Cellulite in Allattamento: Cause, Prevenzione e Rimedi Sicuri per la Nuova Mamma

La cellulite è un inestetismo che affligge una vasta percentuale della popolazione femminile, trasformandosi in un vero e proprio incubo, specialmente durante periodi unici e delicati come la gravidanza e il successivo allattamento. L'insorgere di depositi adiposi, noto anche come pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, è un problema comune in queste fasi della vita, complicando ulteriormente la già complessa battaglia contro questo fastidioso inestetismo. La situazione si fa ancora più delicata quando si attraversa un periodo particolarmente bello ed unico della propria vita come può solo essere una gravidanza, e successivamente l'allattamento. Combattere la cellulite è già di per sé complesso e richiede un impegno continuo, ma la sua presenza durante l'allattamento non rende certamente la situazione più semplice.

Cos'è la Cellulite e Perché Peggiora Durante l'Allattamento?

In termini medici, la cellulite indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo, ricco di cellule adipose. L'equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato, con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. Quello che si osserva esternamente è la tipica pelle "bucherellata" e "cicciottella", con la formazione di quei temuti cuscinetti di grasso.

Le donne sono fisiologicamente più soggette alla cellulite rispetto agli uomini, e durante la gravidanza e l'allattamento questa predisposizione si accentua. La tempesta ormonale tipica della gestazione favorisce il ristagno di liquidi nel tessuto adiposo. Inoltre, il peso del pancione durante la gravidanza può ostacolare la circolazione, rallentandola e favorendo gonfiori e pesantezza alle gambe. Dopo il parto, durante l'allattamento, si verifica un aumento della produzione di prolattina, ormone indispensabile per la produzione di latte, ma che può causare ritenzione idrica in quanto contribuisce a trattenere i liquidi. Questo porta a ulteriore ritenzione idrica che si manifesta con inestetismi come i "cuscinetti", localizzati tipicamente tra cosce e glutei, o con gonfiori in più parti del corpo come mani, caviglie e piedi.

Diversi fattori concorrono all'insorgenza o al peggioramento della cellulite dopo il parto e durante l'allattamento. L'aumento di peso durante la gravidanza, la ritenzione di liquidi e i cambiamenti nella distribuzione del corpo contribuiscono a rendere questo inestetismo più evidente. La cellulite è un'alterazione del tessuto connettivo, e durante l'allattamento il corpo subisce importanti fluttuazioni ormonali che possono favorirne la comparsa o il peggioramento. È fondamentale comprendere che la cellulite in questa fase è una condizione fisiologica e molto comune.

La gestazione infatti è strettamente correlata all’aumento di un ormone in particolare, il progesterone, e all’incremento della ritenzione idrica. Queste due condizioni sono a loro volta fattori di rischio per la compressione venosa, determinata dal progressivo sviluppo dell’utero e quindi del bambino. L’insorgenza della cellulite dipende da fattori di natura anatomica, endocrina e metabolica, e anche da fattori esterni quali abitudini scorrette come alimentazione non equilibrata, sovrappeso, sedentarietà, e da patologie venose, comprese alcune terapie ormonali. Come dimostrato da recenti evidenze scientifiche, esiste un rapporto fra la comparsa o il peggioramento della cellulite e alcuni squilibri ormonali, dovuti a ridotta funzione della tiroide, assunzione terapeutica o contraccettiva di estroprogestinici, e assunzione terapeutica di cortisonici.

Il processo infiammatorio alla base della cellulite è complesso. L'eccesso di grassi e carboidrati assunti con l'alimentazione possono provocare alterazioni metaboliche cellulari e tessutali, un aumento dei radicali liberi e una mancata depurazione dalle sostanze di scarto. Tali sostanze via via si accumulano e finiscono per causare una stasi linfatica, che ostacola la microcircolazione e l’ossigenazione, attivando i tipici processi infiammatori e di fibrosi della cellulite. Nei nove mesi di gravidanza, gli ormoni si danno un gran daffare per favorire gli accumuli adiposi necessari ai fabbisogni del bebè. In più, subentrano i cambiamenti nel metabolismo, il peso del pancione e le difficoltà circolatorie, che possono accentuare la stasi di tossine che si infiltrano nei tessuti riducendo la loro capacità di depurazione dalle sostanze di scarto. Ed ecco che si innescano le alterazioni che possono favorire la prima comparsa o il peggioramento della cellulite.

Schema anatomico della cellulite

Prevenire la Cellulite Durante l'Allattamento: Un Approccio Olistico

La buona notizia è che, sebbene la cellulite possa peggiorare durante l'allattamento, ci sono diverse strategie preventive e rimedi che possono essere adottati in modo sicuro per la mamma e il bambino. È fondamentale adottare un approccio olistico che comprenda alimentazione, idratazione, attività fisica e, con le dovute precauzioni, l'uso di prodotti specifici.

