La montagna d’inverno ha un fascino particolare: con la neve tutto diventa ovattato, silenzioso e quasi magico, soprattutto agli occhi dei bambini piccoli. Portare i bambini sulla neve è sempre una super idea - aria fresca, natura, situazione nuova - ma non per tutti rappresenta una di quelle esperienze che si smania per fare e rifare: molti genitori, specie quelli dei bambini più piccoli, spesso rinunciano ancor prima di partire. Tante le cose a cui pensare, gli aspetti imprevedibili della gita tra cui il freddo e l'incognita altitudine, e poi dove e cosa mangiare, cosa portare nello zaino, dove giocare… Se vi riconoscete in queste parole, anzitutto non preoccupatevi: siete in buona compagnia! Perché TUTTI all'inizio ci siamo chiesti "come si fa", specie quando il "dove" è lontano da casa, all'aperto e d'inverno. Questo post vuole essere un incoraggiamento per tutti voi, una rassicurazione che si può fare (tutto), e in serenità.

I benefici dello sport in alta quota
Lo sci e lo snowboard hanno numerosi aspetti positivi per la crescita dei bambini. Parlare di sport per bambini sicuramente punta i riflettori sui benefici che praticare una determinata attività fisica può portare nella crescita. È chiaro che, come altri sport, anche lo sci offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale dei bambini. Questa attività sportiva favorisce uno sviluppo muscolare diffuso, aiuta a incrementare la forza non solo degli arti posteriori ma anche di tutto il busto, aumenta la resistenza allo sforzo fisico, ma soprattutto incrementa molto l'equilibrio e la coordinazione. Grazie all’esercizio fisico e al tempo trascorso all'aria aperta, lo sci migliora anche la salute cardiovascolare, rafforzando il sistema immunitario. Inoltre gli sport praticati in montagna migliorano significativamente la coordinazione motoria. Da non sottovalutare che ci si muove in ambienti con un ridotto tasso di inquinamento atmosferico. Non dimentichiamoci tuttavia che per fare sport in montagna occorre un’adeguata preparazione atletica e muscolare. Dipende dalla fascia di età e dalla preparazione fisica del bambino.
Quando iniziare e come approcciarsi alla neve
Quando si tratta di introdurre i bambini allo sci, molti genitori si chiedono quale sia l'età ideale per iniziare. La risposta chiaramente non è univoca. Il primo incontro sportivo con la neve può avvenire intorno ai 3 anni, chiaramente l'approccio deve essere ludico e senza la pretesa di insegnare tecniche avanzate. In generale gli esperti concordano sull’iniziare i più piccoli allo sci a partire dai 4 anni. È questa l’età in cui i bambini iniziano a sviluppare una buona coordinazione motoria che può permettere loro di iniziare a inforcare gli sci. Dai 5 anni, è possibile iscrivere i bambini a lezioni di sci in scuole specializzate. Qui, gli istruttori qualificati guidano i piccoli a muoversi sulla neve in sicurezza, facendoli divertire e allo stesso tempo imparare. I maestri sono preparati a insegnare e sanno adeguarsi alla fascia d'età del bambino. Sanno come occuparsi dell'apprendimento, della tecnica e del benessere psicologico del bambino.
Tuttavia, si tratta di uno sport impegnativo, in cui il rischio di cadute è alto: per questo motivo, è sempre meglio resistere alla tentazione di improvvisarsi insegnanti e affidare il bambino alla cura di un maestro. Imparare a sciare da piccoli è meno complesso che farlo da adulti: per questo motivo, una vacanza in montagna può essere il momento ideale per frequentare lezioni individuali o di gruppo, che partono dai 4 anni in su (per il fondo bisogna attendere i 10 anni). Intorno ai 10-12 anni, i bambini possono affrontare nuove sfide come lo sci alpinismo, che non solo allena la resistenza fisica, ma insegna anche importanti lezioni sulla sicurezza in montagna e il rispetto per l’ambiente. Questa disciplina insegna ai ragazzi a vivere la montagna in modo sostenibile, prendendosi cura della natura che li circorda.
