L'allattamento è un tema molto complesso e rappresenta un momento di amore e contatto fondamentale con il nostro bambino. La preparazione di un biberon con latte di formula non è per niente difficile, tuttavia è importante rispettare alcune regole e acquisire un po' di dimestichezza. Dopo aver sterilizzato il biberon, afferriamo la base con la mano; se dovesse essere ancora molto caldo, utilizzeremo le apposite pinze. Con l'aiuto di un coltello o spatola, è necessario eliminare il latte in polvere in eccesso dal misurino, poiché è importante rispettare sempre la proporzione tra acqua e latte in polvere. Se aggiungiamo al biberon troppo latte in polvere, il latte di formula sarà troppo concentrato e conterrà una quantità eccessiva di proteine, grassi e minerali.
L'igiene è fondamentale durante l'allattamento del bambino: per questo motivo, la pulizia del biberon e delle tettarelle deve essere effettuata in modo scrupoloso e costante. Le informazioni scientifiche che ti darò in questo articolo cambieranno la tua concezione di coliche del neonato e ti faranno capire perché il biberon anticolica Suavinex (ma anche gli altri) non funziona senza quattro fondamentali accortezze.

Comprendere le coliche del neonato
Le coliche del neonato sono una delle problematiche neonatali più diffuse e fastidiose. Le mamme e i papà dei bambini che ne soffrono si sentono spesso stanchi, frustrati e nervosi davanti al proprio bambino che piange e sta male. Fino a pochi anni fa, si diceva che la causa delle coliche fosse una fatidica immaturità intestinale o il fatto che il neonato ingurgitasse aria mentre poppava, ma nulla di più falso. Studi scientifici recenti provano che le coliche gassose non sono causate da un’immaturità intestinale, ma da una vera e propria infiammazione intestinale.
Per capire se un neonato ha le coliche, si osservano sintomi come il pianto prolungato, la contrazione della pancia, il tirare le gambe verso l’addome e una marcata tensione addominale. Il sintomo principale rimane la forte irritabilità in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo. Il bambino può piangere mentre è allattato al seno, subito dopo o anche a distanza dalla poppata. Se allattato artificialmente, il bambino si potrebbe staccare spesso dal biberon e piangere, fare fatica a digerire, fare dei rutti rumorosi e avere mal di pancia.
Le coliche gassose sono causate da un quadro infiammatorio intestinale; lo dimostra senza ombra di dubbi un recente studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., ”Infantile Colic, New Insights into an Old Problem”, pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America).
Infiammazione e tumore all'intestino: c'è una correlazione?
Strategie e rimedi per il mal di pancia
I rimedi per le colichette del neonato partono dalla conoscenza di tutti i fattori che le provocano. Se il bambino è allattato al seno è fondamentale indagare e migliorare l’alimentazione materna. Se il bambino è allattato artificialmente, bisogna valutare la tipologia di latte, la posizione e il ritmo della poppata, la tipologia di biberon e la tettarella. È necessario valutare la presenza di tensioni oggettivabili della muscolatura liscia gastrica e intestinale che creano dolore al bambino. Spesso il sistema gastrointestinale si irrita durante la gravidanza a causa dell’alimentazione materna scorretta; nel post-parto, la causa risiede nell’alimentazione materna (se allattato al seno) o nel latte artificiale (se allattato al biberon).
Trattare l’addome dopo che il bambino ha avuto episodi di coliche, reflusso, stipsi o dischezia è fondamentale attraverso tecniche come l'Osteo-Massage.
Il ruolo del biberon anticolica
I biberon anticolica sono dotati di sistemi come sacchetti interni, valvole o basi ventilate che dovrebbero offrire un flusso di latte costante e lento. Il biberon anticolica Suavinex Zero Zero, ad esempio, offre un brevettato sacchetto interno anti-colica in silicone e un’ottima forma della tettarella. L’azienda stessa sostiene che il sacchetto interno si contrae in base alla suzione del bambino senza richiedere aria esterna, eliminando le bollicine d’aria che sono causa di coliche e preservando i nutrienti del latte.
Tuttavia, il biberon anticolica funziona davvero solo se coadiuvato da quattro parametri:
- Tipologia di latte artificiale.
- Tipologia di tettarella e grandezza del foro.
- Posizione del bambino durante la poppata.
- Ritmo della poppata.
La suzione passiva: il nemico invisibile
Molte mamme sentono dire che "il bambino si autoregola al biberon". Purtroppo, questa frase è falsa. Il bambino allattato al seno deve succhiare attivamente per bere, attivando la muscolatura delle guance, della mandibola e la lingua. Al contrario, la maggior parte dei bambini allattati artificialmente compie una suzione passiva. Questo accade quando il biberon non regola il flusso e la tettarella ha un foro troppo ampio. In questo modo, il bambino beve passivamente, si ingozza, ingurgita aria e mangia troppo, con la conseguenza che è più facile che soffra di coliche e reflusso.
Per scegliere il biberon corretto, il bambino deve ciucciare attivamente affinché esca il latte. Quando capovolgi il biberon, non deve uscire una goccia di latte dal foro. Se il latte zampilla, il biberon non è adatto o il foro è troppo grande.

