Il momento dell’allattamento, che sia naturale, artificiale o misto, spesso porta con sé molti dubbi e insicurezze. Quando arriva la felice notizia della gravidanza, la testa dei genitori, e soprattutto quella delle mamme, comincia a porsi molte domande, specialmente quando si è al primo figlio. Tra i diversi interrogativi che ci si pone, ci sono quelli relativi all’allattamento: oltre ai dubbi sulla scelta del latte, ci sono quelli relativi al tipo di biberon per i bambini piccoli, dato che non sono tutti uguali. È importante sottolineare che il modo in cui ci si relaziona al neonato è spesso un processo del tutto naturale, e quindi è consigliabile mettere da parte i timori dei primi passi e cercare di affrontare il tutto con calma. La scelta del biberon e della tettarella giusti implica la considerazione di aspetti chiave come il materiale, la forma del biberon, il tipo di tettarella, la portata e la presenza di dispositivi anticolica. Potrebbe essere necessario provare diverse combinazioni fino a trovare quella più adatta al tuo bambino.
Comprendere le Coliche del Neonato: Cause, Sintomi e Rimedi
Le coliche del neonato sono una delle problematiche neonatali più diffuse e fastidiose, sia per la mamma che per il bambino. Le mamme e i papà dei bambini che ne soffrono si sentono spesso stanchi, frustrati, nervosi e impotenti davanti al proprio bambino che piange e sta male.
Sintomi delle Coliche Gassose
Per capire se un neonato ha le coliche, si possono osservare numerosi sintomi. Durante le ‘’colichette’’ il bambino piange, contrae la pancia, tira le gambe verso l’addome (flessione delle cosce sul bacino). Accanto a questi sintomi, si può inoltre notare un certo grado di tensione addominale (pancia dura e tesa), accompagnato da ripetute emissioni di gas (il bambino fa aria) che giustificano l’appellativo “coliche gassose del neonato”.
Il sintomo principale per capire se il neonato soffre di colichette rimane sempre la forte irritabilità del bambino in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo. Il bambino può piangere mentre è allattato al seno, subito dopo o anche a distanza dalla poppata. Se allattato artificialmente, il bambino si potrebbe staccare spesso dal biberon e piangere, oppure piangere successivamente alla poppata. Inoltre, può fare fatica a digerire, fare dei rutti rumorosi e avere mal di pancia anche a distanza.
Altri segnali che indicano che il bambino soffre di coliche sono le alterazioni del transito gastro-intestinale (dischezia, stipsi, ecc.), ma anche scariche frequenti, ma con poche feci (sporcano appena il pannolino). Altri sintomi per capire se il neonato soffre di coliche includono il pianto finché non riesce ad emettere gas o fare la cacca, solo allora si tranquillizza. Il bambino piange e vuole attaccarsi al seno spesso, cercando di calmarsi, oppure piange anche quando è allattato al seno e si stacca spesso dal seno. Un altro segnale è se il bambino soffre anche di reflusso gastroesofageo (rigurgiti e difficoltà digestiva), o se sta meglio quando si massaggi la pancia e fa aria. Infine, il bambino dorme solo al petto e in braccio, e fatica a dormire supino (tira la pancia).
Le Vere Cause Scientifiche delle Coliche
Fino a pochi anni fa, e spesso anche tutt’ora, si diceva che la causa delle coliche fosse una fatidica immaturità intestinale o il fatto che il neonato ingurgitasse aria mentre poppava. Nulla di più falso. Gli studi scientifici recenti provano che le coliche gassose non sono causate da una fatidica ”immaturità intestinale”, bensì da una vera e propria ”infiammazione intestinale”. Solo conoscendo tutte le cause che infiammano l’intestino del bambino, si potranno trovare i rimedi per le coliche del neonato e capire come far passare davvero il mal di pancia. Le coliche gassose NON sono causate da un’immaturità intestinale; un intestino immaturo può dar dolore, ma il problema risiede in un quadro infiammatorio intestinale. Ecco perché il bambino ha la pancia gonfia (infiammazione), dura e tesa, ma soprattutto ecco perché il neonato ha mal di pancia e soffre d’aria. Questo è dimostrato senza ombra di dubbi da un recente studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., ”Infantile Colic, New Insights into an Old Problem”, pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America).
