Avere un puledro sano inizia con la priorità della salute della tua cavalla durante la gravidanza. Il processo di gestazione, che inizia nel momento della fecondazione, è un evento biologico estremamente complesso che coinvolge trilioni di cellule. Ogni cellula ha uno scopo speciale e gli elementi costitutivi necessari per la produzione di queste cellule provengono direttamente dalla dieta.

La gestazione equina: tempistiche e fisiologia
La gravidanza di una cavalla dura in genere 11 mesi, ovvero circa 330 giorni, ma può variare fisiologicamente da 320 a 380 giorni. Durante questo lasso di tempo, noto come gestazione, il corpo della fattrice subisce trasformazioni progressive. È interessante notare come nelle prime fasi di gravidanza, fino ai 6 mesi, non sia possibile notare a occhio nudo lo stato gravidico della cavalla: l’addome appare della conformazione usuale. Solo all’ottavo mese, con l’abbassamento dell’utero dovuto allo sviluppo delle dimensioni del feto, l’addome risulterà visibilmente gonfio e tipicamente gravidico.
Mantenere una condizione corporea ottimale
È fondamentale cercare di mantenere la cavalla in buone condizioni corporee, senza eccedere. L’ideale è un punteggio di condizione corporea (BCS INRA) tra 3,5 e 4 al massimo. È bene non superare il 12% di aumento di peso corporeo durante la gestazione. Essere troppo magri o in sovrappeso può avere effetti negativi sia sulla salute della fattrice che del puledro. Inoltre, è importante ricordare che non è saggio mettere a dieta la cavalla dopo il nono mese, poiché il puledro sta attraversando il periodo di maggiore sviluppo.
Man mano che la gravidanza progredisce, il puledro in crescita inizierà a occupare più spazio nell’addome, lasciando meno spazio per l’apparato digerente. Questo può diminuire l’appetito della cavalla, proprio quando dovrebbe mangiare di più. Avere un po’ di peso in più durante l’inizio della gravidanza può aiutare a fornire calorie per i momenti in cui la fattrice non riesce ad assumere quanto necessario. È molto importante cercare di suddividere i pasti del concentrato in dosi piccole ma più numerose durante la giornata.
Requisiti nutrizionali specifici
Il puledro cresce lentamente nelle prime fasi, ma durante gli ultimi mesi di gestazione la crescita accelera notevolmente. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (NRC) raccomanda di apportare modifiche alla dieta della fattrice a partire dal sesto mese di gestazione.
L'importanza delle proteine
La ricerca ha dimostrato che il consumo di proteine di alta qualità ricche di aminoacidi essenziali all’inizio della gravidanza è collegato a migliori livelli di progesterone e a un minor numero di perdite precoci di gravidanza. Oltre ad aiutare il puledro a crescere, le proteine sono necessarie per la placenta, il liquido placentare e per creare il volume di sangue extra necessario durante la gestazione.
È fondamentale considerare che le miscele di cereali hanno dalle due alle tre volte le calorie del fieno ma non le proteine. Pertanto, somministrare fioccati non bilanciati ed integrati può ridurre l’assunzione complessiva di proteine della cavalla. È invece fondamentale prendere in considerazione la somministrazione di un mangime bilanciato ed integrato, appositamente formulato per le fattrici gravide. Sostituire un po’ del solito fieno con una parte di fieno di erba medica è un modo efficace per aumentare la quantità di proteine nella dieta.

Minerali e Vitamine essenziali
Molti minerali sono coinvolti nell’aumento del volume del sangue, della placenta e dei suoi fluidi. Ogni sistema di organi del puledro, dalla pelle al cervello, richiede minerali, e le quantità raccomandate cambiano maggiormente durante la tarda gravidanza:
- Calcio e Fosforo: Sono essenziali per creare ossa forti. Il rapporto deve rimanere attorno al 2:1. Carenze di calcio possono aumentare il rischio di distocie o ritenzione placentare.
- Rame e Zinco: Fondamentali per la formazione del tessuto scheletrico. La carenza di rame è stata identificata come causa di osteocondrosi (OC).
- Vitamina E: Può migliorare la qualità del colostro dopo il parto. Una sua carenza può provocare infertilità.
- Selenio: Supporta la salute immunitaria e riproduttiva.
Attività fisica e movimento
Stabilire il momento giusto per smettere di montare una cavalla gravida non è semplice. Nei primi sei-otto mesi di gestazione, la cavalla può continuare a svolgere attività leggere e regolari. Un po’ di allenamento e qualche viaggio non solo sono consentiti, ma spesso risultano benefici. L’importante è evitare qualsiasi lavoro troppo intenso o che provochi sudorazione abbondante.
Dopo l’ottavo mese, l’addome aumenta di volume, la cavalla può sentirsi scomoda e mostrare riluttanza. È preferibile limitarsi a lavori molto semplici, come esercizi in linea retta e brevi sessioni senza sella. Durante le ultime sei settimane, la cavalla dovrebbe avere riposo completo dal lavoro montato, ma continuare a godere del movimento libero al paddock per mantenere una muscolatura tonica.
Monitoraggio veterinario e prevenzione
Per evitare, prevenire e/o risolvere in tempo eventuali problematiche, è essenziale sottoporre la cavalla a visite veterinarie periodiche. Le ecografie permettono di rilevare infezioni come la placentite, che deve essere curata con antibiotici. È inoltre fondamentale la vaccinazione contro l’Herpesvirus, da effettuare a partire dal quinto mese di gestazione, per evitare il rischio di aborto.
Monitoraggio Fetale nel cavallo
Preparativi per il parto e gestione del puledro
Il parto è un momento molto delicato. È opportuno spostare la fattrice nell’apposito box circa quattro o otto settimane prima della data stimata, permettendole di adattarsi e di sviluppare anticorpi specifici per quell’ambiente, che saranno poi trasmessi al puledro tramite il colostro.
Quando mancano solamente 10 giorni al parto, è indispensabile preparare tutto il necessario. Da uno a quattro giorni prima, spesso si formano tappi cerosi sui capezzoli. È fondamentale non mungere la cavalla: il colostro è prezioso. La placenta si dovrebbe distaccare completamente dall’utero entro due ore, al più tardi entro sei ore dopo il parto; in caso contrario, è necessario l’intervento immediato del veterinario.
Sviluppo del puledro dopo la nascita
La rapida crescita dei puledri è notevole: già a sei mesi hanno raggiunto circa l’80% della loro futura statura adulta. Per garantire una crescita sana, è fondamentale un adeguato apporto di nutrienti, sia tramite il latte materno che attraverso foraggi di alta qualità. A partire dal terzo mese, il piccolo avrà bisogno di un integratore minerale specifico, poiché l'erba residua nei pascoli e il fieno potrebbero non bastare a colmare le sue esigenze di calcio, fosforo e magnesio, essenziali per lo sviluppo di ossa, articolazioni e tendini.
Infine, è opportuno ricordare che la valutazione del benessere di un animale è di pertinenza medico veterinaria. Ogni cavalla vive la gravidanza in modo soggettivo ed è compito del proprietario, in collaborazione con professionisti, creare un piano gestionale sicuro che ponga la salute della madre e del puledro come obiettivo primario.