La ricerca di una gravidanza è un percorso che richiede consapevolezza del proprio corpo e dei ritmi biologici che lo governano. Comprendere come utilizzare gli stick per l’ovulazione significa imparare a leggere i segnali ormonali che, ogni mese, preparano l’organismo femminile al concepimento.

Il ciclo mestruale: basi fisiologiche e ormonali
Dalla pubertà alla menopausa, ogni mese, il corpo femminile si prepara a un'eventuale gravidanza. Se questa non avviene, compare una nuova mestruazione. Dal secondo giorno dall'inizio delle mestruazioni, comincia la cosiddetta fase follicolare: i follicoli che portano a maturazione la cellula uovo si attivano nuovamente, sia per far maturare l’ovocita, sia per provvedere alla sintesi degli ormoni (estrogeni e progesterone) necessari per ricostituire l'endometrio.
Intorno al 14° giorno si verifica, invece, l'ovulazione, momento in cui può avvenire la fecondazione. Dopo il rilascio della cellula uovo matura, il follicolo si trasforma nel corpo luteo, che produce progesterone, per predisporre la parete interna dell'utero (endometrio) all'eventuale impianto, nel caso si verificasse il concepimento (fase luteale). In ogni ciclo mestruale, infatti, sono solo pochi i giorni in cui la donna è fertile, e non sempre è facile individuarli con esattezza.
Il periodo in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall'ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore. Pertanto, un rapporto sessuale avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione.
Meccanismo d’azione: l’ormone luteinizzante (LH)
Il test dell'ovulazione si basa sul riscontro, nelle urine della donna, dei cambiamenti dei livelli dell'ormone luteinizzante (LH), prodotto dall'adenoipofisi e fondamentale per la fertilità. Questo ormone viene secreto durante tutto il ciclo mestruale, ma aumenta 24-36 ore prima della fase ovulatoria, per indurre la maturazione finale della cellula uovo femminile.
Il test dell'ovulazione è un metodo molto efficace per capire quali saranno i giorni fertili del proprio ciclo mestruale, quindi più indicati per concepire un figlio. Questo fenomeno fisiologico è accompagnato da un picco dell’ormone luteinizzante LH, la cui funzione è proprio quella di indurre la rottura del follicolo e il transito dell’ovulo attraverso le Tube di Falloppio.
Calcolare l'ovulazione: Il miglior momento per restare incinta
Interpretazione dei risultati e lettura dello stick
Quando si riscontra un esito positivo, significa che l'ormone luteinizzante (LH) ha raggiunto un'elevata concentrazione, quindi la fase ovulatoria del ciclo mestruale è imminente e ci si trova nel momento più fertile. Il primo esito positivo indica che sta per verificarsi l'ovulazione. Occorre segnalare, però, che l'incremento dell'LH è una condizione necessaria, ma non sufficiente affinché l'ovulazione avvenga. Infatti, può accadere che i test siano positivi, ma il ciclo sia anovulatorio.
Per quanto riguarda la lettura visiva: quando lo stick è positivo la linea più a sx dev'essere dello stesso colore della linea a dx di controllo o più scura. Lì vuol dire che c'è il picco e quindi il valore dell'ormone LH è al massimo. Dal picco si ovula, solitamente, dalle 24 alle 36 ore dopo quindi più o meno il giorno dopo. Se l'hai appena fatto ed è negativo dopo un positivo, vuol dire che entro domani dovresti ovulare.
È importante ricordare che la linea destra rileva l’ormone LH, quello che viene letto dai comuni stick di ovulazione. Poiché gli ormoni ci mettono alcune ore a essere presenti nelle urine, quello che lei legge nel test di ovulazione del mattino può essere capitato la sera prima. Per questa ragione, non bisogna aspettare il picco di LH per avere rapporti perché, quando si rileva il picco con il test Clearblue, l’ovulazione potrebbe essere già in corso o essere avvenuta qualche ora prima.
Strategie di monitoraggio e consigli pratici
L'ideale è ripetere le misurazioni sempre alla stessa ora, possibilmente al mattino appena sveglie, o comunque dopo almeno 3-4 ore dall'ultima minzione. Nelle ore precedenti è importante bere poco, per non falsare la lettura. Se l'urina è troppo diluita gli ormoni non sono ben rilevabili e possono verificarsi dei falsi positivi.
Quando iniziare dipende dalla durata media del tuo ciclo mestruale: con un ciclo di 28 giorni puoi iniziare l’11° giorno, parti prima se il ciclo è più breve, o aspetta se è più lungo (considera il primo giorno di flusso mestruale come giorno 1). Tieni presente che ogni ciclo è diverso, per cui a volte potrebbero esserci più giorni fertili nell’arco del mese, oppure il picco di ormone LH potrebbe essere troppo basso per venire rilevato dal test di ovulazione. È anche possibile che non ci sia ovulazione nell’arco di un ciclo.
Gli stick vanno fatti a giorni alterni, finché non compare una seconda linea più tenue, da quel giorno in poi verranno fatti tutti i giorni fino al segnale di ovulazione. In genere si consiglia di iniziare con rapporti a giorni alterni nel momento in cui si nota che la linea di sinistra degli estrogeni sta per sbiadirsi, il che significa che gli estrogeni stanno aumentando. In concomitanza si dovrebbe notare un aumento del muco cervicale fertile.
Il ruolo complementare degli estrogeni e del muco cervicale
Oltre ad aiutare a capire quando si verifica il picco dell'ormone luteinizzante (LH), alcuni test misurano anche i livelli di estrogeni, in particolare di estradiolo, ormoni che favoriscono il concepimento. Gli estrogeni sono responsabili della produzione di muco cervicale fertile a chiara d’uovo, che diventa sempre più filante mano a mano che questi ormoni aumentano nel circolo sanguigno.

Il muco cervicale è importantissimo per veicolare e nutrire gli spermatozoi, che si muovono nel corpo della donna a una velocità di 2-3 millimetri al minuto. Dopo un rapporto sessuale non protetto, gli spermatozoi vengono deposti sul fondo della vagina. La vagina è un ambiente troppo acido per gli spermatozoi che, per questo, si avviano velocemente a penetrare il muco cervicale. Dopo un minuto dall’eiaculazione, però, lo sperma si coagula e gli spermatozoi restano bloccati. Dopo un’ora, lo sperma si “scioglie” e gli spermatozoi possono nuovamente muoversi. Sono aiutati dalla presenza di un muco ovulatorio molto fluido e filante particolarmente adatto al passaggio del seme, e dalle contrazioni dell’utero che li spinge verso le tube, riducendo il tempo di risalita spesso anche a pochi minuti.
Tipologie di test e dispositivi di monitoraggio
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