L'Evoluzione del Taglio alla Maschietta negli Anni '30: Storia e Caratteristiche

Illustrazione di acconciature maschili e femminili degli anni '30

Il percorso che conduce alla bottega del proprio barbiere di fiducia ha spesso spinto a interrogarsi sulle mode passate, chiedendosi se i "colleghi clienti" di epoche remote fossero assillati dagli stessi dubbi nella scelta del taglio. Per comprendere le esigenze che hanno dettato le tendenze in fatto di acconciature maschili dal XVI secolo ad oggi, è necessario un viaggio attraverso la storia dei tagli, che ci condurrà all'analisi dettagliata del taglio "alla maschietta" degli anni '30.

Il Rinascimento: Eleganza e Naturalezza

Il Rinascimento, succeduto al Medioevo e alla sua adesione ai precetti religiosi, segna la riscoperta dell’uomo e del suo corpo, delle arti e della bellezza, orientandosi verso un'estetica votata all’eleganza e alla naturalezza. I tagli maschili di quest'epoca riflettono questa tendenza generale: gli uomini ricercano una bellezza elegante, quasi femminea. Si preferiscono guance ben rasate e lunghi capelli lisci, sciolti o raccolti a palla sopra la spalla o, ancora, elegantemente compattati grazie all’ausilio di retine.

Il Settecento e l'Era delle Parrucche

Ritratto di uomo con parrucca settecentesca

Nel XVIII secolo, la professione del barbiere assume finalmente una dignità artistica. Prima di questo periodo, infatti, il barbiere si occupava anche di prestazioni "chirurgiche", come estrazioni di denti e salassi. Solo dalla fine del '600 i suoi compiti iniziano a specializzarsi nell'unica direzione del taglio capelli uomo. La moda di quest’epoca risente dello stile rococò, dinamico e brillante, dominato dalla presenza di linee curve e asimmetrie. Il '700 è il secolo in cui i capelli naturali vengono messi con estrema disinvoltura in cantina, per far spazio a quelle buffe e vaporose parrucche rese famose da Luigi XIV. Si narra che alla sua corte fossero ben quaranta i parrucchieri addetti alla cura dei suoi capelli posticci. Le acconciature venivano dunque effettuate principalmente sulle parrucche: grandi e vaporosi riccioli lasciati scendere liberamente fino al petto, oppure adagiati sopra la spalla ben pettinati e compattati. Le parrucche in questo periodo erano materiale pregiato e non di rado i nobili che le portavano dovevano tenere aperti gli occhi per non farsele rubare mentre erano a passeggio.

Il Diciannovesimo Secolo: Ritorno alla Naturalezza Borghese

La Rivoluzione Francese segnò il declino della nobiltà e l’ascensione della classe borghese. Se i lunghi capelli, spesso finti, erano lo status symbol della nobiltà, i gusti della borghesia andavano verso un ritorno al capello corto e naturale. L’estetica della classe borghese, inscindibile dall’etica del lavoro che la caratterizzava, aveva come punti fermi austerità e rigore: non c’era tempo per curare lunghi e vaporosi parrucconi. In questo secolo prevale il neoclassicismo, con il recupero delle forme artistiche del mondo antico greco e romano. Di conseguenza, anche per le acconciature maschili i modelli erano le statue degli imperatori romani. Era dunque frequente, in quest’epoca, imbattersi in capelli tenuti corti sul lato e sulla nuca e più lunghi e arricciati sulla fronte. La leggenda vuole che Lord Byron dormisse con i bigodini in testa per avere dei ricci perfetti. Si tratta dell'antenato del moderno Caesar cut.

Il Ventesimo Secolo: Le Acconciature nell'Era della Massa

Se nelle epoche precedenti la cura dei capelli era appannaggio di pochi eletti, i nobili prima e i ricchi borghesi poi, è solo a partire dal '900 che il taglio capelli uomo diventa una pratica comune a fasce sociali sempre più ampie. Proprio per questo motivo le mode si avvicendano a ritmi più incalzanti, anche grazie all’influenza dei divi del cinema e della musica. Così quasi ogni decennio del XX secolo ha il suo taglio caratteristico.