Scelta della tettarella e materiali
Per evitare o risolvere le coliche e il possibile reflusso, è bene optare per un prodotto che abbia una valvola efficace o un sacchetto interno. La tettarella dovrebbe avere una forma fisiologica (arrotondata con transizione graduale) piuttosto che anatomica. La dimensione del foro deve essere di taglia 0 o 1 per garantire un flusso lento.
I materiali devono essere atossici e naturali, come il silicone, e privi di BPA (bisfenolo A). Il biberon Zero Zero di Suavinex utilizza un silicone ultra-morbido che imita la forma e la consistenza del capezzolo materno, favorendo una corretta posizione del collo del bambino.
Tecnica di somministrazione: posizione e ritmo
La posizione del bambino durante la poppata è cruciale. La maggior parte dei genitori posiziona il bambino in modo scorretto, spesso troppo sdraiato. Il bambino deve essere tenuto ben dritto, quasi seduto, con la schiena eretta e il collo in asse con il busto.
Per quanto riguarda il ritmo, è compito del genitore rallentarlo, staccando il biberon ogni qualvolta si sente il bambino ingozzarsi o affaticarsi. All'inizio della poppata, quando il foro è più freddo e il latte esce più velocemente, consiglio di staccare il biberon almeno una volta ogni 10-20 secondi.

Caratteristiche del sistema Suavinex
Il biberon Zero Zero di Suavinex è stato progettato per minimizzare la confusione tra la tettarella e il capezzolo della mamma. La sacca anti-colica, che funziona come le ghiandole mammarie, si contrae alla velocità con cui il bambino succhia, impedendo l'ingresso di aria e l'ossidazione dei nutrienti.
Il catalogo Suavinex offre diverse opzioni in base all'età e alla necessità:
- Tettarella a flusso medio (M): Ideale per latte, succhi e pappe molto liquide, perfetta per bambini dai 3 mesi in su.
- Tettarella a flusso adattabile (A): Lascia passare più o meno liquidi a seconda della forza di suzione del bambino, specifica per l'allattamento misto.
- Tettarella fisiologica SX Pro: Progettata per rispettare lo sviluppo orale del bambino, assicurando che la lingua rimanga nella stessa posizione di quando il bambino allatta al seno.
Il biberon deve essere pulito smontando tutti i componenti: la ghiera, il tappo, la tettarella e la bottiglia. Non utilizzare detersivi aggressivi per piatti se il biberon è in materiali particolari. Per la sterilizzazione, l'acqua bollente per 3-5 minuti è un metodo efficace. È importante custodire le tettarelle lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta. Ricorda che, sebbene il polipropilene resista alla bollitura fino a 97ºC, un eccesso di calore può causare un invecchiamento accelerato dei materiali plastici.
Per i genitori che cercano soluzioni integrate, il robot da cucina Link permette di cucinare al vapore e conservare i cibi sottovuoto, mantenendo intatte le proprietà nutrizionali. La gestione del calcare nella vaschetta, tramite l'uso di aceto bianco, assicura la longevità dell'apparecchio e la sicurezza alimentare del bambino.
La scelta tra lattice e silicone è personale: il silicone è più durevole e non assorbe odori, mentre il lattice è una gomma naturale, morbida ed elastica, ma soggetta a un deterioramento naturale dopo circa 4-6 settimane d'uso. Indipendentemente dal materiale scelto, è buona norma alternare l'uso di vari succhietti e monitorarne l'usura, eliminandoli ai primi segni di deterioramento. Seguire queste linee guida permetterà di trasformare il momento del biberon in un'esperienza di calma, prevenendo i disagi fisici più comuni nelle prime fasi della crescita del neonato.