Alimentazione: Mangiare Bene, Non Per Due

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella prevenzione e nel contrasto della cellulite. In gravidanza e durante l'allattamento, non è il caso di inseguire il mito della silhouette perfetta adottando diete squilibrate, perché i pasti quotidiani devono assicurare il giusto mix di grassi, carboidrati, proteine, acqua, minerali e vitamine. Tuttavia, non è neanche il caso di mangiare senza limiti, con la scusa che si porta in grembo un bambino! Una dieta abbondante, ricca di cibi ipercalorici come fritti, formaggi grassi e fermentati, dolci e insaccati, oltre a causare sovrappeso, induce l’attivazione di tutte quelle alterazioni che accentuano gli inestetismi della cellulite.

Per una buona prevenzione, ma soprattutto per il benessere di mamma e bambino, è consigliabile ripartire i vari nutrienti in cinque pasti al giorno, dando la preferenza a carboidrati a colazione e pranzo e proteine a cena. Non devono mai mancare frutta e verdura fresche e di stagione, quando possibile con la buccia, che contiene molti nutrienti ed è ricca di fibra, che aiuta l’attività intestinale.

Un consiglio pratico è quello di limitare il più possibile il sale, i cibi già pronti, gli alimenti dolci e ricchi di grassi saturi come i salumi. Seguire una dieta ricca di acidi grassi Omega 3 e 6 che troviamo nei semi oleosi e nel pesce, abbondare con legumi, frutta e verdura ricca di fibre, potassio e antiossidanti che aiutano a scomporre i grassi. Preferire i carboidrati integrali invece di quelli raffinati, che aggiungono calorie e favoriscono la formazione di grasso, soprattutto nelle zone soggette a cellulite.

Il primo importante concetto da chiarire è che in gravidanza non si mangia per due! Quindi, per prima cosa, attente a non mettere su troppo peso! L'apporto calorico dovrebbe aumentare di sole 200-300 calorie al giorno (in allattamento il fabbisogno calorico aumenta di circa 500 kcal/die). Questo sarà ottimale sia per la salute del vostro bambino che per quella del vostro fisico, contribuendo a migliorare il vostro metabolismo.

Piramide alimentare per una dieta sana in gravidanza e allattamento

Idratazione: Acqua, Molta Acqua

L'acqua è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento del corpo e gioca un ruolo chiave nel contrastare la ritenzione idrica e favorire la depurazione. Bere molta acqua aiuta a favorire il drenaggio, a eliminare le tossine e a mantenere una buona idratazione. Si consiglia di scegliere acqua oligominerale naturale a basso residuo fisso, soprattutto di sodio. La quantità raccomandata è di almeno 1,5-2 litri al giorno. Oltre all'acqua, possono essere utili tisane, preferibilmente non zuccherate, specialmente quelle drenanti a base di erbe come camomilla, tiglio, salvia, rosmarino, malva, melissa e timo. Queste tisane non hanno una specifica azione anticellulite ma facilitano la depurazione riducendo le tossine.

Molte neomamme si chiedono se aumentare l’assunzione di acqua possa essere un rimedio semplice ed efficace contro la cellulite. È importante chiarire che l’idratazione da sola non è sufficiente a eliminare completamente questo inestetismo, che dipende da più fattori come ormoni, alimentazione, stile di vita e predisposizione genetica. Tuttavia, una corretta idratazione è un pilastro fondamentale per contrastare la cellulite, specialmente durante l'allattamento.

Movimento: Non Smettere di Muoverti

L'attività fisica è un'altra strategia di prevenzione fondamentale. Aiuta a mantenere il tono muscolare e l’equilibrio cardiovascolare, preservare l’elasticità dei tessuti, migliorare la circolazione ed evitare l’accumulo di grasso. Durante i nove mesi di gravidanza e nel periodo post-parto, sono particolarmente indicate attività leggere come lunghe passeggiate all’aria aperta, nuoto e ginnastica in acqua.

Se la futura mamma lo desidera, possono andar bene anche altri sport, ma è sempre opportuno chiedere prima il parere del medico. Il timing per la ripresa dell'attività fisica dopo il parto è fondamentale: generalmente si può iniziare con attività leggere dopo 6-8 settimane dal parto naturale, mentre in caso di cesareo è consigliabile attendere 10-12 settimane.

