Catarro in Gravidanza: Gestione Sicura e Rimedi Efficaci

Ammalarsi in gravidanza è molto più facile di quanto si creda: essendo un po' più deboli, siamo automaticamente più soggette a infezioni. Alcune di queste sono molto pericolose - come la rosolia - mentre altre sono principalmente fastidiose, ne è un esempio il catarro in gravidanza. Il catarro in gravidanza, nella maggior parte dei casi, non deve destare molte preoccupazioni: può essere semplicemente un po' di influenza e, per fortuna, i metodi per eliminarlo sono vari.

Comprendere il Catarro in Gravidanza

Il raffreddore in gravidanza è molto comune: in realtà, con le decine e decine di virus parainfluenzali che ogni anno girano attorno a noi, non è difficile prenderlo. Durante la gestazione, il corpo della donna subisce moltissimi cambiamenti, sia fisici che psichici. Questa situazione può portare a condizioni di stress cui può conseguire un indebolimento delle difese immunitarie. I virus del raffreddore si trasmettono con estrema facilità per via aerea, attraverso tosse, starnuti e goccioline di saliva emesse da individui malati. Il raffreddore in gravidanza - così come il raffreddore che può colpire qualsiasi persona - causa un'infiammazione localizzata soprattutto a livello di naso e faringe. La sintomatologia del raffreddore in gravidanza può essere più o meno intensa e può variare da persona a persona. Questi sintomi possono presentarsi tutti, oppure se ne possono presentare solo alcuni.

Donne incinta che starnutiscono

Durante la gravidanza, il vostro corpo affronta numerosi cambiamenti che interessano anche il sistema immunitario. Per consentire al bambino di svilupparsi in totale sicurezza, il corpo abbassa intenzionalmente le difese immunitarie per evitare di rigettare il feto, che considera in parte "estraneo". Questo abbassamento delle difese favorisce l’attacco dei virus del raffreddore, aumentando così la probabilità di infezioni. Non preoccupatevi: i virus del raffreddore non sono in grado di nuocere al vostro bambino e non rappresentano un pericolo per il suo sviluppo. Tuttavia, è importante prendere sul serio i sintomi e sostenere il corpo nella guarigione.

Rimedi Naturali per il Catarro e la Congestione Nasale

Tra i metodi utilizzati per sciogliere il catarro in gravidanza ci sono i suffumigi col bicarbonato. Occorre solo riscaldare dell’acqua in un pentolino e, al momento dell’ebollizione, aggiungere uno o due cucchiai di bicarbonato.

Per liberare il naso chiuso si può impiegare anche la classica soluzione fisiologica dei bambini. In commercio esiste anche in comode fialette predosate: si possono mettere direttamente nel naso oppure fare un aerosol. Se il sintomo predominante è proprio nasale, molto utile può essere il rinowash. È un apparecchio che nebulizza la fisiologica esattamente come l’aerosol, però si fa nel naso. Vi servirà di certo per il vostro cucciolo una volta nato perché è molto più pratico e veloce dell’aerosol tradizionale per liberare il naso chiuso ai neonati.

In caso di raffreddore in gravidanza, se il naso si tappa soprattutto di notte, mettete un cerottino per respirare meglio. Sono quelli che vengono pubblicizzati ad esempio per chi russa molto. Aprono in maniera molto naturale le narici e consentono una respirazione più agevole. E mettete un cuscino in più dietro le spalle: aiuterà anche in caso di tosse.

E tornando alle nostre nonne, via libera ai suffumigi. Mettete dell’acqua calda in una bacinella e aggiungete alcune gocce di oli essenziali, ad esempio alla menta, all’eucalipto, al pino, al bergamotto o il tea tree oil. Coprite la testa con un asciugamano e respirate col naso e con la bocca (soprattutto se avete mal di gola). Potete aggiungere anche qualche goccia di timo, lavanda o camomilla: hanno tutti effetti emollienti e calmanti e, potenziando l’effetto degli altri oli, favoriscono la guarigione.

Umidificare l’ambiente per favorire l’idratazione delle mucose nasali e per ridurre di conseguenza l’irritazione dovuta al continuo soffiarsi il naso. Bere abbondantemente per rendere più fluide le secrezioni e favorirne l’espulsione. Effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline o suffumigi, che aiutano ad ammorbidire, idratare ed eliminare il muco dal naso. Utilizzare decongestionanti nasali di origine naturale che permettano di ridurre l’infiammazione e di conseguenza l’edema che impedisce la respirazione.

