Centri Specializzati per lo Sviluppo e la Crescita dei Bambini: Un Approccio Olistico alla Salute Infantile

La salute e il benessere dei bambini e degli adolescenti costituiscono una delle priorità fondamentali per ogni società. La crescita, intesa non solo come aumento di statura e peso ma come sviluppo psicofisico complessivo, è un indicatore cruciale dello stato di salute generale di un minore. Dalla nascita fino ai 18 anni di età, la pediatria è la branca della medicina che si occupa di questo percorso delicato e complesso, abbracciando tutti gli aspetti dello sviluppo con l'obiettivo di garantirne una crescita armoniosa e una vita sana. Non si limita alla cura delle malattie, ma si estende a un monitoraggio costante e a interventi mirati che possono spaziare dalla prevenzione alle terapie più specialistiche.

Bambini che giocano felici, simboleggiando la crescita sana

La Pediatria: Fondamento della Salute Infantile e la sua Evoluzione

La pediatria è, per definizione, la branca della medicina che si occupa della salute e del benessere di neonati, bambini e adolescenti, dalla nascita fino ai 18 anni di età. Si tratta di una disciplina complessa che non si limita alla cura delle malattie, ma abbraccia tutti gli aspetti dello sviluppo psicofisico dei piccoli pazienti, con l’obiettivo di garantirne una crescita armoniosa e una vita sana. Un aspetto centrale della pediatria è la prevenzione. Fin dai primi giorni di vita, i bambini vengono seguiti con regolarità per monitorare il loro stato di salute e assicurarsi che stiano crescendo correttamente. Questo include visite pediatriche di routine, durante le quali vengono esaminati diversi parametri, come la crescita ponderale e staturale, lo sviluppo motorio e le abilità cognitive.

Le vaccinazioni rappresentano un altro pilastro della prevenzione pediatrica. Il pediatra svolge un ruolo chiave nell’assicurare che i bambini seguano il calendario vaccinale raccomandato, proteggendoli dalle malattie infettive più gravi, come il morbillo, la pertosse, la rosolia, la meningite e altre patologie che, grazie alle vaccinazioni, sono oggi significativamente ridotte nella popolazione infantile. Oltre alla prevenzione, la pediatria si occupa attivamente anche delle malattie acute, un altro ambito di intervento cruciale. I bambini, soprattutto nei primi anni di vita, sono particolarmente vulnerabili a infezioni virali e batteriche. Le infezioni respiratorie, come il raffreddore, la bronchite e la polmonite, sono molto comuni nei primi anni di vita, così come le infezioni gastroenteriche, che possono provocare diarrea e disidratazione. Una gestione attenta di queste patologie è fondamentale per evitare complicazioni e garantire un recupero rapido.

Anche le malattie croniche, come l’asma e le allergie, sono molto frequenti tra i bambini. L’asma, ad esempio, è una patologia respiratoria caratterizzata da infiammazione cronica delle vie aeree e può manifestarsi con sintomi come respiro affannoso, tosse persistente e attacchi di broncospasmo. La gestione dell’asma pediatrico richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge non solo il pediatra, ma anche altri specialisti come pneumologi e allergologi, per garantire che il bambino possa condurre una vita normale e attiva, minimizzando gli episodi acuti.

Il pediatra è anche un punto di riferimento fondamentale per le famiglie che devono affrontare problemi di sviluppo e comportamento. Disturbi come il deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo dello spettro autistico e i disturbi dell’apprendimento possono manifestarsi in età precoce, ma richiedono una diagnosi accurata e tempestiva per essere affrontati nel modo più adeguato. Un’altra area di grande importanza in pediatria è la nutrizione. Nei primi mesi di vita, l’allattamento al seno è fortemente consigliato come la scelta migliore per il neonato, in quanto fornisce tutti i nutrienti necessari per una crescita sana e rinforza il sistema immunitario del bambino. La pediatria si occupa anche della salute mentale e del benessere emotivo dei bambini e degli adolescenti. L’infanzia e l’adolescenza sono fasi della vita caratterizzate da profondi cambiamenti fisici e psicologici, che possono portare a periodi di difficoltà emotiva. Problemi come l’ansia, la depressione o i disturbi del comportamento alimentare possono insorgere anche in età pediatrica e, se non riconosciuti e trattati, possono avere un impatto significativo sulla vita del bambino e sul suo rendimento scolastico.