Yoga e Pilates sono particolarmente indicati per migliorare la postura, la flessibilità e la tonicità muscolare, con un approccio dolce e rispettoso del corpo. Sono particolarmente indicati per contrastare le tensioni al collo e alle spalle causate dalle posizioni dell'allattamento. Esercizi come affondi e squat aiutano a tonificare gambe e glutei, le zone più colpite dalla cellulite. È importante iniziare senza pesi aggiuntivi, concentrandosi sulla corretta esecuzione del movimento. Molti esercizi possono essere svolti a casa mentre il bambino dorme o gioca. L'importante è ascoltare il proprio corpo e procedere per gradi, senza forzare.

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Rimedi Sicuri Durante l'Allattamento: Prodotti e Trattamenti

La scelta dei prodotti cosmetici e dei trattamenti durante l'allattamento richiede un'attenzione particolare. L'obiettivo è agire in modo efficace senza compromettere la salute del bambino.

Creme Anticellulite in Allattamento: Sì, Ma con Criterio

Sì, si possono usare creme anticellulite in allattamento, ma è fondamentale scegliere prodotti specificamente formulati per questo periodo o che contengano ingredienti sicuri. Molti esperti ritengono che l'assorbimento cutaneo delle sostanze contenute nelle creme sia minimo e che quindi l'uso moderato di prodotti per la skincare non rappresenti un rischio significativo per il bambino.

È essenziale optare per formulazioni sicure, prive di ingredienti che potrebbero essere assorbiti e passare nel latte materno. È consigliabile scegliere creme, gel o fanghi formulati con ingredienti di origine naturale e sicuri per questo periodo. Tra gli attivi più indicati troviamo estratti vegetali come la betulla, la vite rossa e la centella asiatica, noti per le loro proprietà drenanti e stimolanti sulla circolazione.

È bene parlarne con il ginecologo o il medico estetico prima di utilizzare qualsiasi prodotto. La crema va applicata 1 o 2 volte al giorno sulle gambe, tutti i giorni, con un massaggio mirato a drenare i liquidi e migliorare il microcircolo, esercitando una leggera pressione dal basso verso l'alto.

In gravidanza, occorre prestare molta attenzione a ciò che si spalma sulla pelle perché i principi attivi contenuti nei cosmetici vengono assorbiti, entrano in circolo nel sangue e, talvolta, arrivano al feto. Attenzione quindi alla scelta della crema anticellulite in gravidanza. È bene parlarne con il ginecologo o il medico estetico. Si possono usare senza problemi formule semplici, che idratano e mantengono l’elasticità dei tessuti, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di germe di grano, che proteggono anche dalle smagliature.

Per quanto riguarda le numerose creme anticellulite, le più efficaci sono quelle contenenti ingredienti in grado di attivare il metabolismo tessutale e adiposo, ma in gravidanza per precauzione è sconsigliato adoperarle perché è vero che sembrano agire solo in superficie, ma non si può escludere al 100% che possano entrare in circolo, arrivando alla placenta e quindi al bambino. Il nostro consiglio è quindi di utilizzare creme testate sulle donne in gravidanza che siano altamente green ma efficaci. Ad esempio, il balsamo corpo liftante, rassodante CAUDALÌE VINOSCULPT, arricchito con Polifenoli di vinaccioli d'uva antiossidanti ed estratto di iris rassodante, agisce simultaneamente sulle 4 zone critiche del corpo (braccia, busto, ventre e glutei) per una pelle più tonica sin dal primo mese di utilizzo. La pelle è distesa, tonificata e visibilmente più soda. Il burro di karité bio preserva l'idratazione della pelle, elemento essenziale per la morbidezza dell'elastina. La sua texture soffice favorisce il massaggio e lascia la pelle morbida, senza residui grassi. All'applicazione, si svela una fragranza leggera dalle delicate note di fiori d'arancio. Formula: 97% di ingredienti di origine naturale. Testato dermatologicamente. Adatto alle pelli sensibili e alle donne in gravidanza. E come tutti i prodotti Caudalie, senza parabeni, fenossietanolo, ftalati, oli minerali, ingredienti di origine animale.

Un esempio di prodotto naturale è Örtte Teatox Body Scrub Anti Cellulite, uno scrub per il corpo al 100% naturale, che mira a ridurre la cellulite attraverso un'azione tonificante e rassodante. L'azione esfoliante non si ferma di certo qui, contribuendo a una pelle più liscia e compatta.

Trattamenti da Evitare Durante l'Allattamento

È bene astenersi da qualunque trattamento di medicina estetica invasivo, specialmente quelli che usano ultrasuoni, radiofrequenze e laser, perché tutte le vibrazioni meccaniche o elettromagnetiche possono causare danni al feto o al neonato tramite il latte materno. Meglio evitare anche la pressoterapia, che si avvale di particolari gambali che esercitano una pressione diversificata dalle caviglie alle cosce, dato che questa metodica muove importanti quantità di linfa e può stimolare le contrazioni uterine o alterare il flusso sanguigno verso il bambino.

