Le informazioni scientifiche che ti darò in questo articolo cambieranno completamente la tua concezione di coliche del neonato e ti faranno capire perché il biberon anticolica, senza altre fondamentali accortezze, NON funziona. Quindi, prima di parlare approfonditamente di quale sia il migliore e di mostrarti come usarlo correttamente (posizione del bambino, ritmo della poppata, foro della tettarella, ecc.), è doveroso capire le vere cause delle coliche del neonato.

1. Comprendere le Coliche del Neonato
Le coliche del neonato sono una delle problematiche neonatali più diffuse e fastidiose (per mamma e bambino). I genitori dei bambini che ne soffrono si sentono spesso stanchi, frustrati, nervosi e impotenti davanti al proprio bambino che piange e sta male.
Fino a pochi anni fa si diceva che la causa delle coliche fosse una fatidica "immaturità intestinale" o il fatto che il neonato ingurgitasse aria mentre poppava. Nulla di più falso. Studi scientifici recenti provano che le coliche gassose non sono causate da un’immaturità intestinale, ma da una vera e propria "infiammazione intestinale". Solo conoscendo tutte le cause che infiammano l’intestino del bambino, troveremo i rimedi per le coliche del neonato e come far passare davvero il mal di pancia.
I Sintomi delle coliche gassose
Per capire se un neonato ha le coliche puoi osservare numerosi sintomi. Durante le ‘’colichette’’ il bambino piange, contrae la pancia, tira le gambe verso l’addome (flessione delle cosce sul bacino). Accanto a questi sintomi, si può inoltre notare un certo grado di tensione addominale (pancia dura e tesa), accompagnato da ripetute emissioni di gas che giustificano l’appellativo “coliche gassose del neonato”.
Il sintomo principale rimane la forte irritabilità del bambino in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo. Se allattato artificialmente, il bambino si potrebbe staccare spesso dal biberon e piangere, oppure piangere successivamente alla poppata. Inoltre, può fare fatica a digerire, fare dei rutti rumorosi e avere mal di pancia anche a distanza. Altri segnali includono:
- Il bambino piange finché non riesce ad emettere gas o fare la cacca.
- Il bambino soffre anche di reflusso gastroesofageo (rigurgiti e difficoltà digestiva).
- Il bambino sta meglio quando si massaggia la pancia e fa aria.
- Il bambino dorme solo al petto e in braccio.
- Il bambino fatica a dormire supino (tira la pancia).
2. Le vere cause scientifiche
Le coliche gassose del neonato sono causate da un quadro infiammatorio intestinale. Ecco perché il bambino ha la pancia gonfia, dura e tesa. Lo dimostra senza ombra di dubbi un recente studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., ”Infantile Colic, New Insights into an Old Problem”, pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America).
COLICHE e dolori da REFLUSSO nel neonato. Sintomi e rimedi.
I rimedi partono dalla conoscenza di tutti i fattori che le provocano. Se il bambino è allattato artificialmente, bisogna valutare la tipologia/marca di latte artificiale, come viene proposto (posizione e ritmo di poppata), la tipologia di biberon e la tettarella. Spesso, il sistema gastrointestinale si irrita a causa dell’alimentazione materna (se allattato al seno) o del tipo di latte artificiale.
3. Il ruolo del Biberon Anticolica
I biberon anticolica sono dotati di sistemi (sacchetto interno, valvola o doppia valvola, succhiotto ergonomico) che dovrebbero offrire un flusso di latte costante e lento. Grazie a questi, dovrebbero diminuire l’aria ingurgitata dal bambino e regolare il flusso. Tuttavia, questo rappresenta solo uno dei tanti parametri di cui tener conto.
La risposta alla domanda ‘’il biberon anticolica funziona’’ è: SI, se coadiuvato da 4 fondamentali parametri:
- Tipologia di latte artificiale (non tutti sono digeriti bene).
- Tipologia di tettarella e grandezza del foro.
- Posizione del bambino durante la poppata.
- Ritmo della poppata.
Il mito dell'autoregolazione
Molti sostengono che "il bambino si autoregola al biberon". Purtroppo, questa frase è falsa. Il bambino allattato al seno deve succhiare attivamente; se il biberon non regola il flusso e ha una tettarella con un foro troppo ampio, la suzione diventa PASSIVA. Il bambino si ingozza, ingurgita aria e mangia troppo velocemente. Per evitare ciò, dobbiamo lavorare attivamente sul ritmo e sulla tecnica di somministrazione.

