Esiste una relazione tra la gravidanza e la vista? Diverse evidenze cliniche hanno ormai messo alla luce una stretta relazione. La donna durante i nove mesi di gestazione è soggetta a numerosissimi cambiamenti fisiologici che interessano diverse parti del corpo, compresi gli occhi. La sensazione di bruciore agli occhi in gravidanza è un disturbo comune e, nella maggior parte dei casi, temporaneo, spesso accompagnato da sintomi come secchezza o irritazione oculare. È sorprendente come la capacità visiva possa cambiare e diventare un campanello d’allarme per problemi più importanti. Durante la gravidanza il corpo della donna subisce delle variazioni importanti: ciò si riflette anche sulla salute degli occhi. Il corpo della donna durante i 9 mesi di gravidanza si trasforma: cambia la forma, il ritmo del metabolismo e gli organi si adattano per far sì che il feto si sviluppi al meglio. I cambiamenti riguardano anche l’occhio, che subisce a sua volta gli effetti delle variazioni ormonali.
Principali Variazioni Oculari Durante la Gestazione
Durante la gravidanza, i cambiamenti fisiologici oculari sono comuni e nella maggior parte dei casi si tratta di alterazioni passeggere che si risolvono spontaneamente dopo il periodo di gestazione. Come spiega il Dott. Balestrieri, sia nella primissima fase della gravidanza che durante la fase di allattamento, la struttura dell’occhio subisce diversi mutamenti. Sono infatti coinvolte diverse parti, dalle palpebre al cristallino fino alla struttura retinica, incluso il nervo ottico. La causa di questi cambiamenti sono le variazioni ormonali. Con la fine dell’allattamento, l’occhio torna al suo stato pre-gravidanza.
Una delle strutture più frequentemente interessate è la cornea. La cornea, ad esempio, subisce delle alterazioni sia nello spessore che nella curvatura. Questo è spesso correlato all'aumento della ritenzione idrica. Durante la gravidanza, la ritenzione idrica aumenta notevolmente, condizione che in soggetti predisposti potrebbe comportare un accumulo di liquido all’interno della cavità oculare, noto come edema corneale. Questo edema può anche aumentare il rischio di insorgenza di cataratta e causare una scarsa tolleranza alle lenti da contatto. Possono verificarsi, infatti, alterazioni nella curvatura corneale, cambiamenti correlati all’edema nell’ispessimento della cornea e nell’indice di rifrazione. In gravidanza, le cause specifiche di insorgenza della sindrome da occhio secco possono essere individuate in una accresciuta reazione immunitaria delle cellule del canale lacrimale ed nella distruzione diretta delle cellule acinari da parte della prolattina, del fattore di crescita trasformante beta 1 (TGF-alfa1) e del fattore di crescita dell’epidermide (EGF).
Anche il cristallino, la lente naturale dell'occhio, può subire modificazioni. Non è raro, durante la gravidanza, soffrire di ritenzione idrica, e questa condizione può causare cambiamenti anche nello spessore e nella forma del cristallino. Il cristallino, cambiando le sue caratteristiche anatomiche, causerà una difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti. Questa è spesso la ragione delle modifiche della vista, una semplice ritenzione idrica all’interno del cristallino dell’occhio, causata dalle continue oscillazioni dei livelli di glucosio nel sangue. Può infatti accadere che le gestanti non riescano più a mettere a fuoco oggetti distanti. Il corpo della donna durante i 9 mesi di gravidanza si trasforma e i cambiamenti riguardano anche l’occhio, che subisce a sua volta gli effetti delle variazioni ormonali. Una delle sintomatologie più comuni è quella dell’offuscamento della vista.

Per quanto riguarda la pressione intraoculare (IOP), un importante dato riportato da numerosi lavori scientifici mostra che durante la gestazione la pressione intraoculare diminuisce del 19,6% nelle donne con IOP normale e del 24,4% in quelle che soffrono di ipertensione oculare. Infine, lavori contrastanti riportano cambiamenti nel campo visivo.