Un valido aiuto contro il naso chiuso in gravidanza può essere dato dalla combinazione di soluzioni saline ed estratti vegetali che abbiano un effetto barriera, decongestionante e fluidificante. Tra questi:

  • Acqua termale salsobromoiodica: aiuta a decongestionare le mucose nasali ed esercita azione anticatarrale.
  • Sodio ialuronato butirrato: una molecola innovativa e brevettata che favorisce l’idratazione e la protezione della mucosa grazie a un’azione terapeutica più prolungata rispetto all’acido ialuronico.
  • Gel di Aloe vera: grazie al suo fitocomplesso ricco di polisaccaridi, forma un film protettivo sulle mucose ed esercita un effetto riparatore sulle eventuali piccole abrasioni presenti sulla mucosa nasale e perinasale.
  • Camomilla: il cui estratto idroglicerico sfrutta le proprietà lenitive note da tempo.

Suffumigi con bicarbonato

Gestire Tosse e Mal di Gola

Se tossite molto o la gola brucia, provate il miele col limone oppure i gargarismi con acqua salata: sciogliete un cucchiaino di sale in un bicchiere con un po’ d’acqua. O, ancora, potete creare in casa il vostro balsamo per il petto: mescolate in mezza tazza di olio di cocco o di burro di karitè 15 gocce di olio essenziale all’eucalipto e spalmatene un po’ sul torace. Il resto conservatelo in un contenitore chiuso.

Per il raffreddore in gravidanza, la tisana allo zenzero serve ad alleviare la congestione nasale, riduce l’infiammazione delle mucose e aiuta a liberare le cavità nasali. Per farla, occorre un litro d’acqua da far bollire, cui aggiungere 6 cucchiai di zenzero fresco grattugiato, un pizzico di cannella e qualche goccia di succo di limone. E andrà benissimo anche se avete la nausea.

Il latte caldo con miele, pastiglie a base di erbe o impacchi per la gola sono ottimi rimedi contro il mal di gola. A seconda delle preferenze, gli impacchi possono essere caldi o freddi per alleviare il dolore e migliorare la circolazione.

Farmaci e Precauzioni in Gravidanza

Durante la gravidanza, è consigliato ridurre l’assunzione di farmaci, anche di quelli da banco. Infatti, molti dei farmaci che normalmente vengono usati per trattare i sintomi del raffreddore o la tosse non sono indicati quando si aspetta un bambino. Per questo, è sempre bene leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al Medico e al Farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco.

Tuttavia, per alleviare il fastidio è possibile assumere farmaci da banco a base di sostanze naturali, conosciute per le loro proprietà sedative e calmanti della tosse, sia secca che grassa. Ad esempio, sono disponibili sciroppi di origine vegetale e pastiglie con estratti di timo e altea, che possono aiutare a facilitare l’espettorazione del catarro, in caso di tosse associata a raffreddore, e per il trattamento sintomatico dell’irritazione della mucosa orale o faringea e della tosse secca associata. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che il timo (Thymus vulgaris) è un'erba con varie proprietà, antispasmodiche, antimicrobiche, antinfiammatorie, immunomodulanti e antiossidanti, che può dare molti benefici contro la tosse in generale, anche in gravidanza.

In generale, tutte le donne in gravidanza dovrebbero evitare l’uso a lungo termine di farmaci per la tosse. Quindi, se i sintomi durano più di un paio di settimane, è importante contattare il proprio Medico per una valutazione più approfondita e per valutare altre opzioni di trattamento.

Il medicinale di prima scelta per le donne in dolce attesa con il raffreddore resta il paracetamolo, utile anche in caso di febbre poiché possiede una specifica azione antipiretica. L'ibuprofene e il diclofenac, invece, sono sicuri solo in alcune fasi della gravidanza e solo in caso di assoluta necessità.

È importante notare che, in tutti questi casi, non bisogna allarmarsi perché la tosse non può fare male al bambino. Tuttavia, se la tosse è dovuta a una patologia sottostante che non viene trattata correttamente, come un’infezione virale, potrebbero insorgere alcune complicanze ed è, quindi, necessario farsi seguire dal proprio Medico.

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Quando Consultare il Medico

In genere, in 2-3 giorni il raffreddore passa da solo, anche in gravidanza: basta solo stare a riposo. È però opportuno contattare il proprio ginecologo se si ha febbre superiore ai 38,5°C, tosse ostinata con dolore al petto, muco abbondante e colorato o comunque se i sintomi sono persistenti. Potrebbe essere il segnale che il raffreddore sta evolvendo in qualcosa di più serio: il medico vi prescriverà una cura adeguata.

Ci sono sintomi che, durante la gravidanza, necessitano imperativamente del parere di un medico. Questi segnali comprendono:

  • Febbre superiore a 39°C che persiste per più di 24 ore, poiché potrebbe causare un parto prematuro.
  • Dolori addominali o crampi che vanno oltre il normale disagio.
  • Sintomi improvvisi e gravi, come una febbre alta, che possono indicare una vera influenza (influenza stagionale).
  • Tosse forte o difficoltà respiratorie.
  • Mal di testa, vertigini o problemi circolatori che non migliorano da soli.

