Guida Completa ai Bonus per le Famiglie Italiane con Figli: Focus sui Primi Anni di Vita

Il sistema di sostegno alla famiglia in Italia è in continua evoluzione, con una serie di bonus e agevolazioni economiche pensate per accompagnare i genitori nelle diverse fasi della crescita dei figli, in particolare durante i primi anni di vita, che sono spesso i più impegnativi dal punto di vista delle spese. Questa guida riassume i principali bonus disponibili nel 2025 per le famiglie italiane con figli, con dettagli sui requisiti, importi e modalità di accesso ai benefici, fornendo un quadro aggiornato delle opportunità e chiarendo alcuni aspetti che possono generare confusione. Le misure spaziano da contributi diretti a detrazioni fiscali, passando per servizi e agevolazioni su prestazioni, con un'attenzione particolare alla nascita e all'accoglienza di nuovi membri nel nucleo familiare.

L'Evoluzione del Bonus Bebè: Dall'Assegno di Natalità all'Assegno Unico

Il "Bonus Bebè", conosciuto anche come assegno di natalità, rappresenta uno dei supporti storici offerti dallo Stato alle famiglie. Si tratta di un contributo economico che lo Stato eroga, per mezzo dell'INPS, come aiuto alle famiglie. La sua configurazione ha subito diverse modifiche nel corso degli anni.

Originariamente, la legge di stabilità 2015 (legge 190/2014), ai commi da 125 a 129, ha previsto, per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione. Inizialmente, il beneficio era corrisposto a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente fosse in condizione economica corrispondente a un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 25.000 euro annui.

La misura è stata successivamente prorogata, anche con riferimento alle nascite o alle adozioni intervenute tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2019, per effetto dell'articolo 1, co. 141 e 142 della legge di bilancio per il 2018 e dell'articolo 23-quater del dl n. 119/2018 convertito con legge n. 136/2018. Tuttavia, per questo periodo, la durata del bonus è stata ridotta: il bonus spetta, infatti, solo per il primo anno di vita del bimbo o per il primo anno dopo l'adozione contro i tre anni precedenti. La durata del bonus bebè 2018 è quindi di 12 mesi e non più per 36 mesi, come ribadito dalle Circolari INPS 50/2018 e 85/2019. L'assegno di natalità (anche detto "Bonus bebè") era un assegno mensile destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018 e con un ISEE non superiore a 25.000 euro. Questo bonus famiglia INPS spettante per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 era concesso soltanto fino al primo anno di vita del bambino.

Evoluzione dei bonus famiglia in Italia

Un ulteriore cambiamento significativo è stato introdotto con l'articolo 1, co. 340 e 341 della legge 160/2019 e l'articolo 1, co. 336 della legge n. 178/2020. Queste disposizioni hanno rinnovato il bonus anche con riferimento ad ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, sempre esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione. Un aspetto fondamentale di questa fase è stata l'estensione a tutte le famiglie a prescindere dal reddito, con la conseguente universalizzazione della misura. Per le nascite/adozioni avvenute tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021, è stata confermata anche la maggiorazione del 20% del beneficio per nascite o adozioni/affidamenti preadottivi successivi al primo figlio. In tal caso la misura spettante era rispettivamente pari a 192 euro, 144 euro e 96 euro mensili a seconda del valore assunto dall'ISEE minorenni. L'assegno era corrisposto dall'INPS, su domanda del genitore, con cadenza mensile ed era cumulabile in caso di più figli nati nel periodo oggetto dell'agevolazione.

La misura del Bonus Bebè non è stata rinnovata oltre il 31.12.2021 in quanto confluita all'interno del cosiddetto «assegno unico», una riforma che ha razionalizzato e unificato gran parte dei precedenti interventi a sostegno della natalità e della famiglia.