Cure e Rimedi per le Coliche Gassose
I rimedi per le colichette del neonato partono dalla conoscenza di tutti i fattori che le provocano. Le cause e i rimedi per far passare davvero il mal di pancia al neonato, anche quando è allattato artificialmente, sono diverse. Se il bambino è allattato al seno è fondamentale indagare e migliorare l’alimentazione materna, aspetto imprescindibile. Se il bambino è allattato artificialmente, bisogna valutare la tipologia/marca di latte artificiale, come viene proposto il latte (posizione e ritmo di poppata), la tipologia di biberon e la tettarella. È altresì importante valutare la presenza di tensioni oggettivabili della muscolatura liscia gastrica e intestinale che creano dolore al bambino e rallentano il transito. Spesso il sistema gastrointestinale (pareti viscerali) si irrita durante la gravidanza a causa dell’alimentazione materna scorretta. In seguito, nel post parto avviene a causa dell’alimentazione materna (se allattato al seno) e del latte artificiale (se allattato al biberon). Per curare efficacemente le coliche gassose, si consiglia sempre ai genitori anche l’Osteo-Massage alla pancia. Si deve sempre trattare l’addome dopo che il bambino ha avuto episodi di coliche, reflusso, stipsi, dischezia e, più in generale, mal di pancia.

La Scelta del Biberon: Fondamenti e Considerazioni Generali
La scelta del biberon è un aspetto fondamentale dell'allattamento artificiale o misto, e comprende diverse variabili da considerare per garantire il benessere del neonato.
Quando e Quanti Biberon Acquistare
Una delle prime cose da valutare quando si inizia a pensare all’acquisto dei biberon è la quantità necessaria. Molto dipende dal tipo di allattamento che si ha intenzione di seguire una volta che il bimbo sarà nato. Se l’idea fosse quella di praticare l’allattamento al seno, si potrebbero anche non comprare biberon. Tuttavia, si suggerisce di prenderne 1-2, nel caso in cui si decida di tirarsi il latte e di somministrarlo con un biberon, ad esempio se si va a cena fuori oppure dal parrucchiere, lasciando a casa bebè e “pappa pronta”. Se invece si è orientati verso un allattamento esclusivamente artificiale, occorre una buona scorta di biberon, circa 6-7. Nelle prime settimane di vita, infatti, un neonato mangia almeno 8 volte al giorno, se non di più. In caso di allattamento misto, cioè in parte al seno e in parte artificiale, 3-4 biberon saranno più che sufficienti per far fronte alle necessità giornaliere. Sebbene dipenda da ogni genitore e dal tipo di allattamento, in genere si consiglia di avere a casa tra 4 e 6 biberon.
Fino a Quando Usare il Biberon
Non esiste un termine prestabilito per l’utilizzo del biberon. È un accessorio che viene usato normalmente almeno fino a quando i bambini non sono in grado di tenere in mano da soli una tazza (ad esempio quelle con il beccuccio morbido) o un bicchiere. In linea generale, gli esperti sono abbastanza d’accordo: l’abitudine al biberon andrebbe tolta entro i due anni. Oltre questa età, infatti, può aumentare l’incidenza di sovrappeso e obesità, ma anche di problemi ai denti. Si consiglia di iniziare a offrire una tazza con i manici a partire dai 6 mesi e di svezzare gradualmente il bambino dal biberon tra i 12 e i 18 mesi.
Dimensioni e Forma del Biberon
Idealmente, il biberon dovrebbe essere adattato all'età del bambino, allo stile di suzione e alle sue esigenze nutrizionali. La misura del biberon dipende dalla quantità di latte che il bambino prende. Si va da una capienza di 60 ml per i primi giorni dei neonati, considerando che alla nascita lo stomaco è grande quanto una ciliegia per poi crescere poco alla volta, fino ad oltre 300 ml per i più grandi. Quando si acquistano i biberon, il consiglio è di optare per bottiglie e tettarelle della stessa marca. Questa è una garanzia di maggiore affidabilità ed efficacia. Entrambe le opzioni, biberon a bocca larga o stretta, sono valide, ma molte famiglie preferiscono i biberon a bocca larga per la loro praticità e compatibilità con il tiralatte.
Materiali del Biberon: Un Confronto Dettagliato
I biberon possono essere realizzati con diversi materiali, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi.
