La gravidanza di una gatta è un evento affascinante e naturale, un momento delicato e unico, da vivere con serenità, ma facendoci trovare preparati per poter garantire la miglior assistenza a Micia nel momento del parto. Questo percorso, che porta all'arrivo dei cuccioli, può creare preoccupazioni se non si sa cosa aspettarsi. Riconoscere e comprendere il comportamento del gatto prima del parto è fondamentale per assicurare alla tua gatta un’esperienza sicura e tranquilla. Con una cucciolata di gattini in arrivo, è importante sentirsi preparati e fiduciosi per quando giungerà il grande giorno. Se hai una gatta incinta, è importante comprendere come gestire ogni fase della sua gravidanza e il successivo parto.
La Gravidanza Felina: Durata e Primi Segni Rivelatori
La gravidanza felina dura in genere tra i 63 e i 67 giorni, circa 9 settimane. La durata della gestazione felina ha una durata media di 63-65 giorni. In base ad alcuni fattori, come l’età della micia, il numero di gattini che porta in grembo o la razza del gatto, la gravidanza può essere leggermente più breve, circa 58 giorni, o un po’ più lunga, arrivando fino a circa 70 giorni. Il tempo esatto della gravidanza di una gatta varia tra i 61 e i 72 giorni. Dal momento in cui avviene il concepimento, ci vogliono circa 9 settimane prima della nascita dei gattini. La gravidanza di una micetta dura da un minimo di 57 giorni ad un massimo di 70.
I segni precoci di gravidanza possono essere sottili. Durante le prime settimane la gatta non presenterà rilevanti cambiamenti né fisici né comportamentali. Già dalla quarta settimana, possono apparire i primi segni di gravidanza, come un aumento dell’appetito e la crescita del volume addominale. Un altro segno è che i capezzoli si ingrossano ed assumono una colorazione rosso scuro. Per sapere se la vostra gatta è incinta, dopo tre settimane osservatele i capezzoli: se sono ingrossati e arrossati, lo è.
Con il passare dei giorni la vostra amica micia, a causa del progesterone, l’ormone della gravidanza, e dell’ingrossamento, rallenterà i movimenti e sarà più tranquilla e pigra. Da questo periodo in poi si noterà un aumento di peso ed un rigonfiamento dell’addome che varia, comunque, a seconda del numero dei feti e della razza. Dopo cinque settimane, noterai che lo stomaco della gatta sarà percettibilmente ingrossato, e questo continuerà fino al giorno del parto. La gatta tenderà a ridurre molto il suo livello di attività, e di solito si limita ad andare regolarmente verso la sua ciotola del cibo per nutrirsi. Dopo tutto, ora deve “mangiare” anche per la sua prole. Come conseguenza, il suo peso aumenta e il corpo assume una forma ogni giorno più arrotondata. Potresti osservare un cambiamento drastico nel suo comportamento. Potrebbe diventare improvvisamente molto affettuosa e desiderosa di passare più tempo con te. Oppure, al contrario, potresti osservare che una gatta che prima era affettuosa e amichevole diventerà cupa e guardinga. Non ti preoccupare, entrambi questi comportamenti sono perfettamente normali.

Il Ruolo Cruciale del Veterinario Durante la Gestazione
Se ti rendi conto che la tua gatta è incinta, la cosa giusta da fare è portarla da un veterinario. Prima di tutto, solo un medico può verificare che la tua micia e i suoi gattini stiano bene. E poi tu hai bisogno di ricevere informazioni importanti per prepararti al parto del tuo pet: una su tutte, quanti sono i gattini che nasceranno. Se sei preoccupato per la tua gatta, o vuoi confermare che sia incinta, portala dal veterinario. Un veterinario potrà confermare la gravidanza palpandole l’addome.
Dal 24° giorno di gravidanza è possibile utilizzare l’ecografo per verificare l’attività cardiaca dei gattini. Dal 43° giorno, invece, si può determinare il numero esatto dei cuccioli facendo un esame radiografico. Per inciso, in media una gatta ha dai 3 ai 6 gattini per volta, anche se di solito la prima volta il numero è più basso. Durante la prima gravidanza, mamma gatta tenderà ad avere meno cuccioli. Anche la razza è un fattore molto importante per il numero di cuccioli. Una gatta può partorire da uno a otto cuccioli, anche se la normalità rientra tra i tre cuccioli e i cinque.
