Dopo un test di gravidanza positivo, l’emozione è incredibile e si accompagna ad una serie di domande e dubbi: andrà tutto bene? Cosa devo fare? Da chi farmi seguire? Per quanto tu ti possa essere preparata all’eventualità, è assolutamente normale sentirti sopraffatta e chiederti come comportarti. La scoperta di un bimbo in arrivo è fonte di gioia e preoccupazione allo stesso tempo. “E adesso? Cosa devo fare? Come mi devo comportare?”. Fissando lo stick in mano, potresti avvertire gioia, ansia, paura, incredulità o un mix di tutte queste emozioni e potrebbero passarti per la testa una miriade di domande. Anche se stai cercando di concepire, un risultato positivo potrebbe mandarti nel panico su ciò che dovresti fare in seguito. È normale riflettere bene prima di agire, ma concediti del tempo per metabolizzare il risultato e fai qualche respiro profondo.
Questo articolo è pensato per guidarti attraverso i passaggi successivi a un test di gravidanza positivo, dalla comprensione del risultato alla gestione delle prime settimane di gestazione, affrontando al meglio la lieta novella.

Comprendere e Verificare il Risultato del Test di Gravidanza Casalingo
I primi dubbi iniziano a sorgere prima ancora di eseguire il test: quale prendere? Lo faccio a casa o in laboratorio? Il consiglio è: prima di ricorrere a esami di laboratorio, è bene fare un test di gravidanza in casa. In commercio esistono diversi tipi di test casalinghi per il rilevamento qualitativo e anche quantitativo della gonadotropina corionica umana (hCG) nell’urina. Questi permettono di diagnosticare precocemente una gravidanza.
Come Funzionano i Test di Gravidanza Casalinghi
Affinché un test di gravidanza casalingo risulti positivo, deve rilevare livelli sufficientemente alti di beta-HCG (gonadotropina corionica umana) nelle urine. La futura placenta inizia a produrre questo ormone al momento dell’impianto, infatti, per stimolare una serie di cambiamenti che faciliteranno l’andamento della gravidanza. Per questa ragione, viene considerato un marker piuttosto chiaro di gravidanza in corso. Il test è positivo se entrambe le linee si colorano di rosa.
Fare un test di gravidanza è semplice. I primi passi da compiere sono: la verifica della data di scadenza e la lettura del foglietto illustrativo che spiega le caratteristiche tecniche e come fare il test. Solo dopo aver fatto questo si può passare all’esecuzione vera e propria, che consiste nell’impregnare di urina la striscia di carta contenente un reagente chimico che a contatto con la gonadotropina corionica, porta alla comparsa della famosa striscia colorata. Questo si può fare o immergendo la striscia nelle urine precedentemente raccolte, oppure mettendola direttamente sotto il getto di urina. Si aspetta il tempo previsto dal test e si consulta.
Nello scegliere quando fare il test di gravidanza si deve tenere conto del ciclo mestruale. Per la donna con un ciclo regolare è sufficiente aspettare il primo giorno di ritardo. Nel caso invece di un ciclo irregolare, è preferibile aspettare dai 4 ai 5 giorni di ritardo. Anche se esistono test di rilevazione precoce che possono essere eseguiti già 5 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni.
Interpretare il Risultato: Linee, Simboli e Test Digitali
Quasi tutti i test di gravidanza domestici mostrano due linee, in caso di risultato positivo. Una linea è di controllo e indica che il test funziona bene; l’altra è la linea che compare solo in caso di test positivo. Se la linea di controllo non compare, allora il test è da considerarsi danneggiato e da rifare. Molti test presentano una linea di controllo che serve per verificare che il test abbia funzionato. Questa linea compare durante l’attesa del risultato e, se non sei incinta, vedrai solo questa linea. Mentre, se sei incinta, vedrai due linee.
Alcuni test possono mostrare il risultato con un simbolo + o -. Un simbolo negativo indica che non sei incinta, mentre se vedi un’altra linea che incrocia la linea negativa per formare un segno +, significa che sei incinta. I test digitali, invece, sul display mostrano direttamente la scritta “incinta” o “non incinta”, a volte accompagnata da numeri che indicano, con test di gravidanza positivo, le settimane di gestazione.

