Chi non ha mai canticchiato filastrocche da bambino? O meglio, chi non ha mai cantato canzoni per bambini a squarciagola? Tra coccodrilli, moscerini, castelli e figlie del re, le canzoni dei bambini hanno riempito la nostra vita quotidiana. Armonizzate in modo da essere facilmente ricordate, ce ne sono migliaia solo in italiano! Le canzoni per bambini hanno una serie di usi, sia educativi che ricreativi, e consentono anche di creare un legame evidente tra il genitore e il figlio. Un legame che si crea quando cantiamo, dalla ninna nanna alle canzoncine più serie. Infanzia e musica possono quindi essere strettamente legate, poiché una canzone per un bambino può accompagnare quest'ultimo per buona parte dei suoi primi anni.

Il fenomeno delle Tagliatelle di nonna Pina e l'energia dello Zecchino d’Oro
Una canzone divertente e piena di energia sulla nonna Pina e le sue deliziose tagliatelle che ha vinto lo Zecchino d’Oro nel 2003 è diventata un vero e proprio inno alla vitalità. Il testo descrive perfettamente la routine moderna, spesso troppo carica per i più piccoli:
"La sveglia sta suonando, ma fatela tacerePerché di andare a scuola proprio voglia non ne hoAlzarsi così presto non è poi salutareRagazzi, prima o poi mi ammaleròInvece oltre la scuola cento cose devo farInglese, pallavolo e perfino latin-danceE a fine settimana non ne posso proprio piùMi serve una ricarica per tirarmi su"
La canzone affronta con ironia il tema dello stress infantile, proponendo un sistema rapido, infallibile e geniale. Se me lo chiedete per favore il segreto io vi svelerò: sono le tagliatelle di nonna Pina! Un pieno di energia, effetto vitamina. Mangiate calde col ragù, col ragù, ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più. Perché le tagliatelle di nonna Pina son molto più efficaci di ogni medicina. Sensazionali a pranzo, a cena e credi a me, son buone anche al mattino al posto del caffè!
La situazione descritta è grave: anche i miei amici son tutti un po' stressati per il troppo lavorar. Il tempo pieno a scuola non lo vogliamo fare, vogliamo star con mamma e papà. Ma intanto mi hanno iscritto anche a un corso di kung-fu, sfruttando l'ora buca fra chitarra e ciclo-cross. È veramente troppo io non ce la faccio più, mi serve una ricarica per tirarmi su. Ma per fortuna ci pensa nonna Pina a toglierti lo stress!
Le Tagliatelle di Nonna Pina - Le baby dance dello Zecchino d’Oro
L'apprendimento attraverso gli animali: Nella vecchia fattoria e il verso del coccodrillo
Un grande classico delle hit per bambini che si tramanda di generazione in generazione è "Nella vecchia fattoria", un adattamento italiano del canto popolare inglese “Old MacDonald Had A Farm”. A differenza dell’originale, nella versione italiana ogni strofa si alza di un semitono rispetto alla precedente, rendendo l'esecuzione sempre più coinvolgente.
"Nella vecchia fattoria ia-ia-oQuante bestie ha zio Tobia ia-ia-oC'è la capra, capra, ca-ca-capraNella vecchia fattoria ia-ia-oAttaccato a un carrettino ia-ia-oC'è un quadrupede piccino ia-ia-oL'asinello-nello-ne-ne-nello"
Tra le casse e i ferri rotti dove i topi son grassotti, c'è un bel gatto. Tanto grasso e tanto grosso, sempre sporco a più non posso, c'è il maiale. Poi sull'argine del fosso alle prese con un osso c'è un bel cane. Nella stalla silenziosa dopo aver mangiato a iosa dorme il bue. Coi fratelli e con la chioccia nel cortile fa la doccia il pulcino. Questa canzone è fondamentale per la nostra capacità di associare versi e animali, un esercizio cognitivo primario per ogni bambino.
Sempre allo Zecchino d'Oro, ma di diversi anni dopo, fece la sua comparsa "Il Coccodrillo come fa?". Ancora non lo abbiamo capito, ma nel dubbio continuiamo a chiedercelo cantando! Una canzone per bambini che, da quel 1993, è stata cantata in qualsiasi asilo, casa, villaggio turistico e baby dance: un classico che continua a divertire i piccoli (e anche i grandi!) e che permette anche di lavorare su parole più complesse e sui congiuntivi!
"Oggi tutti insieme cercheremo di imparareCome fanno per parlare fra di loro gli animaliCome fa il cane? Wof, wof. E il gatto? MiaoL'asinello? Ih-oh, ih-oh. La mucca? MuLa rana? Cra, cra. La pecora? BeeE il coccodrillo? E il coccodrillo? Boh"
"Si dice mangi troppo, non metta mai il cappotto, che con i denti punga, che molto spesso pianga" sono ottimi esempi che i nostri bimbi potranno cantarsi in testa quando si troveranno a lavorare sui verbi. Sembra impossibile, ma sono proprio queste filastrocche e canzoncine i primi strumenti per lo studio della lingua! Il coccodrillo si arrabbia ma non strilla, sorseggia camomilla e mezzo addormentato se ne va.