Il Bonus Nuovi Nati 2026: Un Supporto "Una Tantum" per le Famiglie

Per i nati nel 2026 e per i minorenni adottati nell'anno, si potrà chiedere il bonus nuovi nati. Questa nuova misura a sostegno della natalità prevede l'erogazione una tantum di 1000 euro. Il Bonus Nuovi Nati 2026 è una misura a sostegno delle famiglie con l’obiettivo di supportare i genitori, viste le spese sempre molto sostenute, nei primi anni di vita del bimbo. Il contributo una tantum del valore di 1000 euro sarà fornito tramite carta prepagata.

Il beneficio è rivolto ai nuclei familiari con minori nati o entrati in famiglia (adozione/affido preadottivo) dal 1° gennaio 2025. L'accesso alla misura è subordinato a un ISEE per prestazioni ai minorenni entro i 40.000 euro. Per le famiglie che hanno un ISEE per prestazioni familiari e l'inclusione non superiore a 40mila euro, è prevista questa cifra una tantum. Si specifica che, ai fini del calcolo della situazione economica, gli importi relativi all’Assegno Unico e Universale sono esclusi. Il Bonus Nuovi Nati è il contributo una tantum che viene erogato una sola volta e in un’unica soluzione di pagamento. La famiglia deve avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro.

Al momento non è ancora possibile fare la domanda: l’INPS, infatti, dovrebbe fornire a breve le istruzioni per la richiesta delle nuove domande. Entro l’anno si potrà fare la domanda per il Bonus Nuovi Nati 2026. L'onere per la misura è di 360 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026. La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita (o dall'ingresso in famiglia). Ai fini della decorrenza dell'assegno dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dalla nascita o dall'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione del figlio. Per gli eventi verificatisi prima della data di apertura del servizio per il Bonus nuovi nati per l'annualità 2026, la domanda può essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del messaggio di apertura del servizio. L'INPS procede all'erogazione del Bonus nuovi nati in ragione dell'ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate nell'anno di presentazione della domanda.

Possono richiedere il bonus i figli di cittadini italiani o di uno stato membro dell'UE o per quelli figli di cittadini di uno Stato non appartenente all'UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere un'attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca di almeno sei mesi. È necessario essere residenti in Italia alla data dell'evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). Con riferimento alle adozioni si evidenzia che in presenza di un provvedimento di affidamento preadottivo viene considerata quale data di riferimento la data di ingresso del minore nel nucleo familiare adottante su ordinanza del Tribunale per i minorenni che dispone l'affidamento preadottivo. Il beneficio è erogato su presentazione di apposita domanda che deve essere presentata, entro 120 giorni dalla data di nascita, dalla data di ingresso in famiglia del figlio o dalla data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile in caso di adozione internazionale.

Come fare la domanda per il Bonus Nuovi Nati INPS | Guida completa passo dopo passo

L'Assegno Unico e Universale: Il Pilastro Centrale del Sostegno alla Natalità

Quando si parla di "bonus terzo figlio", spesso ci si riferisce soprattutto all'Assegno Unico. Esso resta la voce più stabile, mese dopo mese. L'Assegno Unico e Universale è oggi la principale misura di sostegno economico per le famiglie con figli, avendo assorbito e sostituito molte delle precedenti prestazioni, compreso il Bonus Bebè. L'Assegno Unico viene erogato per tutti i figli a carico fino al compimento dei 21 anni di età (senza limiti di età per i figli disabili) e il suo importo varia in base all'ISEE del nucleo familiare e al numero dei figli, con maggiorazioni previste per determinate situazioni (es. figli successivi al secondo, figli con disabilità, madri giovani, ecc.).

È fondamentale prestare attenzione alla regola ISEE 2026: da marzo, se non c'è un ISEE valido, l'INPS paga l'importo minimo. L'ISEE è la chiave per non finire sugli importi minimi. È importante ricordare che l'Assegno Unico e Universale ha assorbito le detrazioni per figli a carico under 21 e gli assegni familiari (ANF), oltre ad altre prestazioni. Questo ha semplificato il panorama dei sostegni, ma ha reso l'ISEE ancora più cruciale per determinare l'importo spettante.