Un aspetto delicato della pediatria riguarda la gestione delle malattie rare e delle condizioni congenite. Molti bambini nascono con malformazioni o patologie genetiche che richiedono un’attenzione particolare fin dalla nascita. La diagnosi precoce, possibile grazie ai test neonatali e agli screening genetici, consente di avviare tempestivamente il trattamento e, in alcuni casi, di migliorare significativamente la prognosi. Nel nostro Centro Medico San Jacopo, la pediatria viene affrontata con un approccio integrato e multidisciplinare, che tiene conto delle diverse fasi di sviluppo del bambino e delle sue specifiche necessità. Il nostro team di pediatri altamente qualificati segue con attenzione i piccoli pazienti, garantendo un monitoraggio continuo della loro salute e del loro sviluppo. Questo dimostra come la pediatria moderna vada oltre la semplice cura, puntando a un accompagnamento completo del minore e della sua famiglia.

Monitoraggio della Crescita e dello Sviluppo: Il Ruolo Cruciale del Pediatra e la Visita Auxologica

Uno dei principali obiettivi dell’endocrinologo è garantire una crescita staturale armoniosa, specialmente prima dell’adolescenza. Fino ai dieci anni, il pediatra svolge un ruolo centrale nel monitoraggio dello sviluppo del bambino, confrontandolo con il target genetico. Una crescita normale riflette uno stato generale di benessere del bambino. Una crescita ridotta può invece far sospettare un problema alla base. Quindi, una bassa statura impone sempre un attento esame al fine di riconoscere precocemente quei pazienti con patologie specifiche per le quali potrebbe essere indicata una terapia sostitutiva.

La visita auxologica è una valutazione clinica mirata a monitorare la crescita staturo-ponderale e lo sviluppo puberale nei bambini e negli adolescenti. Durante la visita, il medico misura peso e altezza, calcola il percentile di crescita e analizza l’andamento nel tempo. La visita è raccomandata se il bambino mostra una crescita non regolare, anomalie di peso (sottopeso o sovrappeso) o uno sviluppo puberale non in linea con l’età. Ritardare l’arrivo della pubertà (menarca nelle bambine, sviluppo sessuale nei maschi) può favorire una maggiore crescita in altezza. È importante considerare che sostanze presenti nell’ambiente, negli alimenti e nei prodotti per la casa possono influenzare negativamente il sistema endocrino, rendendo il monitoraggio ancora più rilevante. Se il vostro bambino cresce in salute, probabilmente non avete mai pensato a una visita auxologica. Tuttavia, in caso di dubbi, è sempre opportuno confrontarsi con il medico per una valutazione approfondita.

Una bassa statura può essere riscontrata a qualsiasi età, ma più frequentemente in età scolare, epoca in cui è più evidente il confronto con i coetanei. A volte, però, può accadere che il problema della statura si evidenzi successivamente quando, cioè, la statura del bambino, fino ad allora normale, diventa inferiore rispetto a quella dei coetanei. Un rallentamento del ritmo accrescitivo dal percentile originario può essere la prima manifestazione di patologia cronica oppure endocrinologica e deve essere tempestivamente indagato da parte del Pediatra curante. Di fronte al bambino che cresce stentatamente e che è sempre “il più piccolo della classe”, i genitori si rivolgono in prima istanza al Pediatra di famiglia, il quale valuta accuratamente la statura del bambino per rispondere alla pressante richiesta dei genitori di “fare qualcosa per farlo crescere”. Utilizza a questo scopo strumenti adeguati quali stadiometri ed infantometri (questi ultimi per i bambini di età inferiore ai 2 anni che vengono misurati supini non deformabili con il tempo).

