Bioetica e Concepimento a Parigi: Un Crogiolo di Dibattiti, Tecnologie e Resistenze Sociali

Parigi, crocevia di cultura e innovazione, si trova al centro di un intenso dibattito etico e sociale riguardante le nuove frontiere della bioetica e le modalità di concepimento. Un recente progetto di legge del governo francese ha riacceso la discussione, portando decine di migliaia di persone a scendere in piazza e sollevando interrogativi profondi sulla filiazione, la dignità umana e i limiti della scienza. Questo fermento non riguarda solo la capitale francese, ma si estende a riflessioni più ampie sulle tecniche di procreazione assistita, sulla maternità surrogata e sui principi etici che dovrebbero guidare l'evoluzione della società.

Mappa delle proteste a Parigi contro la legge di bioetica

La Nuova Legge di Bioetica in Francia: Un Dibattito Acceso a Parigi

Il governo francese, sotto la presidenza di Emmanuel Macron, ha proposto una nuova legge-quadro sulla bioetica che ha immediatamente generato forti contestazioni. Associazioni laiche e cattoliche, insieme a numerose personalità del mondo culturale, hanno espresso la loro netta opposizione, in particolare riguardo all’apertura della procreazione medicalmente assistita (PMA) eterologa a tutte le donne, comprese single e coppie di donne, e al concepimento programmato di bambini senza padri. Questo progetto di legge, prima del voto definitivo del Senato francese, ha scatenato una vasta mobilitazione che ha visto Parigi come epicentro.

Proteste e Mobilitazioni Popolari: "Marchons Enfants" e la "Manif pour tous"

Decine di migliaia di persone hanno animato le vie di Parigi in una marcia imponente, promossa dal collettivo "Marchons Enfants" (ragazzi in marcia). Questo collettivo, che riunisce ben ventidue realtà diverse, tra cui la 'Manif pour tous', ha manifestato energicamente il proprio dissenso. I movimenti e le associazioni contrarie alla normativa hanno messo in evidenza che essa "andrà a privare volontariamente i figli dei padri", poiché legalizza la procreazione eterologa medicalmente assistita per tutti, sia per le donne single che per le coppie di donne. Gli organizzatori della manifestazione hanno chiesto una riscrittura quasi completa del disegno di legge, con l’obiettivo principale di bloccare quella che definiscono la “filiazione senza padre” prevista dalla bozza. La folla, composta da molte famiglie, anche numerose e provenienti da tutte le province della Francia, era compatta e gioiosa, un aspetto che è stato notato come una piacevole eccezione in un periodo caratterizzato da scioperi e manifestazioni solitamente più tese. Molti manifestanti hanno ribattezzato questa normativa come la "legge che Cancella il padre", evidenziando come questo sia l'elemento più contestato e sentito.

Le Voci della Chiesa: La Conferenza Episcopale Francese e Monsignor Aupetit

La critica più ferma è giunta anche dalle istituzioni religiose. La Conferenza episcopale francese si è fatta sentire con una dichiarazione al termine del Consiglio permanente dei vescovi, contestando tre punti specifici della nuova legge. I presuli hanno avvertito che, se adottati in maniera definitiva, questi punti avrebbero aperto la strada a “contraddizioni insanabili” e avrebbero dimostrato “un grave malinteso su cosa sia l’etica”. Anche monsignor Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, si è espresso in modo chiaro attraverso un comunicato. Ha riflettuto sul perché "la nostra società, così giustamente interessata al rispetto dell’ecologia per il pianeta” è poi distratta quando si tratta dell’umanità. Monsignor Aupetit ha spiegato che “tutto è collegato” e ha ribadito con forza che "il bambino è un dono da ricevere, non un dono da fare". Ha enfatizzato che “l’assenza di un padre è un danno che può essere subito, ma è mostruoso infliggerlo apposta”, un concetto che è stato poi ripreso da molti manifestanti. Sebbene non sia sceso in piazza di persona, Monsignor Aupetit ha in qualche modo incoraggiato, insieme a tanti altri vescovi, la manifestazione. Questa legalizzazione di una situazione senza padre per tutte le donne è stata percepita come un elemento che "fa del bambino un oggetto e fa anche in qualche modo di un utero una merce e del padre un grande assente", secondo le parole di numerosi oppositori.