Biberon in Vetro
I biberon in vetro sono resistenti al calore e sono stati a lungo i più diffusi prima dell'avvento della plastica, e stanno tornando alla ribalta grazie alla maggiore attenzione che i genitori hanno nei confronti dei componenti possibilmente tossici presenti nella plastica. La bottiglia in vetro ha una serie di vantaggi: è più facile da pulire, più duratura (se si escludono eventuali cadute), resiste alle alte temperature senza deteriorarsi e non trattiene odori e sapori, lasciando inalterati il gusto del latte o del cibo che contiene. Sono facili da pulire, riciclabili e durevoli. I biberon in vetro sono però più fragili, più pesanti e, generalmente, più costosi. Il biberon in vetro è indicato in modo particolare quando i bambini sono molto piccoli e comunque non ancora in grado di reggerlo da soli, in quanto nelle loro manine potrebbe essere pericoloso, oltre che pesante.
Biberon in Plastica
Il materiale più comunemente impiegato è la plastica infrangibile. I biberon in plastica sono più leggeri di quelli di vetro. Il biberon in plastica va benissimo quando i bambini crescono e ciucciano autonomamente, senza che nessuno tenga la bottiglia per loro. I vantaggi includono essere più leggeri, meno costosi, e offrire un’ampia offerta di prodotti. L’aspetto positivo di questi prodotti è che sono leggeri, economici e resistenti agli urti. Dal 2011, le normative dell'Unione Europea e degli Stati Uniti vietano l'uso del BPA (Bisfenolo A) nei biberon, rendendoli più sicuri e non contenenti sostanze nocive. Tuttavia, spesso possono assorbire gli odori, oltre che usurarsi e graffiarsi. Uno dei difetti di quelli in plastica è che, a lungo andare, questo materiale tende a opacizzarsi o scurirsi. Si consiglia di non scaldare i liquidi quando sono all’interno del biberon (ad es. nel microonde o a bagnomaria). Meglio quindi scaldare il liquido in un contenitore di vetro o di metallo e versarlo poi nel biberon quando ormai non è più bollente.
Biberon in Acciaio
I biberon in acciaio sono di recente comparsa sul mercato, come conseguenza dei dubbi che aleggiano intorno ai componenti chimici della plastica e alla fragilità di quelli in vetro. Sono in materiale naturale e progettati per essere convertiti in bottigliette per l’acqua, per poterli utilizzare più a lungo. In sostanza, sono quasi impossibili da rompere, non si graffiano e si puliscono facilmente, ma sono poco economici e non trasparenti, aspetto che rende difficile la misurazione.
La Tettarella: Cuore dell'Allattamento al Biberon
L'altro aspetto importante per la scelta di un biberon è la tettarella, progettata per sostituire il capezzolo materno e, per questo motivo, è studiata per imitarne la forma e la funzione. Molte sanno quanto non sia sempre facile garantire al piccolo una corretta suzione e c’è chi già conosce i trucchi per far tenere il ciuccio ai bambini.

Materiali della Tettarella: Lattice vs. Silicone
Le tettarelle per biberon possono essere realizzate in lattice, gomma naturale (caucciù) o silicone. Una delle decisioni più comuni è scegliere tra questi due tipi di tettarelle.
Lattice (Caucciù)
Il lattice è un materiale soffice e flessibile che ricorda molto il seno materno. È naturale, privo di sostanze chimiche, ma deperibile nel tempo e può causare reazioni allergiche se il piccolo è predisposto. Il caucciù è meno rigido e più poroso, perciò assorbe sapori e odori. Viene accolto con favore dai bambini, anche se man mano che si utilizza tende a rompersi. È fondamentale fare attenzione ad eventuali crepe o a pezzettini che potrebbero staccarsi. Ovviamente non è indicato in caso di allergie al lattice.
Silicone
Il silicone è trasparente e flessibile, quindi ideale per le tettarelle. Non causa reazioni allergiche ed è spesso durevole nel tempo, anche se meno soffice. All’inizio il silicone è piuttosto duro e solo dopo un po’ di tempo, utilizzando la tettarella giorno dopo giorno, il bambino la ammorbidisce. Questo materiale è trasparente e assorbe meno gli odori. Inoltre, resiste bene alle alte temperature, quindi si può sterilizzarlo senza alcun problema. Sì, è possibile usare, ad esempio, un biberon di vetro con tettarella in silicone, purché siano compatibili.