Sindrome dell'Occhio Secco e Bruciore Oculare: Un Fenomeno Comune
Il bruciore agli occhi in gravidanza è un disturbo comune e, nella maggior parte dei casi, temporaneo. Spesso è accompagnato da secchezza o irritazione oculare. L’occhio secco è, infatti, uno dei disturbi oculari più frequenti nelle donne, soprattutto durante il terzo trimestre di gravidanza, ma può manifestarsi anche all'inizio della gestazione. Gli elevati livelli dell’ormone progesterone e il simultaneo calo nei livelli di produzione degli ormoni androgeni (testosterone, androstenedione) che si determinano nel periodo di gestazione possono essere responsabili dell’insorgenza di alcuni disturbi ed alterazioni del film lacrimale, tra cui la sindrome dell’occhio secco. Infatti, gli ormoni androgeni regolano e modulano la composizione, nonché la stabilità, del fluido lacrimale. Le fluttuazioni ormonali, per esempio, possono ridurre la produzione di lacrime, portando a una maggiore secchezza oculare accompagnata da bruciore. Questa condizione è ulteriormente accentuata con l’uso delle lenti a contatto, per le quali si riscontra una scarsa tolleranza.
I sintomi dell’occhio secco possono variare da lievi a severi e includono una sensazione di bruciore, prurito e arrossamento. Tra gli altri sintomi frequenti ricordiamo visione offuscata, sensibilità alla luce e difficoltà a indossare le lenti a contatto. Alcune donne sperimentano anche difficoltà ad aprire le palpebre dopo le ore notturne. La gravità dei sintomi può variare durante il giorno e peggiorare in ambienti secchi o ventosi. È importante notare che, di per sé, il bruciore agli occhi non è un tipico sintomo di gravidanza esclusivo, ma piuttosto una manifestazione comune di vari cambiamenti fisiologici.

Strategie di Gestione e Rimedi per il Bruciore Oculare in Gravidanza
Per fortuna, esistono diversi rimedi semplici e sicuri per ridurre il fastidio agli occhi durante la gravidanza. Prendersi cura degli occhi è importante in ogni fase della vita. Se il bruciore agli occhi durante i mesi di gravidanza è occasionale e leggero, non c’è motivo di allarmarsi. La sintomatologia conseguente ad una ridotta produzione lacrimale può essere alleviata con l’uso di colliri o lacrime artificiali che aiutano a lubrificare, umidificare e reidratare l’occhio. L’uso quotidiano di lacrime artificiali permette di mantenere gli occhi costantemente idratati e lubrificati, alleviando la sintomatologia. Si consiglia l’uso di lacrime artificiali monodose per evitare che i conservanti presenti nelle confezioni possano dare allergie o irritazione. Le gocce oculari possono essere utili quando l’occhio è già irritato come reazione ai peli di animale, ai pollini, agli acari della polvere. Sono utili anche in “fase pre-esposizione“, quando sappiamo che dovremo affrontare molte ore alla guida o al monitor, oppure esporci a luci e riflessi intensi come quando siamo al mare. Infine, anche quando siamo allergici ai pollini e vogliamo fare una lieta passeggiata all’aria aperta.
La prima cosa da fare per alleviare il bruciore è riposare e rilassare gli occhi. Magari allontanandosi dalla fonte irritante o proteggendo gli occhi dalla luce e, nel caso di attività intensa durante il lavoro o lo studio, concedersi più pause, distogliendo lo sguardo dal libro o dal pc magari anche chiudendo semplicemente gli occhi per mezzo minuto. Se si è già nella fase irritativa di bruciore, è di aiuto sbattere velocemente le palpebre per aumentare immediatamente la lacrimazione e la lubrificazione dell’occhio. Se questo succede spesso sarà il caso di valutare il tipo di illuminazione della stanza, la propria posizione dalle fonti di luce e l’eventuale utilizzo di protezioni per togliere il riflesso. In aggiunta, la rimozione della polvere dalle superfici e dallo schermo risulta utile anche per chi non è allergico agli acari. Chi usa le lenti a contatto dovrebbe rimuoverle immediatamente e reinserirle solo nel momento in cui il bruciore occhi è passato.
Tra i rimedi naturali per il bruciore agli occhi sono note piante come: Euphrasia officinalis, utile per un’azione rinfrescante e reidratante; Helicrysum italicum, come fotoprotettivo e calmante; Echinacea e Uncaria, specifiche per il prurito e l’arrossamento soprattutto a supporto nelle forme allergiche. Da preferire sono le forme farmaceutiche che permettono l’assenza di conservanti, come le gocce monodose.