Punti Critici della Normativa: Filiazione Senza Padre, Selezione Embrionale e "Eugenetica Liberale"

I tre punti "discutibili" messi in evidenza dalla Conferenza episcopale francese e da altre associazioni sono molteplici. Il primo riguarda il rischio di “sottoporre, come richiesto dalla legge, la nascita attraverso la Procreazione medicalmente assistita (PMA) di un nuovo essere umano a un ‘progetto parentale’”. Ciò farebbe diventare “assoluto” il desiderio dei genitori rispetto al bene e alla priorità del bambino, invertendo la prospettiva tradizionale secondo cui il bambino è un fine in sé. Il secondo aspetto contestato è “la legalizzazione della filiazione senza padre o discendenza paterna e di una maternità mediante una semplice dichiarazione di volontà, davanti al notaio”. Questa disposizione preoccupa profondamente chi ritiene che la figura paterna sia essenziale per lo sviluppo equilibrato del bambino, e che la sua assenza volontaria rappresenti un danno intrinseco. Infine, l’episcopato francese ha messo in guardia rispetto all’estensione della diagnosi pre-impianto. Tale estensione, secondo i vescovi, aprirebbe “la strada ad una maggiore selezione di bambini non ancora nati”, dando vita a una preoccupante “eugenetica liberale”. I vescovi hanno aggiunto che “volere un bambino senza alcuna variante genetica non è solo un’illusione, ma disumanizzerebbe anche la nostra umanità!”, sollevando timori che la ricerca della perfezione genetica possa portare a una pericolosa mercificazione della vita.

Diagramma che illustra la diagnosi pre-impianto (DPI)

Preoccupazioni Laiche e Associazioni Familiari: Afc, Femministe ed Ecologisti

Oltre alle voci ecclesiastiche, un fronte ampio di personalità laiche del mondo della cultura si è espresso contro il disegno di legge. Tra queste, la femminista Sylviane Agacinski e il militante ecologista José Bové, evidenziando come il dibattito trascenda le tradizionali divisioni ideologiche. Anche la rete nazionale delle Associazioni familiari cattoliche (Afc) è scesa in campo, rilanciando diverse rivendicazioni fondamentali. Queste includono una moratoria sul progetto di legge, l’applicazione del principio di precauzione alla procreazione umana e alla filiazione, lo sviluppo di un’autentica politica della fecondità con un grande piano di lotta contro l’infertilità, e infine l’abolizione dell’utero in affitto e di qualsiasi forma di mercificazione umana nel mondo intero. Quest'ultimo punto è cruciale, poiché molti vedono l'apertura alla PMA per tutti come un "cavallo di Troia" che, nel tempo, potrebbe spianare la strada a pratiche come la gestazione per altri (GPA), anche se attualmente non è contemplata direttamente nella legge.

Il Percorso Legislativo e le Implicazioni Future: Dal Senato All'Utero in Affitto

Nonostante le massicce proteste e le critiche diffuse, il percorso legislativo della legge è apparso ineludibile. Dopo l'approvazione dell'Assemblea nazionale, il voto al Senato, pur avendo una maggioranza di destra, non sembrava offrire ampi margini per modifiche sostanziali al testo. Questo perché il lavoro in commissione era già stato svolto e la legge era passata senza grandi problemi. I contestatori, tuttavia, non si sono arresi, vedendo questa battaglia come una tappa intermedia. La preoccupazione maggiore per molti attivisti è che, una volta aperta la strada alla procreazione medicalmente assistita per tutte le donne, la successiva battaglia da combattere sarà contro l'utero in affitto, o gestazione per altri. Il timore è che il governo faccia passare queste leggi l'una dopo l'altra, presentandole ai cittadini come "un nuovo diritto" piuttosto che come "una ferita per la nostra civiltà". La storia recente, con l'approvazione del matrimonio per tutti sotto l'ex presidente Francois Hollande, nonostante quasi un milione di persone avessero manifestato contro, viene citata come precedente. Si sapeva già allora che quel passo avrebbe potuto essere un "cavallo di Troia" per arrivare alla PMA per tutti, e ora si teme che un nuovo presidente, dopo Macron, possa giustificare la gestazione per altri come "progresso dell'umanità", sebbene molti ritengano che sia tutt'altro che progresso.

