Gravidanza in età precoce: rischi, complicanze e supporti necessari

La gravidanza in età adolescenziale, e in particolare in quella prepuberale come a 11 anni, rappresenta una condizione di estrema fragilità medica, psicologica e sociale. La complessità di una gestazione in un corpo ancora in fase di sviluppo richiede un'analisi approfondita dei fattori di rischio, delle complicanze specifiche e dell'importanza di un approccio multidisciplinare per tutelare la salute della madre e del nascituro.

rappresentazione stilizzata di assistenza medica multidisciplinare per una giovane gestante

Fattori di rischio preesistenti e caratteristiche fisiche

Alcuni fattori di rischio di complicanze della gravidanza sono presenti prima che la donna concepisca. Tali fattori di rischio includono alcune caratteristiche fisiche, come età e peso, problemi in una precedente gravidanza, compresa la necessità di un parto cesareo, alcuni disturbi presenti prima della gravidanza ed esposizioni che possono danneggiare il feto.

Circa il 13% di tutte le gravidanze riguarda madri adolescenti. Le adolescenti presentano un rischio aumentato delle seguenti patologie, che spesso portano a neonati sottopeso (piccoli per l’età gestazionale): preeclampsia (un tipo di ipertensione che si sviluppa durante la gravidanza), travaglio pretermine e anemia. In parte il motivo di questi rischi è una probabilità inferiore per le adolescenti di ricevere assistenza sanitaria durante la gravidanza. Inoltre, è più probabile che fumino sigarette o usino altre sostanze e presentano tassi più elevati di infezioni sessualmente trasmesse (l’uso di preservativi può aiutare a prevenire le infezioni sessualmente trasmesse).

Le donne con indice di massa corporea (IMC) inferiore a 19,8 prima della gravidanza hanno maggiori probabilità di partorire bambini piccoli e sottopeso. Molte ragazze giovani hanno un peso, all'inizio della gravidanza, inferiore a quei 45 chili che rappresentano il limite al di sotto del quale si determina una tendenza ad avere figli piccoli per l’età gestazionale. Un cattivo indice di massa corporea e condizioni nutrizionali scadenti possono anche influire sul rischio di complicazioni materne e fetali. Tutte le adolescenti sono ancora in fase di sviluppo, soprattutto lo scheletro e le ossa del bacino, e questo comporta la necessità di un'alimentazione ipercalorica.

Disturbi pregravidici e complicanze in corso di gestazione

Prima della gravidanza alcune donne possono presentare delle patologie che aumentano il rischio di avere problemi durante la gravidanza stessa. Tali disturbi includono ipertensione arteriosa, diabete, disturbi renali, infezioni renali, insufficienza cardiaca, anemia falciforme, infezioni sessualmente trasmesse e anomalie delle tube di Falloppio. In tal caso, è opportuno parlare con un medico ed essere nelle migliori condizioni fisiche possibili prima di iniziare la gravidanza.

Nel corso della gravidanza si possono verificare problemi o patologie che incrementano notevolmente il rischio. Alcuni disturbi insorgono durante la gravidanza o sono ad essa correlate (ne costituiscono le complicanze). Le complicanze della gravidanza sono problemi che si presentano durante la gravidanza stessa; possono interessare la donna, il feto o entrambi e possono insorgere in diversi momenti. Ad esempio, le complicanze come la placenta mal posizionata (placenta previa) o il suo distacco precoce dall’utero (distacco di placenta) possono provocare un sanguinamento dalla vagina durante la gravidanza. Le donne con sanguinamento abbondante rischiano di perdere il bambino o di andare incontro a collasso e, se non vengono trattate tempestivamente, di morire durante il travaglio e il parto.

schema illustrativo che mostra la posizione del feto e le potenziali complicanze della placenta

Altre complicanze della gravidanza includono un precedente aborto spontaneo o morte in utero, una gravidanza in posizione anomala (gravidanza ectopica), grave nausea e vomito durante la gravidanza (iperemesi gravidica), una cervice debole (insufficienza cervicale) che tende ad aprirsi (dilatarsi) man mano che il feto cresce, malattia emolitica del feto e del neonato (quando la madre ha sangue Rh negativo e il feto ha sangue Rh positivo), problemi del liquido amniotico (il liquido che circonda il feto nell’utero), un’infezione dei tessuti che circondano il feto, come il liquido amniotico (infezione intra-amniotica) e preeclampsia.