Dott.ssa FRATANGELI , bassa statura in età pediatrica

Intersecando l’altezza del bambino con la sua età cronologica su apposite grafiche differenziate per maschi e per femmine, che riportano la crescita dalla nascita all’età adulta di una popolazione normale della stessa etnia, il pediatra individua il percentile corrispondente, evidenziando eventuali deviazioni dalla normalità. Questo parametro auxologico è utile per selezionare i bambini con bassa statura familiare. Inoltre, è necessaria la valutazione dello sviluppo puberale, inclusa la morfologia dei genitali maschili (genitalia, G). Se il bambino presenta una statura significativamente bassa (esempio, inferiore al 3° percentile con target genetico normale) oppure se sono già presenti i primi segni puberali (comparsa della ghiandola mammaria nella femmina ed aumento del volume testicolare nel maschio), si inizia subito l’iter diagnostico, senza aspettare il monitoraggio della velocità di crescita. Anche nel caso in cui il bambino presenti una statura al di sotto del percentile corrispondente al target genetico, cioè sia “troppo piccolo in confronto ai genitori”, si può iniziare l’iter diagnostico subito oppure si può monitorare la sua velocità di crescita ogni sei mesi. Se il bambino, ancora in epoca prepuberale, presenta una statura ai limiti inferiori della norma ma cresce lungo lo stesso percentile, cioè mantiene la stessa velocità di crescita, non è necessario iniziare subito l’iter diagnostico.

Comprendere la Bassa Statura: Dalla Variabilità Fisiologica alle Patologie Specifiche

Di fronte ad un bambino con bassa statura, bisogna stabilire se questa sia armonica o disarmonica. Nel soggetto normale, in posizione eretta, le estremità delle dita raggiungono la metà o i due terzi inferiori della coscia. Una volta accertata la bassa statura, l’iter diagnostico continua con la raccolta di un’accurata anamnesi familiare, finalizzata alla ricerca di condizioni patologiche ereditarie che possono determinare una bassa statura nel bambino. Occorre, pertanto, indagare l’eventuale presenza di altri casi di bassa statura nell’ambito della famiglia. La maggioranza dei bambini con statura pari oppure inferiore al 3° centile appartengono a due condizioni che possono essere considerate delle varianti normali del processo di crescita: la bassa statura familiare e il ritardo costituzionale di crescita. La raccolta di una completa anamnesi familiare e personale aiuta ad inquadrare questi soggetti. Infatti, un bambino con bassa statura familiare ha generalmente entrambi i genitori o almeno uno dei due con un’altezza inferiore alla norma. Nei soggetti con ritardo costituzionale di crescita, la pubertà inizia più tardi rispetto ai coetanei: oltre i 13 anni nelle femmine e i 14-15 anni nei maschi. Una volta iniziata, la pubertà procede regolarmente e questi adolescenti raggiungono la statura finale più tardi rispetto ai coetanei.

Approfondimento Diagnostico: L'Anamnesi e i Fattori Predisponenti

In alcuni casi, peraltro molto rari, può essere presente una storia familiare di deficit di GH, quando i genitori sono particolarmente piccoli e non sono stati precedentemente indagati dal punto di vista endocrinologico. Vanno ricercate la presenza di eventuali malformazioni corrette chirurgicamente (ad esempio, una cheilo-palatoschisi) e il periodo di insorgenza del rallentamento/arresto della curva di crescita. Ad esempio, se l’arresto della crescita si è verificato improvvisamente, a volte accompagnato da sintomi d‘ipertensione endocranica (esempio, una cefalea, un vomito a digiuno, disturbi visivi), si deve considerare la possibilità di un processo espansivo endocranico (ad esempio un craniofaringioma, medulloblastoma, ecc) da indagare con esami neuroradiologici. Altre informazioni riguardano l’eventuale presenza di patologie legate all’ambiente socio-economico, quali parassitosi intestinali facilitate da condizioni di vita disagiate oppure malnutrizione, che potrebbero essere alla base di una scarsa crescita del bambino. A tal proposito, è stato dimostrato che i bambini più poveri tendono ad essere più piccoli rispetto a quelli appartenenti alle classi socio-economiche più elevate. Inoltre, anche la deprivazione emotiva estrema può causare un ritardo di crescita, determinando un’inibizione ipotalamico-ipofisaria reversibile. In questi casi, l’ambiente familiare è alterato e il bambino appare vittima di abusi e trascuratezza. Infine, vanno considerati i parametri auxologici alla nascita. I soggetti che durante la vita fetale presentano uno scarso accrescimento costituiscono un gruppo molto eterogeneo (nati piccoli per l’età gestazionale, SGA) sia per quanto riguarda l’eziopatogenesi del loro ritardo staturale, sia per il decorso della loro crescita.