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Quando il Bruciore Agli Occhi e Altri Sintomi Visivi Indicano Condizioni Più Serie
È importante essere consapevoli che alcuni problemi oculari possono essere segnale di condizioni più serie. Alcune alterazioni visive possono essere il campanello d’allarme per un serio problema che interessa un piccolo numero di donne in gravidanza. Se si avvertono uno o più di questi sintomi è obbligatorio recarsi immediatamente dal proprio oculista o medico curante. La gravidanza implica una serie di cambiamenti fisiologici essenziali per supportare e proteggere il feto e preparare la donna al parto; questi cambiamenti possono coinvolgere tutti gli organi, compreso l’occhio. Tuttavia, le donne che sviluppano un problema di salute o una complicanza durante la gravidanza possono presentare sintomi che non sono i normali cambiamenti causati dalla gravidanza, come fastidi agli occhi.
Una di queste condizioni è la preeclampsia, o gestosi, che può insorgere dopo la ventesima settimana di gravidanza ed è caratterizzata dalla presenza di uno o più segni clinici quali edema, proteinuria o ipertensione. Nel caso in cui si vedano punti, aree nere o ombre nel campo visivo, si può essere di fronte agli indizi di una preeclampsia, ossia di una complicazione della gravidanza. I cambiamenti nella retinopatia correlata alla preeclampsia sono simili a quelli della retinopatia ipertensiva; il riscontro più comune è la restrizione arteriolare retinica, che di solito è focale ma può anche essere generalizzata. Esiste una correlazione positiva tra la gravità della preeclampsia e il grado di retinopatia, quest’ultima comunque, generalmente, si risolve contestualmente alla prima. La preeclampsia può avere un decorso rapido e causare gravi problemi alla vista e ad altri organi.
Un'altra condizione significativa è il diabete gestazionale. I livelli alti di zuccheri nel sangue possono indicare la presenza di diabete. Se non controllato, il diabete può danneggiare irreparabilmente i capillari retinici, con conseguenze visive. Le probabilità di sviluppare la patologia aumentano con il progredire della gravidanza. Non è raro, durante le fasi avanzate della gravidanza, sviluppare quello che viene chiamato diabete gestazionale. Il numero di donne con diabete in gravidanza è in aumento a causa, in parte, della crescente obesità delle donne in età fertile. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che fino al 50% delle retinopatie non proliferative può peggiorare all’inizio della gravidanza, migliorando poi nella maggior parte dei casi entro il terzo trimestre e/o post-parto. I fattori che influenzano la progressione di retinopatia diabetica (RD) sono la durata del diabete, il grado di retinopatia al momento del concepimento, i livelli glicemici e la coesistenza di una malattia vascolare. È importante sottolineare che lo stato di salute oculare della donna diabetica dovrebbe essere valutato e stabilizzato prima della gravidanza, ed il controllo glicemico dovrebbe essere mantenuto in modo rigoroso.
In alcuni casi, più raramente si riscontrano anche emorragie puntiformi sotto la congiuntiva. Condizioni sistemiche come la sindrome di Sheehan o aplopessia ipofisaria, caratterizzata dall’allargamento della ghiandola pituitaria a causa di infarto o emorragia improvvisa negli adenomi ipofisari, rappresentano un rischio durante la gravidanza, potendosi verificare a causa di una grave emorragia post-parto. La malattia di Graves, la causa più comune (85%) di ipertiroidismo durante la gravidanza, può vedere un’esacerbazione nel primo trimestre che tende a migliorare nel secondo e terzo trimestre, ma con un rischio di improvvise ricomparse nel periodo post-parto. Il trattamento delle donne in gravidanza con malattia di Graves dovrebbe essere multidisciplinare e coinvolgere un ostetrico, un endocrinologo e un oftalmologo. Anche l'uveite può subire un miglioramento a metà della gestazione a causa degli effetti immunosoppressivi e degli elevati livelli di steroidi, ma esiste un rischio di esacerbazione post-parto.

L'Importanza della Consulenza Medica Specializzata
Per affrontare in tutta tranquillità questo periodo così particolare, consigliamo di mettere in agenda anche la visita con l’oculista. Se i disturbi non si risolvono con il semplice uso di prodotti da banco, una visita dall’Oculista è raccomandata, soprattutto durante la gravidanza quando è assolutamente sconsigliato qualsiasi trattamento farmacologico se non previa consultazione medica. Nel caso della sindrome dell’occhio secco è comunque consigliato e preferibile sottoporsi ad una visita. In alcuni casi possono essere richiesti esami specifici per la lacrimazione, come il test di Schirmer, che non comportano alcun rischio per la gravidanza e che hanno lo scopo di valutare sia la quantità che la qualità delle lacrime. Sono indispensabili i monitoraggi del medico curante e dell’oculista, per accertare che i livelli glicemici e gli occhi siano sotto controllo.