Francia, revisione legge bioetica: doppia madre sui certificati

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): Tecniche e Dilemmi Etici

Il dibattito sulla legge di bioetica in Francia si inserisce in un contesto più ampio di crescente ricorso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) a livello globale, e in particolare in Europa. Queste tecniche, comunemente note come fecondazione “artificiale” o fecondazione assistita, hanno permesso a milioni di coppie e individui di realizzare il desiderio di genitorialità, ma sollevano anche complesse questioni etiche e sociali.

Panorama della PMA in Italia e Europa

In Italia, il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è in costante aumento. Un dato significativo riguarda l'età media delle donne che vi accedono, che risulta più alta rispetto alla media europea, suggerendo una tendenza a posticipare la maternità. Parallelamente, la distribuzione dei centri specializzati in PMA nel paese rimane disomogenea, con la metà concentrata in sole quattro regioni, il che solleva questioni di accesso e equità. Dal 2004, anno dell'approvazione della legge 40 che regola la Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, sono nati oltre 217mila bambini, testimonianza dell'impatto significativo di queste tecniche sulla demografia e sulla vita delle famiglie. Esiste anche un dibattito sempre più ideologico tra la cosiddetta Restorative Reproductive Medicine (RRM), che in Italia viene erroneamente chiamata "fertilità naturale", e la procreazione assistita. Questo dibattito rischia di far perdere tempo e opportunità alle coppie con difficoltà a procreare, spostando l'attenzione dal supporto medico concreto a posizioni talvolta polarizzate. Va anche rilevato come lo status sociale, in particolare reddito e istruzione, possa influenzare il successo delle tecniche di PMA.

La Sostituzione Mitocondriale (MRT): Oltre i "Tre Genitori"

Un'innovazione particolarmente significativa e dibattuta nel campo della PMA è la tecnica della sostituzione mitocondriale (MRT, dall’inglese mitochondrial replacement therapy), che ha portato alla nascita dei primi bambini concepiti con il materiale genetico di tre persone. Sebbene i giornali di tutto il mondo abbiano riportato la notizia della nascita (avvenuta il 6 aprile) del primo bambino concepito in questo modo, un titolo che si riferisce a "tre genitori" rappresenta, nella realtà dei fatti, una forzatura giornalistica.

Il Ruolo Cruciale del DNA Mitocondriale

Per comprendere la MRT, è fondamentale capire il concetto di DNA mitocondriale. A differenza di quanto si possa pensare, un individuo non è composto in eguale misura da DNA proveniente da un padre e da una madre. È proprio la mamma a fornire una parte di materiale genetico unico che il maschio non può in alcun modo dare. Questo è il DNA mitocondriale, una piccola porzione di DNA, pari a circa lo 0,1% del totale contenuto in una cellula, localizzato all’interno di strutture chiamate mitocondri. I mitocondri sono le "centrali energetiche" delle cellule, responsabili delle loro funzioni vitali. Il mitocondrio presente nello spermatozoo non entra, se non in rarissimi casi, all’interno della cellula uovo al momento del concepimento. È per questo motivo che tutti i mitocondri che noi possediamo derivano solo da quelli di nostra madre e non da nostro padre. Anche se si tratta di una quantità davvero piccola, all’interno del DNA mitocondriale sono contenuti 37 geni responsabili del corretto funzionamento di queste strutture. Come per il resto del DNA, anch’esso è soggetto a mutazioni che ne inibiscono la corretta funzione.