Gli Anni '20: L'Emancipazione Femminile e i Tagli Androgini

Donne con tagli bob e capelli ondulati anni '20

Gli Anni ’20 segnano un punto di svolta per le donne che tagliano le loro lunghezze tradizionali e puntano su tagli corti androgini con pettinature audaci. Per adattarsi ai nuovi ritmi di vita, le donne tagliano i capelli e scelgono un cambiamento radicale come il bob. Questo carré dritto e molto corto ha le punte che arrivano appena a livello delle orecchie e la nuca nuda. La linea netta di questo taglio squadrato lo rende uno stile grafico, molto spesso rinforzato da una frangia dritta che struttura il bob. Un look maschile-femminile per affermare l’uguaglianza tra i sessi, che le donne portano sia liscio sia ondulato. Per partecipare alle mitiche feste degli Anni ’20, le donne avvolgono i capelli in uno chignon vaporoso che portano sul lato. Prima disegnano delle onde molto glamour sulle ciocche, poi le avvolgono su se stesse per formare lo chignon che fissano con l’aiuto delle mollette. Un look discreto ed elegante per un romantico raccolto che dura tutta la notte. Negli anni Venti, protagonista è la fascia che, trascurata per tanto tempo, lì segna il suo grande ritorno.

Il Taglio alla Maschietta negli Anni '30: Raffinatezza e Femminilità Classica

Gli anni Trenta segnano un periodo in cui le acconciature diventano sempre più raffinate, con un ritorno ai volumi più controllati e alla valorizzazione della femminilità classica, pur mantenendo alcune influenze dei tagli più corti del decennio precedente. La rivoluzione della moda e del look che aveva contraddistinto gli anni '20 prosegue, in parte, nel decennio successivo. Se nei "roaring twenties" i capelli ondulati avevano spopolato insieme ai caschetti che contraddistinguevano il look delle flappers, le acconciature anni '30 prediligevano le onde, spesso ben appiccicate sulla nuca.

Caratteristiche Principali delle Acconciature Femminili Anni '30

  • Onde Morbide e Riccioli: Le onde morbide sono una delle acconciature più iconiche degli anni Trenta. Le onde di questo periodo erano più fluide e delicate, create per incorniciare il viso con grazia. I riccioli erano anche molto apprezzati, specialmente nelle acconciature da sera. I riccioli medi rendevano un effetto a permanente ed incorniciavano il viso, dando un tono di grande eleganza. Le onde o i riccioli venivano creati utilizzando bigodini o piastre per capelli, quindi pettinati accuratamente per creare un aspetto voluminoso e morbido. Un modo per ottenerli era usando la messa in piega ad acqua o metodo dei riccioli a ciambella, o ricci piatti. La permanente per i ricci era la più pratica, perché durava più a lungo. I capelli erano avvolti intorno a 25-30 bigodini di metallo, dopo essere stati bagnati con un liquido chimico. Per replicare questo stile, si consiglia di usare i bigodini, i quali, rispetto ai ferri, non danneggiano i capelli. Per creare una pettinatura anni '30, si può fare la riga da una parte e fissare una forcina a metà fra l’inizio della la riga e l’orecchio. In questo modo i capelli saranno fissati solo da una parte. I riccioli possono essere lasciati andare dietro all’orecchio e spazzolati per renderli più voluminosi.

Donna con acconciatura a onde morbide anni '30

  • Il Bob Ammorbidito e lo "Shingle Cut": Mentre il bob continuava a essere un’opzione di stile, negli anni Trenta si affermò una versione più morbida e meno rigida del taglio corto. Il “shingle cut”, un taglio che abbracciava la linea del viso e scivolava con delicatezza sulla nuca, divenne un simbolo di eleganza per molte donne. Si trattava di un taglio corto che arrivava fino alle spalle o all’altezza del mento e che veniva spesso arricciato alle punte. Le donne che hanno definito la moda e la bellezza degli anni Trenta sono diventate leggende. Una delle attrici più amate e ammirate degli anni Trenta, Greta Garbo incarnava alla perfezione il look sofisticato e misterioso dell’epoca. Il suo viso elegante era incorniciato da acconciature a onde morbide, spesso abbinate a frange delicate e volumi ben strutturati.

