Biobanche del Cordone Ombelicale: Custodi della Vita e Frontiere della Medicina Rigenerativa

Le banche sono luoghi dove si custodisce qualcosa di molto prezioso. Ma chi pensa che conservino solo soldi si sbaglia, anzi: ci sono posti che custodiscono materiali ben più importanti, specie quando si tratta della nostra salute e della nostra vita. Il sangue del cordone ombelicale racchiude al suo interno una ricchezza eccezionale. Contiene cellule staminali 'emopoietiche', in grado cioè di produrre continuamente le componenti del nostro sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

rappresentazione microscopica di cellule staminali emopoietiche

Il Ruolo Fondamentale delle Biobanche nel Sistema Sanitario

Il sangue, conservato a temperature che raggiungono i -196°C, è così facilmente disponibile per il trapianto in pazienti che soffrono di particolari patologie, sia genetiche sia tumorali. Le biobanche operano secondo gli standard GMP (Good Manufacturer Practice), una delle certificazioni di base nel settore della crioconservazione di cellule e di tessuti e nel farmaceutico. Queste certificazioni di qualità garantiscono ai Centri Trapianti il pieno adeguamento alle più rigorose norme fissate per le procedure relative all'attività delle biobanche e permettono di controllare ogni aspetto che influisce sulla qualità dei prodotti terapeutici.

Quella del Policlinico è la prima banca del sangue cordonale in Italia, fondata nel 1993; i suoi esperti lavorano nel Centro Trasfusionale e si occupano non solo di conservare le preziose cellule ricavate dal cordone ombelicale, ma anche di caratterizzarle e congelarle. Ad oggi le unità di sangue cordonale raccolte disponibili per trapianto sono quasi 11.500.

Differenze tra Banche Pubbliche e Private

Le banche pubbliche sono degli enti che mettono a disposizione della collettività tutti i campioni ricevuti. Il sangue prelevato in sala parto raggiunge la banca e diventa immediatamente disponibile a tutti. La possibilità di recuperare il proprio campione donato presso una banca pubblica è molto alta: circa il 98% di probabilità. Se doni il sangue cordonale di tuo figlio ad una banca pubblica, la tua donazione può salvare una vita ma non hai garanzie di poterne disporre per un familiare in futuro. Il donatore rimane anonimo.

Discorso completamente differente è quello delle biobanche di conservazione private. In questi istituti è possibile conservare a pagamento il sangue del cordone ombelicale nell'ipotesi che in futuro possano essere messi a punto dei protocolli per curarsi con le proprie cellule staminali (trapianto autologo). Attualmente ci sono oltre 100 trials clinici in tutto il mondo. Le banche familiari conservano privatamente il sangue collegandolo all’identità del donatore, in modo che possa essere utilizzato dalla famiglia se necessario, dal bambino stesso o da un consanguineo compatibile.

Risolviamo i dubbi sulle cellule staminali

Aspetti Tecnici e Qualità della Conservazione

Il cordone ombelicale e la placenta sono importanti riserve di cellule staminali. Il prelievo del sangue del cordone è indolore e non comporta alcun rischio per la madre o per il bambino. Una volta avvenuto il parto, il sangue è prelevato dal cordone pinzato e tagliato. Le cellule staminali in esso contenute raggiungono l’apice della loro vitalità entro un paio di giorni dalla raccolta. Ciò garantisce il tempo sufficiente per recapitare il campione al laboratorio.

Oltre alla qualità intrinseca, i genitori dovrebbero valutare altri aspetti della qualità della banca del cordone ombelicale come l’esperienza nel servizio di crioconservazione, il numero dei campioni conservati, i trapianti effettuati, la presenza del Comitato Scientifico di riferimento. Tra le certificazioni di rilievo rivestono particolare importanza la certificazione Fact-Netcord (specifica per le banche cordonali sia pubbliche che private) e la GMP. L’accreditamento AABB stabilisce che il livello di prestazioni tecniche ed amministrative all’interno della struttura soddisfa o supera gli standard stabiliti dall’AABB. Viene, di conseguenza, certificata l’idoneità del campione trattato e conservato presso il laboratorio a poter essere utilizzato in un eventuale trapianto futuro.

La Medicina Rigenerativa e le Applicazioni Future

Le cellule staminali nascono insieme al tuo bambino, ma il loro compito non finisce qui, le cellule staminali ci accompagnano per tutta la vita. Le cellule staminali totipotenti sono quelle cellule in grado di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula del nostro corpo. Ci sono le cellule staminali pluripotenti che sono in grado di differenziarsi in molti tipi cellulari e sono presenti nel cordone ombelicale. Esistono anche le cellule staminali multipotenti che sono in grado di differenziarsi solo in alcuni tipi di cellule. Le cellule staminali mesenchimali derivano dalla gelatina di Wharton, quello specifico tessuto che circonda i vasi sanguigni del cordone ombelicale.