TUTORIAL SCI - Iniziare da zero con lo spazzaneve
Organizzazione: cosa portare e come vestirsi
È facile farsi prendere dallo sconforto quando si deve partire per un viaggio ma non si ha la più pallida idea di cosa mettere in valigia per i piccoli. Il minimo indispensabile, ma tutto ciò che serve. E' la mattina della partenza? Benissimo, facciamo una buona colazione e trasferiamo la borsa del cambio in uno zaino. Aggiungiamo un cambio caldo completo, un paio di cerotti, che non si sa mai, la merenda, magari un thermos di the caldo, scarpine di ricambio se i vostri bimbi già si spostano autonomamente, e crema solare per pelli sensibili.
Per trascorrere nel massimo relax la vacanza sulla neve con i bambini, occorre partire ben organizzati per quanto riguarda il vestiario: è infatti fondamentale che sia comodo, leggero e in grado di tenere al caldo e all’asciutto. È consigliabile portare sempre qualche cambio in più. Puntate su materiali isolanti come lana cotta e pile (sotto la giacca), da indossare aderenti, in modo da trattenere il più possibile il calore corporeo. Isolate bene le estremità (mani, testa e piedi) dal freddo, scegliete le scarpe in modo che garantiscano isolamento da terra e impermeabilità. Una scelta furba è anche quella di portare una coperta da pic nic di quelle con un lato impermeabile, in modo che i piccoli esploratori possano giocare in libertà.
Sicurezza, salute e protezione solare
A differenza della pratica agonistica, che richiede gli accertamenti previsti dalla legge da parte di uno specialista in medicina dello sport, andare in settimana bianca non richiede nessuna visita medica preventiva. Tuttavia, sebbene non si pratichi dell’attività agonistica, così come per gli adulti, anche per i bambini è sempre opportuno consultare il pediatra prima di fare sport, per verificare le condizioni di salute ed evitare spiacevoli infortuni.
Sulle piste da sci è assolutamente necessario proteggere gli occhi dei bambini dai raggi ultravioletti A e B. Si raccomanda l'acquisto di occhiali da sole sicuri, progettati nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza stabiliti dalla direttiva comunitaria 89/686/CEE, che salvaguardino gli occhi dall'azione lesiva dei raggi solari. Anche l'esposizione al sole della pelle è più rischiosa nei mesi invernali che in quelli estivi. Anche durante l’inverno, infatti, c’è bisogno di occhiali da sole fascianti con lenti scure e polarizzate, uno stick al burro cacao per le labbra e della crema solare ad alta schermatura, per riparare gli occhi e la pelle del bambino dai raggi UV-B.
Non soltanto le strade, ma anche le piste da sci sono regolate da un codice normativo che impone degli obblighi a operatori e sciatori. Nella pratica dello sci alpino e dello snowboard, ad esempio, per i minori di 14 anni è obbligatorio l’uso del casco protettivo, che deve rispettare gli standard tecnici previsti dal Ministero della Salute e riportare la sigla Ce con il numero 1077:2008. Un altro rischio da non sottovalutare è quello di infortuni muscolari, prima di scendere in pista è consigliabile fare stretching per alcuni minuti, ripetendo gli esercizi dopo una pausa prolungata.

Attività alternative e giochi sulla neve
Non occorre sciare per forza, se il meteo non è clemente preferite altre attività all’aria aperta. In molte località, soprattutto in Trentino e nelle zone family-friendly, esistono parchi giochi curati, con scivoli, altalene, aree morbide e giochi in legno, spesso immersi nella neve. Lo sci non è l’unica attività sportiva che i più piccoli possono praticare sulla neve, unendo i benefici del movimento a quelli della pratica all’aria aperta. Il bob, ad esempio, è molto amato dai più piccoli e nelle località turistiche ci sono molte piste adatte anche ai bambini. Anche lo snowboard è uno sport che piace ai ragazzi, e può essere praticato dagli 8 anni.
È possibile anche proporre giochi creativi:
- Costruire un pupazzo di neve “parlante” usando oggetti raccolti dal “cestino dei tesori” (sassi, rami, pigne…), rispettando le parti del corpo.
- Disegnare sulla neve con le dita o un bastoncino: animali, mezzi di trasporto, frutta, oggetti quotidiani.