Nei mesi che ti separano dal parto non c'è molto che tu possa fare per la futura mamma, assicurati solo che continui a nutrirsi con una dieta equilibrata, e che abbia sempre acqua a sufficienza. Appena ti sarà confermata la gravidanza, dovresti cambiare la sua dieta in modo da assicurare che contenga gli agenti nutritivi necessari per lei e per i gattini. Esistono diete specifiche per gatti incinti e allattanti, progettate per soddisfare le loro esigenze nutrizionali durante questa fase critica. Hills Science Plan Kitten è progettato proprio a questo scopo. Mantieni questa dieta fino allo svezzamento dei gattini. Non preoccuparti se in principio la tua gatta non mangerà molto. Probabilmente preferirà mangiare molte volte al giorno, a piccole dosi. Consultare il veterinario per consigli specifici sull’alimentazione della tua gatta durante la gravidanza e l’allattamento è sempre la scelta migliore.
Preparazione dell'Ambiente per il Parto: Il Nido Ideale
Durante le ultime settimane, in particolare, è utile conoscere il comportamento del gatto prima del parto per capire meglio le sue esigenze. Man mano che il parto si avvicina, la gatta cercherà un luogo tranquillo, sicuro e appartato, lontano dai rumori e dalle possibili minacce. Potrebbe essere sotto un letto, in un armadio o dietro un mobile. La gatta cercherà un luogo tranquillo e sicuro dove partorire. Poco prima del parto, potrà capitare di vederla rovistare negli armadi, nei cassetti e sotto il letto. Questo comportamento è istintivo e mira a creare un ambiente protetto per i futuri cuccioli.

Per questo, è consigliabile preparare un luogo accogliente. Un paio di settimane prima del parto, è importante iniziare a preparare la cuccia. Sarà sufficiente prepararle una scatola di cartone, aperta da un lato e collocarla in un luogo quanto più possibile caldo, appartato e tranquillo. Preparare una scatola del parto, foderata con coperte morbide e pulite, e sistemala in una stanza silenziosa, lontano da rumori e distrazioni, è una prassi raccomandata. Dovresti preparare una postazione in cui la tua gatta possa partorire. Può trattarsi di una scatola di cartone abbastanza grande da poterle permettere di sdraiarsi e con i lati sufficientemente alti in modo che i gattini non cadano. La cesta dovrà essere larga con bordo basso, di dimensioni tali da permettere alla gatta di distendersi durante il parto senza il pericolo di schiacciare i cuccioli appena nati. Dovrà essere inoltre munita di un cuscino morbido rivestito da un lenzuolino pulito o da traversina assorbente che dovranno essere rimossi giornalmente per la pulizia quotidiana.
La postazione per il parto dovrebbe essere più calda del resto della stanza per sostenere i gattini quando sono più fragili durante i primi giorni di vita. In prossimità della nascita dei gattini, la tua gatta probabilmente comincerà a cercare un luogo tranquillo e soffice per preparare la cuccia. Assicurati che abbia qualcosa come una scatola e un asciugamano, ed incoraggiala ad usarla. Se la gatta gradisce il luogo da voi scelto per la cuccia, vi passerà sempre più tempo, anche per diffondervi il proprio odore e facilitare così ai cuccioli, una volta nati, di ritrovarla facilmente. Mantieni la stanza tranquilla e calda, con la porta chiusa. Idealmente, la futura mamma gatta dovrebbe avere la possibilità di avere una stanza o uno spazio per sé alla fine della gravidanza. Le fattrici possono diventare aggressive nelle ultime due settimane di gestazione, quindi è bene isolarle e tenerle lontane dai bambini.
Tuttavia non preoccuparti se alla fine deciderà di non usarla. Tieni presente che non tutte le gatte apprezzano questa offerta e ne approfittano: molte si ritirano semplicemente in qualche armadio o nel cesto della biancheria e preferiscono partorire lì.
