La ricerca della fertilità e del benessere femminile non è un percorso lineare, ma un viaggio che si snoda tra la fisiologia biologica, l'energia ancestrale e la comprensione profonda di sé. Il termine "Chandra", che in sanscrito significa "Luna", racchiude in sé l'essenza di questo principio: una forza che guida i ritmi biologici, le maree interiori e la ciclicità che definisce l'identità della donna. In un mondo che spesso richiede una costante produttività solare, riscoprire la propria natura lunare significa integrare mente e corpo, promuovendo uno stato di salute che non sia solo assenza di patologia, ma un pieno fiorire della vitalità.

La Ciclicità Femminile e la Polarità dell'Hatha Yoga
La disciplina dello Yoga è da sempre stata trasmessa da uomini a uomini, e tutti i testi della tradizione induista sono rivolti al praticante uomo. In occidente però succede che allo Yoga si avvicinino in maggior numero proprio le donne: per una donna praticare yoga significa accrescere la propria consapevolezza, per accedere al proprio enorme potenziale energetico che deve imparare a contattare e canalizzare nel modo giusto. La fisiologia del corpo femminile segue dei ritmi biologici ben precisi, che riguardano non solo il ciclo mensile, ma le varie età della donna: dall’instabilità dell’adolescenza, ai turbamenti dell’età fertile, fino alla delicatissima fase della menopausa.
Questo significa che la pratica dello yoga deve adattarsi alle esigenze del momento, discriminando quali asana sono più indicate in quel momento particolare. L’energia della donna è un’energia circolare, e ciò fa sì che ella debba sempre ricercare il proprio equilibrio interiore: le sue fasi ormonali ed energetiche sono regolate dall’energia lunare. Nel suo essere “circolare” la donna vive le 28 fasi dell’energia lunare, con tutto ciò che ne consegue: attraverso lo yoga invece la donna può riequilibrarsi e rafforzare la sua energia solare, per avere maggiore stabilità interiore, raggiungendo un perfetto stato di salute ed equilibrio mentale ed emozionale.
Lo yoga di cui stiamo parlando è “Hatha Yoga”, che è anche chiamato lo Yoga del SOLE e della LUNA, dal sanscrito HA - THA. “Ha” il sole, lo spirito, la parte maschile, “Tha” la luna, la mente o psiche, la parte femminile. “HATHA YOGA” è quindi l’unione del sole e della luna, equilibrio tra le due polarità, maschile e femminile presenti in diversa misura in ognuno di noi.
Archetipi di Fertilità: Chandra, Shakti e il Sacro Femminile
SURYA, il sole, rappresenta la parte maschile che porta il risveglio, l’inizio, l’attività, ed è legato all’elemento fuoco, alla forza. CHANDRA, la luna, è la parte femminile, legata al tramonto, porta a evocazioni più intime e difficili, al mondo del sonno, del sogno, all’abbandono, e all’eco della morte. Si relaziona all’elemento acqua che esprime il massimo della fluidità e dell’adattamento. Le due polarità sono simboleggiate dalle due divinità SHIVA e SHAKTI, i due principi assoluti ed eterni: maschile l’uno, femminile l’altra, che attraverso la loro unione danno vita all’intera manifestazione.
Una divinità della fertilità è un Dio o (prevalentemente) una Dea della mitologia che vengono associati con tutto quel che concerne l'ambito della fertilità, dalla gravidanza alla nascita degli esseri umani, ma anche in ambito animale e vegetale. In moltissime culture praticanti il politeismo esistono divinità della fertilità, solitamente note come Dee. Nei miti che circondano queste figure divine vi sono anche i germi dell'interpretazione temporale della vita, la nascita e la morte e la spiegazione del ciclo delle stagioni.
Le immagini dei simboli femminili sono spesso caratterizzate da fianchi larghi e grandi seni. Tra le figure più significative troviamo:
- Tanit: Grande dea della luna, della maternità, della magia. Appare come una donna velata e avvolta da piume di colomba.
- Nüwa: Dea della fecondità, dell'arcobaleno e della creazione, che sigilla il cielo squarciato e crea l'umanità.
- Xi Wangmu: Regina Madre dell'Ovest, dea della fecondità, con un'intensa attività sessuale, guardiana dei frutti dell'immortalità.
- Astart (Astoreth): Dea della fertilità, dell'amore e del piacere, patrona delle prostitute e degli edonisti.