Esclusioni e Diagnosi Differenziale: Non Solo Endocrinologia

Una volta accertata una bassa statura non riconducibile a condizioni clinicamente evidenziabili, quali ad esempio un’acondroplasia, si procede ad uno screening di primo livello volto ad escludere le principali e più diffuse patologie endocrino-metaboliche quali la celiachia, il malassorbimento e l’ipotiroidismo subclinico. Devono, poi, essere escluse cause sistemiche di bassa statura che, se non trattate o scarsamente controllate, possono avere un effetto negativo sulla crescita, quali nefropatie, epatopatie ed altre patologie d’organo. In età pediatrica, ad esempio, l’insufficienza renale cronica, comporta spesso gravi disturbi dell’accrescimento. Secondo il grado di compromissione della funzione renale l’iposomia può essere più o meno marcata ed accompagnata ad altri disturbi del metabolismo osseo. Nonostante le migliorate possibilità terapeutiche, quali la dialisi o il trapianto di rene non sempre viene ristabilita una corretta ripresa dei processi di accrescimento. Nel paziente affetto da beta-talassemia, la crescita staturo-ponderale, generalmente normale fino ai nove anni di età, decelera successivamente, con rischio di una statura finale più bassa rispetto al target genetico. Una statura inferiore al 3° centile è presente in più del 30% dei pazienti talassemici che hanno raggiunto l’età adolescenziale.

L'Importanza dell'Età Ossea nella Valutazione della Crescita

Nella diagnosi differenziale tra le condizioni di bassa statura è utile la valutazione dell’età ossea che è un importante indice di crescita in età pediatrica. Nel bambino normale l’età ossea può coincidere con la cronologica oppure essere di poco ritardata. Rappresenta un parametro predittivo della statura che il soggetto raggiungerà in età adulta. L’età ossea viene valutata sulla radiografia della mano sinistra (o del ginocchio e del piede nei primi mesi di vita), confrontandola con le immagini-standard dell’Atlante di Greulich e Pyle. Questo, che è il metodo più utilizzato per la rapidità della valutazione, tiene conto del numero e delle dimensioni delle ossa della mano e del polso. L’età ossea può essere quantificata anche utilizzando un metodo più indaginoso, quello di Tanner e Whitehouse in cui si valutano le singole ossa dando un punteggio a ciascuna secondo lo stadio di maturazione e riportando le misurazioni su una carta dei percentili. A tal proposito è importante sottolineare che il calcolo dell’età ossea è dipendente dall’esperienza dell’operatore. Generalmente, nel deficit di GH, la maturazione ossea è ritardata in accordo con la severità e la durata del deficit stesso.

Radiografia della mano per la determinazione dell'età ossea

Una volta escluse le cause non endocrine di bassa statura, in presenza di parametri auxologici suggestivi per un deficit di GH, appare indicato inviare il soggetto ad un Centro specialistico di Auxo-endocrinologia Pediatrica, per ulteriori accertamenti mirati a studiare l’asse ipotalamo-ipofisi-IGF-I. Si valuterà la secrezione di GH dopo stimolo farmacologico, il livello di IGF-I circolante e la risonanza magnetica nucleare encefalica per evidenziare eventuali alterazioni della regione ipotalamo-ipofisaria. L’ipopituitarismo congenito è caratterizzato da deficit multiplo degli ormoni ipofisari, come il deficit dell’ormone somatotropo, tireotropo, lattotropo, corticotropo o gonadotropo, causato da mutazioni dei fattori di trascrizione coinvolti nell’ontogenesi dell’ipofisi. La conferma della diagnosi avviene tramite sequenziamento diretto dei geni dei fattori di trascrizione. L’ipopituitarismo congenito è causato da mutazioni di diversi geni che codificano per i fattori di trascrizione. Il fenotipo varia a seconda del fattore di trascrizione coinvolto: PROP1 (deficit degli ormoni somatolattotropo tireotropo, gonadotropo e a volte corticotropo; iperplasia e ipoplasia ipofisaria), POU1F1 (carenza degli ormoni somatolattotropo e tireotropo, ipoplasia ipofisaria), HESX1 (carenze ipofisarie variabili, displasia setto-ottica), e meno frequentemente LHX3 (deficit degli ormoni somatolattotropo e gonadotropo, limitazioni nella rotazione del capo e del collo) e LHX4 (deficit ipofisari variabili, ectopia della neuroipofisi, anomalie dell’encefalo). Nel trattamento sostitutivo è necessaria un’appropriata integrazione delle carenze ormonali.

