Capelli grassi e caduta durante l'allattamento: cause, meccanismi fisiologici e strategie di cura

Diventare mamma è un’esperienza unica e meravigliosa, ma può portare con sé anche qualche cambiamento fisico inaspettato. Tra questi, molte neomamme notano con preoccupazione non solo la perdita di ciocche di capelli durante l’allattamento, ma anche un’alterazione della qualità della chioma, che appare spesso più unta, pesante e spenta. In un periodo in cui il corpo sta ancora recuperando dallo sforzo del parto e la routine quotidiana è stravolta, ritrovarsi con capelli grassi e diradati può essere demoralizzante. Tuttavia, questo fenomeno è del tutto normale e legato ai profondi cambiamenti ormonali post-parto. Analizzare le cause biologiche e adottare le giuste contromisure è il primo passo per aiutare la chioma a ritrovare forza e volume.

illustrazione scientifica del ciclo di crescita del capello

Il ciclo vitale del capello e l'influenza ormonale

Per comprendere perché i capelli appaiono grassi o cadono abbondantemente dopo il parto, è necessario guardare alla fisiologia del follicolo pilifero. Il ciclo vitale del capello si suddivide in tre momenti distinti: la fase di crescita o anagen, in cui il capello si forma e si allunga; la fase di involuzione o catagen, durante la quale il capello arresta le sue funzioni; e la fase di riposo o telogen, che termina con la caduta.

Durante la gestazione, il corpo femminile produce quantità elevate di estrogeni e prostaciclina. Questi ormoni, tra le loro svariate funzioni, prolungano artificialmente la fase anagen. Di conseguenza, durante la dolce attesa, molte donne godono di una chioma folta, luminosa e apparentemente più sana, poiché la caduta fisiologica viene drasticamente rallentata. Una volta avvenuto il parto, si assiste a un brusco riassestamento ormonale: i livelli di estrogeni crollano, mentre aumenta la produzione di prolattina, l'ormone deputato alla produzione di latte. Questo cambio di rotta spinge molti follicoli a passare simultaneamente dalla fase di crescita a quella di riposo, dando origine al cosiddetto "defluvio post-partum" o "alopecia post-partum".

Perché i capelli diventano grassi durante l'allattamento?

Oltre alla caduta, dopo il parto l’aspetto generale della capigliatura peggiora spesso per un motivo specifico: l’iperattività delle ghiandole sebacee. È normale notare che i capelli sono grassi durante l’allattamento a causa di un aumento degli ormoni androgeni (come il testosterone), che in questa fase influenzano la produzione di sebo.

Il sebo è una sostanza naturale utile per preservare la salute del cuoio capelluto, ma quando la sua produzione è eccessiva, si accumula impregnando ogni ciocca di untuosità e appiccicosità. Le cause di questa eccessiva produzione includono:

  • Cambiamenti ormonali: Gli squilibri legati al post-parto stimolano le ghiandole sebacee a lavorare più del dovuto.
  • Stress: Prendersi cura di un neonato è un compito estenuante; lo stress elevato può accentuare la disfunzione delle ghiandole sebacee.
  • Fattori ambientali: Cambiamenti improvvisi di temperatura o l'uso prolungato di copricapi (cappelli in estate o berretti in inverno) possono aumentare la sudorazione del cuoio capelluto, che mescolandosi al sebo genera uno strato di acqua, sale e acidi.
  • Iperidrosi: Il sudore abbondante a livello del cuoio capelluto, tipico di chi è costantemente attiva o sotto stress, contribuisce alla sporcizia capillare.

Comportamenti quotidiani che stressano la chioma

Spesso, senza rendercene conto, adottiamo abitudini che aggravano il diradamento e l'untuosità. Per prendersi cura dei capelli in allattamento, bisogna innanzitutto identificare cosa causa stress meccanico o chimico. Tra i comportamenti dannosi troviamo l'uso di prodotti troppo aggressivi, tinture non adatte (che contengono spesso ammoniaca o nichel), l'eccessiva frequenza dei lavaggi, l'asciugatura ad alte temperature o l'abuso di piastre e ferri.

Anche la tensione meccanica gioca un ruolo chiave: costringere i capelli in code di cavallo o acconciature troppo strette traumatizza il follicolo. Allo stesso modo, spazzolare in maniera troppo energica o strappare i capelli può portare alla rottura del fusto. Infine, l’esposizione prolungata ai raggi UV, al cloro delle piscine o all’acqua salata senza protezione indebolisce ulteriormente la struttura cheratinica.