Pratiche Energetiche: Massaggi, Tocco e Presenza
Attraverso lo yoga la donna impara a conoscere, curare e proteggere questo suo tesoro energetico: con lo yoga la donna rallenta i propri ritmi, e impara a scegliere le cose da fare, elevando la qualità delle cose che fa. Il lavoro più importante che verrà insegnato, sarà gestire il pavimento pelvico e il perineo, ossia verranno insegnate le pratiche fondamentali che condurranno alla conoscenza del proprio corpo e della propria energia, per un miglioramento della salute, ma anche della vita sessuale.
Le tecniche di massaggio ayurvedico offrono un supporto essenziale in questo percorso:
- Shukra Abhyanga: È il massaggio dedicato all’energia di Venere (Shukra), principio del piacere, dell’abbondanza, della bellezza e della fertilità.
- Chandra Abhyanga: È il massaggio connesso all’energia lunare di Chandra. Lavora sul nutrimento profondo, la dolcezza, il ritmo ciclico e la connessione con il grembo e le emozioni.
- Il Tocco Balinese: Basato sul principio di armonia “Tri Hita Karana”, è considerato un atto rituale di armonizzazione energetica che unisce radici indonesiane, ayurvediche e della medicina cinese.
Imparare queste pratiche significa incarnare le qualità astrologiche di Luna e Venere, respirando un’energia fertile e accogliente. Come sottolinea l'approccio contemporaneo di figure come Chandra Livia Candiani, la meditazione - o bhavana - è un "portare all’essere", un coltivare il vuoto fertile che permette alla donna di riappropriarsi della propria identità senza ricalcare modelli maschili che non le appartengono.
Come respirare durante gli esercizi del pavimento pelvico
Inquadramento Medico dell'Infertilità di Coppia
Mentre l'approccio olistico cura l'energia e il vissuto, la scienza medica fornisce gli strumenti per indagare le cause biologiche di una mancata concezione. Per scoprire la causa dell'infertilità in una coppia, è necessario effettuare una serie di test sia sull'uomo che sulla donna. I problemi di fertilità di una coppia possono essere causati dall'uomo, dalla donna o da entrambi i partner. Una volta effettuati i relativi test, il 30% della causa è maschile, il 30% femminile, il 20% è di origine combinata e il restante 20% è classificato come infertilità idiopatica o di origine sconosciuta.
Fattori di Infertilità Femminile
Nelle donne, le alterazioni possono presentarsi a diversi livelli:
- Fattore ovarico: Dovuto a un'ovulazione compromessa o alla scarsa qualità degli ovuli. Il sistema endocrino, sensibile allo stress, al peso corporeo e alla tiroide, gioca un ruolo cruciale.
- Fattore tubarico: Problemi nelle tube di Falloppio che impediscono l'incontro tra uovo e spermatozoo. L'isterosalpingografia è il test fondamentale per valutarne la pervietà.
- Fattore cervicale: Alterazioni nella cervice, come polipi o fibromi, che ostacolano il passaggio degli spermatozoi.
- Fattore uterino: Malformazioni o problemi endometriali (come l'endometriosi) che impediscono l'impianto o il corretto sviluppo gestazionale.
Fattori di Infertilità Maschile
L'infertilità maschile può avere radici pre-testicolari (ormonali), testicolari (congenite o acquisite, come il varicocele), post-testicolari (ostruzioni dei condotti) o legate direttamente alla qualità del seme (oligospermia, astenozoospermia, teratospermia). Il seminogramma rimane l'analisi principale per diagnosticare tali problematiche.

Domande Comuni e Approfondimenti Scientifici
È fondamentale sfatare alcuni miti radicati riguardo ai contraccettivi e all'età. È dimostrato che i contraccettivi orali non influenzano la fertilità futura; la dotazione follicolare di una donna si esaurisce in base a un meccanismo di atrofia programmata che non dipende dall'uso di estroprogestinici. Al contrario, in alcuni casi, come nell'endometriosi, la pillola può preservare la riserva ovarica impedendo la progressione della patologia.
Per quanto riguarda l'età, la causa più probabile di infertilità dopo i 40 anni è il declino della riserva ovarica e la qualità degli ovociti. È altresì possibile riscontrare una "infertilità secondaria", ovvero la difficoltà di concepire un secondo figlio dopo una precedente gravidanza avvenuta senza complicazioni. In tutti questi casi, l'integrazione tra la consapevolezza del proprio corpo, la cura dell'energia "Chandra" e il supporto medico specializzato rappresenta il percorso più completo per affrontare il desiderio di genitorialità.
La conoscenza della propria natura, intesa sia come anatomia che come energia, fa sì che la donna possa riappropriarsi della propria identità, cambiando la visione di se stessa e superando i luoghi comuni delle credenze collettive che, per troppo tempo, hanno relegato la donna a un ruolo subordinato alla sua sola funzione riproduttiva. Il silenzio, la lentezza e la capacità di abitare il proprio corpo come un tempio diventano, dunque, le chiavi per una salute olistica e consapevole.