Quando il bambino comincia a muovere i suoi primi passi, siamo tentati di assecondare al massimo la curiosità e la voglia di esplorare, senza dimenticare la sicurezza e la tranquillità per noi genitori. Le gioie di un genitore sono davvero tantissime, in particolare nel primo anno di vita del nostro bimbo! Un momento di gioia incontenibile! Almeno nei primi giorni, perché i primi passi portano con sé una fatica unica e tanti mal di schiena per la neomamma e il neo papà. Quando il bebè deciderà di alzarsi in piedi, in questo momento i genitori in genere sorreggono il proprio figlio tenendolo per le mani, causando gran mal di schiena per mamma e per papà. Spesso per favorire la maggiore acquisizione di indipendenza e di autonomia i genitori preferiscono ricorrere a delle modalità che permettono ai bambini di provare a camminare in modo sicuro e autonomo. Tra le soluzioni più discusse troviamo le bretelle primi passi, un accessorio che promette di coniugare la voglia di scoperta del piccolo con la salute fisica dei genitori.

Scegliere le bretelle per camminare: caratteristiche e materiali
Quando si tratta di bambini, si sa, ogni acquisto diventa complicatissimo: sul mercato si trovano settemila modelli differenti, con caratteristiche diverse, piccole particolarità che sembrano cambiare tutto. Per questo ci si affida spesso ad amici e conoscenti per ricevere consigli, i quali - purtroppo - spesso sono assolutamente discordanti! Per orientarsi correttamente, bisogna considerare prima di tutto l'alta qualità dei materiali, che devono essere traspiranti, confortevoli, non tossici, flessibili e super resistenti.
Un modello molto apprezzato è l'imbracatura primi passi Felly, che unisce la praticità ad un design unico che riproduce un gufetto. È realizzata in puro cotone, ecologica, con maniglie e cinturini comodi, morbida al tatto e resistente. Il peso del bimbo viene scaricato alla perfezione perché viene sostenuto sotto le ascelle e sotto al cavallo e non dalle braccia o altre parti del corpo. Una particolarità - molto comoda che accompagna tutte le fasi del bimbo - è che il cavallo si può smontare: per i più piccoli che hanno bisogno di più sostegno - tra gli 8 e i 12 mesi - possiamo tenerlo, per toglierlo dopo e lasciare solo il sostegno ascellare per consentire al bambino di muoversi in sicurezza.
Per chi volesse affidarsi a un marchio made in Italy che è ormai una garanzia da decenni, consigliamo le bretelle primi passi Ti-Reggo della Foppa Pedretti. Design sicuramente più semplice e lineare - come un po’ tutti i prodotti del marchio - è disponibile in due colorazioni unisex: rosso e blu. Resistentissimo e pratico, è interamente in nylon, quindi semplicissimo da lavare in caso di necessità.
Fattori determinanti per l'acquisto
Quando scegli le bretelle primi passi considera innanzitutto l’altezza e il peso del tuo bimbo e confrontali con quelli consigliati da quel determinato modello. Dimensioni - Se pensi che tutti i modelli sono grandi uguali stai sbagliando alla grande: sono infatti disponibili in diverse dimensioni. Consideriamo le dimensioni medie di 30 x 15 x 35 cm, ma la flessibilità resta il punto chiave: è possibile regolare il cablaggio in base alle dimensioni e al peso del bambino. Il bambino è ben tenuto e stabile.
Qualità - Certo, la qualità si paga, ma per il nostro bimbo scegliamo sempre il meglio! Il rischio è quello di acquistare un prodotto che irriti la pelle del bebè con il contatto o che si danneggi dopo un paio di volte che lo usiamo. Facili da mettere e togliere, con cinghie regolabili. Queste bretelle bambini per camminare si adattano perfettamente al busto dei più piccoli e si chiudono rapidamente sulla schiena, il che le rende facili da indossare e da rimuovere.
Facilità di pulizia - Non sottovalutiamo il fattore pulizia! I bambini a quest’età sono piuttosto “monelli”, cercano di prendere tutto, di infilarsi in ogni pertugio: per questo l’imbracatura si sporcherà presto. Verificate sempre l'etichetta: ad esempio, alcuni modelli in cotone possono essere lavati solo a mano, non in lavatrice.
Lo sviluppo motorio e l'importanza del gattonamento
Ogni bambino raggiunge una propria personale tappa dello sviluppo motorio e inizia a camminare. C'è, quindi, chi è più precoce e cammina sicuro già a 12 mesi e chi, invece, gattona per molto tempo ancora. La maggior parte dei neonati inizia a camminare nell’età compresa tra i 10 e i 15 mesi, ma c’è anche chi anticipa e muove i primi passi a 9 mesi, come chi decide che è giunto il momento di camminare a 18 mesi. Quindi, non cerchiamo di anticipare o rallentare i tempi, assecondiamo la crescita di nostro figlio con serenità.
Lo sviluppo armonico di un bambino passa attraverso diverse tappe, una di queste - di fondamentale importanza - è proprio il gattonamento. Comunque, questo è il momento in cui il neonato finalmente riesce a muoversi da solo e se lo osserviamo giorno dopo giorno vediamo che dopo aver imparato a gattonare guadagnerà sempre più fiducia in sé stesso e quindi maggiore autonomia. Tale fase, infatti, gli permette di fare esperienza, lo aiuta a capire quali sono i possibili ostacoli del suo percorso da superare o aggirare acquisendo così maggiore sicurezza. È ormai chiara l’importanza della sperimentazione preliminare del gattonamento per iniziare poi a camminare.