Le Malattie Mitocondriali e la Necessità della Terapia

Fortunatamente, le cellule possiedono talmente tanti mitocondri che, anche in caso di mutazioni che si accumulano, la persona può rimanere perfettamente sana. Tuttavia, quando i “difetti” cominciano ad essere sempre più numerosi, si sviluppano le malattie mitocondriali. Queste sono patologie che colpiscono principalmente quei tessuti che necessitano di particolare energia, come i muscoli e il cervello. Di patologie a carico dei mitocondri ne esistono moltissime: encefalopatie, sordità, problemi alla vista e malattie cardiache sono solo alcuni esempi. Solitamente, nei casi più gravi, queste patologie si manifestano precocemente, causando sofferenze significative e spesso compromettendo gravemente la qualità della vita.

La Tecnica e il Caso di Abrahim Hassan

Partendo dal presupposto che tali disturbi si sviluppano a causa del DNA mutato passato dalla madre, gli scienziati hanno sviluppato una tecnica capace di “escludere” solo ed esclusivamente il DNA mitocondriale della cellula uovo. Questa porzione di DNA viene sostituita, prima della fecondazione, con del DNA mitocondriale privo di alterazioni, proveniente da una donatrice sana. Nel caso specifico di Abrahim Hassan, il bambino di cui si è parlato ampiamente, tutto ciò è stato eseguito per evitare che ereditasse dalla madre la sindrome di Leigh, una grave malattia neurologica. Ecco perché parlare di tre genitori rappresenta una forzatura: il contributo della donatrice è limitato esclusivamente al DNA mitocondriale, una frazione infinitesimale del patrimonio genetico totale, senza influenzare le caratteristiche ereditarie principali del bambino.

Infografica sulla tecnica di sostituzione mitocondriale (MRT)

I Risultati Rassicuranti

I risultati di questa tecnica sono incoraggianti. Sono 8 i bambini nati completamente sani grazie alla tecnica della sostituzione mitocondriale, senza presentare le mutazioni che avrebbero ereditato dalle loro madri. Si tratta del primo dato concreto a supporto dell’efficacia di questa terapia, un approccio sviluppato per impedire la trasmissione di malattie genetiche rare e gravi legate al DNA mitocondriale, offrendo speranza a molte famiglie altrimenti impossibilitate ad avere figli sani.

La Preservazione della Fertilità: La Nascita di Jules e la Maturazione in Vitro degli Ovociti

Un altro esempio di progresso significativo nel campo della procreazione assistita è la nascita di Jules, il primo bambino venuto al mondo attraverso una nuova tecnica di congelamento degli ovociti raccolti e fatti maturare in laboratorio, poi utilizzati dopo cinque anni. La madre di Jules è una donna a cui, a 29 anni, era stato diagnosticato un cancro al seno. Mentre stava per intraprendere la chemioterapia, ha chiesto una consulenza sulla preservazione della fertilità, spesso messa a rischio da molti trattamenti utilizzati per curare il cancro. I suoi ovociti, immaturi, sono stati raccolti, fatti maturare per un paio di giorni in laboratorio e successivamente congelati.

I medici hanno escluso la procedura standard della fecondazione in vitro, che utilizza gli ormoni per stimolare le ovaie, poiché erano preoccupati che ciò avrebbe potuto esacerbare la malattia. Un'altra opzione possibile era quella di rimuovere e congelare parte del tessuto ovarico per reimpiantarlo in seguito, ma la donna ha considerato l'operazione troppo invasiva e ha preferito ricorrere al recupero degli ovociti non ancora maturi. Una volta guarita dal cancro, dopo un anno di tentativi, ha scoperto di non riuscire a rimanere incinta naturalmente ed è tornata in ospedale per il trattamento. Sono stati scongelati sette ovociti, sei dei quali sono sopravvissuti al processo. Sono stati fecondati con gli spermatozoi, ma solo uno si è sviluppato in un embrione sano che ha dato origine a una gravidanza di successo. Il piccolo Jules è nato il 6 luglio 2019, quando la sua mamma aveva 34 anni, presso l'ospedale universitario Antoine Béclère di Clamart, vicino a Parigi, e sta bene. Michaël Grynberg, responsabile della medicina riproduttiva e della conservazione della fertilità dell’ospedale, ha affermato: «Non sapevamo se le uova congelate sopravvivessero o meno e conservassero la possibilità di produrre una gravidanza. È stata una bella sorpresa per noi». Grynberg ha spiegato che, sebbene la procedura non sia particolarmente efficiente, può permettere di avere figli a donne che hanno esaurito le altre opzioni, rappresentando un'importante risorsa per la preservazione della fertilità in situazioni complesse.