Forma e Flusso della Tettarella
Oltre al materiale (gomma o silicone), anche la forma della tettarella influenza il comfort del bambino durante l’allattamento e il suo sviluppo orale. Le tettarelle hanno forme diverse. Di base, vengono divise in: tettarella tonda (a ciliegia) e anatomica o ortodontica (anatomicamente simile al capezzolo). Come forma fisiologica si intende una tettarella arrotondata e con una transizione graduale dall’apice alla base. Come forma anatomica si intende una tettarella non tonda, ma leggermente stretta e allungata; alcune di esse hanno anche una transizione brusca tra l’apice e la base della tettarella. Si deve preferire una tettarella di forma fisiologica (regolare) piuttosto che una forma ‘’anatomica’’ (o irregolare) per facilitare l'attacco naturale.
Le tettarelle per neonati sono disponibili in diverse portate per adattarsi all’età del bambino e alle sue esigenze di alimentazione, che cambiano con la crescita. Le grandezze delle tettarelle vengono categorizzate in maniera differente, spesso per flusso o età. La tettarella tonda può essere a flusso lento, a 3 posizioni (il flusso si regola a seconda della posizione del biberon), o per densità del contenuto (per succhi o latte e biscotto). La tettarella anatomica ha generalmente 4 misure: 0-6 mesi a flusso lento, 0-6 mesi a flusso medio, 6+ a flusso medio, e 6+ a contenuto denso. Per effettuare la scelta, basta ricordare che prematuri e neonati cominciano generalmente con la misura più piccola a flusso lento, per poi passare alle misure successive. È bene sapere che, comunque, non è obbligatorio attenersi strettamente a tali linee guida, dato che ogni neonato ha esigenze specifiche e le proprie preferenze.
Il fattore più importante della tettarella del biberon anticolica è la grandezza del foro. Questa deve essere di taglia 0 o 1. Solo in questo modo il flusso di latte potrà essere davvero lento e controllato dal bambino. Se la tettarella ha un foro troppo grande e il sistema di valvole non funziona adeguatamente, il flusso di latte è troppo veloce e il bambino ingurgita troppo latte. La naturale conseguenza è che farà fatica a digerire sia subito dopo la poppata sia a distanza, sviluppando più facilmente coliche e/o reflusso. I buchi sulla tettarella determinano la quantità di latte che fuoriesce dalla bottiglia e con quale velocità. Le tettarelle per i primi tempi (dalla nascita fino a un mese di vita) hanno un buco soltanto, cosa che garantisce un flusso di latte lento e non particolarmente copioso, adatto ai più piccolini. Man mano che il bambino cresce aumenta il numero dei buchi sulla tettarella, in modo da rendere più semplice la poppata. Da lento (2 buchi), il flusso diventa medio (3 buchi) e poi veloce (4 buchi). È importante che la fuoriuscita di latte sia corretta, cioè debole per il neonato, più intensa via via che trascorrono i mesi. Bisogna sempre osservare bene il bimbo mentre mangia: se tende ad affogarsi o il latte cola ai lati della bocca, il flusso potrebbe essere eccessivo. Al contrario, se si innervosisce o piange mentre ciuccia, potrebbe essere troppo scarso.
Quando Cambiare la Tettarella
I bambini sono molto esigenti sul fronte tettarella e tendono ad “affezionarsi” a un tipo particolare. E può capitare che un eventuale cambio non venga accettato subito di buon grado. In generale, è consigliabile cambiare la tettarella ogni 4-6 settimane. Tuttavia, se si nota che è screpolata, gonfia, scolorita o appiccicosa, è consigliabile sostituirla prima. È anche opportuno sostituirla se si rompe (anche solo parzialmente) oppure se, col passare del tempo, il flusso diventa troppo scarso per le necessità del bambino, ad esempio se si spazientisce durante la poppata o se il neonato rifiuta il biberon e piange. In ogni caso, a prescindere dallo stato di usura, è opportuno cambiare la tettarella ogni 3 mesi circa.
Biberon Simili al Seno Materno
I biberon simili al seno materno oggi sono molto diffusi, con tettarelle morbide che riproducono l’anatomia umana. Sono perfetti soprattutto in caso di allattamento misto. In questo modo il neonato non si confonde troppo nel passaggio dalla mamma alla bottiglia e sono minori le probabilità che il biberon possa interferire negativamente con l’allattamento al seno.
Il Biberon Anticolica: Meccanismi e Vera Efficacia
I biberon anticolica sono i più consigliati. Anche se non ci sono prove scientifiche certe, pare che i bimbi allattati artificialmente soffrano più spesso di coliche del neonato. Sembra inoltre che uno dei responsabili sia proprio il biberon perché, durante la poppata, farebbe ingerire aria che arriva nel pancino. Ecco, quindi, che i prodotti anticolica sono sempre più diffusi.