Segnali Che Annunciano l'Imminente Parto: Comportamentali e Fisici
I cambiamenti comportamentali della gatta nelle settimane e nei giorni precedenti il parto possono essere i primi indizi dell’imminente arrivo dei cuccioli. Quando la micia di casa si prepara a dare alla luce i suoi cuccioli, che sia la prima volta o meno, assume dei comportamenti che ci permettono di capire quando i gattini stanno per arrivare. Fortunatamente, esistono alcuni chiari segnali che puoi cogliere per capire che “ci siamo”: la nascita dei gattini è vicina.
Cambiamenti Comportamentali
- Ricerca del Nido e Agitazione: La gatta potrebbe iniziare a fare un “nido”, trasportando oggetti morbidi come coperte, asciugamani o tessuti nel luogo scelto per il parto. Questo comportamento la aiuta a creare uno spazio comodo e protetto per i cuccioli. Nei giorni che precedono il parto, la gatta diventa sempre più irrequieta. Potresti non notare le prime fasi del travaglio della tua gatta, poiché le contrazioni non sono visibili. Piuttosto, ti sembrerà irrequieta e mostrerà strani comportamenti come seguirti costantemente o, al contrario, evitarti.
- Variazioni nell'Appetito: È normale che la gatta abbia meno appetito nei giorni appena prima del parto. Questo può essere dovuto alla compressione dell’addome causata dalla gravidanza avanzata, che lascia meno spazio per il cibo. Nei due giorni precedenti al parto quasi tutte le gatte smettono di mangiare o mangiano pochissimo. La gatta mangia meno o si rifiuta completamente di mangiare. Tuttavia, alcune non esitano a cibarsi anche qualche minuto prima del parto.
- Alterazioni dell'Umore: Molte gatte diventano più affettuose e richiedono attenzioni dal loro proprietario. Potrebbe voler essere accarezzata più spesso, miagolare di più o seguirti in casa. A seconda del carattere delle singole gatte, quando il parto è vicino alcune diventano molto affettuose e cercano attenzioni da parte del padrone. Altre gatte possono diventare più irritabili, soprattutto se si sentono osservate o se percepiscono che il loro spazio è invaso. Nelle 12-24 ore precedenti al parto, la temperatura corporea della gatta può scendere al di sotto dei 37,5°. La temperatura corporea di un gatto varia normalmente tra i 38° e i 39,2°.
- Cure Igieniche Particolari: Prima che il parto inizi la gatta potrebbe leccarsi la zona dell’apparato genitale in modo insistente. Alcune gatte poco prima del travaglio istintivamente si recano nella cassetta igienica scavando e accovaciandosi come se dovessero defecare o urinare. Occorre riportare la gatta nella cesta e cercare con pazienza di farcela rimanere.
Come calcolare la data del parto di una gatta
Segni Fisici
- Gonfiore delle Mammelle e Produzione di Latte: Poco prima del parto, le mammelle della gatta possono gonfiarsi ulteriormente, e potresti vedere alcune gocce di latte. L'imminenza del parto è solitamente indicata da una secrezione di latte dai capezzoli. Le mammelle diventeranno particolarmente turgide e ad una modica pressione sul capezzolo potrà fuoriuscire del latte.
- Variazioni della Temperatura Corporea: Come per molte specie, la temperatura corporea della gatta può abbassarsi di uno o due gradi subito prima del parto. Nelle ventiquattr’ore precedenti il parto, generalmente, la temperatura rettale della gatta, che normalmente si aggira sui 38,5°C, si abbasserà a valori di 37,2-37,8°C. Se stai misurando la temperatura della gatta, osserverai probabilmente che sarà calata al di sotto dei 38.9 gradi.
- Perdite Vaginali: Alcune gatte mostrano anche, qualche giorno prima, delle perdite vaginali inodori biancastre (si tratta del tappo mucoso che si scioglie al dilatarsi della cervice). Queste perdite possono essere piuttosto dense ed appiccicaticce o anche appena striate di sangue. È del tutto normale: si tratta del tappo mucoso che si scioglie quando, poco prima del parto, si dilata la cervice.
- Movimenti dei Cuccioli: Quando la gatta se ne sta tranquilla e distesa, si potranno anche vedere i movimenti dei cuccioli sotto la pelle della sua pancia.
