Nel mondo della cura della pelle, una domanda ricorre spesso tra gli appassionati e i neofiti: cambiare frequentemente la crema viso può rovinare la pelle o è un’abitudine che porta benefici? Negli ultimi anni, la skincare è diventata un fenomeno virale, con la nascita di nuovi attivi "miracolosi", texture rivoluzionarie e routine da copiare. Questa frenesia porta inevitabilmente a interrogarsi sull'efficacia e sulla necessità di un cambiamento costante nei prodotti. Molte donne si preoccupano che la pelle possa abituarsi a tal punto ai prodotti di skincare da diventare immune ai loro benefici, vedendo calare la loro efficacia nel tempo. Eppure, la realtà è più complessa e sfata molti dei falsi miti più comuni.
Il Mito dell'Assuefazione Cutanea: La Pelle Non si "Abitua" ai Prodotti
Una delle credenze più diffuse è che la pelle possa sviluppare una sorta di assuefazione ai principi attivi contenuti nelle creme, sieri e detergenti, rendendoli meno efficaci nel tempo. Tuttavia, la cosmetologa Marilisa Franchini, nota come la Beautycologa, ha fatto luce su questa questione, spiegando che la pelle non sviluppa alcun tipo di assuefazione a un determinato principio attivo, e neppure si immunizza, poiché non esiste un meccanismo che impedisca a un prodotto cosmetico di sortire il suo effetto sulla pelle. La pelle, essendo un organo vivo, è in continua evoluzione e ciò che cambia non è l'efficacia del prodotto, ma le sue esigenze.

Per capire meglio questo concetto, è fondamentale comprendere la struttura e il funzionamento della nostra pelle. La pelle è l'organo più esteso del nostro corpo e dalle funzioni essenziali di benessere e sopravvivenza. È composta da tre strati sovrapposti che lavorano in perfetta sinergia: l’epidermide, il derma e l’ipoderma. L’epidermide è lo strato più superficiale, quello a contatto con l'esterno, e quindi quello con cui si ha a che fare ogni giorno, applicando i prodotti di skincare. Il derma è lo strato "di mezzo" che funge da impalcatura, contenendo i fibroblasti che, sotto il controllo degli ormoni, producono collagene ed elastina, le proteine che conferiscono rispettivamente resistenza ed elasticità alla pelle. Infine, l’ipoderma è lo strato più profondo, dove gli adipociti assorbono, sintetizzano e cedono i lipidi. L’epidermide è lo strato superiore composto da vari strati di cellule sovrapposte che si rinnovano continuamente. Si tratta dello strato che tocchiamo quotidianamente, lo strato corneo le cui cellule sono ormai morte e disidratate e che gradualmente si staccano.
Un processo cruciale che smentisce l'idea di assuefazione è il turnover cellulare. Circa ogni ventotto giorni, avviene quello che viene chiamato turnover cellulare, ovvero le cellule dell’epidermide si staccano, muoiono e si rinnovano. Questo significa che, giorno dopo giorno, i cosmetici in realtà non vengono mai applicati sulla stessa pelle. La pelle è costantemente in fase di rinnovamento, e questa capacità intrinseca impedisce che si "abitui" a un prodotto, poiché la superficie su cui agiscono gli attivi è sempre fresca e ricettiva. Se ti sembra che la pelle non abbia più l’effetto wow di quando hai iniziato ad usare un prodotto particolare, forse ti sei abituata a vedere quell’effetto e ormai per te è la normalità, non per questo il prodotto è diventato meno efficace; piuttosto sei tu a vederti in quel modo. A volte siamo noi stessi a ricercare qualcosa di diverso, a voler cambiare, e in questo non c’è nulla di male.
Quando è Davvero Necessario Cambiare la Crema Viso? Le Esigenze della Pelle Mutano
Poiché la pelle è un organo vivo, a cambiare possono essere le sue esigenze. Il segreto, quindi, non è cambiare i prodotti perché bisogna farlo a cadenza regolare, ma piuttosto ascoltare le esigenze della propria pelle e individuare le soluzioni più adatte, anche in fase di variazioni. Diversi fattori interni ed esterni possono alterare l'equilibrio della cute e richiedere un adeguamento della routine di skincare.
Ad esempio, già solo con l'arrivo della stagione fredda la pelle muta necessità e richiede prodotti dalle texture più corpose e nutrienti per contrastare la disidratazione e proteggere la barriera cutanea. In estate, al contrario, si prediligono texture più leggere per non appesantire la pelle. Ma i cambiamenti non si limitano alle stagioni. La pelle è sottoposta a cambiamenti continui dovuti al passare del tempo o alle fasi della vita di una persona.
