Cima degli Olmi: Un'Avventura Panoramica nella Catena delle Maddalene

La Catena delle Maddalene, un gioiello alpino incastonato tra Trentino-Alto Adige, offre percorsi escursionistici di rara bellezza e tranquillità. Tra le sue vette più affascinanti, la Cima degli Olmi si distingue per i suoi panorami grandiosi e per la sensazione di selvaggia solitudine che pervade i sentieri. Questo itinerario, sebbene impegnativo, promette un'esperienza indimenticabile per gli amanti della montagna che cercano un contatto autentico con la natura, lontano dalle folle.

Panorama delle Alpi con cime innevate e valli verdi

L'Accesso alla Val di Lavace e le Prime Osmosi con la Montagna

L'escursione verso la Cima degli Olmi può iniziare da diverse località, ma un punto di partenza suggestivo e ben attrezzato si trova in Località Palù, nei pressi di Mocenigo, in Val di Non. Da qui, dopo aver lasciato l'auto in un piccolo parcheggio con fontana e area pic nic a circa 1140 metri di altitudine, ci si incammina lungo la strada forestale Auerberg, segnalata con il numero 18. Questo primo tratto, lungo circa 6,8 km, attraversa la solitaria Val di Lavace, offrendo un primo assaggio della quiete che caratterizza questa catena montuosa. Dopo circa 15 minuti, il sentiero si stacca dalla strada forestale per addentrarsi in un percorso più intimo.

Un'altra via di accesso, che conduce attraverso un itinerario leggermente diverso ma ugualmente affascinante, parte da Lanza. Seguendo la stradina asfaltata numero 113 fino alla località "Pont da Vat", si parcheggia nei pressi del divieto e si prosegue a piedi lungo la stessa strada con segnavia 113. Questo percorso sale con una pendenza a tratti sostenuta, coprendo circa 700 metri di dislivello fino al Rifugio Maddalene.

Dalle Malghe ai Laghi Alpini: Tappe Intermedie di Rara Bellezza

Man mano che si sale, il paesaggio si trasforma, rivelando malghe pittoresche e specchi d'acqua alpini. Dopo circa un'ora di cammino lungo la strada forestale Auerberg, si raggiunge la Malga Auerberg (1644 m), un punto in cui la strada forestale termina. Da qui, il Sentiero Panoramico numero 12 prende il sopravvento, conducendo verso la Malga Bichl.

Proseguendo lungo il sentiero numero 18, dopo poco più di mezz'ora, il cammino si inerpica sulla montagna con un tratto più ripido che dura circa 20 minuti. Questo sforzo è ricompensato dalla vista di un ampio prato e dall'intravista della Malga Seefeld (2110 m). La meta intermedia del lago Seefeld, raggiungibile in poco più di dieci minuti dalla malga, è un vero gioiello alpino.

Un itinerario alternativo, che include tappe significative, parte dalla località Fontane, dopo Mocenigo di Rumo. Seguendo la strada/sentiero 134, si raggiunge Malga Lavazzè (1639 m). Da qui, proseguendo sempre sul 134, si arriva a Malga Masa Murada. Un'ulteriore deviazione porta al Lago Poinella, per poi raggiungere il Passo della Siromba (2407 m). Da qui, tenendo il lago alle spalle, si imbocca la cresta sulla destra (sentiero 16B) che conduce a Cima Stubele (2671 m).

Lago alpino di montagna con riflessi delle montagne circostanti

L'Ascesa alla Cima degli Olmi: La Sfida Finale

Il sentiero numero 18 prosegue dalla Malga Seefeld per un'altra ora verso la Cima degli Olmi, proponendo un percorso non particolarmente difficile. Tuttavia, l'escursione nel suo complesso, pur definita "una camminata non particolarmente dura", presenta un tratto impegnativo che porta all'altipiano della Malga Seefeld.

Un itinerario più complesso e ambizioso, descritto da un'escursionista esperta, unisce la salita a Cima Stubele e Cima Olmi. Partendo da Fontane, si raggiunge Malga Lavazzè, poi Masa Murada e il Lago Poinella, fino al Passo della Siromba. Da qui, l'ascesa a Cima Stubele (2671 m) attraverso una cresta non difficile ma che richiede attenzione. Il ritorno al passo permette poi di proseguire, con un progetto ambizioso, verso la Cima degli Olmi.

