L’Agopuntura come Supporto Integrato alla Fertilità, alla Gravidanza e al Benessere Femminile

L'agopuntura rappresenta una tecnica millenaria, le cui radici affondano nel 400 a.C. all'interno della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Negli ultimi anni, questa disciplina ha trovato un posto di rilievo come trattamento di supporto in ambito ginecologico e riproduttivo, integrandosi sempre più spesso con la medicina occidentale per offrire un approccio olistico alla salute della donna. Attraverso l'inserimento indolore di sottilissimi aghi in specifici punti del corpo, definiti secondo la logica della MTC, si mira a riequilibrare l'organismo, stimolando risposte fisiologiche in grado di migliorare la fertilità e accompagnare la paziente nelle diverse fasi della gestazione e del post-parto.

rappresentazione stilizzata di un corpo umano con i punti energetici della Medicina Tradizionale Cinese

Il ruolo dell’agopuntura nella fertilità e nei cicli di fecondazione assistita

L’agopuntura è un efficace trattamento di supporto nella ricerca di una gravidanza: interviene sulla donna aiutando a regolarizzare il ciclo e riducendo o eliminando i dolori mestruali, e migliora la vascolarizzazione dell’utero, favorendo la presenza di un endometrio sano e pronto all’impianto. Recenti ricerche hanno messo in luce lo straordinario effetto dell’agopuntura nell’incrementare il successo delle tecniche di PMA: agendo sulla vascolarizzazione dell’utero, l’agopuntura migliora la qualità dell’endometrio e favorisce quindi l’attecchimento dell’embrione.

Negli ultimi quindici anni sempre più donne hanno fatto ricorso all’agopuntura come sostegno durante cicli di fecondazione assistita. Si definisce sterilità l’assenza di concepimento dopo un anno di rapporti non protetti, mentre per infertilità si definisce la riduzione della capacità fecondante dell’individuo. In Italia, ogni anno, 50-60 mila coppie scoprono di non essere fertili. Le cause maschili sono rappresentate da alterazioni degli spermatozoi, sia in termini di quantità sia di qualità. L’agopuntore si occupa sempre di entrambi i partner, poiché anche la qualità del liquido seminale maschile beneficia di questo trattamento.

La stimolazione ovarica nella FIVET può causare effetti collaterali come gonfiore, dolore, cefalea e persino sindrome da iperstimolazione ovarica (SHO). Lo stress influisce notevolmente sull’equilibrio ormonale e riduce la fertilità sia negli uomini che nelle donne. L’agopuntura agisce stimolando punti precisi in modo da modificare la produzione nel sistema nervoso di ormoni, neurotrasmettitori e altri mediatori fisiologici. L'inserimento degli aghi in punti specifici stimola il rilascio di neurotrasmettitori come le endorfine, riducendo il dolore, lo stress e generando benessere generale. A livello ormonale, agisce sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, regolando la produzione degli ormoni che controllano il ciclo mestruale e l’ovulazione.

Valutazione scientifica e complessità dei protocolli

Tra il 2002 e il 2006 sono stati pubblicati i primi articoli scientifici sull’efficacia dell’agopuntura in casi di fertilizzazione in vitro. I risultati erano promettenti, ma con il passare degli anni e l’uscita di nuovi articoli, i pareri divennero contrastanti. Nel 2018 è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA un articolo dal titolo “Effect of acupuncture vs sham acupuncture on live births among women undergoing in vitro fertilization, a randomized clinical trial” (=l’effetto dell’agopuntura versus falsa agopuntura su bambini nati vivi tra le donne sottoposte a FIVET, uno studio clinico randomizzato). Questo studio era stato pensato proprio nel tentativo di dare una risposta conclusiva alla domanda “l’agopuntura funziona oppure no durante la FIVET?”.

I punti di forza di questo lavoro sono stati l’ampiezza del suo campione (848 donne), il coinvolgimento di più centri (studio multicentrico in Australia e Nuova Zelanda) e l’alta aderenza da parte delle pazienti. Tuttavia, la maggior criticità di questo studio, come la maggior parte degli studi precedentemente pubblicati, è l’estrema brevità del trattamento. Difficilmente l’agopuntura può risolvere un problema in due-tre sedute, a meno che non si tratti di un dolore acuto. La Medicina Tradizionale Cinese si basa sul ripristinare un equilibrio all’interno della persona; questo metodo richiede almeno cinque/otto sedute prima di notare dei cambiamenti. Quando si farà uno studio scientifico che preveda una preparazione del “terreno” della donna per almeno due mesi prima della FIVET, nel rispetto di quella che è una abituale pratica medica millenaria, si potrà rispondere alla domanda iniziale.

schema grafico che illustra le fasi del ciclo di fecondazione in vitro e le finestre temporali ideali per il trattamento agopunturistico

Programmazione del trattamento e stili di vita

Il numero e la tempistica di sedute non seguono una regola fissa. Se la coppia sta seguendo un programma di fecondazione assistita, in genere si consigliano 10 sedute, da cominciare congiuntamente alla terapia farmacologica e da proseguire fino all’effettuazione del test di gravidanza. Nelle donne, è consigliabile iniziare le sedute di agopuntura circa tre mesi prima di avviare la FIVET, in modo da dare il tempo necessario per rinnovare gli ovuli e preparare bene il corpo della paziente. È molto importante farlo nelle donne con menopausa precoce, bassa riserva ovarica, età avanzata, endometriosi, precedenti fallimenti di impianto o endometrio che fatica a raggiungere lo spessore necessario.

