La gestione dei pulcini nei primi giorni di vita rappresenta una delle fasi più delicate e cruciali per chiunque si avvicini all'allevamento avicolo. Si tratta di animali molto fragili e sensibili che necessitano di un ambiente sicuro e di un'alimentazione adeguata alle diverse esigenze della fase di vita che affrontano. Portare a casa dei pulcini appena nati è una responsabilità a cui bisogna essere preparati, soprattutto in caso d'inesperienza.

L’allestimento dell’ambiente di crescita
I pulcini devono essere sistemati in ambienti sani, puliti e riscaldati. Il guscio dell’uovo è un sottile strato mineralizzato di calcite, che protegge adeguatamente l’embrione del pulcino durante il suo sviluppo; una volta usciti, però, i piccoli hanno bisogno di assistenza. Se i pulcini sono venuti al mondo grazie all’estenuante e paziente dedizione di una chioccia, questa dovrà essere preventivamente spostata dal pollaio per metterla in un luogo più tranquillo, riparato e sicuro, distaccato dagli altri animali.
Per chi utilizza un'incubatrice, la temperatura iniziale deve essere intorno ai 30°, e in seguito va diminuita gradualmente di 3° ogni settimana, fino ad arrivare a 18°-20°. Sono da evitare le correnti d’aria. Se i pulcini nascono al 19° o al 20° giorno è indice di temperatura d’incubazione elevata. Dopo la schiusa delle uova, ci si serve di una chioccia artificiale (piastra riscaldante) che serve a scaldare i pulcini al posto di una chioccia vera. La piastra riscaldante non produce luce propria, a differenza di quanto fa la lampada a infrarossi, e il pulcino cresce in modo più adeguato, seguendo i ritmi normali di luce del giorno e della notte.
Per assicurare un’adeguata pulizia, la lettiera in truciolo andrà cambiata settimanalmente, o anche più spesso se necessario. Molti tengono gli animali in gabbie senza substrato, solo con la rete, mettendo magari il truciolo sotto la gabbia. La scatola o gabbia dovrà essere posta al riparo dal freddo e dall’eventuale pericolosissimo attacco dei topi.
Primi approcci all'alimentazione
All’arrivo i pulcini devono trovare mangime e acqua pulita a temperatura ambiente. Non spaventarti se non vedi mangiare i pulcini una volta usciti dal guscio: all’interno dell’uovo erano ben nutriti, perciò possono sopravvivere anche senza cibarsi immediatamente. Per le prime 48 ore i piccoli continueranno a beneficiare del nutrimento dal tuorlo dell’uovo.
In genere i pulcini sono capaci di mangiare da soli ma è possibile che sia necessario bagnare il loro becco e avvicinarli alla mangiatoia per farli bere. Ogni pulcino nato all’interno di un’incubatrice cresce senza l’esempio della madre che si prenda cura di lui, anche per cose apparentemente banali, come beccare il cibo o bere. Infine, sempre nei primi giorni, potreste notare che i pulcini hanno molto sonno e che si addormentano un po’ ovunque per brevi riposini. Nulla di cui preoccuparsi; il loro fisico, provato dall’uscita dall’uovo, ha bisogno di riprendersi dalla fatica.
GESTIONE e CURA dei PULCINI
Strategie nutrizionali e mangimi Veronesi
Gli allevatori hanno sempre più bisogno di attuare modifiche strutturali nelle tecniche d’allevamento, per adeguarsi al mercato e aumentare la redditività. I pulcini appena nati devono mangiare granaglie, mangimi e farine, ben miscelati in modo che i vari nutrienti siano proporzionati in base alla loro fase di crescita.
Per la prima fase, esistono soluzioni specifiche:
- Mangime completo con coccidiostatico: Totalmente vegetale, prodotto con materie prime di qualità quali granturco, frumento, soia, glutine di mais e olio di soia, integrato con aminoacidi, enzimi, vitamine e sali minerali. Per l’adeguato livello proteico è particolarmente indicato nell’alimentazione dei pulcini fino a 21-28 giorni di età.
- Mangime per razze rurali: Senza coccidiostatico, prodotto con materie prime tradizionali quali granturco, frumento, soia, derivati del mais e oli vegetali. Particolarmente indicato per la prima fase di sviluppo di pulcini di razze rurali, con minori esigenze nutrizionali.
Occorre avere a disposizione una mangiatoia delle giuste dimensioni, proporzionata al numero dei pulcini, che eviti di creare sovraffollamento. La mangiatoia deve avere una base che permetta loro di accedere facilmente al cibo, mantenendo la giusta proporzione tra capienza e altezza. Ricordate di non dare mai ai pulcini il mangime destinato ai polli adulti.
La fase di accrescimento e finissaggio
Una volta superate le prime 3-4 settimane, si passa al mangime di seconda fase. Il mangime completo di seconda fase, totalmente vegetale e con coccidiostatico, sostituisce il tipo "ORO 13" verso le 3-4 settimane di età. Il diverso rapporto fra energia e proteine favorisce il completamento ottimale dello sviluppo e consente di ottenere polli ben conformati e adeguatamente pigmentati.
Quando i pulcini superano il primo mese di età ed entrano nel terzo mese di vita sono abbastanza grandi da potere essere definiti pollastri e pollastre, e possono essere nutriti con mangime contenente il 19% di proteine, ovvero un quantitativo minore rispetto alla varietà del primo periodo e maggiore rispetto a quella destinata ai polli adulti.

Per la fase di finissaggio o per l'alimentazione degli adulti, si possono utilizzare:
- Mangime complementare per volatili da cortile: Costituito essenzialmente da cereali interi o spezzati, che può essere somministrato tal quale ad animali adulti o nella fase di finissaggio.
- Mangime con soia: Una variante del complementare che include semi di soia spezzati per arricchire l'apporto proteico.
Gestione dei rischi e integrazioni alimentari
L’alimentazione brada a cui ricorrono i pulcini non sempre si rivela adeguata a sostenerli da un punto di vista del corretto nutrimento. È importante stare sempre particolarmente attenti quando viene immagazzinato il mangime. Nel caso in cui si bagnasse e si formasse muffa è molto importante buttarlo perché, se ingerito dagli animali, potrebbe causare loro malattie.
Oltre alla dieta di base, che dev'essere incentrata sul mangime commerciale, possiamo integrare con altro cibo come: carne, pesce, formaggio, verdure, frutta, pomodori, pane. Ci sono pochi alimenti sconsigliati: cipolle, agrumi, avocado, bucce di patate, foglie di rabarbaro o fagioli secchi. I prodotti a base di carne dovrebbero essere cotti per scongiurare il rischio di infezioni.
Per quanto riguarda i coccidi, il mangime con coccidiostatico aiuta a contrastare l’insorgenza di patologie legate a questi parassiti nell’intestino, che spesso vengono ingeriti quando i giovani avicoli passano dal nido alla terra. Il mangime con coccidiostatico purtroppo non apporta una difesa assoluta contro questi parassiti: in alternativa è possibile vaccinare i pulcini e fornire loro mangime ordinario.
Verso l'ingresso nel pollaio comune
I pulcini vengono considerati neonati fino a quando hanno bisogno di ricevere le emanazioni della lampada a infrarossi; a quel punto occorre continuare a fornire nutrimento fino a quando non raggiungono lo sviluppo sessuale, intorno ai 5 mesi di vita. Superati i tre mesi di vita, i pulcini sono pronti per il loro vero e proprio “ingresso in società” nel pollaio comune. In questa fase, la ricerca spontanea di cibo come vermi, insetti ed erba diventa una parte importante della loro dieta e del loro comportamento naturale.
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