Dal Lago Cemiglio (2267 m), raggiungibile tramite il sentiero 113A, si prosegue verso il Passo Cemiglio (2405 m). Da qui, seguendo la cresta sulla destra, si affronta il ripido tratto finale che conduce alla Cima degli Olmi (2656 m). Questo ultimo sforzo è coronato da una vista mozzafiato, anche se, in alcune giornate, il panorama può essere parzialmente compromesso dalle nuvole.

Skyway Monte Bianco Courmayeur tutte le informazioni che servono

Un Itinerario ad Anello: Rientro e Riflessioni sull'Esperienza

Il ritorno dalla Cima degli Olmi può avvenire tramite un itinerario ad anello, che offre una prospettiva diversa del paesaggio. Dalla cima, si scende ripidamente sul versante est, caratterizzato da sfasciumi e tratti a volte franosi, con brevi passaggi su roccette. Questo percorso, sebbene richieda attenzione, porta al Passo Termen (2252 m). Da qui, la discesa diventa più tranquilla, attraverso prati, fino alla Malga Bivacco Val (1925 m), attualmente chiusa per ristrutturazione.

Da Malga Bivacco Val, inizia la strada forestale che conduce a valle. Questo tratto finale è noto per la sua ripidità e il fondo a tratti cementato, che mette a dura prova gambe e piedi, soprattutto dopo aver accumulato un notevole dislivello. La discesa, che copre quasi 700 metri di quota, può risultare faticosa e lunga.

Un'altra opzione di rientro, per chi ha seguito l'itinerario che passa per il Lago Cemiglio, prevede di scendere al Bivacco Forestale (1830 m) e proseguire in direzione del Maso Bernardi (1572 m). Da qui, invece di riprendere la strada per Malga Lavazzè, si può proseguire sul sentiero 113A per ricollegarsi alla strada/sentiero 134 poco prima del parcheggio.

Questa escursione, pur essendo fisicamente impegnativa, è altamente gratificante. La possibilità di camminare per gran parte della giornata incontrando pochissime persone aggiunge un valore inestimabile all'esperienza, permettendo un profondo contatto con la natura selvaggia e incontaminata delle Maddalene.

Considerazioni sulla Percorribilità e la Sicurezza

È fondamentale ricordare che la percorribilità degli itinerari in ambiente montano è strettamente legata alle condizioni contingenti, soggette a variazioni dovute a fenomeni naturali, cambiamenti ambientali e condizioni meteorologiche. Le informazioni fornite, sebbene accurate al momento della loro raccolta, potrebbero aver subito variazioni. Si consiglia sempre di consultare bollettini meteorologici aggiornati e di informarsi sulle condizioni dei sentieri prima di intraprendere l'escursione.

La Catena delle Maddalene, con le sue cime che sfiorano i 2700 metri, richiede un equipaggiamento adeguato, una buona preparazione fisica e mentale, e un occhio attento alla segnaletica. L'affascinante itinerario alla base delle cime più alte, poco frequentate e per questo silenziose e tranquille, offre un'esperienza unica, ma non va sottovalutata.

Mappa topografica del sentiero escursionistico verso la Cima degli Olmi

Altre Escursioni nelle Maddalene

La zona delle Maddalene offre una vasta gamma di itinerari per tutti i livelli di esperienza. Dalle cime più imponenti come la Cima degli Olmi e la Cima Stubele, ai laghi alpini come il Lago Cemiglio e il Lago Seefeld, ogni angolo di questa catena montuosa riserva sorprese e panorami indimenticabili. Per chi desidera approfondire la conoscenza di questa splendida area, sono disponibili ulteriori informazioni su altre escursioni nelle Maddalene, che coprono quasi tutte le cime più importanti.

È importante sottolineare che, sebbene alcuni tratti possano presentare difficoltà, l'esplorazione di queste montagne è accessibile anche a chi non possiede un'esperienza alpinistica di altissimo livello, a patto di una preparazione adeguata e di una scelta oculata degli itinerari. La Cima degli Olmi, in particolare, rappresenta una meta raggiungibile che premia lo sforzo con panorami di rara bellezza e la sensazione impagabile di aver conquistato un angolo di paradiso alpino.

tags: #cima #degli #olmi #passeggino