Oltre a lavorare sui punti considerati tipici per il trattamento della infertilità (piedi, gambe, mani, addome, orecchie), lo specialista personalizza la terapia, individuandone altri, diversi, a seconda della donna che ha davanti, del suo stato di benessere e delle sue problematiche. Il trattamento dell’agopuntura viene spesso combinato con uno di fitoterapia tradizionale cinese in modo da potenziare l’effetto. Infine, alla donna che desidera migliorare la propria fertilità vengono dati suggerimenti sullo stile di vita, come smettere di fumare, e alcune indicazioni dietetiche. Viene raccomandata un’alimentazione varia che segua i principi della dieta mediterranea: largo uso di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, noci e semi oleaginosi, con un ridotto consumo di proteine animali, privilegiando pesce e carni bianche.

I principi di una sana e corretta alimentazione | Filippo Ongaro

Gestione della dismenorrea e dei disturbi femminili

Moltissime donne soffrono di dolori mestruali a carattere ricorrente (dal 15% al 70% della popolazione generale). Questo insieme di sintomi configura la dismenorrea, che si considera primaria, o fisiologica, se non dipende da patologie dell’utero o degli annessi. Normalmente viene controllata con l’ausilio di farmaci anti-infiammatori, ma la comunità medico-scientifica ha prodotto negli ultimi anni molti lavori sull’efficacia dell’agopuntura e della fitoterapia cinese in questa patologia.

Quando cominciano le irregolarità mestruali, in genere intorno ai 45 anni, la donna entra nel periodo definito “climaterio”, che porta alla menopausa. La tipica manifestazione è la vampata di calore, una sensazione improvvisa e imprevedibile d’intenso calore al viso, al collo e al petto. Vampate e sudorazioni notturne portano spesso all’insonnia. Inoltre, la menopausa provoca modificazioni che possono causare un aumento dello stimolo a urinare, incontinenza o infezioni vescicali. L’agopuntura non cura il singolo sintomo, ma la globalità della persona, potendo risolvere contemporaneamente problematiche quali insonnia o cefalea mentre si lavora sul riequilibrio ormonale.

L’agopuntura durante la gravidanza e il post-parto

L’agopuntura in gravidanza è un valido supporto per una gestazione serena e in salute. Si consigliano generalmente tre sedute di detox e prevenzione per mamma e bambino a conclusione di ogni trimestre (12-24-36 settimane), come accompagnamento alle fasi evolutive. Tratta e previene disturbi quali nausee, cefalea, reflusso, dolori osteo-articolari e tensioni muscolari. Una volta avvenuto il concepimento, l’agopuntura può essere considerata un trattamento di prima scelta in quanto non vengono utilizzati farmaci di alcun tipo.

Un caso particolare è quello del feto podalico, che riguarda circa il 4% delle gravidanze e costringe spesso all’effettuazione di parto cesareo. La Medicina Tradizionale Cinese viene da tempo utilizzata per far cambiare posizione al feto. Il trattamento consiste nello stimolare con la moxibustione (trattamento con il calore) uno specifico punto quotidianamente. Si eseguono 10 sedute in tutto, 5 a settimana, a partire dalla 34° settimana di gestazione. Se il feto si gira, si sospende il trattamento. L’agopuntura non è controindicata durante la gravidanza, fatta eccezione per alcuni punti specifici ed evitando la puntura a livello addominale; per questi motivi è necessario rivolgersi ad un agopuntore esperto.

illustrazione che mostra l'applicazione della moxibustione su un punto specifico per il rivolgimento fetale

Dopo il parto, l’agopuntura interviene per ripristinare l’equilibrio della donna trattando fastidi come emorroidi, morsi uterini ed edemi. Per l’allattamento, l’agopuntura può stimolare la produzione di latte e alleviare ingorghi mammari. Il latte, in medicina tradizionale cinese, è considerato liquido di dignità pari al sangue, il proseguimento della comunicazione che esisteva tra la madre e il feto durante la vita intrauterina.

Criteri di scelta dello specialista e sicurezza

L’agopuntore, per legge, deve essere laureato in medicina. Un medico è in grado di indirizzare il paziente a eventuali accertamenti diagnostici e alla terapia più utile e adeguata, sia essa tradizionale o orientale. È importante sottolineare che si tratta di una tecnica sicura purché eseguita da personale certificato. Generalmente, l'inserimento degli aghi non provoca dolore: la maggior parte dei pazienti non sente nulla o solo una lieve sensazione di formicolio, pressione o calore nei punti trattati.

L’elenco dei medici agopuntori registrati e certificati in Italia è gestito dalla F.I.S.A. (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura). Le prestazioni di agopuntura in Italia generalmente non sono rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale, tuttavia, data l’efficacia riscontrata nel trattamento di dolori cronici, cefalee e supporto alla fertilità, la domanda da parte delle pazienti è in costante crescita. La collaborazione multidisciplinare tra ginecologi, embriologi e agopuntori esperti rappresenta oggi la frontiera più avanzata per garantire alle coppie il percorso più completo e sicuro verso la genitorialità.

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