Il Contesto Fisiologico Ampliato: Cambiamenti Sistemici in Gravidanza
Il corpo della donna durante i 9 mesi di gravidanza si trasforma: cambia la forma, il ritmo del metabolismo e gli organi si adattano per far sì che il feto si sviluppi al meglio. I cambiamenti riguardano anche l’occhio, che subisce a sua volta gli effetti delle variazioni ormonali. Molti cambiamenti sono temporanei e tornano allo stato pre-gravidanza entro qualche giorno o settimana dal parto. L’affaticamento è comune, soprattutto nelle prime 14 settimane e nuovamente verso la fine della gravidanza. La donna può avvertire il bisogno di riposare più del solito.
A livello del cuore e della circolazione, durante la gravidanza, il cuore della donna viene sovraccaricato, in quanto man mano che il feto cresce deve pompare una maggiore quantità di sangue all’utero. Il volume di sangue aumenta del 50% circa nel corso della gravidanza. La quantità di liquido presente nel sangue aumenta maggiormente rispetto ai globuli rossi, il che può contribuire alla ritenzione idrica generale e, di conseguenza, ai fenomeni di edema corneale precedentemente descritti. L’utero ingrossato esercita pressione sulle vene della pelvi e può rallentare il ritorno del sangue dalle gambe e dalla pelvi al cuore. Di conseguenza, il gonfiore (edema) dei piedi e delle caviglie è comune.
Anche le vie urinarie sono influenzate: come il cuore, i reni lavorano di più durante la gravidanza, poiché filtrano un maggior volume di sangue. L’utero preme sulla vescica, riducendone le dimensioni; pertanto questa si riempie di urina più rapidamente del normale, inducendo la donna a urinare più spesso e con maggiore urgenza.
Per quanto riguarda l'apparato respiratorio, l’alto livello di progesterone, un ormone prodotto continuamente durante la gravidanza, segnala all’organismo di respirare più rapidamente e più profondamente. Poiché viene pompata una maggiore quantità di sangue, la mucosa delle vie aeree è più irrorata e gonfia, con conseguente restringimento delle vie aeree. Questo fenomeno di gonfiore delle mucose può avere effetti sistemici, influenzando potenzialmente anche le mucose oculari in via indiretta.
A livello del tratto digerente, la nausea e il vomito, in particolare al mattino (nausea mattutina), sono comuni nel primo trimestre e talvolta continuano nel secondo e persino nel terzo trimestre. Questi sintomi possono essere causati dai livelli elevati di estrogeni e di gonadotropina corionica umana, due ormoni che aiutano a mantenere la gravidanza. Il bruciore di stomaco e l’eruttazione sono comuni, probabilmente perché il cibo rimane nello stomaco più a lungo e l’apparato digerente si muove più lentamente a causa dell’effetto del progesterone e della pressione esercitata dall’utero ingrossato.
La cute subisce anch'essa delle modificazioni. La maschera gravidica (melasma) è una pigmentazione a chiazze, brunastra che può comparire sulla cute della fronte e delle guance. Anche la pelle che circonda i capezzoli (areole) può scurirsi. Queste alterazioni sono dovute alla produzione da parte della placenta di un ormone che stimola i melanociti, le cellule che inducono una pigmentazione scura della cute (melanina). Questa alterazione della pigmentazione si riflette anche nelle modifiche riscontrate a livello delle palpebre.
Infine, il panorama ormonale è centrale. I livelli di estrogeno e progesterone aumentano precocemente in gravidanza, in quanto la gonadotropina corionica umana, il principale ormone prodotto dalla placenta, stimola le ovaie a produrli continuamente. Dopo 9-10 settimane, la stessa placenta produce grandi quantità di estrogeno e progesterone, che contribuiscono a mantenere lo stato di gravidanza. La gravidanza influisce su molti ormoni del corpo, principalmente a causa degli effetti degli ormoni prodotti dalla placenta. Per esempio, la placenta produce un ormone che stimola la ghiandola tiroidea della donna a diventare più attiva e a produrre maggiori quantità di ormoni tiroidei. Nelle fasi più avanzate della gravidanza l’organismo non risponde altrettanto bene all’insulina, un ormone che controlla i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue, come avviene normalmente. Di conseguenza, il livello di glucosio nel sangue aumenta. L’organismo deve produrre una maggiore quantità di insulina durante la gravidanza. Di conseguenza, durante la gravidanza il diabete, se già presente, può peggiorare oppure può anche manifestarsi per la prima volta. Tale disturbo viene definito diabete gestazionale.

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