Con l'avanzare dell'età, alcuni processi rallentano ed è quindi il caso di utilizzare dei cosmetici che vadano a stimolare la produzione di collagene ed elastina, come ad esempio i prodotti contenenti peptidi. Per esempio, se hai una pelle matura dovresti preferire una crema idratante dall’azione antirughe, come la Crema Antiage 24h. Oltre ad essere profondamente idratante, contrasta l’invecchiamento cutaneo grazie alla presenza di principi attivi antiossidanti e rassodanti. Applicata regolarmente, rimpolpa il viso in profondità minimizzando la comparsa di rughe e restituisce alla pelle la sua elasticità, facendoti apparire più giovane.
Anche le fasi ormonali possono influenzare profondamente la pelle. Nella pre-adolescenza non si ha bisogno di prodotti particolari se non un buon detergente delicato e un idratante. Con l'adolescenza è facile che la pelle diventi mista o grassa e possa essere soggetta a imperfezioni, e arriva così il momento di passare a prodotti pensati per le pelli miste o impure. Con la gravidanza capita invece che la pelle diventi secca o, al contrario, più grassa e bisogna adeguarsi a seconda del caso. In menopausa la pelle tende a perdere tono, a ispessirsi e diventare più secca, ed è allora importante inserire ingredienti come, per esempio, la vitamina C, gli esfolianti, la retinaldeide e, in generale, texture più ricche.
Oltre ai cambiamenti interni, anche lo stile di vita e l'ambiente esterno giocano un ruolo. Altri cambiamenti sono indotti dalle condizioni esterne che alterano l’equilibrio della cute, come i raggi UV, l’inquinamento o altri fattori ambientali. Se ci si espone al sole o se si va a nuotare in piscina, i bisogni della pelle cambiano. Ad esempio, a chi va in piscina servono texture più corpose perché l’acqua tende a disidratare la pelle. Anche se si inizia a fare sport possono cambiare le esigenze di skincare. Alcune persone, quando cominciano a fare sport ad alta intensità, possono accorgersi di soffrire di couperose e per questo è bene che inizino a usare prodotti anti-rossori. Persino lo stress, le poche ore di sonno e un'alimentazione irregolare possono influire sulla salute della pelle.
Il mio consiglio è di cambiare i prodotti skincare in base alla stagionalità e alle reali esigenze della vostra pelle, preferibilmente con il supporto di un professionista. Inserire dei cosmetici diversi al cambio di stagione può aiutare ad esempio a non appesantire la pelle in estate, mentre in inverno è possibile optare per un’idratazione più intensa per creare una barriera cutanea forte e in grado di resistere alle intemperie. La routine di skincare è fondamentale in qualunque momento della vita, ma per i motivi che abbiamo appena detto è necessario a volte apportare dei cambiamenti alla propria routine e non perché la pelle si è abituata a un prodotto, piuttosto per fornire il principio attivo necessario in quel preciso momento. Insomma, mito sfatato una volta per tutte: non sono i prodotti beauty a perdere di efficacia perché la pelle si abitua ai soliti ingredienti, ma è la pelle a richiedere attivi diversi quando si presenta la necessità dovuta a fattori interni o esterni. E la beauty routine si evolve.
Lo Skin Purging: Una Reazione Temporanea e Positiva
Quando si introduce un nuovo prodotto nella propria routine, soprattutto se contenente attivi potenti, la pelle può reagire in modo inaspettato, manifestando temporaneamente un peggioramento. Questa reazione è nota come Skin Purging. Se dopo aver provato un nuovo prodotto skincare la situazione della vostra pelle è peggiorata e sono comparse delle imperfezioni, potrebbe trattarsi di Skin Purging. Spesso succede dopo aver utilizzato un esfoliante o un retinoide, e le pelli a tendenza acneica sono le principali candidate alla presenza indesiderata di brufoli e comedoni.
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«Lo Skin Purging succede proprio quando la pelle si sta adattando all'azione di un cosmetico nuovo. Per questo se riusciamo a perseverare un po' nell'utilizzo, vedremo che la pelle dopo il peggioramento iniziale comincerà a migliorare. Anzi, se soprattutto nella fase iniziale peggiora, potrebbe voler dire che il prodotto sta funzionando perché sta liberando la pelle dalle ostruzioni bloccate in profondità nei pori, spingendole verso la superficie», afferma Marilisa Franchini, cosmetologa e founder di Beauticology. Questo significa che il prodotto sta accelerando il turnover cellulare, portando rapidamente in superficie ciò che era già presente sotto la pelle, come sebo in eccesso, cellule morte e batteri, che altrimenti sarebbero emersi più lentamente.