Il Travaglio e la Nascita: Fasi e Comportamenti
Anche nei gatti, il parto è preceduto dal travaglio. Le contrazioni uterine sono il segnale che il travaglio è iniziato. Il parto della gatta, come quello degli altri mammiferi, inizia con le prime contrazioni, che annunciano l'avvio del travaglio. La gatta potrebbe apparire nervosa, respirare più velocemente o miagolare in modo strano. Durante le contrazioni, mamma gatta miagola forte e ha il respiro affannoso. Poco prima dell’inizio delle “spinte”, il respiro si fa più frequente, le fusa più rumorose e certi soggetti particolarmente nervosi possono talvolta iniziare ad ansimare vistosamente, spalancando la bocca e facendo fuoriuscire la lingua con il respiro molto accelerato. Quando sarà pronta a partorire, si gratterà e si sistemerà nella postazione per il parto e inizierà a fare le fusa.
Le contrazioni, inizialmente distanziate, iniziano a diventare sempre più ravvicinate fino alla rottura delle acque. Quando comincia il parto, la gatta comincerà a fare le fusa, e vedrai le contrazioni. Poco prima di partorire, la gatta ha le contrazioni, per prepararsi alla fase espulsiva: comprime visibilmente la pancia più e più volte, fintanto che non nasce il primo dei suoi piccoli. Quando la gatta mette in atto simili comportamenti significa che il momento del parto si avvicina. Nel momento in cui la micia assume una posizione che reputa adatta a partorire, ovverosia si accomoda sdraiata su un fianco o accovacciata come per defecare, significa che il parto della gatta sta per avvenire. A questo punto la gatta può assumere diverse posizioni: si può mettere in decubito, stendersi di lato, oppure sedersi come se stesse defecando. Alcune gatte, specie in giovane età e al primo parto, possono recarsi nella lettiera e iniziare a scavare, come se dovessero fare i bisogni.
Quando le contrazioni arrivano ad avere una frequenza di una ogni 30 secondi, vuol dire che la nascita dei cuccioli è vicina. Poco prima del parto, le si romperanno le acque. Quando vedrai una fuoriuscita rossastra, non ci vorrà molto per vedere apparire i primi gattini e le loro placente, normalmente in meno di un'ora. Dal momento in cui si rompono le acque, ci vogliono circa 20-30 minuti per veder nascere il primo gattino. Di solito tra l’inizio del travaglio e la nascita del primo gattino trascorrono 2 ore.
La durata del parto della gatta è molto variabile. Mediamente, se tutto progredisce senza complicazioni, il parto durerà dalle due alle sei ore. La durata media del parto della gatta è di 4-6 ore, ma non è raro che possano durare molto meno (anche soltanto un paio d'ore) o molto di più. I gattini nascono a intervalli di 15-60 minuti l’uno dall’altro. Normalmente la gatta farà una pausa che varierà da 10 minuti a un'ora fra un gattino e l'altro. Tra la nascita di un gattino e il suo fratellino può trascorrere anche 1 ora: in quell’intervallo la mamma si riposa.
L’espulsione di ogni cucciolo sarà seguita da quella della placenta che è legata al gattino dal cordone ombelicale. Dopo ciascun gattino, dovrebbe emergere una placenta. Non ti sorprendere se la madre mangerà alcune o tutte le placente. Questo è normale e non presenta alcun rischio. Solitamente, e questo è un fatto del tutto normale, la madre mangia le placente appena espulse. Ci si dovrà sempre accertare che tutta la placenta venga emessa per evitare l’insorgere di pericolose infezioni post-parto.
L'Assistenza Umana Durante il Parto: Quando Intervenire e Quando Osservare
In genere, le gatte sono in grado di affrontare il parto senza assistenza umana, ma è importante essere pronti a intervenire se necessario. Il modo migliore per supportare la tua gatta durante il parto è assicurarle un ambiente tranquillo, sicuro e confortevole. Spesso, anzi, le interferenze esterne possono causarle fastidio. Di solito le mamme affrontano la nascita dei loro gattini da sole. Fortunatamente, le complicazioni sono rare. Quindi il consiglio migliore che possiamo darti è: limitati ad osservare quello che succede. Mantieni la calma e assicurati semplicemente che la tua gatta si senta a suo agio.