Biberon Anticolica: Come Sono Progettati
I biberon anticolica sono dei biberon dotati di alcuni sistemi (sacchetto interno, valvola o doppia valvola, succhiotto ergonomico, ecc.) che dovrebbero offrire un flusso di latte costante e lento. Per evitare le pause che portano all'ingestione d'aria, sono state studiate delle valvole che garantiscono un flusso costante di aria nel biberon, impedendo la formazione del vuoto e il collasso della tettarella. Queste valvole possono essere posizionate sul fondo del biberon o alla base della tettarella. Grazie ai sistemi di cui dispongono, i biberon anticolica dovrebbero diminuire l’aria ingurgitata dal bambino durante la poppata e regolare il flusso. Idealmente, il biberon anticolica dovrebbe aiutare a diminuire il mal di pancia del tuo bimbo (coliche gassose) e il reflusso gastroesofageo.
Il Biberon Anticolica Funziona Davvero?
Per rispondere esaustivamente alla domanda: ‘’il biberon anticolica funziona?’’, è necessario considerare che rappresenta solo uno dei tanti parametri di cui tener conto se si vuole davvero evitare o curare le coliche gassose nel neonato allattato artificialmente col biberon. La risposta è: SÌ, se coadiuvato da quattro parametri fondamentali. Altrimenti, NO.
I 4 principali fattori che provocano le coliche nel neonato allattato artificialmente sono:
- Tipologia di latte artificiale: Non tutti i latti artificiali vengono digeriti bene, anzi. Spesso il latte anticolica non è affatto la soluzione.
- Tipologia di tettarella e soprattutto la grandezza del foro.
- Posizione del bambino allattato artificialmente.
- Ritmo della poppata.
Biberon Anticolica e Controllo del Flusso di Latte
La frase “non si preoccupi signora, il bambino si autoregola al biberon e smette di bere quando è sazio” è purtroppo falsa. Il bambino allattato al seno deve succhiare attivamente per bere il latte. O succhia attivamente, oppure il latte non esce. Il bambino allattato al seno, per succhiare attivamente, attiva tutta la muscolatura delle guance, della mandibola e la lingua; compie un movimento di suzione attiva e deglutizione. Al contrario, la maggior parte dei bambini allattati artificialmente NON fa fatica e la suzione è PASSIVA. Questo accade quando il biberon anticolica non regola il flusso, ha una tettarella con un foro troppo ampio e quando il genitore (inconsapevolmente) imprime un ritmo rapido, senza fare delle pause.
Se il biberon non regola il flusso del latte e il foro della tettarella è troppo ampio, il latte sgorga rapido e NON controllato. In questo modo, quando viene dato il biberon, il bambino beve PASSIVAMENTE il latte. Non deve succhiare attivamente con un movimento attivo delle guance e della lingua ma SOLO DEGLUTIRE passivamente. Il bambino allattato al biberon rischia quindi di mangiare molto più VELOCE, senza CONTROLLO, una QUANTITÀ MAGGIORE di latte, nella METÀ del TEMPO. Di conseguenza, il bambino allattato artificialmente si ingozza, ingurgita aria, mangia troppo, gli esce il latte dalla rima labiale, non si autoregola e più facilmente ha coliche e reflusso. Per evitare che questo accada dobbiamo lavorare sui 4 parametri citati: biberon e foro della tettarella, ritmo della poppata, posizione del bambino durante la poppata e tipologia di latte artificiale. È necessario che il neonato abbia una suzione attiva come quella di uno allattato al seno. Purtroppo, spesso il flusso del latte è troppo veloce portando il piccolo a sviluppare una suzione passiva, ovvero senza coinvolgere i muscoli delle guance e della mandibola e senza compiere con la lingua il movimento corretto.
Test del Flusso per Biberon Anticolica
Un buon biberon anticolica deve garantire un flusso lento e controllato. In poche parole, il bambino deve ciucciare attivamente dal biberon affinché esca latte; altrimenti non deve uscire una goccia. Per assicurarsi che il flusso sia lento e controllato si può fare il test seguente: quando si mette il latte nel biberon e lo si capovolge, non deve uscire una goccia di latte dal foro della tettarella. Se si accorge che il latte gocciola rapidamente dal biberon o che addirittura zampilla, vuol dire o che il biberon anticolica non è adatto oppure che il foro della tettarella è troppo grande. Quando il biberon richiede una suzione attiva, il bambino impiegherà più tempo per bere il latte e potrebbe lamentarsi (se era abituato a un flusso rapido e passivo); questo è normale. Sarà sufficiente scegliere una tettarella che non permetta al latte di uscire se si capovolge il biberon.