Schema dei requisiti ISEE per i bonus

Il Bonus Nido e il Sostegno per l'Assistenza Infantile

Il Bonus Nido è un contributo economico destinato a supportare le famiglie nel pagamento delle rette per la frequenza di asili nido, sia pubblici che privati, e per l'utilizzo di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Per i bambini con meno di tre anni spetta un contributo di massimo 1.500 euro. I requisiti principali per accedere a questa agevolazione includono l'iscrizione ad asili nido pubblici o privati.

Non è corretto pensare che il Bonus Nido aumenti perché è arrivato il secondo o il terzo figlio; il suo importo è legato ai costi sostenuti e all'ISEE del nucleo familiare. La detrazione pari al 19% per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido sia pubblici che privati è un'altra forma di supporto che si affianca al bonus.

L'INPS, con la Circolare n. 60 del 20 marzo 2025, ha inoltre attivato le domande per il contributo economico destinato ai genitori di bambini con gravi patologie croniche, di età inferiore ai tre anni. Questa misura si affianca al Bonus Nido per garantire un supporto specifico a famiglie che affrontano situazioni di particolare complessità.

Come fare la domanda per il Bonus Nuovi Nati INPS | Guida completa passo dopo passo

Altre Misure a Supporto della Genitorialità: Dai Bonus in Busta Paga alle Detrazioni Fiscali

Nel panorama dei sostegni per le famiglie, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto e confermato ulteriori misure, tra cui il "Bonus Mamme in busta paga". Questa agevolazione si applica per le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e un reddito da lavoro fino a 40.000 € annui. La modalità di erogazione è automatica in busta paga, senza necessità di domanda. Questo rappresenta un aiuto "secco" che si aggiunge agli altri benefici.

Per le madri lavoratrici, esiste anche la possibilità di richiedere un Voucher baby sitting o un contributo asili nido. È possibile per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete.

I contribuenti che hanno figli a carico, in possesso di un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, hanno diritto a detrazioni dall’IRPEF annualmente dovuta. Queste detrazioni rappresentano un beneficio fiscale importante, sebbene in parte siano state assorbite o riorganizzate con l'introduzione dell'Assegno Unico per i figli minori di 21 anni.

È stato anche istituito un Fondo di credito per i nuovi nati, una nuova forma di aiuto economico alle famiglie e di supporto alla genitorialità, a cura del Dipartimento per le politiche della famiglia. Questo fondo ha l'obiettivo di offrire ulteriori opportunità di accesso al credito a condizioni agevolate per le famiglie con nuove nascite o adozioni.

La Regione Lombardia ha promosso la sperimentazione di uno Sportello famiglia, uno strumento che nasce per offrire ascolto e supporto alle famiglie con minori, dimostrando come anche a livello regionale vengano attivate iniziative per integrare il sostegno nazionale.

Panoramica delle detrazioni fiscali per figli

Chiarire le Idee: Non Esiste un "Bonus Terzo Figlio" Unico

Una fonte comune di confusione per le famiglie, specialmente se stanno pensando di allargare la famiglia nel 2026 o se il terzo bebè è già in arrivo, riguarda l'idea di un "Bonus Terzo Figlio" specifico e unico. È molto probabile che si sentano bombardati da notizie contrastanti, con voci che parlano di bonus da 1000 euro, di assegni unici raddoppiati e persino di cifre esorbitanti come 48.000 euro. In mezzo a tanto rumore, le famiglie rischiano di perdere le scadenze o di contare su fondi che non esistono in quella forma.

Partiamo subito sgombrando il campo da un equivoco gigantesco: non esiste un unico assegno chiamato "Bonus Terzo Figlio" che viene bonificato automaticamente alla nascita. Quando si legge questo termine, si fa spesso riferimento a un "pacchetto" di misure che, sommate, premiano le famiglie numerose. La confusione nasce spesso da titoli acchiappa-clic che possono generare aspettative irrealistiche.

