L'avvicinamento al pianoforte attraverso il genere blues rappresenta una porta d'accesso privilegiata verso la comprensione profonda della musica moderna. Spesso considerato il padre di molti generi musicali, il blues ha esercitato un'influenza determinante sullo sviluppo del jazz, del pop, del Rock & Roll, del Boogie Woogie e del Rhythm and Blues. Non si tratta soltanto di un genere storico, ma di un eccezionale strumento didattico, capace di offrire una struttura chiara e coinvolgente per chiunque desideri esplorare le potenzialità dello strumento. Eccoci alla nostra prima lezione del nostro corso di piano blues.

La Struttura Ciclica: Il Cuore del Blues
Quando pensiamo al blues, tutti noi, più o meno chiaramente, abbiamo in testa una struttura armonica ciclica con un preciso colore musicale. Un blues infatti, nella sua concezione classica, è costituito da 12 battute ripetitive. Sebbene esistano variazioni, come i giri di 4, 8 o 16 battute, il modello standard a 12 battute rimane il punto di riferimento imprescindibile. Oltre alla struttura armonica, il blues si distingue per l’uso nella melodia di particolari note, le cosiddette blue note, che conferiscono al genere quella sonorità malinconica e vibrante tipica della sua tradizione.
L’insieme delle 12 battute viene comunemente chiamato giro di blues ed è la base armonica su cui costruiremo i nostri brani e le nostre improvvisazioni. Muoversi agilmente su questo terreno sarà di estrema importanza fin da subito. Consiglio quindi di procedere lentamente nella lettura integrando lo studio con la visione del filmato a fondo pagina. A supporto dello studio avrete a disposizione delle dispense da scaricare e stampare.
L'Armonia: I Gradi Fondamentali
Il giro di blues si costruisce su 3 gradi fondamentali della scala maggiore: il I°, il IV° e il V° grado. La caratteristica fondamentale del blues è quella di usare esclusivamente accordi di settima di dominante. Per comprendere meglio questo meccanismo, analizziamo la scala maggiore di Do: faremo riferimento al primo grado (il DO) su cui costruiremo un accordo di Do7 (C7), al quarto grado su cui costruiremo un accordo di Fa7 (F7) e al quinto grado su cui costruiremo un accordo di Sol7 (G7).
Per rendere la lettura universale, utilizzeremo la tecnica del siglato, ovvero la notazione anglosassone:
- DO - C
- RE - D
- MI - E
- FA - F
- SOL - G
- LA - A
- SI - B

Una volta apprese queste piccole nozioni potrai leggere e comprendere la struttura del giro di blues in tonalità di Do maggiore:
| C7 | C7 | C7 | C7 || F7 | F7 | C7 | C7 || G7 | F7 | C7 | C7 o G7 |
Analisi Tecnica degli Accordi
Costruendo il giro di blues in tonalità di Do maggiore incontreremo come primo accordo il C7, formato dalla Tonica (DO), la terza (MI), la quinta (SOL) e la settima minore (SIb). Incontreremo poi il F7, formato dalla tonica (FA), la terza (LA), la quinta (DO) e la settima minore (MIb). Infine troveremo il G7, formato dalla tonica (SOL), la terza (SI), la quinta (RE) e la settima minore (FA).
ESERCIZIO: SCRIVI SU PENTAGRAMMA IL GIRO DI BLUES IN DO MAGGIORE. Una volta che abbiamo costruito su pentagramma il nostro primo giro di blues, proveremo a suonarlo con la mano destra e poi con la mano sinistra così da esercitare entrambe le mani. La diteggiatura sarà per ogni accordo eseguito con la mano sinistra (5-3-2-1) mentre con la destra (1-2-3-5). Nelle prossime lezioni avremo modo di approfondire ulteriormente sia la mano sinistra sia la mano destra, per ora accontentiamoci di individuare e suonare gli accordi.
Riff Chitarra Blues - Accordi di 7° di Dominante In Diverse Posizioni Della Chitarra
Trasporto e Versatilità: Verso il Fa Maggiore
Esercizio: Proviamo ora a trasportare il nostro giro di blues in tonalità di Fa Maggiore. Come primo accordo avremo il F7 formato dalla tonica (FA), dalla terza (LA), la quinta (DO) e dalla settima minore (MIb). Incontreremo poi il Bb7 (SIb7) formato dalla tonica (SIb), dalla terza (RE), la quinta (FA) e dalla settima minore (LAb). La capacità di trasportare il giro di blues permette di suonare con altri musicisti e di adattare il brano alla propria estensione vocale o alle esigenze del gruppo.
Il Ritmo: Shuffle vs Straight
L'interpretazione ritmica shuffle necessità di essere appresa non tanto dal punto di vista matematico, quanto dal suono e dal feeling. Qual è la differenza tra straight e shuffle? Esercizio 1 - Straight Vs. Shuffle: suoniamo su un’unica nota (nell’esempio Do), alternando una battuta di ottavi straight ad una di ottavi shuffle. L’uso del metronomo è fondamentale per interiorizzare la pulsazione e imparare a rispettare una velocità stabilita.
Nel secondo esercizio applichiamo le figure ritmiche appena esplorate ad una linea di basso per la mano sinistra composta da bicordi. In questo esempio applichiamo questa linea di basso all’accordo di Do. Mentre la mano sinistra suona la linea di basso, la mano destra crea un ritmo con l’accordo. Alterniamo questa figura ritmica ad una battuta vuota.

Introduciamo una nuova linea di basso per la mano sinistra molto utilizzata nell’accompagnamento in stile piano blues. Le note che compongono questa linea sono rispettivamente: 1, 5, 6, 5, b7, 5, 6, 5. Nell’ultimo esercizio applichiamo l’accompagnamento dell’esercizio 4 a tutta la struttura del blues nella sua forma base.
Nella sua forma più semplice, gli accordi che compongono il blues sono quelli costruiti su primo, quarto e quinto grado della tonalità. In riferimento al blues non è propriamente corretto parlare di tonalità, ma utilizzo questo termine come semplificazione. Gli accordi sono tutti di settima (di dominante), quindi in tonalità di Do sono: Do7, Fa7, Sol7. Si intuisce dalla qualità degli accordi che il concetto di tonalità cozza con il blues, poiché la natura stessa degli accordi di dominante crea una tensione costante che è l'essenza stessa del genere. Questa tensione, risolta o meno attraverso il ciclo delle 12 battute, crea il dinamismo necessario per mantenere viva l'attenzione dell'ascoltatore e del musicista, rendendo lo studio del piano blues un percorso di scoperta continua.
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