4. Come scegliere il Biberon e la Tettarella
Un buon biberon anticolica deve garantire un flusso lento e controllato. Quando metti il latte nel biberon e lo capovolgi, non deve uscire una goccia. Se gocciola rapidamente, il foro è troppo grande.
La scelta della tettarella
Optate per una tettarella fisiologica (arrotondata con transizione graduale) piuttosto che anatomica. Il fattore cruciale è la grandezza del foro: deve essere di taglia 0 o 1. Se la tettarella ha un foro troppo grande, il flusso è veloce e il bambino farà fatica a digerire. Ricordate: i materiali devono essere atossici, preferibilmente silicone, e rigorosamente senza BPA.
5. Tecnica di poppata: Ritmo e Posizione
Nonostante la scelta del biberon, sarà compito del genitore rallentare il flusso dettando un ritmo lento. Staccate il biberon ogni qualvolta sentiate il bambino ingozzarsi o affaticarsi (almeno una volta ogni 10-20 secondi all'inizio della poppata).
Per quanto riguarda la posizione, evitate di tenere il bambino sdraiato o molto inclinato orizzontalmente. Il bambino deve essere tenuto ben dritto, quasi seduto, con la schiena eretta e il busto in asse. Una posizione troppo orizzontale favorisce il reflusso e l'ingestione d'aria.
6. L'allattamento misto e la gestione della formula
L’allattamento esclusivo è il più grande investimento di salute, ma esistono situazioni in cui è necessario integrare. La scelta dovrebbe ricadere in primis sul latte materno. Se si opta per il biberon, è fondamentale farlo con accortezze che rispettino la fisiologia del bambino.
La composizione delle formule artificiali è regolata da standard definiti; non ci sono prove scientifiche che evidenzino benefici di una marca rispetto a un'altra, ma la qualità dell'acqua e la temperatura di preparazione (intorno ai 70°C, come suggerito dal sistema sanitario per debellare batteri, poi raffreddato) sono vitali per evitare problemi digestivi.
Consigli pratici per la preparazione
- Non riutilizzare mai il latte avanzato: germi e batteri si moltiplicano rapidamente.
- Usa acqua potabile di qualità.
- Dopo la poppata, adagia il bambino sulla spalla per favorire il ruttino.
- Se il bambino non ha più fame, non insistere per fargli finire la bottiglia.

7. Considerazioni psicologiche e pratiche
La poppata deve essere un momento di intimità. Offrire il biberon svestiti, a contatto pelle a pelle, rafforza il legame. Evitate di coricare il bambino con il biberon appoggiato tra le labbra per farlo addormentare; questo comportamento non solo è rischioso per la salute dentale, ma favorisce infezioni alle orecchie e altera la qualità del sonno.
La scelta del biberon perfetto, come il Chicco Perfect 5 o il Natural Feeling, può supportare la naturalezza della suzione, ma nessuna tecnologia sostituisce la presenza attenta e consapevole del genitore. Ricordate: i pasti rappresentano un'occasione per favorire lo sviluppo psicomotorio e affettivo. Non forzate mai i ritmi e ascoltate sempre i segnali di sazietà del vostro bambino, indipendentemente da ciò che dice la tabella nutrizionale sulla confezione. Ogni bambino è un individuo unico con le proprie esigenze fisiologiche.