Trattamenti Consigliati: Linfodrenaggio

Per contrastare la stasi venolinfatica e ridurre i processi infiammatori tipici della cellulite è invece utile sottoporsi a sedute di linfodrenaggio manuale o meccanico, eseguito con particolari strumenti che, sfruttando l’azione di piccole sfere ruotanti, stimolano i recettori tessutali. Si possono fare anche in gravidanza e allattamento, l’importante è che vengano eseguiti da mano esperta. Per un’azione sinergica, si possono indossare, finché la stagione lo consente, calze elastiche a compressione graduata.

Trattamenti Anticellulite Dopo il Parto e la Fine dell'Allattamento

Una volta che il bambino è nato e, se la mamma lo nutre al seno, concluso il periodo dell’allattamento, è possibile ricorrere a strategie anticellulite più "strong". Innanzitutto, se si è ancora sovrappeso, è necessario sottoporsi a un’idonea dieta dimagrante e svolgere regolare attività fisica. Inoltre, ci si può sottoporre ai trattamenti locali di medicina estetica.

Oggi i più affidabili sono la propulsione di ossigeno, la carbossiterapia (che distrugge le cellule adipose) e la mesoterapia. Esistono anche trattamenti innovativi che tonificano, rassodano e migliorano la struttura della pelle nei punti più critici, testati per ridurre i fastidiosi cuscinetti di grasso agendo in profondità. La carbossiterapia, ad esempio, è un trattamento medico che prevede l'iniezione di anidride carbonica sottocutanea, con l'obiettivo di migliorare la circolazione sanguigna e linfatica e stimolare il metabolismo cellulare, contribuendo a distruggere le cellule adipose.

La cellulite, pur essendo un inestetismo, è il segnale visibile che c’è qualche problema a livello del microcircolo, del tessuto adiposo e del nostro ‘mare interno’, la sostanza che si diffonde negli spazi interstiziali dove avvengono le più importanti reazioni vitali.

La ritenzione di peso dopo una gravidanza viene solitamente rilevato a partire dal 6° mese postpartum e non è comprensibilmente apprezzata dalle neo-mamme che non vedono recuperato il proprio peso forma. L’entità della ritenzione ponderale è in grado di peggiorare l’outcome di un’eventuale futura nuova gravidanza. Infine, mantenere nel tempo un eccesso di peso incrementa anche il loro rischio cardiovascolare. All’allattamento è stata attribuita la responsabilità di una mancata perdita di peso dopo il parto, ma tale dato è stato rilevato quando la durata dell’allattamento è di soli 3 mesi, periodo inadeguato per sperare di vedere un effetto sul calo di peso della neo-mamma. Quando invece si consideri un allattamento di almeno 6 mesi, la perdita di peso è in genere presente, come dimostrato da diverse meta-analisi.

Uno studio condotto a Singapore e pubblicato di recente su Nutrients ha preso in considerazione la modalità di alimentazione, a 6 mesi di vita, di lattanti figli di 379 primipare. A 6 ed a 12 mesi è stata riscontrata una ritenzione di peso significativa (di 5 o più kg) rispettivamente nel 35% e nel 31% delle donne, percentuali indicanti una lieve tendenza al calo di peso nel secondo semestre dopo il parto. Tuttavia, le donne che allattavano in maniera mista e quelle che allattavano solo con formula avevano un rischio maggiore, rispettivamente di 1.85 e 2.11, di avere, a 6 mesi dal parto, una ritenzione di peso di 5 o più kg. Tale influenza sul calo di peso veniva confermata anche a 12 mesi dal parto, seppur in misura inferiore. Questo studio conferma l’effetto dimagrante dell’allattamento, in particolare se esclusivo, conseguente alla spesa metabolica della madre nel produrre il latte. Non si deve comunque dimenticare il ruolo svolto dai cambiamenti dello stile di vita della madre dopo la nascita di un figlio (ridotta attività fisica, eccessi dietetici), che possono contribuire a limitare l’effetto dimagrante dell’allattare al seno.

In conclusione, la cellulite durante l'allattamento è una condizione comune ma gestibile. Adottando uno stile di vita sano, una dieta equilibrata, mantenendo un'adeguata idratazione e integrando l'attività fisica in modo graduale e sicuro, è possibile contrastare questo inestetismo e ritrovare il benessere della propria pelle. La pazienza e la costanza sono fondamentali, e con le giuste precauzioni, anche durante l'allattamento, è possibile prendersi cura del proprio corpo e sentirsi di nuovo a proprio agio.

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