I Centri Specializzati: Punti di Riferimento per Disordini della Crescita e della Pubertà

I centri specializzati per la crescita e lo sviluppo rivestono un ruolo fondamentale nell'affrontare le complessità che possono emergere durante l'età evolutiva. Ad esempio, il Centro Disordini della Crescita e della Pubertà di Auxologico si avvale di un’equipe altamente specializzata in grado di accogliere e soddisfare tutte le richieste diagnostiche e terapeutiche relative ai problemi di crescita (in difetto e in eccesso) e di pubertà (precoce o ritardata) dei pazienti a partire dai 4-5 anni di età fino all’età giovane-adulta. Il Centro si pone quindi come punto di riferimento per la famiglia e per il pediatra per valutare il regolare accrescimento staturo-ponderale del bambino e dell’adolescente attraverso valutazioni cliniche ed eventuali esami radiologici, strumentali, genetici oppure ormonali per valutare la quantità di ormone della crescita. L'esperienza e la leadership in questi campi sono spesso testimoniate dalla presenza di figure di spicco come il Prof. Alessandro Sartorio, Direttore del Centro Disordini della Crescita di Via Ariosto a Milano, e l’équipe del Prof. Luca Persani, Direttore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Ospedale San Luca e del Centro Disordini della Crescita e della Pubertà dello stesso ospedale.

Ambiti di Intervento Specifici

Gli ambiti di intervento di questi centri sono vasti e coprono una serie di condizioni complesse che richiedono un'alta specializzazione. Tra le patologie trattate si annoverano: il deficit di ormone della crescita (GH) in età pediatrica (e adulta), l'ipopituitarismo congenito o acquisito, le basse stature familiari e i ritardi costituzionali di crescita. Si occupano anche dei nati piccoli per l’età gestazionale, delle problematiche legate alla pubertà, sia precoce che ritardata, e dell'ipogonadismo maschile. Inoltre, gestiscono condizioni come l'obesità infantile e adolescenziale, le magrezze estreme, e sindromi genetiche specifiche che influenzano la crescita, quali la sindrome di Turner, la sindrome di Prader-Willi, la sindrome di Down e la sindrome di Klinefelter. Intervengono anche in caso di acondroplasia, ipotiroidismi/ipertiroidismi e iperplasia surrenalica congenita.

Nel caso in cui le patologie diagnosticate abbiano sequele in età adulta, i pazienti possono essere seguiti dagli stessi medici che li hanno seguiti in età infantile, evitando così l’impatto psicologico negativo, sul paziente e sulla famiglia, del passaggio a una struttura specialistica per adulti. Questa continuità assistenziale è fondamentale per il benessere del paziente.

Un Approccio Multidisciplinare per una Cura Integrata

Le condizioni di alterata crescita e/o pubertà possono essere associate a malattie o disordini di altri organi: per questo il Centro Disordini della Crescita e della Pubertà lavora in stretta collaborazione con altre aree specialistiche di Auxologico ed effettua visite di carattere multidisciplinare. Questo approccio integrato è essenziale e include diverse valutazioni specialistiche. Tra queste vi è la valutazione di genetica medica in caso di quadri clinici con caratteristiche sindromiche, la valutazione urologica, e la valutazione cardiologica per le patologie che possono determinare un coinvolgimento cardiaco (disfunzioni cardiache nelle sindromi di Turner o Klinefelter). Un aspetto cruciale è anche la valutazione psicologica per opportuno sostegno psicoterapico ai pazienti in fase di diagnosi e di trattamento, riconoscendo l'importanza del benessere emotivo. Sono previste anche valutazioni dietistiche in caso la patologia della crescita dipenda da una problematica di tipo alimentare (in eccesso o in difetto), e valutazioni specialistiche specifiche in relazione al quadro clinico o sindromico del singolo paziente (ortopedica, fisiatrica, neurologica, ecc.).