Tradizione e storia: La bella lavanderina e i classici senza tempo
Un classico senza tempo è certamente "La bella lavanderina". Confessate: ancora adesso ogni tanto vi risuona in testa! Una canzone che viene dal passato ma sempre attuale, con una storia molto affascinante. Comparsa per la prima volta in Francia, nel XV secolo, come “Branle des lavandères”, era in origine un antico ballo rinascimentale di corte, ballato imitando con i gesti delle mani il movimento del lavare i panni. Con la sua diffusione in Italia ha assunto nomi diversi a seconda della regione.
La storia racconta di una generosa lavanderina che si offre di lavare i panni dei più poveri della città. "La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città. Fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda in su guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu". Questa filastrocca tradizionale italiana è ispirata a un brano del 500 ed è ancora oggi uno dei pilastri dell'infanzia.
Un altro classico senza tempo per le canzoni dei bambini è "Piove piove". Un'altra filastrocca, orecchiabile e piena di assonanze, utile per sviluppare la predizione delle parole e l'imagination dei più piccoli:"Piove pioveAcqua di limoneSi accende la candelaSi dice buonasera.Buona sera e buona notteIl lupo dietro alla portaLa porta casca giùE il lupo non c’è più."Di questa filastrocca ci sono almeno tre diverse versioni, quindi se per caso ve la ricordate in maniera un pochino diversa, state tranquilli: non è questione d'età!
Le Tagliatelle di Nonna Pina - Le baby dance dello Zecchino d’Oro
Il valore educativo della musica e del ritmo
Le canzoni per bambini suscitano interesse nei più piccoli e stimolano la creatività e l'apprendimento. Hanno il potere di suscitare emozioni e per questo i bambini ne sono molto attratti. Suoni e musica possono aiutare i bambini di tutte le età a scoprire ed imparare sempre nuove cose anche solo giocando. Ballare con la musica aiuta i bambini a sviluppare le capacità motorie; ninne nanne e canzoncine rafforzano le capacità di memorizzazione e aiutano i bambini ad imparare i suoni e i significati delle parole.
Secondo la National Association of Music Merchants Foundation, i bambini che imparano a suonare uno strumento saranno più facilitati nell'apprendimento matematico. La musica inoltre può evocare emozioni e far cambiare l'umore dei bambini, oltre a fornire un mezzo per dare un senso di sicurezza e conforto ai bambini più piccoli. Oltre a essere divertenti, molte famose canzoni per bambini hanno una componente educativa: aiutano a apprendere concetti di base come numeri, colori, lettere e forme in modo divertente.
Esistono anche canzoni inedite per bambini che hanno delle sonorità diverse da quelle che siete soliti ascoltare. Sono spesso dissonanti, cioè sembrano essere stonate, ma con l’ascolto risultano essere piacevoli. Molte sono composte in tempi dispari, cioè non hanno il classico tempo come la maggior parte delle canzoni, ma sono un po’ più complicate da seguire. Queste composizioni possono essere utilizzate nelle scuole materne, elementari e medie per giochi, attività e recite. L'importanza della conoscenza del nostro schema corporeo è fondamentale: vivere il proprio corpo in modo consapevole e creativo, conoscere e controllare la propria espressività passa anche attraverso il ritmo.

Il 1968: L'anno d'oro del Moscerino e dei Quarantaquattro gatti
Era il 1968 e sul palco dello Zecchino d'Oro c'era una dolcissima Cristina D'Avena che cantava "Il valzer del Moscerino". La canzone arrivò terza, a soli 4 punti di distanza dalla prima, ma la sua fama iniziò allora per non andarsene più. "Un lalla, un lalla, un lallalà, questo è il valzer del moscerino, che fa lallalà". In gara nello stesso anno c'era anche "Torero Camomillo", un brano certamente divertente e rimasto nel cuore di grandi e piccoli.
Tuttavia, il vincitore di quello Zecchino d'Oro ricco di brani destinati a diventare successi enormi fu "Quarantaquattro gatti". Il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz ha definito questa canzone come "l'unica canzone di protesta del '68 che abbia avuto un successo duraturo"! Il brano parla dell’amicizia possibile tra un gruppo di gattini senza padrone e di bambini. È una canzone semplice e ripetitiva che aiuta i bambini più piccoli a imparare i numeri e a prendersi cura dei loro amici animali. Quarantaquattro gatti, in fila per sei col resto di due, si unirono compatti in fila per sei col resto di due.
Le Tagliatelle di Nonna Pina - Le baby dance dello Zecchino d’Oro
Movimento e interazione: Se sei felice e il Capitano Uncino
Molte filastrocche popolari sono concepite per includere movimento e azione, rendendole interattive e ancora più divertenti per i bambini. "Se sei felice" è una popolare canzone ricorsiva che può fare divertire genitori e figli e nello stesso tempo lavorare sul senso del ritmo e sui piccoli gesti.
"Se sei felice e tu lo sai batti le maniSe sei felice e tu lo sai e mostrarmelo potraiSe sei felice e tu lo sai batti le maniSe sei felice e tu lo sai batti i piediSe sei felice e tu lo sai schiocca la lingua"
A questo fanno seguito starnuti, baci e schiocchi di dita. Un'altra canzone famosissima a cui sono abbinate delle mosse è "Testa spalle gambe e piè", fondamentale per l'apprendimento dello schema corporeo.
Sul versante più moderno e ritmato troviamo il "Capitano Uncino", una canzone che trasforma l'ambiente in una barca di pirati in festa:"Porta in alto la mano, segui il tuo capitanoMuovi a tempo il bacino, sono il capitano uncinoUn passo avanti ondeggiando, un altro indietro bailando"È notte fonda e con la bandana in testa si dà la caccia mentre la folla balla. Ti giro intorno seguendo il tuo bacino, bello come il mondo, rotondo. Sono il capitano, seh!