Quando la Linea è Leggera: Un Segnale Comunque Positivo
Non sempre la linea del risultato è bella netta: qualche volta il test ha una seconda linea leggera; il test è da considerarsi comunque positivo. Anche una linea sbiadita sullo stick è un risultato positivo e indica che sei incinta. Se vuoi andare sul sicuro, compra un test nuovo e rifallo da capo, magari aspettando un giorno o due. Perché aspettare? Se ci sono entrambe le linee, il test ha sicuramente rilevato la presenza di HCG. La linea potrebbe essere leggera perché l’ormone è poco concentrato, cosa comune nei primissimi giorni di gestazione. L’intensità di colorazione delle linee dipende dalla concentrazione delle Beta-hCG nelle urine. Esse infatti aumentano progressivamente durante le prime settimane di gravidanza e raggiungono i valori massimi intorno all’ottava settimana.
L'Affidabilità dei Test Casalinghi: Quando Possono Sbagliare
Hai fatto un test di gravidanza domestico ed è risultato inequivocabilmente positivo, con due linee belle spesse: quanto puoi fidarti del risultato? Al giorno d’oggi, molto, dato che l’affidabilità di questi test supera il 99% (ammesso che si seguano le istruzioni). Ciononostante, anche i test migliori possono sbagliare, seppure raramente.
Falsi Positivi: Quando il Test Indica Gravidanza Senza Esserci
Si definisce “falso positivo” un test che risulta positivo anche senza gravidanze in corso, caso raro ma non impossibile. Ottenere un risultato positivo se non sei incinta è molto raro. Questo può capitare soprattutto in casi del genere:
- Farmaci contenenti beta-HCG: Questi farmaci, spesso usati nei trattamenti per la fertilità, potrebbero falsare il risultato del test.
- Problemi medici: Condizioni come cisti ovariche o tumori possono, in rari casi, produrre sostanze simili all'hCG e portare a un falso positivo.
- Linea di evaporazione: Se si aspetta troppo per controllare il test, l’urina sul test evapora e può lasciare una linea di troppo. È fondamentale consultare il risultato entro il tempo limite indicato nel foglietto illustrativo.
- Gravidanza biochimica: Questo non è tecnicamente un falso positivo. In casi del genere, la gravidanza ha avuto inizio e il test ha individuato la beta-HCG. Purtroppo, l’impianto ha avuto esito negativo e si è verificato un aborto spontaneo precoce. Altre volte, una linea sbiadita è sintomo proprio di una gravidanza biochimica, ovvero di un concepimento che si è concluso con un aborto spontaneo precoce. L’organismo in condizioni di normalità non produce Beta-hCG. Queste proteine vengono inizialmente rilasciate dal trofoblasto, che successivamente si trasforma in placenta la quale continua a produrre Beta-hCG. Quindi l’essere davanti a un test di gravidanza positivo e non essere incinta è un caso estremamente raro.
In tutti questi casi, è difficile che un secondo test dia un altro falso positivo. Se capita, è quasi sempre a causa di una gravidanza biochimica.
Falsi Negativi: Essere Incinta e il Test Non Lo Rileva
Si parla di falsi negativi quando sei incinta ma il test di gravidanza non lo rileva, eventualità molto più comune del falso positivo, benché rara. Un falso negativo è una probabilità che si verifica spesso. Capita in casi del genere:
- Test fatto troppo presto: Quando i livelli di HCG sono troppo bassi per essere rilevati. Se viene eseguito troppo presto, quindi prima dell’effettivo ritardo delle mestruazioni, il test potrebbe non rilevare la presenza delle Beta-hCG, anche se la gravidanza è in corso. Livelli di glicoproteina ad attività ormonale troppo bassi potrebbero non essere rilevati dal test urinario.
- Test fatto di sera: Quando i livelli di beta-HCG sono naturalmente più bassi. Per sicurezza, meglio rifarlo la mattina appena alzata.
- Pipì diluita da un eccesso di liquidi: Un eccesso di liquidi può aver abbassato la concentrazione dell’ormone nelle urine. Anche l’assunzione di farmaci diuretici può portare a una diluizione eccessiva.