La Maternità Surrogata: Una Pratica Controverso tra Legalità e Mercificazione

Accanto ai progressi della PMA che offrono nuove possibilità, persiste un'altra pratica, la maternità surrogata (o gestazione per altri, GPA), che solleva questioni ancora più spinose e divide profondamente l'opinione pubblica, il mondo giuridico e la società civile.

Il Contesto Legale in Francia e Italia

In Francia, come in Italia, portare in grembo il figlio di un'altra donna è vietato dalla legge. L'articolo 12 della legge 40 italiana, ad esempio, punisce con il carcere e con una multa chiunque "in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità". Nonostante questi divieti, la pratica persiste, spesso attraverso viaggi all'estero, creando situazioni giuridiche complesse e dilemmi etici irrisolti.

Il Caso Mennesson: La Cittadinanza Negata ai Bambini Nati da Surrogazione

Un caso emblematico che illustra la complessità di questa situazione è quello di Sylvie e Dominique Mennesson. Hanno due figlie gemelle, Isa e Lea, che vivono in Francia dalla nascita, vanno a scuola, pensano, parlano e giocano come tutti i loro coetanei. Eppure, Isa e Lea non saranno mai cittadine francesi benché lo siano nei fatti. Dato il divieto della maternità surrogata in Francia, i due coniugi si recarono in California e nel 2000 nacquero Isa e Lea con il loro bel certificato di nascita americano che riconosceva Dominique e Sylvie come loro genitori. Ma quando la famiglia si presentò all’anagrafe di Maisons-Alfort in Val de Marne, l’impiegato rifiutò di registrare le due bambine. Questo caso solleva una questione fondamentale: al di là di qualsiasi considerazione sulla maternità surrogata, un minore dovrebbe essere sempre tutelato al meglio dalla legge. Considerare un bambino nato in tali circostanze come un cittadino di serie B o un non cittadino è, per molti, un'assurdità che infligge una sofferenza non necessaria. Le coppie italiane che volano all’estero alla ricerca di una madre surrogata spesso lo fanno per motivi non futili; spesso le aspiranti mamme sono donne cui è negata la "maternità tradizionale" perché hanno perso l’utero a causa di un tumore o per qualche altra grave malattia. La loro è una storia di sofferenza che, per molti, non dovrebbe essere giudicata con severità, e comunque, una volta che il bambino è nato, è ritenuto assurdo che non possa essere pienamente riconosciuto e tutelato.

Il "Salone Désir d’Enfant" di Parigi: Una Vetrina del Mercato Globale

In questo panorama complesso, il "Salone della procreazione assistita 'Désir d’enfant'" di Parigi, giunto alla sua seconda edizione, ha rappresentato un evento altamente controverso. Il salone ha offerto una piattaforma per promuovere non solo pratiche ammesse come la fecondazione assistita in tutte le sue varianti, ma anche attività che in Francia, così come in Italia, sono proibite, come appunto l’utero in affitto.

Le Proteste e le Accuse di Sfruttamento

La Coalizione internazionale per l’abolizione della maternità surrogata (Ciams), che raggruppa una quarantina di associazioni femministe e in difesa dei diritti umani in tredici diversi Paesi, ha presentato un esposto al prefetto di Parigi chiedendo che annullasse la manifestazione, considerandola contraria all’ordine pubblico. All'esterno dell'Espace Champerret, dove si è tenuto l'evento, slogan e manifesti gridavano «Stop» alla vendita di bambini e allo sfruttamento delle donne e delle loro capacità riproduttive. Le organizzazioni femministe e cattoliche, unendosi in una battaglia comune nonostante le loro diverse provenienze, non accettano che i bambini siano considerati come un prodotto da commercializzare, da vendere, e che le donne vengano sfruttate.