Folklore e leggende: La Befana e i Re Magi
La befana è un personaggio che nel tempo ha scatenato la fantasia degli autori di filastrocche e canzoncine. La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, porta in testa un fazzoletto rifinito di merletto. Un vestito assai antiquato e un mantello rattoppato. Che la befana abbia scatenato l'immaginario collettivo non ci stupisce: ci sono così tante leggende sul suo conto!
Una risale al XII secolo, quando i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero indicazioni a una anziana signora che si rifiutò di accompagnarli. Pentita della scelta, dopo aver preparato un cesto di dolci, l'anziana era uscita di casa per cercarli, senza riuscirci. Aveva così iniziato a fermarsi in tutte le case regalando i dolci ai bambini che incontrava, sperando che uno dei bimbi lungo il suo cammino fosse proprio Gesù. Insomma, la Befana starebbe cercando di farsi perdonare da più di 2000 anni girando per il mondo!

Canzoni narrative e simboliche: Dai Liocorni a Sergio Endrigo
Un classico popolare è anche conosciuto come “Ci sono due coccodrilli e un orangotango” che racconta perché nessuno vede più in giro i liocorni. Queste canzoni non sono solo svago, ma narrazioni che restano impresse. C'è poi la canzone educativa che insegna come tutte le cose sono collegate tra di loro: "Ci vuole un fiore". Il fiore, che è simbolo di amore e pace, è essenziale per la vita nel mondo, collegando il tavolo al legno, il legno all'albero e l'albero al seme.
Non mancano poi i brani dedicati dai grandi cantautori ai propri figli, che sono entrati nel repertorio comune: Eros Ramazzotti ha dedicato dolcissime canzoni alla figlia Aurora, Gianna Nannini a Penelope, Jovanotti a Teresa. Anche la musica pop contribuisce a creare questo legame profondo. Per gli adulti, le canzoni per bambini famose evocano ricordi della loro infanzia, creando un profondo legame emotivo. Questa nostalgia è potente e fa sì che le canzoni siano apprezzate non solo per il loro contenuto, ma anche per i ricordi felici che evocano.
Esistono poi perle internazionali come "A Ram Sam Sam", una filastrocca originaria del Marocco, o "Supercalifragilistichespiralidoso", scritta da Richard M. per il film Mary Poppins (1964). Senza dimenticare "Five little monkeys", canzone popolare in lingua inglese utilissima per l'apprendimento linguistico precoce. C'è anche "Il ballo del mattone" o la canzone svizzera “Der Ententanz” ("Il ballo dell'anatra"), conosciuta in Italia grazie all’interpretazione di Romina Power che l’ha portata al successo come "Il ballo del qua qua".
Le Tagliatelle di Nonna Pina - Le baby dance dello Zecchino d’Oro
Il patrimonio poetico di Gianni Rodari
Chiudiamo questo excursus con una delle bellissime filastrocche che ci ha regalato nel tempo Gianni Rodari, autore indimenticabile di "storie moderne incarnate in una forma 'classica': universale, eterna, perfetta." Rodari è stato l'indimenticato autore di poesie e filastrocche che uniscono i bambini di ogni nazione.
"Filastrocca per tutti i bambini,per gli italiani e gli abissini,per i russi e per gli inglesi,gli americani ed i francesi,per quelli neri come il carbone,per quelli rossi come il mattone,per quelli gialli che stanno in Cina,dove è sera se qui è mattina,per quelli che stanno in mezzo ai ghiaccie dormono dentro un sacco di stracci,per quelli che stanno nella forestadove le scimmie fan sempre festa,per quelli che stanno di qua o di là,in campagna od in città,per i bambini di tutto il mondoche fanno un grande girotondo,con le mani nelle mani,sui paralleli e sui meridiani."
Se non possiamo tornare bambini, possiamo continuare ad esserlo con i nostri figli. Queste canzoni sono il ponte tra passato e futuro, strumenti per imparare a vivere insieme in un grande girotondo.

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