Materiali dei Biberon Anticolica
Particolare attenzione va certamente posta sui materiali di cui è composto il biberon anticolica. I materiali dovranno essere atossici e naturali, come il silicone; un altro fattore importante è che non devono contenere polipropilene (quindi devono essere senza BPA - bisfenolo A).
Uso Corretto del Biberon Anticolica per Massima Efficacia
Come detto in precedenza, due parametri fondamentali per evitare o curare efficacemente le coliche e il reflusso gastroesofageo in un neonato allattato artificialmente sono la posizione del neonato e il ritmo della poppata al biberon.
Il Ritmo della Poppata al Biberon Anticolica
Il ritmo che il genitore imprime alla poppata stessa può e deve essere regolato correttamente, soprattutto ad inizio poppata quando il bambino è più affamato. Nonostante si possa scegliere un biberon anticolica con la tettarella adeguata e il foro piccolo, il flusso di latte al biberon sarà sempre più rapido e meno controllato rispetto al seno. Di conseguenza, sarà compito del genitore rallentarlo scegliendo il biberon anticolica adeguato con una tettarella fisiologica e dettando un ritmo di poppata lento che permetta al bambino di prendere fiato e scandire il ritmo di suzione.
Per dettare un ritmo lento, si consiglia di staccare il biberon ogni qualvolta si senta il bambino ingozzarsi, affaticarsi o sembra non gestire il flusso del latte (latte che esce dalla rima labiale). Soprattutto all’inizio della poppata, quando il latte esce più veloce (il foro è più grande perché la plastica è fredda) e il neonato è affamato, si consiglia di staccarlo più volte dal biberon, per darti un’idea, almeno 1 volta ogni 10-20 secondi. Più va avanti la poppata, più il foro si restringe (la plastica si scalda con il caldo del latte), più il bambino diminuisce la foga e la fame, più sarà lento il ritmo di suzione e meno spesso si dovrà staccarlo dal biberon. Il bambino potrebbe arrabbiarsi quando gli si sfila il biberon dalla bocca, ma si calmerà dopo 5 secondi, appena glielo si ridà. Si deve ricordare che lo si fa solo per aiutarlo a regolarsi e mangiare con calma.
Come Posizionare il Neonato al Biberon Anticolica
La maggior parte dei genitori che usa un biberon non è stata informata su come sceglierlo, come usarlo e come posizionare il bambino. Ecco perché la maggior parte dei genitori tiene il bambino posizionato scorrettamente. Nella migliore delle ipotesi il bambino viene tenuto in braccio in posizione leggermente reclinata. Nella peggiore delle ipotesi il bambino viene posizionato sdraiato o molto inclinato orizzontalmente. Ovviamente, più il bambino è ingobbito (schiena incurvata) e più è sdraiato, peggio sarà la digestione gastrointestinale del bambino.
Il bambino deve essere tenuto bene dritto, quasi seduto (inclinato di pochi gradi all’indietro), la schiena eretta (non incurvata), il collo e il busto devono rimanere in asse (il bambino non deve guardare verso dx o verso sx, ma dritto in avanti).
BASSO VUOTO e ZERO BOLLE - Biberon J BIMBI® anticolica
Latte Artificiale Anticolica
L’ultimo parametro che causa coliche e reflusso è la tipologia di latte artificiale. Tutti i latti artificiali hanno gli stessi valori nutrizionali, ma non tutti i latti artificiali vengono digeriti bene.
Funzionalità Speciali e Prodotti Innovativi
Esistono decine di modelli di biberon progettati e creati per soddisfare esigenze diverse e per assecondare i gusti di tutti. Perché, anche se sono piccini, i nostri bimbi possono avere le idee ben chiare in fatto di biberon e ognuno ha le sue preferenze.