Come puoi vedere, sono eventualità piuttosto comuni. Se il test è risultato negativo nonostante ci siano i sintomi precoci di una gravidanza, quindi, è meglio ripetere il test casalingo o fare un esame del sangue. Se il test ha dato esito positivo, si può essere quasi certi di una gravidanza in corso. Per il negativo la certezza viene un po’ meno, in quanto la concentrazione di beta-hCG nelle urine aumenta progressivamente nelle prime settimane. Quindi se viene eseguito troppo presto, il test potrebbe non rilevare l’ormone. Per essere certi del risultato sarebbe opportuno ripeterlo a distanza di qualche giorno, tenendo presente che il momento migliore della giornata è al mattino, in quanto nelle urine c’è una maggiore concentrazione del cosiddetto “ormone della gravidanza”.
Ripetere il Test e il Costo
Non è necessario ripetere il test se ottieni un risultato positivo. Tuttavia, molte donne scelgono di ripeterlo solo per essere sicure. Il costo del test di gravidanza dipende dal tipo di test che si sceglie e anche da dove lo si acquista. Il classico test domestico ha un costo che si aggira intorno ai 5€ e la versione digitale ha un costo leggermente superiore. In linea generale tra i 5€ e i 20€. Anche se in commercio ci sono test di gravidanza multipli (più test in un’unica confezione) che possono arrivare a costare 25€.
La Conferma Definitiva: Il Test Ematico delle Beta-HCG
Dopo un test positivo fatto in farmacia o a casa, il secondo passo da fare (tuttavia non obbligatorio), in concomitanza con il contattare un professionista, è confermare la gravidanza con un esame del sangue: le cosiddette beta-HCG quantitative.
Differenza tra Test Domestico ed Ematico
La principale differenza tra test di gravidanza domestico ed ematico sta nel fatto che nel primo si “analizzano” le urine, mentre nel secondo il sangue. Il test di gravidanza domestico, nella versione classica, è un test di tipo qualitativo in quanto rileva solo l’eventuale presenza dell’ormone Beta-hCG nelle urine.
Le Beta-HCG Quantitative: Certezza e Monitoraggio
Al contrario dei test domestici, gli esami del sangue dicono esattamente quali sono i livelli di HCG nell’organismo. Il test ematico, quello di tipo quantitativo, tramite il prelievo di sangue indica non solo la presenza ma anche la quantità dell’ormone, permettendo di stimare la data del concepimento. In questo modo è possibile non solo accertare la gravidanza, ma anche capire come sta procedendo la gestazione. Misurandone la quantità nel sangue possiamo:
- Confermare che la gravidanza è effettiva.
- Capire se sta procedendo bene (i valori devono salire con il passare dei giorni).
Cosa fare: basta andare al laboratorio analisi e fare la fila per effettuare un semplice prelievo del sangue.
Mini-guida alle Beta-hCG
Il Primo Passaggio Fondamentale: Scegliere la Guida Medica
Dopo un test di gravidanza positivo, prima di tutto è importante scegliere da chi farsi seguire. La scelta della figura medica o della struttura è importante, in quanto seguiranno l’intera gravidanza.
Chi Può Seguirmi Durante la Gravidanza?
Se stai bene e non hai patologie, puoi scegliere di farti seguire dal tuo ginecologo di sempre, da un’ostetrica oppure di rivolgerti a un consultorio convenzionato con il SSN o all’ambulatorio ostetrico-ginecologico dell’ospedale in cui pensi andrai a partorire o di cui hai sentito parlare bene. Può essere il tuo ginecologo di sempre, oppure un’ostetrica, o puoi rivolgerti a un consultorio o all’ambulatorio ostetrico-ginecologico dell’ospedale in cui pensi potrai partorire (o di cui magari ti hanno parlato bene le tue amiche).
Casi Specifici e Gravidanze a Rischio
Se per qualche motivo sai già che la tua gravidanza è a rischio, per esempio perché soffri di qualche malattia cronica come il diabete, o perché in gravidanze precedenti hai avuto complicazioni come la preeclampsia o, ancora, perché hai avuto aborti ripetuti, meglio scegliere subito un ginecologo specializzato in patologia della gravidanza o rivolgerti a un centro di secondo o terzo livello.