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Strategie di contrasto: nutrizione e integrazione

Poiché il follicolo pilifero si nutre di ciò che mangiamo, una dieta bilanciata è il pilastro della salute dei capelli. Dopo il parto, il fabbisogno energetico aumenta notevolmente per supportare l'allattamento. È fondamentale consumare alimenti ricchi di proteine (legumi, pesce, carne bianca), poiché i capelli sono composti essenzialmente da cheratina.

Non devono mancare ferro, zinco e vitamine del gruppo B, essenziali per la funzionalità del bulbo pilifero. Il miglio è un alleato prezioso per il ferro e il magnesio, mentre gli acidi grassi Omega-3 (presenti nel pesce azzurro e nella frutta secca) aiutano a mantenere il cuoio capelluto sano. Per quanto riguarda gli integratori, in allattamento il ricorso a farmaci va evitato, ma è possibile integrare multivitaminici specifici per il post-parto (come quelli a base di biotina, acido folico e minerali) sempre sotto stretto controllo medico. Prodotti come le capsule di Silicium G7 Beauty o Orgono Articomplex sono formulati per supportare la densità e la salute generale in un periodo di stanchezza fisica.

Trattamenti topici: maschere, lozioni e prodotti naturali

Per trattare i capelli grassi senza danneggiare il cuoio capelluto, è consigliabile passare a uno shampoo naturale e delicato, privo di sostanze artificiali che potrebbero interferire ulteriormente con l'equilibrio sebaceo.

  • Lozioni e fiale anticaduta: Si applicano sulla cute massaggiando, generalmente la sera. Questi prodotti contengono principi attivi che stimolano la microcircolazione, come estratti di ippocastano, cheratina o amminoacidi. Non necessitano di risciacquo e aiutano a ridare tono alla fibra.
  • Maschere e impacchi: A differenza del balsamo, la maschera va applicata anche sulla cute se necessario, ma deve essere risciacquata con molta cura. Per i capelli grassi, esistono maschere specifiche che donano volume combattendo l'effetto unto.
  • Massaggio del cuoio capelluto: Una pratica semplicissima che ha benefici dimostrati: riattiva il microcircolo, favorisce la penetrazione dei principi attivi e riduce lo stress.
  • Prodotti leave-in: Spray o creme termo-protettive che proteggono le lunghezze dal calore del phon, evitando la rottura.

Gestione dei trattamenti estetici e tinte

Molte neomamme si chiedono se sia possibile tingere i capelli. Poiché le sostanze chimiche contenute nelle tinture classiche (ammoniaca, resorcina) potrebbero, in minime tracce, entrare in circolo, è fortemente consigliato evitare le tinte aggressive. Durante l'allattamento, l'opzione migliore è orientarsi verso tinte naturali o henné puro, che non alterano la struttura del capello e non presentano rischi per il bambino.

In caso di diradamento marcato, un nuovo taglio può fare miracoli a livello psicologico ed estetico. Un taglio scalato, ad esempio, aiuta a mascherare il diradamento creando movimento e leggerezza, rendendo la gestione quotidiana della chioma molto più semplice durante le frenetiche giornate da neomamma.

infografica sui nutrienti essenziali per la salute dei capelli nel post-partum

Quando è il momento di consultare uno specialista

Sebbene la perdita di capelli e l'eccesso di sebo siano fenomeni passeggeri che tendono a risolversi spontaneamente entro un anno dal parto, non bisogna ignorare segnali di malessere prolungato. Se la caduta persiste oltre i 12 mesi o se compaiono chiazze glabre sul cuoio capelluto, è necessario rivolgersi a un tricologo, il medico specializzato in dermatologia che si occupa della salute del capello. Questi potrà escludere condizioni come l'anemia da carenza di ferro o squilibri tiroidei (come la tiroidite post-partum), valutando le caratteristiche di base della paziente e indicando il protocollo di cura più adatto a ogni singola esigenza.

Mantenere la serenità è, in definitiva, uno dei rimedi più potenti. Accettare che si tratti di una fase fisiologica e temporanea aiuta a ridurre lo stress, che come abbiamo visto è un fattore chiave nell'aumentare la produzione di sebo e il diradamento. Con la giusta alimentazione, un uso oculato di prodotti delicati e un po' di pazienza, la chioma ritroverà gradualmente il suo naturale vigore.

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