Biberon Antireflusso e Antiotiti
I biberon anticolica e i biberon antireflusso sono dotati di valvole speciali inserite nella tettarella per non far entrare aria. In ogni caso, è importante tenere a mente che quando si allatta con il biberon, la tettarella deve essere sempre piena di latte. Le novità degli ultimi anni includono i biberon antiotiti, che in realtà sono ancora poco conosciuti. La suzione comporta uno sforzo notevole per i piccini, che a volte hanno delle ripercussioni a livello dell’orecchio. Questi biberon speciali favorirebbero una “ciucciata” più soft, riducendo il rischio di otiti. Il problema delle otiti è forse meno sentito e meno percepito dalle mamme rispetto a quello delle coliche, ma non per questo da sottovalutare.
Biberon per Prematuri
Continuando a passare in rassegna i biberon per bisogni speciali, ci occupiamo di quelli per i prematuri. Sono studiati per bimbi che, proprio perché nati in anticipo rispetto alla data presunta del parto, sono più delicati e deboli. Questi prodotti garantiscono un ritmo di suzione lento e sono progettati per prevenire disturbi gastrointestinali che, a causa dell’immaturità degli organi, sono abbastanza frequenti. In genere, le tettarelle sono morbide e sagomate per essere il più simili possibile al seno della mamma. Spesso, i biberon per i prematuri hanno un ciuccio ortodontico, soffice e adattabile al palato del bambino.
Sensori di Temperatura
Alcuni biberon innovativi includono un sensore di temperatura che segnala quando il latte è troppo caldo e quando invece può essere bevuto. Se il latte è troppo caldo, la parte finale della cannula cambia colore.
Igiene e Manutenzione dei Biberon
L'igiene dei biberon è cruciale per la salute del neonato, prevenendo la proliferazione di batteri e altre sostanze nocive.
Come Lavare i Biberon per Neonato
Il biberon va lavato ogni volta che si utilizza. Meglio ancora se viene sterilizzato, in modo da eliminare non soltanto i residui di latte, ma anche potenziali agenti patogeni (virus, batteri, etc.) che potrebbero annidarsi al suo interno. Lo scovolino per biberon è utilissimo per arrivare fino al fondo della bottiglia e pulirla accuratamente. I biberon possono essere lavati a mano, con acqua calda e detersivo. Ne esistono alcuni ad hoc per le stoviglie dei bambini, che sono decisamente più delicati ed ecologici, rispetto a quelli tradizionali. Quasi sempre si possono mettere in lavastoviglie. Alcune hanno anche programmi specifici per biberon.
Sterilizzazione dei Biberon
Un altro strumento comodo è lo sterilizzatore. Ci sono modelli elettrici e altri che invece si mettono nel forno a microonde (con prudenza per i materiali in plastica). La sterilizzazione può avvenire anche a freddo. Nei primi due casi l’azione disinfettante la svolge il vapore, mentre nel terzo si devono utilizzare specifici prodotti disinfettanti. Uno di questi è Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata.
Disinfettare i biberon con Amuchina
Per la massima igiene, Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata è una soluzione efficace. Se già utilizzata in gravidanza per disinfettare frutta e verdura e proteggersi ad esempio dalla toxoplasmosi, allora se ne conosce già l’efficacia e la si può usare per i biberon di proprio figlio. Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata è un Presidio Medico Chirurgico Reg. n. 100/43 e svolge un’attività virucida. In pochissimo tempo, elimina il 99,9% dei virus e dei batteri, rendendo le poppate serene e offrendo una protezione per la famiglia.
Come usare Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata per i biberon
Per la disinfezione dei biberon del neonato si può usare il tappo della confezione. Sarà sufficiente diluire 40 ml di prodotto in un litro di acqua (soluzione al 4%) e attendere 15 minuti perché faccia effetto. Poi risciacquare bene con acqua potabile. A questo punto il biberon è pronto per essere usato.
In quali formati è disponibile Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata
Amuchina Soluzione Disinfettante Concentrata è disponibile in 3 confezioni da 250 ml, da 500 ml e da un litro.
Panoramica su Biberon Anticolica Popolari
Adesso è il momento di scegliere in base al modo in cui si prevede di allattare il proprio piccolo. Ci sono tanti biberon classici, versatili che aiutano a combattere le coliche, dotati di tettarella flessibile a cui il bambino può attaccarsi in modo semplice, con valvola anticolica integrata che rende la pulizia e il montaggio facili e rapidi. Poi ci sono i biberon “Naturali”, pensati per le mamme che desiderano alternare in modo semplice l'allattamento al seno e quello al biberon. Hanno una tettarella morbida e flessibile, abbastanza rigida da non deformarsi.