Ad esempio, girando sui social, si potrebbe aver letto di un fantomatico assegno da quasi 50.000 euro. Fate attenzione: non esiste. Questa cifra è il risultato di un calcolo teorico fatto da alcuni analisti, che hanno sommato l'importo dell'Assegno Unico percepito per 18 anni, più i bonus nido, più gli sgravi fiscali. Le famiglie non riceveranno mai questa somma tutta insieme. È una stima del supporto totale che lo Stato potrà dare lungo tutta la vita del bambino. Un'ultima nota doverosa per evitare delusioni: alcuni articoli citano aiuti molto generosi specifici per il terzo figlio (come l'Assegno di Natalità o "Bonus Bebè" provinciale) che potrebbero non essere più attuali o non esistere a livello nazionale.

Tuttavia, il governo ha introdotto e confermato specifiche agevolazioni che scattano proprio (o sono potenziate) all'arrivo del terzogenito. Nel 2026, il supporto alla natalità si regge su tre pilastri fondamentali: la nuova Carta Nuovi Nati, le maggiorazioni dell'Assegno Unico e il Bonus Mamme in busta paga. L'obiettivo è evitare che una famiglia perda soldi per una distrazione, quindi è cruciale informarsi correttamente.

Grafico del supporto alla natalità per il 2026

Voucher e Carte: Strumenti Specifici di Aiuto

Oltre ai trasferimenti diretti di denaro e alle detrazioni fiscali, esistono strumenti come voucher e carte prepagate che offrono un supporto mirato alle famiglie.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese e viene concessa a persone con più di 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) con ISEE inferiore a 6.788,61 euro e che siano in possesso di particolari requisiti. Questo strumento permette di sostenere le spese per generi alimentari, prodotti di prima necessità e utenze domestiche.

La Carta della famiglia consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi per famiglie con almeno tre figli minori a carico e con ISEE in corso di validità che non superi i 30.000 euro. Questo strumento è progettato per alleggerire il carico economico delle famiglie numerose, offrendo vantaggi concreti su beni e servizi di uso quotidiano.

Come già menzionato, per il Bonus Nuovi Nati 2026, il contributo di 1000 euro sarà fornito mediante carta prepagata dedicata. Questo meccanismo di erogazione tramite carta facilita la gestione del beneficio e ne indirizza l'utilizzo verso le spese necessarie per il neonato.

Esempi di utilizzo della Carta della Famiglia

Supporti per Categorie Specifiche e Situazioni di Vulnerabilità

Il sistema italiano di welfare prevede anche forme di aiuto pensate per categorie specifiche di lavoratori o per famiglie che si trovano in situazioni di particolare vulnerabilità economica e sociale.

L'Assegno familiare per coltivatori diretti e altre categorie spetta a: coltivatori diretti, coloni e mezzadri; piccoli coltivatori diretti; titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri). Questa misura riconosce le specificità di alcune professioni e garantisce un supporto economico per i loro familiari.

L'Assegno al nucleo familiare dei comuni è un assegno, concesso in via esclusiva dai comuni e pagato dall’INPS, rivolto alle famiglie che hanno almeno tre figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. Questo assegno si configura come un importante sostegno per le famiglie numerose con risorse economiche più contenute.

L'Assegno di maternità dello Stato, anche detto assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, concessa ed erogata direttamente dall'INPS. La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino. È destinato a madri che non beneficiano di altre forme di indennità di maternità.

Analogamente, l'Assegno di maternità dei comuni è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. Nel 2017 l’importo è stato pari a 338,89 euro al mese per 3 mesi. Per avere diritto all'assegno maternità dei Comuni, la mamma deve avere un ISEE non superiore a determinate soglie.