Questi sintomi possono indicare condizioni gravi e non devono essere trascurati.

In alcuni casi, i batteri possono approfittare delle mucose indebolite e delle difese immunitarie ridotte per causare un’infezione secondaria. Queste infezioni possono essere più gravi e spesso richiedono un trattamento farmacologico. I segnali tipici di un’infezione secondaria includono febbre persistente, espettorato purulento o forte mal di gola. In presenza di questi sintomi, consultate immediatamente un medico.

Prevenzione e Stile di Vita Sano

Per evitare la tosse in gravidanza, il passo più importante da fare è mantenere uno stile di vita sano. È importante assicurarsi di mangiare in modo nutriente, di dormire la quantità di ore necessaria e di fare attività fisica regolarmente. Oltre a questo, può essere utile assumere le vitamine consigliate dal ginecologo e i probiotici. Inoltre, lavarsi le mani regolarmente ed evitare contatti troppo stretti con persone raffreddate aiuta nella prevenzione della tosse.

Lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone o con sostanze detergenti per 40-60 secondi, soprattutto prima di mangiare, dopo aver usato il bagno, i mezzi pubblici o aver soggiornato in luoghi con molte persone; negli ambienti chiusi e affollati, soprattutto in inverno, infatti, è più facile il contagio.

Aerare bene l’ambiente dove si vive e si lavora, evitando temperature superiori ai 25 gradi e umidificando adeguatamente le stanze, per evitare la secchezza delle vie respiratorie, evento che espone maggiormente queste ultime all’infezione.

Rafforzare il sistema immunitario a tavola mangiando frutta e verdura, ricche di vitamine (soprattutto la C) e sali minerali, ottimi alleati naturali contro virus e batteri.

Concedetevi abbastanza riposo. Il vostro corpo ha bisogno di tempo per rigenerarsi e superare il raffreddore.

Considerazioni sulla Bronchite in Gravidanza

Nella donna in gravidanza, la bronchite può destare preoccupazione anche per la salute del nascituro. Durante la gravidanza viene raggiunto e mantenuto un delicato equilibrio immunologico, in cui il sistema immunitario della madre tollera il feto pur mantenendo la competenza immunitaria contro gli agenti esterni. La bronchite è nella maggior parte dei casi una patologia che ha una risoluzione fisiologica, ovvero guarisce senza la necessità di assumere farmaci in 3 o 4 settimane. In gravidanza è generalmente consigliato l’uso del paracetamolo per abbassare la febbre, ridurre l’infiammazione e come antidolorifico. Il rischio legato ai farmaci in generale, quindi anche a quelli che possono essere prescritti per i sintomi della bronchite, è legato al possibile passaggio del principio attivo dalla mamma al feto attraverso la placenta. Alcuni rimedi naturali contro la bronchite possono aiutare la donna a percepire un sollievo dai sintomi, evitando così l’assunzione dei farmaci sintomatici. Di fondamentale importanza resta la necessità di consultare il medico o il farmacista prima di assumere qualsiasi rimedio, anche naturale. Ciò in quanto, nonostante siano considerati privi di qualsiasi rischio, spesso non è così. In ogni caso, è molto raro che vi siano in gravidanza complicazioni legate alla bronchite.

Rinite in Gravidanza

Ci sono situazioni in cui il catarro in gravidanza può essere sintomo di qualcosa di più complesso, come per esempio la rinite. Dobbiamo fare una premessa, però: non sempre - anzi, nella maggior parte dei casi - la rinite deve destare preoccupazione. A soffrirne sarebbe ben il 60% delle donne in dolce attesa. Una condizione, quindi, da non sottovalutare e che merita un trattamento il più possibile precoce ed adeguato. Prima di spiegarvi come curare la rinite in dolce attesa, vi ricordiamo che la presenza di catarro in gravidanza, nella maggior parte dei casi, non deve assolutamente preoccupare. Molto utili sono anche i lavaggi nasali e i prodotti a base di acido ialuronico. Il motivo è molto semplice: l’acido ialuronico idrata le mucose e riduce sintomi come il prurito e il bruciore.

Riflessioni sulla Tosse da Reflusso

Oltre alle cause infettive, è stato dimostrato che tra le cause più comuni di tosse secca in gravidanza c’è il reflusso gastroesofageo. Si tratta della risalita di succhi gastrici dallo stomaco, che può causare bruciore e irritazione all’esofago, fino alla gola. In gravidanza, infatti, l’utero si espande per ospitare il feto e può, quindi, causare la compressione dello stomaco e favorire la risalita dei succhi gastrici acidi dallo sfintere esofageo inferiore. La tosse da reflusso è generalmente secca e stizzosa.

Ricorda che ogni gravidanza è unica, quindi ascoltare il proprio corpo e seguire i consigli del Medico sono passi essenziali per affrontare la tosse in modo ottimale e preservare la salute di mamma e bambino.

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