Molte gatte domestiche, poco prima di partorire, non vogliono rimanere sole: se ti rendi conto che la tua micia ha bisogno di te, restale accanto accarezzandola e comunicandole calma. Quello che puoi fare è avvicinarti con regolarità alla tua micia per offrirle supporto affettivo. Ma non intervenire, se non c’è motivo. Lei sa cosa fare e il tuo intervento potrebbe rappresentare solo un motivo di ulteriore stress.

Subito aver dato alla luce il suo gattino, la mamma rimuove il sacco amniotico, morde il cordone ombelicale e pulisce il piccolo. La leccata un po’ ruvida della mamma gatto è fondamentale per stimolare la respirazione del gattino. Se il sacco amniotico non sia ancora rotto, le vigorose leccate della gatta lo apriranno per stimolare nel cucciolo la respirazione e la circolazione. La mamma lecca inoltre soprattutto il muso del piccolo per pulirgli la bocca e le narici dal muco e portarlo a fare il suo primo respiro. I gattini appena nati, dovrebbero già cominciare a liberarsi della membrana amniotica. Solitamente la madre li aiuta a farlo.
Quando l'intervento è necessario:Purtroppo, può accadere che non tutto vada nel verso giusto e mamma gatta abbia bisogno d’aiuto. Se ti rendi conto che la tua gatta è veramente esausta e non riesce a far tutto da sola, puoi aiutarla tu, ma prestando molta attenzione.
- Rimuovere il Sacco Amniotico: Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare, quindi se la gatta non lo libera leccando vigorosamente gli invogli bisogna liberarlo manualmente quanto prima, usando una garza sterile e asciugando il muso del cucciolo. Se non dovesse farlo, dovrai fare attenzione nel toglierla per liberare i gattini. Alcune gatte, tuttavia, non si curano né di aprire il sacco amniotico né di recidere il cordone ombelicale (in special modo quando si tratta di gatte primipare). Occorre a questo punto intervenire prontamente per evitare che il piccolo soffochi: si dovrà per prima cosa aprire gli invogli con l’ausilio di una garza sterile e asciugare il piccolo nella zona del naso e della bocca.
- Stimolare la Respirazione: Se la madre è troppo esausta per farlo, o se è distratta da un'altra nascita, potresti doverlo fare tu. Strofina dolcemente il gattino con un asciugamano nello stesso modo in cui lo farebbe la mamma. Posiziona il gattino a faccia in giù e strofinalo delicatamente contro pelo. L’obiettivo è liberare le sue vie aeree e stimolare la respirazione. Se per qualche motivo non lo facesse, toccherà farlo a voi: strofinate il cucciolo, finché non respira. Ma siate delicati. Se il cucciolo è stato per lungo tempo in travaglio, avere l’accortezza di scuoterlo (appoggiandolo nel palmo della mano) a testa in giù per permettere la fuoriuscita dei liquidi eventualmente ingeriti.
- Tagliare il Cordone Ombelicale: Normalmente la madre morderà il cordone ombelicale per liberare il piccolo. Se non lo dovesse fare, aiutala. Lega un filo attorno al cordone a un paio di centimetri dal corpo del gattino. Stringi un altro filo un paio di centimetri più distante, poi taglia il cordone fra queste due posizioni con un paio di forbici affilate. Dopodiché si procederà al taglio del cordone ombelicale, servendosi di un paio di forbicine, opportunamente disinfettate, tagliando a una distanza di 3-4 centimetri e schiacciando il cordone per fermare l’uscita di sangue.
Il Post-Parto: Cura della Mamma e dei Cuccioli
Quando il parto termina, mamma gatta si rilassa visibilmente e questo è il segnale sia che il parto è finito, sia che è andato tutto bene. Ora la neomamma comincerà a leccarsi, subito dopo allatterà i gattini e si metterà sdraiata, in una posizione comoda. Cesseranno definitivamente anche le contrazioni addominali. Quando il parto della gatta è finito, la micia smette di contrarsi e di leccarsi insistentemente, e inizierà a dedicare le sue attenzioni ai cuccioli nati: questa è l'indicazione più chiara del fatto che il parto è finito.