Oggi le cellule staminali sono indicate nella terapia di oltre 70 patologie tra cui diversi tipi di Leucemie e Linfomi. Il trapianto di staminali emopoietiche, ovvero cellule capaci di rigenerare gli elementi che compongono il sangue, rappresenta una terapia salvavita consolidata e di grande successo. Anche se il trapianto di midollo è una valida cura, le difficoltà a reperire per alcuni pazienti un donatore compatibile hanno spinto i ricercatori a trovare fonti alternative di cellule staminali emopoietiche rispetto al midollo. Sono abbastanza simili a quelle del midollo ma hanno un grado di staminalità maggiore e una capacità di replicarsi superiore. Non solo, presentano anche un minor rischio di rigetto.

diagramma esplicativo delle potenzialità di differenziazione delle cellule staminali

Il Contesto Etico e Normativo

In Italia la conservazione autologa del cordone ombelicale è proibita per legge, tranne che in casi eccezionali. Per aggirare il divieto, chi sceglie la strada della conservazione autologa si affida a società straniere. L’Antitrust ha spesso monitorato le pratiche commerciali di alcune aziende che presentano il ricorso alla conservazione “autologa” con enfasi scorretta. Le società che offrono questi servizi devono chiarire i limiti dell’impiego terapeutico e informare che il rientro dei campioni conservati nelle banche straniere non è automatico, ma è necessaria l'autorizzazione del ministero della Salute.

La politica sanitaria italiana, stanziando una notevole quantità di risorse, ha permesso di sviluppare una rete di 18 banche pubbliche coordinate dal Centro Nazionale Sangue in cooperazione con il Centro Nazionale Trapianti. È tra fratelli che la ricerca di un donatore compatibile per un trapianto trova la maggior probabilità di successo: basti pensare che da una compatibilità totale di almeno il 25% tra fratelli, si arriva fino ad una compatibilità minima del 39%.

Biobanche Specialistiche e Supporto alla Ricerca

Ci sono banche che conservano qualcosa di più specifico, e banche che invece collezionano una vasta gamma di campioni biologici: non solo sangue ma anche fluidi, interi tessuti o singole cellule, persino campioni di feci. Lo scopo della Biobanca è conservare in sicurezza tutti questi campioni, in modo da poterli recuperare o analizzare in caso di bisogno, senza alternarne le caratteristiche. È gestita dal Centro Trasfusionale, e di fatto contiene la Banca del Sangue Raro, la Banca del Sangue Cordonale e la Biobanca per la prevenzione e diagnosi della malattia celiaca.

La Biobanca dedicata alle malattie neurologiche e neuromuscolari rare, come ad esempio l'Alzheimer o la Sclerosi Multipla, include migliaia di tessuti muscolari, centinaia di tessuti nervosi periferici per studi morfologici, migliaia di campioni di DNA e numerose linee di colture cellulari. Avere a disposizione tutti questi campioni permette ai ricercatori, tra le altre cose, di mettere a confronto le caratteristiche dei soggetti sani con quelle dei malati, e poter così ricavare nuovi indizi sui fattori scatenanti di una determinata malattia, oppure aprire la strada alla ricerca di nuove terapie.

Gestione della Fertilità e Conservazione dei Gameti

Diventare mamme non è sempre facile: a volte possono esserci problemi di infertilità, altre volte magari uno dei futuri genitori sta affrontando una malattia che può compromettere le sue possibilità di avere dei figli. Questa Biobanca è stata una delle prime banche pubbliche a livello nazionale. Qui vengono conservati ovociti (gameti femminili), spermatozoi (gameti maschili), tessuto ovarico e tessuto testicolare di pazienti che devono sottoporsi a trattamenti potenzialmente dannosi per la fertilità, come ad esempio nelle malattie oncologiche. L'esperienza della banca garantisce procedure sperimentate e sicure, offrendo una tutela concreta per il futuro riproduttivo dei pazienti.

schema organizzativo di una biobanca moderna per la conservazione dei tessuti

Integrazione tra Servizi per la Salute Neonatale

Ogni anno in Italia nascono circa 30mila bimbi prematuri. A causa del parto prematuro le mamme hanno maggiore difficoltà a produrre il latte, indispensabile non solo come nutriente ma anche come una prima, importantissima difesa immunitaria per il loro piccolo. Il latte materno infatti è in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni ma anche di patologie intestinali che possono essere molto gravi in un bimbo nato prima del termine. La Banca del Latte affianca la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico, che è la più grande d’Italia e tra le prime quattro più importanti d’Europa: ogni anno gestisce la nascita e le cure per circa 1.000 neonati con problemi. Questa integrazione tra banca del latte e banche biologiche crea un ecosistema di protezione per il neonato che si estende dalla nutrizione immediata alla conservazione di risorse cellulari a lungo termine.

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