La gestione dei traumi e la protezione del feto

Sullo stesso argomento, il quesito se il pancione possa subire danni da urti è frequente. Qualsiasi trauma addominale che provoca dolore deve essere sottoposto velocemente all'attenzione di un medico del pronto soccorso ostetrico. In linea generale, sono potenzialmente pericolose per il bambino nella pancia tutte quelle sollecitazioni meccaniche (si tratti di urti o pressione prolungata) che provocano anche alla madre dolore. Se è la donna stessa a premere con la mano sulla pancia, il limite è dato dal fastidio o dal dolore che lei avvertirebbe, impedendo di fatto di nuocere al feto.

L'utero è protetto dalle anse intestinali e dai muscoli della parete addominale e, nelle prime settimane di gravidanza, ha lo stesso volume di "prima", quindi può sostenere senza conseguenze per l’embrione un trauma di modesta entità. Tuttavia, un trauma addominale accidentale che procuri dolore (ad esempio dopo una caduta) richiede una valutazione specialistica in pronto soccorso ostetrico, soprattutto se siamo nel secondo o nel terzo trimestre. In questi casi, oltre a verificare con l’ecografia che la gravidanza stia procedendo al meglio, è possibile che si decida di eseguire un esame particolare per indagare l’eventuale fuoriuscita di globuli rossi fetali nel circolo sanguigno materno ed effettuare una immunoprofilassi qualora la mamma sia di emogruppo negativo.

Gravidanza e parto

Il fenomeno delle gravidanze precoci e il supporto sociale

Diventare madre da minorenne è un fenomeno provocato da una crescente precocità sessuale. In Italia, ogni anno si verificano circa 16.000 gravidanze under 22, di cui un centinaio circa under 16. Sebbene l'incidenza sia in calo rispetto a dieci anni fa, aumentano le giovanissime che iniziano una gravidanza nella fascia under 16.

Una gravidanza in giovane età non è mai un evento normale; spesso è un sintomo di malessere, un modo con cui le ragazze tentano di modificare la propria vita in una ricerca di cambiamento. Spessissimo queste giovani provengono da situazioni di maltrattamento intrafamiliare, di tipo fisico, psicologico o economico, talvolta vittime di abusi. Il livello sociale è mediamente basso ed è frequente l'utilizzo di sostanze.

Per affrontare queste situazioni, realtà come il Servizio di Accompagnamento alla Genitorialità in Adolescenza (SAGA) presso l’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano rappresentano poli di eccellenza. Il lavoro deve essere olistico: non basta l'assistenza medica, serve un supporto psicologico che lavori sulla capacità della ragazza di riconoscere i propri bisogni e quelli del bambino, utilizzando metodi come il video feedback per individuare i punti di forza della relazione madre-bambino.

Prospettive future e integrazione dei servizi

Oltre alla salute fisica, l'attenzione va rivolta al futuro della giovane donna e del suo bambino. Le madri adolescenti sono ad elevato rischio di interruzione del percorso scolastico ed educativo, con ricadute negative sulle possibilità future di lavoro e di indipendenza economica. Le relazioni affettive con il partner e con la propria famiglia sono spesso instabili.

infografica sulle tappe di un programma di supporto per giovani madri (scolarizzazione, salute, supporto sociale)

Il Consultorio familiare rappresenta il centro di primo ascolto per ricevere assistenza sociale, medica e psicologica. In alcuni consultori sono a disposizione gli "Spazi giovani", luoghi creati con l’obiettivo di realizzare iniziative rivolte agli adolescenti, alle loro famiglie e alle scuole sui temi della sessualità, della contraccezione e della sfera affettiva. Investire sulla capacità delle ragazze di ragionare e di ascoltarsi le aiuta a essere più consapevoli e a separarsi da persone non adeguate, mettendole al riparo da eventi sgradevoli.

È fondamentale considerare le variabili culturali e sociali nel determinare le dimensioni del fenomeno. Uno studio canadese su oltre 2,2 milioni di adolescenti rivela che una gravidanza in questa fase della vita si associa a una mortalità prematura futura più elevata, spesso legata a lesioni, sottolineando come un supporto strutturato possa prevenire ripercussioni future sulla vita delle giovani madri.

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