Subito dopo la nascita, i gattini bevono il latte per la prima volta dalla mamma. I gattini cercano i capezzoli della mamma e iniziano a bere il loro primo latte. Si tratta di un passaggio estremamente importante perché questo latte speciale fornisce al cucciolo anticorpi essenziali per il suo sistema immunitario e altri nutrienti. Il gattino può ricevere queste preziose sostanze solo nelle prime ore successive alla sua nascita. Una volta che i cuccioli sono stati partoriti e lavati, dovrebbero già cominciare ad avvicinarsi ai capezzoli della madre, e cominciare a succhiare. A questo punto è consigliabile lasciare stare per un po' la tua gatta con i suoi piccoli. Alcune gatte allattano immediatamente i cuccioli appena nati, altre li ignorano fino a parto ultimato.

A volte la mamma sposta i suoi gattini appena nati in un altro luogo per proteggerli da possibili predatori. Si tratta di un comportamento del tutto normale e istintivo. Lascia che sia la tua gatta a scegliere il posto giusto nel quale si sente più al sicuro, dove poter accudire i suoi piccoli in calma e serenità.
Se la gatta non inizierà a leccarli dopo averli allattati, dovrai massaggiarli tu a livello di addome e sfinteri con una garza tiepida inumidita per favorire la digestione e le deiezioni. È buona norma pesare i cuccioli alla nascita e seguire l’accrescimento per il primo mese di vita. Il peso medio di un cucciolo alla nascita è di circa 80-120 grammi e deve aumentare, nei primi giorni di vita, di 10-20 grammi al giorno. Procurati nei giorni antecedenti il parto del latte formulato per gattini, nel caso non ci fossero problemi e la mamma non riuscisse ad allattare tutti i piccoli. Un gattino appena nato ha bisogno di quiete e delle cure affettuose della sua mamma.
I gatti sono evoluti per partorire al momento giusto, in modo da garantire le migliori condizioni possibili per la sopravvivenza di sé stessi e dei nuovi nati. Non c’è una regola assoluta, ma molte gatte partoriscono la notte o le prime ore del mattino. Le motivazioni hanno origini biologiche e comportamentali. Durante la notte c’è più silenzio e l’ambiente è molto più tranquillo. In natura, i predatori sono meno attivi e la gatta può stare più sicura. Molte gatte partoriscono di notte o nelle prime ore del mattino quando c’è più silenzio e l’ambiente è molto più tranquillo. Secondo una recente ricerca, la sensibilità di mamma gatta per i fattori ambientali è tale che anche la temperatura e l'umidità possono influenzare il momento del parto. Non esiste un'ora più indicata di un'altra: tutto dipende da quali sono le circostanze ambientali che mettono maggiormente a proprio agio la gatta.
Come calcolare la data del parto di una gatta
Potenziali Complicazioni e Quando Allertare il Veterinario
Sebbene la maggior parte dei parti felini avvenga senza problemi, è fondamentale essere preparati a intervenire e, soprattutto, a riconoscere i segnali di allarme che richiedono l'intervento del veterinario. Tieni a portata di mano il numero di cellulare del tuo veterinario di fiducia.
Segnali di potenziale complicazione:
- Travaglio prolungato o interrotto: Il parto della gatta dura mediamente 4-6 ore, ma può durare anche molto di più. Possono verificarsi anche delle interruzioni del travaglio, che possono portare la gatta a rimandare le nascite anche di 24 ore. Questa situazione, però, quasi sempre indica la presenza di complicazioni. Può succedere, visto che il parto può prolungarsi per 12 ore ed essere rimandato a più riprese, che la gatta partorisca in giorni diversi, consegnando gli ultimi cuccioli in un giorno diverso da quello in cui sono nati i primi.
- Mancata espulsione del primo cucciolo: Se dopo alcune ore non è stato espulso il primo cucciolo, vuol dire che c'è qualche problema. Forse il cucciolo non riesce ad uscire, perché non si trova nella posizione giusta. In questo caso, chiamate immediatamente il vostro veterinario di fiducia e descrivetegli la situazione. Se sai che deve ancora partorire dei gattini, e la tua gatta ha atteso più di tre ore, dovresti portarla dal veterinario.