Le Prime Settimane Cruciali: Accortezze e Cambiamenti di Stile di Vita
In attesa dei risultati degli esami e della visita ginecologica, la futura mamma può comunque iniziare a introdurre dei cambiamenti nella propria vita. Le primissime settimane di gestazione sono infatti le più delicate, quelle durante le quali fare più attenzione a tutto ciò che potrebbe ostacolare lo sviluppo dell’embrione.
L'Importanza dell'Acido Folico: Prevenzione dei Difetti del Tubo Neurale
Tra le cose da fare dopo un test di gravidanza positivo c’è sicuramente l’assunzione di acido folico. Si tratta di una vitamina che non si accumula nell’organismo ma deve essere continuamente assunta tramite l’alimentazione, introito che non sempre risulta adeguato con la sola dieta. Assumere acido folico in gravidanza è molto importante per la prevenzione di anomalie congenite come la spina bifida. "L'integrazione di acido folico è raccomandata da tre mesi (o almeno da un mese) prima della gravidanza e per tutto il primo trimestre ed è molto importante per la prevenzione di anomalie congenite, in particolare quelle riguardanti il tubo neurale come la spina bifida" dice Anna Franca Cavaliere, ginecologa presso il Policlinico Gemelli di Roma. Non sempre basta l'assunzione di questa vitamina tramite l'alimentazione. In realtà sarebbe una buona abitudine iniziare ad assumere acido folico già prima del concepimento ma se non lo stai facendo è importante che tu inizi a farlo il prima possibile. Anzi, bisognerebbe iniziare ad assumere l’integratore ben 3 mesi prima del concepimento, se la gravidanza è programmata. L’acido folico è infatti cruciale per prevenire difetti del tubo neurale (come la spina bifida), che si formano nelle prime settimane di gravidanza. Si raccomanda un dosaggio di 400 mcg al giorno e ci sono numerosi prodotti specifici per la gravidanza.
Alimentazione Sicura e Prevenzione della Toxoplasmosi
Adottare prevenzioni contro la toxoplasmosi è essenziale. La toxoplasmosi è una malattia infettiva provocata da un parassita, il Toxoplasma gondii. Può trasmettersi all'uomo attraverso l’assunzione di carni crude o poco cotte e vegetali non lavati accuratamente, se sono stati contaminati. Il contagio può avvenire attraverso il contatto diretto con le feci del gatto, se l’animale animale è infetto. La toxoplasmosi è particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza, soprattutto per gli effetti che può avere sul feto. La toxoplasmosi è particolarmente pericolosa se contratta tra la 5a e la 13a settimana di gestazione: è questo il periodo in cui si concentrano i rischi di aborto spontaneo e di malformazioni.
Se non conosci ancora il tuo livello di immunità nei confronti della toxoplasmosi, è necessario adottare alcuni comportamenti alimentari come evitare di consumare carni crude, verdure non cotte e il contatto con le feci di animali, specialmente quelle del gatto. In attesa di eseguire gli esami del sangue e valutare l’immunità, è consigliabile evitare carne cruda, insaccati crudi e lavare bene frutta e verdura con bicarbonato o amuchina diluita. Nel corso della prima visita il ginecologo provvederà a prescrivere tra i vari esami anche il toxo-test, un’analisi del sangue che rileverà la presenza o meno di anticorpi contro il toxoplasma. Nel corso del primo appuntamento con il ginecologo, verrà comunque programmato, tra i vari esami da fare, anche il toxo-test per verificare appunto se sei immune o meno.
Cibi da Evitare e Igiene Alimentare
Fare attenzione ai cibi rischiosi in gravidanza, come frutta e verdura non lavati bene e carne cruda, è un aspetto cruciale per la sicurezza alimentare durante la gestazione. Adottare uno stile di vita sano, quindi correggere l’alimentazione, è un passo importante.