  • Frangia Morbida e Sfumata: La frangia divenne di nuovo molto popolare in questo periodo, ma non più in versione netta e rigida come quella degli anni Venti. Le frange degli anni Trenta erano più morbide, a volte lunghe e sfumate, per creare un effetto più naturale e armonioso con il resto dei capelli.

  • Acconciature Voluminose: Molte acconciature erano voluminose, talvolta arricchite da piccoli riccioli che aggiungevano un tocco di romanticismo al look. Le donne con i capelli lunghi meno giovani amavano sfoggiare acconciature eleganti e sobrie, come chignon bassi e pettinature molto ordinate. In queste occasioni le pettinature venivano esaltate da abbellimenti glamour, come fiori o perle.

Icone di Stile Femminile degli Anni '30

  • Greta Garbo: Greta Garbo incarnava alla perfezione il look sofisticato e misterioso dell’epoca. Il suo viso elegante era incorniciato da acconciature a onde morbide, spesso abbinate a frange delicate e volumi ben strutturati.
  • Marlene Dietrich: Un’altra star di Hollywood che ha lasciato il segno negli anni Trenta è stata Marlene Dietrich. La sua acconciatura, spesso corta e ondulata, abbinata a un fascino audace e androgino, rappresentava l’eleganza senza compromessi dell’epoca.
  • Jean Harlow: Jean Harlow è un’icona del cinema d’oro di Hollywood e una delle donne che ha maggiormente influenzato le tendenze dei capelli degli anni Trenta. Con i suoi capelli biondi platinati, morbidi e ondulati, Harlow ha reinventato il concetto di sensualità con un look che combinava audacia e raffinatezza.
  • Altre icone: Impossibile non citare il “caschetto biondo” Bette Davis o l’ammaliante Joan Crawford, vestita dal costumista Gilbert Adrian; e poi Myrna Loy, Barbara Hutton, Mona von Bismarck e Carole Lombard.

Accessori per Capelli negli Anni '30

Donna con cappello cloche anni '30

  • Fasce per Capelli: Le fasce per capelli erano uno degli accessori più utilizzati, spesso realizzate con materiali preziosi come il velluto, la seta o il raso. Queste fasce erano spesso adornate con pietre brillanti, perle e paillettes e venivano indossate per mantenere i capelli in ordine o come complemento decorativo durante le serate eleganti.
  • Cappelli: I cappelli continuarono a essere un accessorio essenziale negli anni Trenta. In particolare, i cappelli cloche e i fedora divennero simboli di eleganza. Di dimensioni medie, potevano essere di qualunque forma: a fedora, un baschetto, a tesa larga con cupola tonda.
  • Fermagli e Spille: I fermagli per capelli e le spille erano spesso utilizzati per decorare le acconciature.

Prodotti per lo Styling Anni '30

Con l’aumento della cura dei capelli, le donne degli anni Trenta cominciarono ad adottare nuovi prodotti per ottenere capelli più lucenti e disciplinati. I prodotti per lo styling come la brillantina erano molto usati per dare lucentezza ai capelli e per ottenere l’effetto liscio e ordinato tanto in voga in quel periodo. Oltre ai gel e alle brillantine, le donne si affidavano anche a pomate e cera per ottenere maggiore controllo e tenuta delle acconciature.