- La caccia al tesoro naturale: riempire un cestino con elementi naturali e poi usarli per decorare pupazzi di neve, creare composizioni o fare semplici esperimenti.
Gestione dei più piccoli (da 0 a 1 anno)
Si può partire per la montagna con un neonato? Certo: fino ai 1.500 metri di altitudine, infatti, il piccolo non corre alcun rischio anche durante la stagione invernale, a patto che sia in ottima salute e che il pediatra non abbia posto obiezioni. Sarà sufficiente avere qualche attenzione particolare, ad esempio fare numerose pause durante il tragitto in auto, per far abituare il neonato al cambio di altitudine ed evitare che abbia male alle orecchie. Un cambio di ambiente, il clima più rigido, il vento, il viaggio in auto di diverse ore possono rendere i bambini più irritabili o “fuori fase”.
Se avete in programma una discesa in slitta, ricordate che portare con voi bambini sotto l'anno può essere estremamente pericoloso dal momento che una frenata in direzione di marcia può avere grosse conseguenze anche se lieve - rimandate all'anno prossimo e sopra l'anno portate i caschetti. Per i bambini portati in fascia, meglio evitare i tutoni imbottiti, perché l'imbottitura si schiaccia e rimane gran poco a tener caldo il pupo, piuttosto meglio i tutoni in materiali naturali, anche se il meglio del meglio è sempre l'idea di stare in due sotto la stessa giacca (per favorire la termoregolazione). Per le carrozzine e passeggini, procuratevi il sacco termico e/o il vello (ne esistono di ottimi anche sintetici, che svolgono bene la funzione).

Scelta della destinazione e dell'alloggio
Per rendere la settimana bianca un’occasione di svago e relax per tutta la famiglia, è importante partire dalla scelta dell’alloggio, individuando strutture come i family hotel che possono rispondere bene alle esigenze di tutti. Un buon hotel o Resort sarà in grado di fornire una culla in camera, seggioloni al ristorante, alimenti per bambini, microonde e acqua calda per riscaldare pappe e latte, oltre a fasciatoi e personale qualificato che potrà occuparsi del bambino mentre sei sulle piste o fare da babysitter la sera. I migliori hotel e Resort dispongono di un baby club dedicato, che dovrebbe essere gestito da esperti di assistenza all'infanzia. Questi esperti si prenderanno cura del tuo bambino, offrendo attività stimolanti con giocattoli e attrezzature che sviluppano la motricità fine e danno un grande senso di divertimento.
Quando si pensa ai luoghi migliori per andare in vacanza con un bambino o una bambina, l'Europa è una scelta ovvia. È relativamente vicina a casa, quindi il volo non sarà troppo lungo, e gli inverni sono meno rigidi rispetto a quelli di altri Paesi rinomati per lo sci, come il Canada. Senti che le temperature di gennaio o febbraio possano essere troppo fredde per il tuo piccolo, allora prendi in considerazione le date di marzo o addirittura aprile. Il clima sarà più caldo e, se eviti le vacanze di metà anno, le piste e le località turistiche saranno meno affollate.
Gestire gli imprevisti
Se avrete seguito i consigli sopra, dovreste avere con voi tutto ciò che serve, ma è anche vero che può capitare di dimenticare qualcosa a casa. Come ovviare al problema? Beh, siate creativi e ricordatevi che i nostri genitori e nonni non avevano di certo a disposizione tutto ciò che usiamo noi oggi per i nostri bambini. Perciò chiedetevi anzitutto se ciò che vi manca fosse davvero indispensabile. Ricordatevi che dove ci sono turisti c'è sicuramente almeno un bar o un ristorante o meglio ancora un supermercato aperto, dove trovare acqua calda, qualcosa da mangiare, beni di prima necessità. Se i grandi assenti sono un pannolino o i calzini di ricambio certo non è facile, ma si possono comunque adottare soluzioni di fortuna, con i fazzoletti per esempio, per arrivare a casa sono più che sufficienti. Se poi vi accorgete che possa fare al caso vostro, fate come noi: se vi spostate spesso in macchina, dimenticateci uno zaino con un ricambio fisso d'emergenza nel bagagliaio.