L'Esperienza all'Interno del Salone: Promesse e Realtà Commerciali

L'esperienza di una giurista e militante femminista, Carlotta Cappelletti, infiltratasi all'interno del Salone, ha offerto uno spaccato rivelatore. Ha descritto l'ambiente espositivo come "sotterraneo", "uno spazio dal sapore un po’ losco, buio, per pubblicizzare una pratica che resta illegale sul suolo francese". Gli stand delle varie cliniche erano a ridosso l’uno dell’altro, con foto di donne incinte, coppie felici con i loro bebè fra le braccia, bambini gioiosi e ritratti di famiglie radiose che sembravano aver realizzato il loro "désir d’enfant", il desiderio di genitorialità.

Durante una conferenza sulla maternità surrogata, un giovane papà francese, felice di due bambini nati grazie all'utero in affitto, ha descritto la procedura come un’"idilliaca avventura", un “percorso umanamente straordinario”, mostrando foto sorridenti con i figli, il compagno e la madre surrogata, che ha definito "un membro della famiglia". La madre surrogata americana, in piedi accanto a lui, lo ha guardato commossa. Tuttavia, l'impressione per l'osservatrice esterna è stata quella di uno "spettacolo teatrale neanche troppo ben recitato". Un'avvocata francese ha chiarito che la GPA è illegale in Francia, ma non è assolutamente un delitto se ci si reca all’estero, rassicurando il pubblico, chiamato "voi, futuri genitori intenzionali", sul fatto che la pratica è fattibile oltre confine.

La Scelta dei Gameti e degli Embrioni: Il "Bambino su Misura"

Un aspetto particolarmente inquietante emerso dal Salone è la commercializzazione della scelta dei gameti. I donatori di gameti maschili e femminili si scelgono su un catalogo, e ogni clinica vanta il proprio come il migliore e il più fornito. Una dottoressa della San Diego Fertility, con diciassette anni di esperienza, ha spiegato che si possono impiantare uno o due embrioni nell’utero della madre surrogata, consigliando però uno per ridurre i rischi. Tuttavia, alla domanda «quanti embrioni possono essere impiantati?», la risposta è stata perentoria: «Quanti ne volete». Questa affermazione ha lasciato sbalordita l'osservatrice, che ha riflettuto su come, "come in ogni attività commerciale, l’importante è che il cliente sia soddisfatto". Le cliniche si presentano come entità "per aiutarvi a realizzare il vostro sogno", "per accompagnarvi in questo cammino verso la genitorialità", in altre parole, "per soddisfare ogni vostra domanda, come se stessero vendendovi un appartamento".

Ancora più spersonalizzante è stata la scoperta che una donna single senza un donatore di sperma può scegliere di utilizzare un embrione già preparato. Spesso, durante le fecondazioni in vitro, si creano diversi embrioni, ma non tutti possono essere impiantati. Gli embrioni in eccesso possono essere distrutti, donati alla ricerca o congelati per uso futuro. Un professionista ha spiegato che scegliere un embrione già creato, invece di ricorrere a due donatori, comporta un notevole risparmio. La creazione di un embrione costa "all’incirca 50mila dollari", mentre uno già pronto costa "un terzo". Lo "svantaggio" di questa opzione è che "c’è meno scelta" in termini di caratteristiche genetiche. Questa logica porta alla riflessione di potersi "creare un bambino su misura": se si vogliono gli occhi marroni, come i propri, si spende di più; se ci si accontenta del rischio che siano azzurri, si risparmia. La scelta di un bambino viene paragonata alla selezione di un mobile da Ikea: quelli già pronti costano meno, ma se lo si vuole su misura e composto a proprio piacimento, si paga di più.