Gli ingredienti cosmetici che possono causare Skin Purging sono principalmente quelli che accelerano il turnover cellulare. «Possono causare Skin Purging tutti quegli attivi che accelerano il turnover cellulare come gli acidi esfolianti e i retinoidi. Quindi, se state usando un prodotto con acido salicilico, glicolico, lattico, mandelico o con il retinolo non allarmatevi, perché alla fine queste imperfezioni in circa 4-6 settimane e la pelle torna a risplendere». L’acido salicilico (noto anche come BHA) è l’esfoliante chimico più associato allo skin purging perché penetra nei pori, rompendo gli accumuli di cellule cutanee. Inoltre, scioglie l'accumulo di sebo all'interno dei pori per ridurre le dimensioni delle ostruzioni che si trovano in profondità nella pelle.
Come distinguere lo Skin Purging dalle imperfezioni o da una reazione negativa:
Come spiega la dottoressa Beth McLellan, dermatologa del Science Advisory Board di Paula’s Choice, il modo migliore per distinguere tra skin purging e imperfezioni è considerare le tempistiche. Le imperfezioni causate dall'acne non dovrebbero peggiorare quando si inizia ad utilizzare un prodotto formulato per essere efficace contro l'acne. Nel caso dello skin purging, la situazione peggiora temporaneamente per poi migliorare. Se, invece, iniziano a comparire brufoli e papule in zone "insolite" o se la nostra pelle continua a peggiorare dopo 2 o 3 settimane dall’applicazione, sarà necessario interrompere immediatamente l’utilizzo.
Cosa fare durante lo Skin Purging:
Durante questo periodo delicato, le esperte consigliano di non cambiare immediatamente il cosmetico in questione, soprattutto se si tratta di un acceleratore del turnover cellulare. È importante mettere la pelle nelle condizioni di ritrovare il suo equilibrio, per questo è il momento di eseguire una skincare routine delicata, usare creme idratanti e bere molta acqua. «Qualsiasi cosa tu faccia, evita di schiacciare i brufoli o potresti diffondere batteri e aggravare ulteriormente le condizioni della pelle, o addirittura formare delle cicatrici. Infine, non dimenticare di usare la protezione solare tutti i giorni, in particolare quando usi prodotti come retinolo o BHA», prosegue l'esperta di Paula's Choice. Superato il momento delicato, il trattamento dovrebbe (finalmente) mostrare i suoi risultati positivi.
Segnali d'Allarme: Quando un Prodotto Non è Adatto alla Tua Pelle
Non tutte le reazioni negative della pelle sono da ricondurre allo skin purging. Se la cute non risponde bene a determinati ingredienti, può provocare una reazione indesiderata che in questo caso è una dermatite da contatto irritativa. Si distingue dallo Skin Purging perché non migliora dopo il periodo di adattamento, e potrebbe essere necessario interrompere l'uso del prodotto. Imparare a prendersi cura della propria pelle non è facile; non tutti i prodotti sono adatti alle nostre esigenze e possiamo facilmente aggredire la nostra barriera cutanea. È necessario sperimentare, ma anche saper riconoscere i segnali di un prodotto "sbagliato".
Ecco 5 segnali che indicano che stai utilizzando un prodotto non adatto alla tua skincare routine:
Eruzioni cutanee, brufoletti e papule persistenti: Un segnale evidente e molto comune può essere la comparsa di vari brufoletti. Credo che sia già capitato a tutte noi di acquistare una maschera purificante o una crema anti-imperfezioni e veder "peggiorare" la condizione del nostro viso. Niente panico, potrebbe trattarsi di skin purging, un processo naturale della pelle che si auto depura. Ma facciamo attenzione: se iniziano a comparire brufoli e papule in zone "insolite" o se la nostra pelle continua a peggiorare dopo 2 o 3 settimane dall’applicazione, sarà necessario interrompere immediatamente l’utilizzo. Nei casi più gravi, è consigliabile anche una visita da un dermatologo.
