità surrogata.

Legge Americana sulla Doppia Cittadinanza

La legge Americana non menziona esplicitamente il concetto di doppia cittadinanza e neppure richiede di scegliere la cittadinanza Americana sopra di un’altra. Questo significa che gli Stati Uniti consentono la doppia cittadinanza. Di conseguenza, poiché anche l'Italia lo permette, è possibile essere cittadino di entrambi i Paesi contemporaneamente.

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