Il mondo dell'imprenditoria veneta e internazionale piange la scomparsa di Liviano Tomasi, l'uomo che ha dato un volto e un'anima a quello che molti chiamano il "signor carrozzina". Scomparso all'età di 88 anni, dopo una lunga malattia, Tomasi non è stato solo un imprenditore, ma un visionario capace di trasformare un oggetto quotidiano in un simbolo di prestigio e di stile. Fondatore, nel 1963, dell'azienda Inglesina Baby ad Altavilla Vicentina, ha saputo coniugare la tradizione artigianale italiana con un’intuizione meccanica derivante da passioni del tutto peculiari.

Le Radici di un Successo: Dall'Automobilismo alla Prima Infanzia
La genesi di Inglesina Baby affonda le proprie radici nel pieno del boom economico e demografico italiano. Liviano Tomasi non è arrivato al design delle carrozzine per caso: prima di dedicarsi al mondo dell'infanzia, aveva maturato una solida esperienza nella progettazione di prototipi per il go-kart. Da grande appassionato di auto sportive, nel suo laboratorio di Tavernelle, una frazione di Altavilla Vicentina, Tomasi ha applicato rigore meccanico e precisione tecnica a una sfida nuova.
Inizialmente, l’attività si orientò verso la costruzione di tricicli per bambini, un primo passo naturale che funse da palestra progettuale prima del grande salto. Fondata insieme ai fratelli Augusto e Sergio, l'azienda si pose l'obiettivo di elevare lo standard qualitativo degli articoli per la prima infanzia, portando l'eccellenza del made in Italy in ogni casa.
Il Modello London: L'Icona che Diede il Nome all'Azienda
Il primo grande successo, destinato a diventare un pilastro dell'estetica dell'infanzia, fu la carrozzina modello London. Caratterizzato da un telaio a balestra che richiamava le sospensioni e il comfort tipici delle vetture di alta gamma, il design era un omaggio esplicito alle tradizionali carrozzine inglesi utilizzate dalla corte britannica. Fu proprio questa ispirazione, capace di evocare un’immagine di eleganza senza tempo e regalità, a dare il nome all'azienda: Inglesina Baby.
Questo modello, tuttora prodotto, rivisitato e ribattezzato nel tempo come "Classic", ha mantenuto intatto il suo fascino, registrando un successo transgenerazionale che raramente si riscontra nel settore. Per i primi dieci anni di attività, la produzione si è concentrata quasi esclusivamente su queste carrozzine in stile inglese, consolidando il brand come punto di riferimento per le famiglie che cercavano classe e affidabilità.

Evoluzione Tecnica: Dall'Apollo alle Missioni Spaziali
Con il passare degli anni, la curiosità e lo spirito d'innovazione di Liviano Tomasi non hanno conosciuto soste. Superata la fase del radicamento, l'azienda ha iniziato a esplorare nuovi linguaggi estetici e funzionali. Negli anni successivi all'affermazione del modello London, arrivarono modelli differenti, tra cui il celebre passeggino Apollo.
Il nome non era casuale: il design del passeggino era infatti ispirato alle grandi imprese aerospaziali che in quel periodo tenevano il mondo con il fiato sospeso. Questo spostamento di focus, dalla classicità reale alla modernità tecnologica, dimostrò la capacità di Tomasi di intercettare lo spirito del tempo, traducendo le innovazioni sociali e culturali in oggetti pronti all'uso quotidiano per le nuove generazioni.
Espansione e Integrazione: Gli Anni d'Oro della Qualità
Negli anni Ottanta e Novanta, il raggio d'azione di Inglesina si è esteso in modo significativo. Non più solo carrozzine, ma un sistema completo dedicato alla prima infanzia. L'azienda ha diversificato la produzione lanciando collezioni di design per l'abbigliamento e arredamento dedicato alle camerette dei più piccoli. In questo periodo, il mercato ha visto l'introduzione dei sistemi integrati "3 in 1", una vera e propria rivoluzione logistica e pratica per i genitori: una base comune per telaio, navicella e seggiolino auto, che garantiva flessibilità e risparmio di spazio senza mai scendere a compromessi con la qualità.
Cosa significava “essere MODERNO” negli anni 60
Il Brand tra le Celebrità: Da Ferragni a Caracciolo
Oggi, Inglesina Baby esporta in oltre 40 paesi, diventando un vanto del made in Italy riconosciuto in tutto il mondo. Il prestigio del marchio è confermato anche dall'ammirazione di numerosi personaggi dello spettacolo e influencer. Tra gli esempi più noti, si annovera l'iconica carrozzina scelta da Chiara Ferragni per il figlio Leone: una versione firmata Fendi, che ha segnato un momento importante per il brand, diventando un oggetto del desiderio richiestissimo.
Anche altre celebrità hanno scelto di affidare il comfort dei propri figli al marchio vicentino. Tra questi figurano la coppia formata da Luca Argentero e Cristina Marino, nonché Costanza Caracciolo e Bobo Vieri. Il fatto che il nome di Costanza Caracciolo venga associato a questo brand testimonia come la ricerca del prodotto di qualità non sia solo una questione di estetica, ma una precisa scelta di vita che unisce sicurezza, design e tradizione familiare.
La Visione di Liviano Tomasi: Un’Eredità Mondiale
La scomparsa di Liviano Tomasi è stata un momento di riflessione profonda per il settore. Anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha voluto ricordare l'imprenditore con parole di stima: «Ci lascia un imprenditore che, inseguendo le sue passioni, grazie a fantasia e intuizione, ha fatto conoscere la qualità del made in Veneto a livello mondiale».
Il successo dell'azienda, che proprio nel 2023 ha festeggiato i 60 anni di attività, risiede nella capacità di Tomasi di non aver mai tradito le proprie origini artigiane. Ogni prodotto che esce dagli stabilimenti è il risultato di un percorso iniziato in un laboratorio di Tavernelle, dove la passione per la meccanica si è trasformata, con cura e dedizione, in un servizio insostituibile per milioni di famiglie. La storia di Inglesina non è soltanto una storia di fatturato, ma una narrazione legata all'evoluzione della società italiana che, partendo dal boom economico, ha saputo guardare verso le stelle dell'innovazione, restando sempre con i piedi ben piantati nella cultura del lavoro tipica del territorio vicentino.

Il rigore nella progettazione e la cura maniacale per i dettagli sono stati i pilastri su cui Tomasi ha costruito un impero che non teme il tempo. La capacità di reinterpretare la tradizione inglese trasformandola in una bandiera della creatività italiana rimane, ancora oggi, il principale motore che spinge l'azienda a guardare al futuro, mantenendo vivo lo spirito di un uomo che, con un'intuizione legata alle auto da corsa, ha finito per mettere in moto il mondo intero dei passeggini.
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