Tecnologie Avanzate e Malattie Rare: Diagnosi e Trattamento all'Avanguardia

Il Centro Disordini della Crescita e della Pubertà è un centro di riferimento per le Malattie Rare con riflessi negativi sulla crescita e lo sviluppo puberale (Sindrome di Turner, Klinefelter, Prader-Willi, acondroplasia), e, oltre ad avere grande esperienza nella diagnosi di queste malattie, può fornire la certificazione utile ai fini dell’esenzione e può somministrare le cure farmacologiche specifiche (prescrizione dell’ormone della crescita). Per garantire diagnosi accurate, il Centro Disordini della Crescita e della Pubertà utilizza strumenti e tecnologie d’avanguardia. Questi includono valutazioni ormonali basali e test di stimolo, tecniche di imaging radiologico come la valutazione dell’età ossea in rapporto all’età anagrafica, e tecniche di imaging neuroradiologico, come la Risonanza Magnetica ad alto campo (3 Tesla). A ciò si aggiungono test molecolari e genetici di avanguardia, e software per la diagnostica auxologica per tutte le etnie. Una specificità del Centro diretto dal Prof. Sartorio è l’esperienza sulle problematiche della crescita e dello sviluppo di bambini e adolescenti stranieri attraverso l’impiego dei più aggiornati software per la diagnostica auxologica per tutte le etnie.

Attrezzature per la risonanza magnetica ad alto campo

Servizi di Supporto e Terapie Personalizzate: Oltre la Clinica

Al di là delle indagini diagnostiche e delle terapie mediche, un centro d’eccellenza per lo sviluppo infantile offre un'ampia gamma di servizi di supporto e terapie personalizzate, ponendo il bambino e la sua famiglia al centro del percorso di cura. Ad esempio, il Centro d’Eccellenza per la Diagnosi, la Valutazione e il Trattamento del Neonato e del Bambino in età Evolutiva del S-Medical Group di Sora, offre cure personalizzate, specialisti di alto profilo e tecnologie all’avanguardia per una salute ottimale. Questo centro è un punto di riferimento per i servizi pediatrici, offrendo un’assistenza di alta qualità, empatica e accessibile per i bambini dalla nascita fino alla giovane età adulta. Il centro si distingue per il supporto non solo ai piccoli pazienti, ma anche alle loro famiglie, che vengono attivamente coinvolte in ogni fase del percorso di crescita e cura. Ogni bambino viene considerato unico, con esigenze sanitarie personalizzate che evolvono con il tempo. Gli specialisti del centro si dedicano a monitorare attentamente le tappe di sviluppo fisico e psicologico, garantendo un approccio individualizzato.

Il Centro d’Eccellenza si distingue per un approccio multidisciplinare e integrato, focalizzato su diverse macro aree specialistiche per garantire un servizio completo e personalizzato dedicato ai bambini e alle loro famiglie. Le principali aree di intervento includono la Neuropsicomotricità Infantile, con attività mirate a supportare lo sviluppo motorio e cognitivo del bambino, con particolare attenzione al coordinamento e alla consapevolezza corporea. La Logopedia offre percorsi specifici per migliorare e sviluppare le capacità linguistiche, di comunicazione e apprendimento. L'Osteopatia Pediatrica prevede trattamenti manuali delicati per alleviare tensioni o disfunzioni che possono influire sulla crescita e sul benessere generale del bambino. La Fisioterapia Pediatrica interviene con terapie volte a migliorare la mobilità, la postura e la forza muscolare nei bambini con difficoltà motorie o specifiche patologie. Un fondamentale Supporto Psicologico Infantile offre spazi dedicati per aiutare i bambini a gestire emozioni, difficoltà relazionali e altre problematiche psicologiche. La Terapia Cognitivo Comportamentale (ABA) rappresenta un approccio strutturato per lavorare su comportamenti specifici e migliorare le abilità sociali, cognitive e comunicative. Infine, la Terapia Occupazionale propone interventi pratici per sviluppare l’autonomia e le competenze del bambino nelle attività quotidiane e scolastiche.