Arrossamenti e irritazioni: Questo sintomo è sicuramente quello più diffuso, soprattutto se si ha la pelle delicata e a tendenza atopica. Il rossore e l’irritazione possono essere davvero dietro l’angolo quando sperimentiamo un nuovo prodotto cosmetico. Non si tratta di un leggero rossore momentaneo, ma della pelle che arrossisce e provoca una fastidiosa sensazione di calore o addirittura bruciore. In quel caso c’è poco da fare. Quel tonico, quella crema, quella maschera o addirittura quel detergente che ha scatenato la reazione, non sono adatti alla tua pelle.
Secchezza e disidratazione: Anche questo sintomo è molto comune; può capitare che un prodotto skincare non riesca ad idratare correttamente la nostra pelle. Probabilmente il nuovo siero che hai acquistato ti lascia la pelle secca, non abbastanza idratata e la rende ancora più delicata. In tal caso, il miglior consiglio che posso darti è di cambiare siero, poiché non tutto quello che va bene per gli altri può andar bene anche per te. Ad esempio, se non hai ancora trovato un siero idratante ma leggero, si può considerare Essential Serum, un siero viso pro-age e idratante con acido ialuronico e peptidi, ideale per garantire quotidianamente la corretta idratazione e migliorare il processo di invecchiamento cutaneo.
Eccessiva lucidità: Rivolgendosi a chi ha spesso la pelle lucida, la famosa “pelle grassa”: se ti è già capitato di acquistare un detergente che prometteva di restringere i pori, opacizzare e illuminare la tua pelle ma l’unico risultato ottenuto è una fronte ancora più lucida, vuol dire che quel prodotto non era adatto a te. I prodotti skincare per pelli grasse sono molto complicati; in effetti, se gli agenti risultano troppo aggressivi, si rischia di ottenere i risultati opposti a quelli desiderati, come una fronte ancora più lucida e una zona T sempre più ingestibile. Questo è un campanello d’allarme che dovrebbe farti capire che un prodotto non è adatto a te.
Ascolta sempre la tua pelle! Un prodotto efficace per noi non è necessariamente di miglior qualità, è semplicemente più adatto alle nostre esigenze. Ogni prodotto commercializzato viene sottoposto a test chimici, le formulazioni sono sempre approvate da specialisti e testate su molte tipologie di pelle.
L'Importanza della Routine e dell'Ordine di Applicazione dei Prodotti
Indipendentemente dal fatto che la propria routine sia veloce e semplice, come detergente-tonico-idratante, oppure basata su un insieme più ampio di prodotti da usare ogni mattina e sera, è fondamentale consentire alla pelle di assorbire ciascun prodotto. Prima di scoprire quanto tempo lasciare tra un passaggio e l'altro della cura della pelle, è importante capire come l'ordine dei prodotti influisce sull'incarnato. I prodotti di skincare più efficaci contengono ingredienti attivi che offrono numerosi benefici. Tuttavia, la pelle deve essere in grado di assorbire tutti questi benefici, che si tratti dell'idratante Padina Pavonica, la lenitiva rosa o la protezione SPF.

Ha senso utilizzare prima un detergente per rimuovere le tracce di trucco, olio e sostanze inquinanti visibili. In questo modo, la pelle sarà pronta ad assorbire il resto dei prodotti di skincare. Per ottenere il massimo da ogni siero, idratante o contorno occhi (sia che si tratti della routine mattutina o serale), è importante applicare prima i prodotti più leggeri e poi passare alle formule più pesanti.
Tutti abbiamo mattine frettolose in cui dobbiamo correre e applicare i prodotti di skincare il più rapidamente possibile. Lo stesso vale per le routine serali, quando abbiamo avuto una lunga giornata e vogliamo rannicchiarci sotto il piumone, limitandoci a risciacquare il viso. Tuttavia, per ottenere i migliori risultati dai prodotti per la cura della pelle, è saggio rallentare un po' il processo, lasciare che la pelle assorba i nutrienti e consentire a ogni prodotto di avere il suo momento di gloria prima di applicare il successivo. Inoltre, alcuni prodotti tendono a formare accumuli, distribuendosi in modo irregolare, se si applica il passaggio successivo troppo in fretta.
Non esiste una soluzione universale su quanto tempo bisogna far passare tra un prodotto per la cura della pelle e l’altro, ma possiamo offrire alcuni consigli per trarre il massimo vantaggio dalle formule e dagli ingredienti:
- Toner: subito dopo la detersione. Se la detersione (o la doppia detersione) dovesse essere il primo passaggio della routine, si passa al tonico. Questo è un passaggio semplice e diretto, poiché si può applicare il tonico preferito sul viso subito dopo la detersione. In genere si consiglia di inumidire un dischetto di cotone (o un'alternativa riutilizzabile) con il tonico e poi passarlo su viso e collo per rimuovere gli ultimi residui di trucco ostinato.