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà attiva dal 1° gennaio 2018. Il REI prevede un beneficio economico vincolato ad un ISEE inferiore a 6.000 euro e all’adesione ad un progetto di inclusione sociale e lavorativa. Sebbene non sia un bonus specificamente per la natalità, il REI fornisce un sostegno fondamentale alle famiglie in condizioni di grave indigenza, che spesso includono minori.

Inoltre, il sistema sanitario prevede esenzioni dal ticket per alcune categorie. L'Esenzione Ticket Pronto Soccorso in caso di accesso con Codice Bianco è dovuta con un ticket di € 25,00, ma sono esenti dal pagamento i minori di 14 anni e gli over 65 e i cittadini già in possesso di esenzioni dal pagamento del ticket per le prestazioni ambulatoriali. L'Esenzione ticket E11, invece, è per soggetti minori di età sino a 14 anni, indipendentemente dal reddito, valida per specialistica ambulatoriale e farmaceutica. Queste esenzioni alleggeriscono il carico delle spese sanitarie per le famiglie con bambini.

Requisiti per Assegno di Maternità dei Comuni

Modalità di Accesso ai Benefici: Come Presentare Domanda

Per accedere alla maggior parte dei bonus e delle agevolazioni, è quasi sempre necessaria la presentazione di una domanda, spesso telematica e con scadenze precise. Le modalità di erogazione variano: alcune sono automatiche, altre richiedono un'iniziativa da parte del cittadino.

Ad esempio, per il Bonus Mamme in busta paga, la modalità di erogazione è automatica in busta paga, senza necessità di domanda, dato che i requisiti (contratto a tempo indeterminato, reddito da lavoro fino a 40.000 € annui) sono verificabili direttamente dal datore di lavoro.

Per la maggior parte degli altri bonus, inclusi quelli gestiti dall'INPS come il Bonus Nuovi Nati e l'Assegno Unico, la domanda va presentata per via telematica. Il genitore che richiede il bonus deve fornire un'autocertificazione dei propri requisiti. Sarà l'INPS a verificare che la dichiarazione sostitutiva unica ai fini ISEE sia stata aggiornata e corrisponda a realtà.

Le domande possono essere presentate attraverso le seguenti modalità:

  • Online: accedendo al sito INPS con credenziali SPID, CIE o CNS. Questo è il canale privilegiato per la maggior parte delle richieste.
  • Per telefono: chiamando il Contact Center Integrato al numero verde INPS 803.164 (da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da cellulare, con costo a carico dell'utente secondo il proprio tariffario).

È fondamentale rispettare le tempistiche. Per il Bonus Bebè storico (quando attivo), la domanda poteva essere presentata dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione del figlio. Ai fini della decorrenza dell'assegno dal giorno della nascita o dell'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione, la domanda doveva essere presentata non oltre il termine di 90 giorni. Per il Bonus Nuovi Nati 2026, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall'ingresso in famiglia del figlio o dalla data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile in caso di adozione internazionale. Se la richiesta viene fatta oltre questi termini, l'assegno verrà erogato solo a partire da quel momento. La richiesta va fatta una sola volta per ciascun figlio.

Il beneficio decade in questi casi: se vengono meno i requisiti economici, ma anche in caso di revoca dell'adozione, decadenza di responsabilità genitoriale, affidamento del bambino ad altre persone o affidamento esclusivo al genitore che non ha presentato domanda. È essenziale mantenere aggiornato il proprio ISEE per le prestazioni familiari e l'inclusione, in quanto è il principale strumento di verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali.

Come fare la domanda per il Bonus Nuovi Nati INPS | Guida completa passo dopo passo

Dove Trovare Supporto e Informazioni: INPS, Patronati e CAF

Per maggiori approfondimenti, per assistenza nella compilazione delle domande e per verificare la propria situazione specifica, è possibile rivolgersi a diversi enti e sportelli di supporto. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente, né quello con consulenti fiscali o previdenziali.