Eliminare Abitudini Nocive: Fumo e Alcol
Alcune abitudini sono molto pericolose durante la gravidanza, tra queste sicuramente il fumo e l’alcool. Eliminare fumo, alcol e alimenti dannosi è tra i primi accorgimenti che una futura mamma dovrebbe avere. Il fumo può comportare alcuni rischi, tra cui quello di aborto, di parto prematuro o basso peso alla nascita. Anche l’alcool che attraversa facilmente la placenta andrebbe evitato durante i nove mesi. Ma anche l'alcol, che attraversa facilmente la placenta e può essere responsabile della sindrome feto-alcolica, andrebbe evitato. Eliminare alcol e fumo, che ostacolano lo sviluppo dell’embrione ed aumentano il rischio di difetti congeniti. Nonostante le dicerie, non esiste un quantitativo sicuro di alcol o di sigarette in gravidanza: nicotina ed etanolo attraversano la placenta e l’embrione non ha i mezzi per smaltirli, nemmeno in piccole quantità. Ridurre anche la caffeina: massimo 200 mg al giorno.
Farmaci e Gravidanza: Consultare Sempre il Medico
Non tutti i farmaci sono compatibili con la gravidanza. Controllare i farmaci assunti è un passaggio critico. Se stai assumendo farmaci è meglio consultare subito il tuo medico curante o uno specialista per capire se continuare, modificare o interrompere la cura. L’assunzione di farmaci in gravidanza non è vietata, ma è una decisione che deve essere presa dopo un’attenta valutazione del medico, che dovrà valutare gli eventuali rischi per l’assunzione di eventuali farmaci. Allo stesso modo, è bene chiedere consiglio al ginecologo prima di assumere qualunque farmaco, anche da banco. In caso di qualunque dubbio, puoi chiamare il numero verde 800883300 del Servizio informazioni sull'uso dei farmaci in gravidanza e allattamento del Centro antiveleni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Riv edere eventuali terapie farmacologiche in corso e, in generale, fare attenzione ai farmaci che si prendono.
Attività Fisica e Sport in Gravidanza: Cosa Permesso e Cosa Evitare
Evitare sport intensi o a rischio di traumi come sci, equitazione, boxe, è un consiglio importante. Evitare sforzi eccessivi e sport intensi è fondamentale per la sicurezza. Ma attenzione, non significa che devi stare sdraiata sul divano per nove mesi, anzi! Attività fisica e sport fanno molto bene in gravidanza, si tratta solo di scegliere quelli più in linea con la tua nuova condizione. Un esempio di attività fisica consigliata è l’introduzione di un pochino di esercizio fisico, compatibilmente con il grado di allenamento; le passeggiate vanno benissimo. Uno stile di vita sedentario è dannoso per l’organismo, anche e soprattutto in gravidanza. È fortemente consigliato praticare sport a bassa intensità come il nuoto o altri tipi di esercizi in acqua. Sono sicuramente da evitare sport eccessivi e sport intensi. È inoltre sconsigliata la sauna perché fa aumentare la temperatura corporea e la sudorazione, determinando ipertermia transitoria e facendo abbassare la pressione arteriosa.
Lavoro e Gravidanza: Tutela della Lavoratrice
Se si fa un lavoro a rischio (a contatto con sostanze chimiche, che prevede lunghe ore in piedi, ecc.), il datore di lavoro ha l’obbligo di spostare la lavoratrice a mansioni sicure. Se non possibile, sono previsti congedi di maternità anticipati. La legge tutela la sicurezza e la salute delle lavoratrici dall'inizio della gravidanza fino a sette mesi di età del figlio. In quel periodo è vietato adibire la lavoratrice al trasporto e sollevamento pesi, a lavori pericolosi, faticosi e insalubri (per esempio, quelli che espongono a asbestosi e silicosi o a radiazioni ionizzanti, ecc.). Dall’accertamento dello stato di gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino è vietato il lavoro notturno (dalle 24 alle 6).
Salute della Pelle e Idratazione
Tra i cambiamenti che il corpo subisce durante la gravidanza c’è anche l’aumento di melanina e di conseguenza l’ipersensibilità alla luce solare. Crema solare per proteggersi ed evitare le ore più calde e non stare troppo al sole. Durante la gravidanza aumenta fisiologicamente la quantità dell'acqua corporea fino a sette - otto litri in più rispetto al solito, per questo è normale che una donna incinta abbia bisogno di un maggiore introito di liquidi. Assumere molta acqua, da un minimo di due litri a 3 litri, quando fa eccessivamente caldo o quando ci si allena. È importante bere molto non solo perché favorisce la regolarità intestinale, ma anche perché si assicura un corretto apporto di liquido amniotico.