Quindi, è controproducente esattamente come forzarlo ad alzarsi e muovere i primi passi anticipando i tempi quando non è ancora pronto e sicuro. Al bambino non andrebbero mai fatte assumere posizioni o posture in modo passivo che non sappia attivare e mantenere in autonomia. Spesso i genitori sorreggono il bambino, lo supportano reggendolo per le mani e tutto ciò è positivo soltanto laddove sia stato il bambino a sollevarsi autonomamente, poiché forzarlo a stare in piedi quando ancora non è pronto potrebbe soltanto affaticare e sovraccaricare i muscoli delle sue gambe e della schiena.
Bretelle e redinelle: strumenti di sicurezza o limitazione?
Per rendere sicure le esplorazioni fuori casa, le redinelle Primi Passi permettono di aiutare il tuo bambino durante i primi passi e di controllarlo quando si muove in luoghi pericolosi o affollati. Le bretelle si fanno indossare al bambino e il genitore mantiene la parte rinforzata posta dietro le spalle del bimbo, consentendo la massima libertà al bambino ed anche alla “schiena” del genitore. Ma ogni bimbo ha i suoi tempi di apprendimento ed ogni conquista è un tassello di maturazione se raggiunta da soli.
Il punto di vista degli esperti
Per qualcuno è un "guinzaglio per bimbi", per altri sono utili in situazioni di caos e con tanta gente. Alcuni le considerano una sorta di "guinzaglio" per i bambini e si scandalizzano all'idea di trattare i propri figli come dei cagnolini, altri le ritengono un utile ausilio in situazioni a rischio, dove i piccoli potrebbero facilmente sfuggire al controllo degli adulti, come nei centri commerciali, nelle stazioni o nelle situazioni affollate.
Le redinelle sono utili per i bambini? "Non credo che le redinelle siano state concepite per i bambini, ma per gli adulti!" risponde il pediatra. "E per gli adulti possono essere utili solo in situazioni ben selezionate, ad esempio se il genitore si trova a dover gestire da solo il bambino in un luogo affollato come un centro commerciale, o pericoloso come una strada senza passaggi pedonali o una stazione ferroviaria. Le redinelle non devono essere un 'sostituto' del genitore. Anche quando si adoperano le redinelle, è bene non abbassare mai la soglia di attenzione nei confronti del bambino, credendolo al sicuro."
Imbracatura LIGHT 4 PLUS (Q366006 - Q366026)
Distinzione tra supporto e controllo
Se invece il senso delle redini primi passi è quello di sostenere il bambino, accompagnandolo mentre cammina, non ha senso comprarle. Le redinelle interferirebbero sul suo sviluppo motorio. Il bimbo camminerà sì prima e potrebbe anche correre, sbilanciando però il baricentro in avanti, sentendo che c'è qualcosa che lo sostiene. L’uso, al momento opportuno, delle bretelle va a costituire quasi un prolungamento dell’aiuto fornito dall’adulto. Una volta che il bambino riesce a camminare da solo, possono entrare in funzione le bretelle, molto utili per avere un controllo sull’allontanamento del bimbo rispetto al genitore, soprattutto in luoghi affollati dove il passeggino crea un ingombro, le bretelle, infatti, aiutano a creare un collegamento di sicurezza tra mamma e bimbo.
Il confronto con altri dispositivi: l'annosa questione del girello
Annosa questione quella del girello. Sono in molti a sostenere che il dispositivo non sia sano nella crescita del bambino, perché si abitua a camminare spingendo con la pancia, ma soprattutto tende a camminare utilizzando le punte. Altri sostengono che la posizione assunta dai bimbi sia sbagliata e ci sia il rischio che vengano poi le gambe storte. In molti fanno lo stesso discorso anche per il carrello primi passi, dato che il bambino che impara a camminare si spinge con le braccia e spinge sempre in avanti, sarebbe un altro dispositivo che quindi “disimpara” a camminare.

Per non parlare dell’aspetto sicurezza. Questi carrelli sono pericolosi soprattutto in presenza di scale, attenzione, dunque, a lasciare aperte le porte. Comunque, se invece facciamo parte della fazione dei favorevoli al girello e non sappiamo se scegliere questo o le bretelle primi passi diciamo che non è necessario scegliere: il girello può essere utilizzato esclusivamente in casa dato che imperfezioni della pavimentazione fanno “incagliare” il dispositivo di supporto, ma soprattutto non si può avere il controllo del bambino. Non dimentichiamo la questione trasportabilità: è piuttosto scomodo portarsi in giro il girello.
Le bretelle, al contrario, offrono un vantaggio in termini di portabilità e interazione diretta. Mentre il girello isola il bambino in una struttura rigida, le bretelle di supporto permettono un contatto fisico che rassicura il piccolo. Le case produttrici sostengono l’aspetto della sicurezza delle bretelle, che permettono un buon controllo del bambino, e soprattutto la fiducia che si infonde al bambino stesso che si trova a compiere i suoi primi passi. Non tutti i bambini sopportano però tale arnese e tra gli esperti troviamo anche chi lo sconsiglia: soltanto provandolo si può decidere se è davvero ciò che stiamo cercando. In ogni caso sono un accessorio a tutto vantaggio della sicurezza, dato che le bretelle primi passi permettono un ottimo controllo del bambino. La mamma riesce a tenere sotto controllo il proprio piccolo senza togliergli la libertà di camminare e di esplorare, permettendogli così di soddisfare la propria curiosità di scoperta senza rischi.