  • Sito INPS: Il sito ufficiale www.inps.it è la fonte primaria per consultare schede informative dettagliate su ciascun bonus, scaricare moduli e presentare le domande online.
  • Contact Center INPS: I numeri verdi (803.164 da rete fissa, 06 164.164 da cellulare) offrono assistenza telefonica per informazioni e supporto tecnico.
  • Patronati e CAF: Sono sportelli di assistenza gratuita che aiutano i cittadini nella compilazione delle domande, nella richiesta dell'ISEE e nella gestione di tutte le pratiche burocratiche relative ai bonus. Per le famiglie beneficiare del bonus, affinché l'INPS possa verificare l'esistenza dei requisiti di reddito e l'importo spettante, occorre presentare il nuovo ISEE annualmente. Rivolgersi a un Patronato o CAF è un modo efficace per assicurarsi di compilare correttamente la modulistica e non perdere scadenze.

A titolo esemplificativo, di seguito un elenco di alcuni CAF e Patronati presenti nel Distretto di Fidenza, a dimostrazione della capillarità di tali servizi sul territorio nazionale:

BUSSETO:

  • Patronato “ENAPA” Indirizzo: Via Leoncavallo 21, Cap. 0524/92244
  • Patronato “INCA” Indirizzo: Via Roma 90, Cap. 0524/930051
  • Patronato “ENCAL” Indirizzo: Via Piroli 27, Cap. 0524/931096
  • “CAF CISL” Indirizzo: Via XXV Aprile 15, Cap. 0524/92255
  • “CAF CNA” Indirizzo: Via Della Biblioteca, Cap. 0524/92577

FIDENZA:

  • Patronato “INAC/CAF CIA” Indirizzo: Via Frate Gherardo 13, Cap. 0524/524471
  • Patronato “INAS” Indirizzo: Via Mazzini 26, Cap. 0524/526587 - 527401
  • Patronato “INCA” Indirizzo: Piazza Della Repubblica 20, Cap. 0524/522612
  • Patronato “EPSA/CAF CNA” Indirizzo: Via Gramizzi 13/A, Cap. 0524/85141
  • “CAF UIL” Indirizzo: Vicolo Del Tribunale 1, Cap. 0524/524632

FONTANELLATO:

  • Patronato “EPACA” Indirizzo: Via Vaccari 15/F, Cap. 0521/822607
  • Patronato “INCA” Indirizzo: Via Costa 15, Cap. 0521/829557

NOCETO:

  • Patronato “INCA” Indirizzo: Via Roma 10, Cap. 0524/625459
  • “CAF CISL” Indirizzo: Via XXV Aprile 4, Cap. 0521/620789

POLESINE ZIBELLO:

  • “CAF CISL” Indirizzo: Viale Delle Rimembranze (c/o Circolo di Polesine), Cap.43010
  • “CAF CGIL" Viale delle Rimembranze(c/o Comune)
  • “CAF CISL” e "CAF CGIL " Indirizzo: C/O Sala Del Consiglio del Comune di Zibello

SALSOMAGGIORE:

  • Patronato “INCA” Indirizzo: Via Torino 4, Cap. 0524/577905
  • Patronato “ITAL CAF” Indirizzo: Via Pascoli 20, Cap. 0524/572111
  • “CAF CISL” Indirizzo: Via Copelli 4, Cap. 0524/573473

SAN SECONDO PARMENSE:

  • “CAF CISL” Indirizzo: Via Corridoni 6, Cap. 338/881395

SORAGNA:

  • Patronato “EPACA” Indirizzo: Via Cavour 39, Cap.

Questo elenco rappresenta un riferimento concreto della rete di supporto disponibile per i cittadini che desiderano accedere ai vari benefici.

Mappa dei Patronati e CAF nel Distretto di Fidenza

tags: #bonus #bebe #filgi #3 #nni