Bloodborne, capolavoro di FromSoftware, è un’opera profondamente stratificata che nasconde i suoi misteri più oscuri dietro scelte apparentemente marginali. Tra questi, il più criptico riguarda l’ottenimento dei "Terzi Cordoni Ombelicali". Questi oggetti non sono semplici materiali di potenziamento, ma vere e proprie chiavi di volta che permettono al giocatore di trascendere la natura della caccia. Comprendere cosa accade se si raccolgono e consumano questi reperti significa svelare il cosiddetto "True Ending", il finale che chiude il cerchio di un'avventura gotica e cosmica.

La Natura dei Terzi Cordoni Ombelicali
Il gioco offre quattro unità di questo oggetto, sebbene ne siano necessarie solo tre per innescare il cambiamento nel finale. La loro natura è legata ai Grandi Esseri, entità ultraterrene che influenzano Yharnam dall'ombra. Utilizzare questi cordoni prima dello scontro finale permette al cacciatore di accumulare abbastanza intuizione ed essenza ancestrale da resistere alla volontà di una divinità.
L’officina abbandonata: il passato dimenticato
Il secondo cordone si trova nell’officina abbandonata, un luogo che funge da specchio decadente del Sogno del Cacciatore. Per raggiungerla, bisogna aver sconfitto La Belva Assetata di Sangue. Dopo aver battuto questo boss, si aprirà una porta alla destra della lanterna presente nella Cappella di Odeon. All’interno troverete un ascensore; saliteci per farvi trasportare al piano superiore. Attraversate la stanza dove risiede un vecchio armato sulla sedia a rotelle e uscite a sinistra, percorrendo il piccolo ponte che conduce a un'altra torre. Alla fine della passerella, non entrate nella torre, ma proseguite sulla balconata a destra fino a dove il pavimento è crollato. Saltate su quella sottostante, continuate il percorso circolare finché non troverete un'arcata. Entrate e scendete lungo le passerelle di legno marcio. Fate molta attenzione: non dovete arrivare in fondo alla torre, ma fermarvi circa a metà. Studiate bene il percorso per atterrare sui supporti corretti, poiché una caduta errata vi costringerà a rifare l'intero giro della città. Aprite il portone, entrate e arriverete al giardino segreto dove recuperare il reperto.

La Clinica di Iosefka: il segreto dietro il cancello
Un ulteriore cordone si trova nella clinica di Iosefka, il luogo in cui ha inizio il gioco, ma accessibile solo tramite un percorso alternativo. Recatevi alle Foreste Proibite e dirigetevi verso la casa circondata dalle gabbie con i cani randagi. Da questo punto, proseguite a sinistra verso una grotta che conduce a un lago avvelenato popolato da giganti. Superateli e dirigetevi verso il tunnel in salita. Salite le lunghe scale per ritrovarvi dietro uno dei cancelli chiusi visti all'inizio dell'avventura. Dopo averlo sbloccato con la leva, seguite il sentiero che conduce al primo piano della clinica. Iosefka si trova in una delle stanze della parte segreta.
È fondamentale notare la progressione temporale: se affrontate Iosefka PRIMA di aver ucciso Rom, il ragno ottuso, essa vi intimerà di andarvene; se entrerete nelle sue stanze, sarete attaccati e, pur vincendo, non otterrete il cordone. Dovete invece recarvi da lei DOPO aver sconfitto Rom, quando soffre di nausea; solo in questo stato potrete ottenere il cordone ombelicale.
Arianna e il figlio dei Grandi Esseri
Il quarto cordone, opzionale ma utile se si è perso uno dei precedenti, è legato ad Arianna. Prima ancora di battere il Vicario Amelia, dovete trovare Arianna nel vicolo a sinistra della grande piazza con i due giganti, poco prima della Cattedrale. Parlate con lei e indicatele la Cappella di Odeon come rifugio sicuro. Dopo aver sconfitto la Balia di Mergo, tornate a visitare Arianna: la troverete nelle fogne sopra la Tomba di Odeon, dove avrà partorito un bambino. Sconfiggendo questa creatura, otterrete il terzo cordone.
Bloodborne | Dove trovare tutti i Cordoni Ombelicali (per il vero finale)
Il rituale di trascendenza
Una volta ottenuti i tre cordoni, non consumateli immediatamente, ma conservateli fino al momento cruciale nel Sogno del Cacciatore. Dopo aver sconfitto la Balia di Mergo, l'Automa vi comunicherà che Gehrman vi attende ai piedi del Grande Albero. È qui che il destino del cacciatore diverge.
La scelta di sfidare il destino
Invece di accettare la proposta di Gehrman di sacrificare la propria vita per risvegliarsi dal sogno, dovete rifiutare. Questo innesca lo scontro con Gehrman. Prima di varcare il cancello del Sogno del Cacciatore e iniziare questa battaglia, consumate i tre pezzi di cordone ombelicale. La consumazione vi fornirà diversi punti intuizione e modificherà la percezione della realtà stessa.
Sconfitto Gehrman, la Presenza Lunare discenderà su di voi. In una partita normale, sareste destinati a soccombere alla sua volontà, venendo soggiogati. Tuttavia, avendo consumato i cordoni, la vostra natura è mutata: la Presenza Lunare non sarà in grado di sottomettervi. Potrete quindi ingaggiare un secondo scontro finale contro questa divinità cosmica.
Strategia per il doppio scontro
Non è necessario affrontare Gehrman e la Presenza Lunare in un’unica sequenza ininterrotta. Se dopo la vittoria su Gehrman doveste aver esaurito le fiale di sangue e i proiettili, o se foste troppo scossi dallo scontro, non preoccupatevi. In caso di sconfitta contro la Presenza Lunare, non dovrete ripetere il combattimento contro Gehrman. Entrando nella nebbia che si formerà davanti al cancello, inizierete direttamente la sfida contro l’entità finale. Questo approccio permette di affrontare la prova suprema con la dovuta preparazione, godendo appieno della profondità contenutistica che Bloodborne offre in questa sua peculiare conclusione.
La caccia, pur nella sua crudele notte, rivela così la sua vera essenza: non la semplice fine di un ciclo di violenza, ma l'ascesa a uno stato di esistenza superiore, un segreto che solo i cacciatori più attenti e curiosi riescono a svelare nel corso di una singola, intensa partita.