- Siero: pochi secondi dopo la detersione e il tonico. Per ottenere il massimo da un siero idratante, si consiglia generalmente di detergere e tonificare la pelle, quindi attendere qualche secondo prima di applicarlo. Poiché i sieri hanno solitamente una consistenza più leggera rispetto alle creme idratanti, è una buona idea usarli prima. Ad esempio, il nuovo Pro-Collagen Future Restore Serum di ELEMIS, infuso con potenti attivi marini, ha dimostrato in studi clinici di aumentare la compattezza fino al 46% in soli 4 giorni. Si applica con delicati movimenti verso l’alto per levigare la superficie della pelle.
- Crema idratante: un minuto dopo il siero. Un minuto è più che sufficiente affinché il siero si depositi nei pori e inizi ad agire. Dopo questo periodo, è possibile applicare la crema idratante. Per un'idratazione quotidiana ideale, si consiglia, ad esempio, la Pro-Collagen Marine Cream di ELEMIS. Grazie all'ingrediente di punta, la padina pavonica, questa crema agisce rapidamente per favorire la sensazione di idratazione e ridurre la comparsa di linee sottili e rughe. Lo stesso principio si applica alle creme da notte, che possono essere stratificate dopo il siero al posto di una crema idratante da giorno. Le creme da notte hanno solitamente una consistenza più ricca rispetto alle creme idratanti da giorno, il che significa che può essere utile lasciare che il prodotto si assorba per qualche minuto prima di andare a dormire, così da non ritrovarselo sul cuscino!
- Contorno occhi: pochi secondi dopo l'idratazione. Il contorno occhi ha una consistenza diversa rispetto al resto della pelle del viso, è molto delicato e, spesso, necessita di maggiore attenzione. Alla luce di ciò, è meglio applicare qualsiasi crema o trattamento per gli occhi molto delicatamente dopo l'idratazione. Usando la punta dell’anulare, applicare delicatamente una piccola quantità del trattamento scelto sulla zona del contorno occhi, picchiettando senza strofinare. Per un effetto lifting rinfrescante e illuminante, si può provare Pro-Collagen Vitality Eye Cream di ELEMIS, che aiuta a ridurre l'aspetto di occhiaie e rughe. Leggera e non unta, questa crema si comporta bene sotto il trucco.
- Protezione solare: 5-10 minuti dopo la crema idratante e il contorno occhi. L'SPF è essenziale tutto l'anno, quindi è importante trovare una protezione solare efficace che non risulti pesante o eccessivamente untuosa. Il Pro-Collagen Skin Protection Fluid SPF 50 di ELEMIS, leggero ma efficace, offre una protezione UV ad ampio spettro, con una texture morbida e setosa. Si applica quindi perfettamente sotto il trucco e, allo stesso tempo, offre idratazione e protezione. La protezione solare dovrebbe sempre essere l'ultimo passaggio della routine diurna per la cura della pelle. Dopo aver applicato la crema idratante (e il contorno occhi se necessario), è una buona idea attendere circa 5-10 minuti prima di applicare la protezione solare. In questo modo aumenta al massimo l'efficacia di entrambi i prodotti e la protezione solare crea una barriera protettiva.
- Trucco: 2-5 minuti dopo la protezione solare. Così come è utile aspettare qualche minuto tra l'applicazione della crema idratante e quella della protezione solare, è una buona idea lasciare che l'SPF si assorba prima di truccarsi. Permettere alla protezione solare di assorbirsi completamente garantisce che formi una barriera uniforme e protettiva sulla pelle, migliorandone l'efficacia. Questo crea inoltre una base più levigata per il fondotinta o altri cosmetici. Questo piccolo passo può fare una differenza significativa per la salute della pelle e per garantire un'applicazione impeccabile del trucco.