Acconciature Maschili negli Anni '30

Fino agli anni ’30 fanno da padroni i capelli tenuti corti, lisci e lucidi, corti sui lati e più lunghi sopra, spesso pettinati con la riga in parte. La riga sul lato è un elemento di continuità con gli anni '40, in cui però prevale l’uso di tenere i capelli lunghi in modo omogeneo su tutta la testa e pettinati all’indietro. Uno degli stili più apprezzati e utilizzati ancora oggi resta l'Executive Contour. Questo taglio capelli uomo corti eleganti retrò è caratterizzato da una riga laterale ben definita. Nel corso del tempo, è stato rivisitato per adattarsi ai gusti personali di chi lo porta, variando sia nello stile di pettinatura sia nelle lunghezze. Le lunghezze, dunque, possono variare ma non sono mai eccessive. C’è chi porta il taglio Executive Contour in modo molto classico, con misure abbastanza corte, e chi lo preferisce più audace, medio e magari con una sfumatura a pelle sui lati per un contrasto netto. Chi ha bisogno di incorniciare maggiormente il viso, pur restando sul tradizionale, può invece puntare su un classico elegante taglio capelli uomo senza troppe sforbiciate. Si pensi, per esempio, al Mullet con i lati più puliti e le lunghezze posteriori che vanno a coprire il collo. Ciò che un tempo definiva l’eleganza restano comunque i capelli tirati all’indietro, le righe laterali ben definite e i ciuffi alti.

Come Replicare lo Stile Executive Contour

Per replicare questo stile è fondamentale partire da una base pulita e ben tagliata. Dopo il lavaggio, si può utilizzare una brillantina a base d'acqua per un effetto lucido e definito, oppure una cera per capelli per un look più naturale e opaco. Il prodotto va applicato sulle lunghezze ancora umide, tirandole all'indietro con un pettine a denti stretti per creare la riga laterale e definire il ciuffo. Anche l’asciugacapelli va sempre utilizzato in combo con un pettine per fissare la forma e donare volume alla parte anteriore sopra la fronte. Per una tenuta extra, si può applicare una lacca leggera. Questo look richiede attenzione ai dettagli e una buona manutenzione per conservare l'eleganza e la precisione tipiche di quegli anni.

Versatilità del Taglio con Riga Laterale

Il taglio con la riga laterale anni Trenta e Quaranta è estremamente versatile e trasversale. Tende, infatti, a stare bene a tutti, indipendentemente dal tipo di chioma. Questo stile si adatta facilmente a varie lunghezze e texture di capelli, offrendo un look pulito e professionale. Il ciuffo, però, è più indicato per chi cerca un effetto meno formale e più dinamico. Sta meglio a chi ha i capelli medio-lunghi e una buona densità capillare, poiché richiede un po' di volume extra per essere valorizzato. Il ciuffo può aggiungere un tocco di personalità e vivacità.

Il Resto del Ventesimo Secolo: Un susseguirsi di Tendenze

Timeline delle acconciature maschili del XX secolo

Negli anni '40, la riga sul lato rimane un elemento di continuità, ma prevale l'uso di tenere i capelli lunghi in modo omogeneo su tutta la testa e pettinati all'indietro. Gli anni '50 sono quelli del taglio “alla Elvis” o alla “James Dean”, che significa capelli corti ai lati e lungo ciuffo sulla parte superiore della testa, con o senza la sacra riga sul lato. Anni '60 significa Beatles e Beatles significa capelli lunghi, pettinati in avanti a caschetto; gli anni '70 sono invece quelli del movimento hippie e dei lunghi capelli mossi e spettinati. Il decennio degli '80 è il trionfo di lacca e cotonatura, unite a capelli tenuti corti davanti e più lunghi sulla parte posteriore, come usava fare il Duca Bianco David Bowie. Questo taglio è l'originale mullet, che oggi ha visto un ritorno in auge. Con l’affermarsi del grunge negli anni '90 si torna di nuovo al classico: capello corto sui lati e lungo sopra, questa volta, però, portato sapientemente spettinato. Con gli anni 2000 compaiono infine le famigerate “creste” sui capelli tenuti lunghi sulla testa e sempre più corti sui lati.

L'Acconciatura Maschile Moderna: Ritorno alla Semplicità e l'Ascesa della Barba

Oggi fanno sicuramente molta più tendenza del passato le barbe, un tempo emblema di trascuratezza che con il tempo ha conosciuto un processo di nobilitazione responsabile della loro assunzione ai più alti seggi del paradiso delle acconciature maschili maggiormente apprezzate. Per i capelli, invece, si è tornati alla semplicità con tagli più naturali.

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