Biberon Anticolica Mam
Il biberon anticolica Mam ha una base ventilata. La forma del biberon lo rende facile da impugnare e da tenere e, con il suo collo ampio e gli angoli arrotondati, il biberon è semplice da pulire. La valvola anticolica evita l’accumulamento di aria nel pancino del bimbo ed è progettata per ridurre coliche e fastidi.
Biberon Anticolica Suavinex
Il biberon anticolica Suavinex offre un sistema brevettato caratterizzato da un sacchetto intero anti colica in silicone che elimina le bollicine d’aria e rende il flusso più lento e controllato.
Biberon Anticolica Chicco
Il biberon anticolica Chicco è caratterizzato da un sistema a doppia valvola anticolica per prevenire l’ingestione d’aria e rende il flusso più lento e controllato. I biberon della linea NaturalFeeling, grazie all’innovativa tettarella inclinata e alla doppia valvola anticolica, semplificano l’allattamento, facilitando la poppata e aiutando a prevenire l’ingestione di aria da parte del neonato, proteggendolo da coliche e rigurgiti. La forma inclinata aiuta inoltre il neonato a mantenere la giusta postura della testa. La morbidezza e la flessibilità del silicone della tettarella garantiscono un vero e proprio “effetto mamma” e una poppata regolare.
I biberon della linea Original Touch si distinguono per la loro tettarella in lattice morbida e resistente 100% di caucciù, senza coloranti aggiunti. Sono una scelta naturale per un caldo e morbido sentore che ricorda il seno della mamma. I biberon Original Touch sono dotati di un sistema anti-colica provato con una valvola sviluppata per prevenire l’ingestione di aria, aiutando a ridurre l’irritabilità, i rigurgiti e le coliche dopo la suzione.
I biberon della linea Well-Being, dal design ergonomico, sono da sempre i più amati e usati ogni giorno da milioni di bambini in tutto il mondo. Grazie alla loro tettarella fisiologica, consentono una poppata regolare e continua e prevengono l’ingestione di aria, una delle cause di coliche, rigurgito e irritabilità. La forma della tettarella e la sua elasticità consentono il giusto appoggio labiale e la corretta deglutizione. Sono disponibili in diversi materiali, modelli, formati e flussi, con tante simpatiche decorazioni per rendere più allegra e divertente la poppata.
Biberon Anticolica Philips Avent
Il biberon anticolica Philips Avent è caratterizzato da una valvola anticolica (biberon Natural) che riduce l’ingresso di aria nel biberon e rende il flusso più lento e controllato.
Biberon Anticolica Nuk
Il biberon anticolica Nuk è caratterizzato da un sistema anti-colica Air NUK che dovrebbe aiutare il bambino a bere senza deglutire l’aria.
Biberon Anticolica J BIMBI
J BIMBI è l’unica azienda che produce un biberon anticoliche in vetro. I vantaggi sono importantissimi e tutti dovremmo saperlo: il vetro è l’unico materiale (insieme alla ceramica) completamente sicuro a contatto con gli alimenti. Non rilascia alcun agente chimico, è naturalmente privo di BPA, ftalati, policarbonati e PVC e, a differenza della plastica, sopporta benissimo le alte temperature per la sterilizzazione e mantiene le caratteristiche organolettiche e battericide del latte materno.
Il sistema anticoliche del biberon J BIMBI è legato alla sua particolare cannula, che lo rende riconoscibile tra mille. L’aria entra nel biberon dall’alto, tramite la valvola brevettata e scende tramite la cannula, andando sul fondo del biberon. Il biberon J BIMBI è l’unico biberon che ha un’azione antiotite scientificamente provata, grazie alla sua valvola a basso vuoto. La tettarella in silicone medicale è extra morbida e garantisce una suzione naturale e fisiologica come al seno materno. Il biberon J BIMBI è quindi l’ideale per essere associato all’allattamento al seno (in caso di aggiunte di latte artificiale o in caso di assenze della mamma): grazie alla tettarella così morbida e perfettamente naturale, il bambino non si disabitua al seno materno. Il biberon J BIMBI può supportare una tettarella così morbida proprio grazie alla sua valvola brevettata a basso vuoto: il vuoto nel biberon J BIMBI è talmente inferiore rispetto agli altri biberon che la tettarella può essere morbidissima senza rischiare il collasso. Infine, include un sensore di temperatura che segnala quando il latte è troppo caldo e quando invece può essere bevuto: se il latte è troppo caldo la parte finale della cannula cambia colore e da viola diventa fucsia.