Aspetti Economici e i Profitti delle Cliniche

La presenza di giornalisti o "infiltrati" non è sconosciuta agli organizzatori. Una rappresentante di una clinica americana, senza ritegno, ha suggerito che per spendere di meno si può richiedere una madre surrogata canadese, perché "in Canada", ha spiegato, in teoria dovrebbero ricevere solo un "rimborso spese, ma in realtà è un pagamento". Essendo la legge nel Paese nordamericano più restrittiva, le madri sono pagate meno, permettendo ai genitori intenzionali di ridurre i costi. Questo rivela chiaramente la natura di "mercato, con venditori, clienti, reali e potenziali, e concorrenza" del settore. I prezzi vengono giustificati sulla base della "qualità" e delle "garanzie". Ad esempio, prezzi più elevati corrisponderebbero a un miglior trattamento e pagamento della madre surrogata. A uno stand, è stato detto che il costo totale è di circa 150mila dollari, ma la madre surrogata "si mette in tasca all’incirca 45mila dollari", con un tono che intendeva far capire che fosse ben pagata. Questa affermazione ha generato una domanda spontanea: "e gli altri 105mila dollari a chi vanno? Qual è il reale profitto delle cliniche?".

L'Impatto della Pandemia sul Mercato della Surrogazione

La pandemia di Covid-19, pur avendo bloccato molte attività, non ha fermato il mercato del materiale genetico e della surrogazione. Anzi, ha spinto le cliniche statunitensi a trovare nuove soluzioni che probabilmente saranno adottate anche dopo l'emergenza: il congelamento dello sperma. Prima del Covid-19, se un maschio avesse voluto donare il suo sperma, avrebbe dovuto recarsi di persona negli Stati Uniti. Con la chiusura delle frontiere, si è trovata un’alternativa: tramite collaboratori o rappresentanti sul suolo europeo, le cliniche americane possono ricevere lo sperma congelato direttamente nei loro laboratori, eliminando la necessità del viaggio.

Riflessioni Etiche: Il Limite della Scienza e i Diritti Inalienabili

L'esperienza del Salone "Désir d’enfant" lascia in chi osserva una domanda persistente: riuscirà l’umanità a porsi dei limiti o continuerà a oltrepassarli fino a quando scienza e tecnologia lo permetteranno? La consapevolezza che non tutto ciò che può essere realizzabile deve essere, di fatto, realizzato, si rafforza. Come si dice in inglese, in modo più conciso e sintetico: "The fact that you can it doesn’t mean that you should" (il fatto che puoi farlo, non significa che dovresti farlo). Ci sono diritti - in questo caso quelli delle donne e dei bambini - che non possono essere sacrificati in nome di un desiderio, per quanto legittimo e profondo possa essere. La dignità umana, la filiazione e il bene superiore del bambino dovrebbero rimanere principi guida inviolabili.

L'Espansione del Fenomeno: Dalle Conferenze Clandestine Agli Eventi Pubblici in Europa

Il Salone della fecondazione assistita di Parigi non è un evento isolato; simili fiere si tengono regolarmente in tutta Europa e anche fuori dai confini del Vecchio Continente. Tuttavia, mai in Italia si era arrivati a un livello di pubblicizzazione così diretto, data la legge 40. Sorprendentemente, accanto a Colonia e Berlino, città già avvezze a ospitare fiere destinate a promuovere le più disinvolte pratiche per esaudire i desideri di ogni possibile aspirante genitore, è spuntato un prossimo appuntamento proprio in Italia. "Un sogno chiamato bebè" è previsto per la prima volta a Milano, il 15 e 16 maggio. Esiste già un sito internet, un modulo di iscrizione e si specifica che l’ingresso è gratuito, con la possibilità di abbonarsi a una newsletter per restare aggiornati. Se in passato alcune cliniche straniere avevano provato a organizzare incontri con possibili clienti italiani, si erano limitate al passaparola e ad appuntamenti semiclandestini nelle salette di importanti hotel di Milano e Roma. La manifestazione milanese del futuro rappresenta un passo ulteriore, in quanto le cliniche si preparano ad agire alla luce del sole, sfidando implicitamente le normative e il dibattito etico nazionale.

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