- Contrazioni forti senza nascita: I tempi di espulsione tra un gattino e l’altro possono variare da pochi minuti fino anche a un’ora. Normalmente il parto viene terminato in 4-6 ore; a volte però si possono verificare interruzioni del travaglio o peggio ancora i cuccioli si possono presentare in modo anomalo, le gatte possono avere delle contrazioni fortissime e prolungate senza riuscire a partorire il piccolo. In questi casi bisogna rivolgersi subito al medico veterinario per evitare possibili complicazioni.
- Mancata espulsione della placenta: Conta le placente, per assicurarti che ve ne sia una per ogni gattino. Se ti sembra che la madre non abbia espulso una delle placente, portala rapidamente dal veterinario. La mancata espulsione completa della placenta può causare infezioni nella madre.
- Difficoltà della madre nel prendersi cura dei cuccioli: Può capitare che un cucciolo resti bloccato, o che una giovane gatta al primo parto non metta in pratica le azioni che ci aspettiamo da lei, come per esempio liberare i cuccioli dalla placenta e mordere il cordone ombelicale per reciderlo. Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare. Se ti rendi conto che la tua gatta è veramente esausta e non riesce a far tutto da sola, puoi aiutarla tu.
- Gattini non nati dopo 72 giorni: Superato il 72° giorno, se i gattini non sono ancora nati, è opportuno portare con urgenza la gatta da un veterinario.
- Secrezioni vaginali anomale: È importante rimanere vigili durante il parto e contattare il veterinario se si verificano complicazioni, come la difficoltà nel dare alla luce i cuccioli o il rilascio di secrezioni vaginali anomale.
Se noti questi segnali, la cosa migliore che puoi fare è restare a casa per tranquillizzare la tua gatta e offrirle sostegno, nel caso in cui ci fossero complicazioni. Non esitare a contattare il veterinario di fiducia se hai domande o preoccupazioni sulla gestazione del tuo gatto.
La Dieta della Gatta Incinta e Allattante
Durante la gravidanza e l’allattamento, è fondamentale fornire alla gatta un’alimentazione adeguata e nutriente. Esistono diete specifiche per gatti incinti e allattanti, progettate per soddisfare le loro esigenze nutrizionali durante questa fase critica. La tua gatta, ora, deve “mangiare” anche per la sua prole. Consultare il veterinario per consigli specifici sull’alimentazione della tua gatta durante la gravidanza e l’allattamento è sempre consigliato.
Appena ti sarà confermata la gravidanza, dovresti cambiare la sua dieta in modo da assicurare che contenga gli agenti nutritivi necessari per lei e per i gattini. Hills Science Plan Kitten è progettato proprio a questo scopo. Mantieni questa dieta fino allo svezzamento dei gattini. Non preoccuparti se in principio la tua gatta non mangerà molto. Probabilmente preferirà mangiare molte volte al giorno, a piccole dosi. La nostra formula ipocalorica ti aiuta a tenere sotto controllo il peso del tuo gatto, ed è ricca di proteine di alta qualità per lo sviluppo di una muscolatura magra ed è realizzata con ingredienti specifici per un pasto gustoso e nutriente, ma questo è un dettaglio generico e non specifico per la gravidanza.
Prevenzione delle Gravidanze Indesiderate: La Sterilizzazione
Una gatta può restare incinta già dopo 1-2 settimane dal parto. Anche se sta ancora allattando, mamma micia può tornare in calore. Nella gatta, infatti, il ciclo ormonale non viene interrotto dall’allattamento. I gatti vengono definiti animali poliestrali e possono avere più gravidanze nello stesso anno. Questo significa che possono entrare in calore e concepire più volte nel corso di un anno, portando a gravidanze molto ravvicinate.
Per evitare gravidanze troppo frequenti e salvaguardare al meglio il benessere della gatta si può pensare alla sterilizzazione. Se non vuoi che la tua gatta abbia dei gattini, è sempre consigliabile farla sterilizzare. Per sterilizzarla in sicurezza è bene consultare il veterinario di fiducia. In linea generale è possibile affermare che la gatta può essere sterilizzata alla quinta o sesta settimana dopo il parto, quando i micini vengono svezzati. Questa operazione non solo previene ulteriori gravidanze, ma può anche ridurre il rischio di alcune patologie uterine e mammarie.