Rapporti Sessuali in Gravidanza
Si possono avere rapporti sessuali senza problemi. Sono controindicati solo in presenza di situazioni a rischio come in caso di minaccia d’aborto o di parto prematuro, o altre patologie.

La Prima Visita Ginecologica e Gli Esami Essenziali
Appena si scopre di essere incinta, la prima cosa da fare è contattare medico di base e ginecologo.
Quando Prenotare la Prima Visita
È preferibile prenotare la prima visita con il ginecologo (quello di fiducia o tramite impegnativa presso ambulatori, consultori o strutture ospedaliere convenzionate) preferibilmente fra la 6° e la 9° settimana. In base alla data dell’ultimo ciclo, il ginecologo calcola la possibile data gestazionale e fissa la prima visita più o meno per la 7a settimana. Prima di questa data, infatti, è difficile analizzare la situazione; in molti casi, non si vede niente nell’ecografia.
Scopo della Prima Visita: Accertamenti e Pianificazione
La prima visita è molto importante perché è il momento in cui si potrà datare con precisione la gravidanza, si valuterà la corretta localizzazione e il numero di embrioni presenti. Serve specificatamente per accertare che ci sia una gravidanza in corso e per controllare le condizioni del sacco gestazionale. In questa occasione, il ginecologo discute il piano per le visite future e prescrive una serie di esami da fare.
Prima della prima visita ginecologica, è comunque possibile valutare:
- Lo stato di salute della puerpera (carenze da correggere, malattie pregresse per le quali modificare la terapia, problemi di ipertensione da tenere d’occhio).
- La storia clinica e l’andamento di eventuali gestazioni passate.
- Lo stile di vita, così da consigliare eventuali cambiamenti da fare in termini di alimentazione e abitudini. In caso di obesità grave o di grave malnutrizione, potrebbe essere necessaria una dieta ad hoc compatibile con lo stato di gravidanza.
Gli Esami Ematici e Diagnostici Iniziali
Abbiamo dedicato un articolo specificatamente agli esami da fare in gravidanza. Riassumendo, i principali sono:
- Fattore Rh: Per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh della madre, fondamentale in caso di incompatibilità con il feto.
- Emocromo: Per valutare lo stato generale di salute, rilevare eventuali anemie o altre condizioni ematologiche.
- Screening per eventuali infezioni: Oltre al toxo-test, verranno eseguiti screening per altre infezioni che potrebbero essere pericolose in gravidanza.
- Pap-test: Se sono passati 2 anni o più dall’ultimo fatto, viene spesso richiesto.
Test di Screening Prenatale (Facoltativi)
Tra i test di screening prenatale facoltativi vi sono il BiTest o il DNA fetale. Questi esami offrono ulteriori informazioni sul rischio di alcune anomalie cromosomiche.
Vaccinazioni Raccomandate in Gravidanza
I vaccini vanno in genere evitati in gravidanza, salvo due eccezioni. Sono infatti caldamente raccomandati dagli esperti il vaccino contro l'influenza e quello contro la pertosse, che aiutano a proteggere la salute di mamma, feto e nascituro. Entrambi questi vaccini sono comunque da effettuare nel secondo trimestre. I vaccini contro l’influenza, che riducono nella mamma e nel bambino il rischio di contrarre il virus grazie al fatto che gli anticorpi dalla mamma passano al feto attraverso la placenta.
Conservazione del Cordone Ombelicale: Una Scelta per il Futuro
Iniziare a informarsi sulla conservazione del cordone ombelicale è un’altra possibilità che si presenta ai futuri genitori. In realtà, questo punto lo si può rimandare ancora per qualche mese, volendo: il termine ultimo per decidere è l’ottavo mese. Perché correre, però? Molto meglio iniziare a informarsi subito! Sorgente propone consulenze senza impegno con esperti biotecnologi, pronti a rispondere a qualsiasi domanda riguardante cellule staminali e conservazione del cordone ombelicale.
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