Ogni bambino accolto al Centro d’Eccellenza viene inserito in un percorso personalizzato che considera il suo ambiente familiare e scolastico. L’inizio di un percorso prevede una presa in carico globale del piccolo paziente, assicurando un supporto costante alle famiglie. Queste vengono informate dettagliatamente su ogni sviluppo, creando un rapporto di fiducia e trasparenza. L’equipe è composta da specialisti di grande esperienza, attenti e disponibili, che mettono al centro il benessere del bambino, tenendo conto delle sue esigenze e del suo contesto familiare e relazionale. Ogni percorso è personalizzato e mira a sostenere il piccolo paziente non solo dal punto di vista clinico ma anche nei suoi ambienti di vita, inclusa la famiglia e la scuola.

Dott.ssa FRATANGELI , bassa statura in età pediatrica

Per raggiungere questo obiettivo, i centri spesso offrono servizi di parent training per il supporto genitoriale, teleriabilitazione per chi non può recarsi presso la struttura, e terapie domiciliari o in ambiente scolastico. La flessibilità dell’offerta permette di garantire un’assistenza adeguata in sede o in altri contesti, a seconda delle necessità. Si punta sulla formazione continua del team e sull’esperienza consolidata per fornire il massimo della professionalità. In generale, si valutano collaborazioni con Terapisti della neuropsicomotricità, Logopedisti, medici con specifiche competenze per garantire una rete di supporto completa. Un esempio di necessità concreta può essere la ricerca di un o una terapista della Neuropsicomotricità (TNPEE) con impegno stabile per almeno due/tre mezze giornate, evidenziando la costante necessità di specialisti dedicati all'assistenza infantile. Tali specialisti sono anche fondamentali per supportare pratiche dispensative e compensative a scuola e a casa con i bambini con DSA (Disturbo specifico dell’apprendimento), attraverso master universitari di I livello in "Disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento" e procedure di valutazione, riabilitazione e potenziamento cognitivo.

Domande Frequenti sulla Crescita e l'Ormone della Crescita (GH)

Spesso, i genitori si trovano ad affrontare domande e preoccupazioni riguardo alla crescita dei propri figli. La chiarezza e l'informazione sono essenziali per navigare queste sfide.

Posso calcolare quanto crescerà mio figlio?La crescita staturale dipende da molti fattori, tra cui l’altezza dei genitori. Non è possibile predire con certezza quanto diventerà alto un bambino/a, ma si può calcolare quanto potrà ancora crescere in base alla progressione della maturazione scheletrica. È necessario tenere presente che sono calcoli su base statistica, quindi teorici. Si può calcolare però il suo “target genetico”, utilizzando la formula [(altezza padre+altezza madre)/2] +6.5 cm (se maschio) oppure -6.5 cm (se femmina). Il valore corrisponde alla statura che i genitori hanno programmato geneticamente. Quindi sarà uguale per tutti i maschi e tutte le femmine nate dalla stessa coppia.

Si può prescrivere la terapia con GH dopo la pubertà in un bambino di bassa statura per farlo crescere in altezza?Terminata la pubertà, con la chiusura delle cartilagini di accrescimento osseo, non è possibile utilizzare il GH per aumentare la statura definitiva.

Che cosa è il GH che viene usato a scopo terapeutico?Il GH è una proteina che in natura è prodotta dalle cellule dell’ipofisi. Però oggi è prodotto solo con tecniche di bioingegneria, e più specificamente con il metodo del “DNA ricombinante”.

A nostra figlia è comparso il ciclo mestruale nella femmina. Cosa significa per la sua crescita?La comparsa del menarca nelle bambine è un indicatore significativo dell'avanzamento della pubertà. Dopo il menarca, il potenziale di crescita in altezza si riduce considerevolmente, anche se un piccolo incremento può ancora verificarsi. Per questo, monitorare lo sviluppo puberale è cruciale per intervenire tempestivamente, qualora necessario, per influenzare il percorso di crescita finale.

Grafico percentile di crescita di un bambino

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