Consigli Pratici per una Skincare Consapevole
Per mantenere la pelle sana e luminosa, non è necessario investire tanti soldi o stare ore davanti allo specchio. A volte, un approccio più mirato e meno invasivo può fare la differenza. C'è stato un periodo in cui, per compensare stress, poche ore di sonno e alimentazione irregolare, si tendeva a provare di tutto: maschere di bellezza all'argilla e agli estratti di perla, creme da giorno e da notte, sieri per il contorno occhi, oli essenziali, correttori con gli estratti di argan e ciprie biologiche. Ma a volte, "nulla" sembra far arrabbiare ancora di più la pelle. Un esperimento di un paio di settimane senza creme, contorno occhi e assolutamente nessun makeup, ma solo tanta acqua e sostanze 100% naturali usate solo occasionalmente, ha mostrato come la pelle si sia ripresa dallo stress ed era nuovamente pronta per le coccole. Questo suggerisce che non c'è una regola ben precisa, dipende dal tipo di pelle e dai trattamenti a cui solitamente la si sottopone.

Ecco alcuni consigli pratici per una cura della pelle efficace e consapevole:
- Pulizia Essenziale: Applicare la crema senza aver prima deterso la pelle è sbagliatissimo! Almeno la sera, bisognerebbe sempre struccarsi e lavarsi il viso con un detergente specifico prima di applicare la crema. Questo rimuove le sostanze che si sono accumulate nei pori: smog, residui di trucco, tracce di sebo. In questo modo si pulisce la pelle in profondità, preparandola al prossimo step. Una buona skin routine quotidiana può essere svolta con due soli passaggi: lavare il viso con un detergente e idratare.
- Esfoliazione Regolare: Non fare lo scrub almeno una o due volte a settimana significa trascurare un passaggio importante. Bisognerebbe esfoliare la pelle per rimuovere lo strato di cellule morte che si accumula, favorendo il rinnovamento cellulare e una migliore penetrazione dei prodotti.
- Maschere Viso: Per prendersi cura della pelle in modo completo, è bene aggiungere all’applicazione quotidiana della crema idratante anche una maschera viso una volta a settimana. Le maschere possono fornire un boost di ingredienti attivi specifici per le esigenze del momento della pelle.
- Protezione Solare Tutto l'Anno: Sono sicura che sai già quali siano gli effetti dei raggi solari: se tieni alla tua pelle probabilmente eviti di esporti al sole nelle ore più calde e usi la protezione solare d’estate, giusto? Quello che non tutti sanno è che si dovrebbe usare una leggera protezione solare tutto l’anno: i raggi UV non vanno in vacanza nemmeno d’inverno! Essi sono sempre presenti, in tutte le stagioni e con tutte le condizioni atmosferiche: sì, anche quando il sole non splende alto in cielo.
- Attenzione alla Barriera Cutanea: La barriera cutanea è formata da un misto di acqua e lipidi prodotto dalle ghiandole sebacee. Se usiamo troppi prodotti, specialmente a base di sapone, con l’illusione di pulire la pelle grassa, purtroppo spesso otterremo l’effetto opposto. Il risultato è una pelle più sensibile, che si irrita più facilmente e perde elasticità. Oltre alla pelle secca e sensibile possono sorgere altri problemi, come la comparsa di acne o alcune forme di psoriasi.
- Scegliere Prodotti Adatti: Prima di comprare una crema idratante, ci sono alcune cose da considerare. Prima di tutto, qual è il tuo tipo di pelle? Non basta saper leggere un INCI, ogni prodotto è formulato in maniera unica, così come la tua pelle! Per avere una pelle idratata e luminosa l’unico segreto è scegliere dei prodotti validi, testati dermatologicamente e adatti al proprio tipo di pelle. Nessun prodotto farà i miracoli (quelli li fa il botox, al massimo!) e nessun prodotto è perfetto per tutti, ma sono sicura che troverai quello perfetto per te!
- Sperimentare con Cautela: Se la tua skincare continua a funzionare così com’è e ti sembra che la pelle risponda bene a determinati cosmetici, non hai alcun motivo di cambiare prodotti. D'altro canto, il segreto per trovare i prodotti giusti è sperimentare, ma farlo con attenzione, introducendo un prodotto alla volta per monitorare le reazioni della pelle. Cambiare creme troppo spesso, senza una logica, non è una buona idea, in quanto la pelle ha bisogno di abituarsi a un nuovo prodotto prima che esso dia risultati. Questo processo richiede tempo, in media 3-4 settimane. Il risultato? È quello di danneggiare la barriera cutanea, esponendola a irritazioni e sensibilizzazioni.
- L'Esperienza del Distacco: Una settimana ogni due o tre mesi si può scegliere di non applicare nulla, lasciando la pelle respirare a modo suo. In questo modo la pelle non si abitua troppo ai trattamenti e questo le permette di "sentirne la mancanza" e poi reagire bene quando li si usa nuovamente.